Francesco Dimitri.
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Manuale del cattivo: Cattivi si nasce. Bastardi si diventa.
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2006. Alberto Castelvecchi Editore. ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Benvenuti sulla strada che vi porter a ritrovare il bambino che  in voi, scoprendo che  un autentico, perfetto, adorabile figlio di puttana. Benvenuti sulla Via Bastarda. Primo passo: prendete un foglio di carta. Scrivete cinque vantaggi che la bont ha portato a voi. Accanto scrivetene cinque che la cattiveria ha portato a un altro. Guardate le due colonne. Valutate pr e contro. Concludete scegliendo la squadra in cui giocare. Ma attenzione: l'arte della cattiveria richiede un lungo apprendistato. Infatti questo libro non si limita a darvi delle basi teoriche ma fornisce esercizi pratici in ordine progressivo e crescente di bastardaggine e infamia. Da semplici persone incattivite e offese potrete trasformarvi in cattivi lucidi e calcolatori, e poi in cattivi di classe: non sarete pi dominati dalle passioni, non subirete pi la tirannia dei buoni, dei bendisposti, delle brave persone che ogni giorno per strada, sui giornali, in TV inquinano il mondo con la loro ipocrisia melensa. Tutto il libro della vostra vita (famiglia lavoro amore soldi amicizia) racconter allora una storia diversa. Coraggio, tirate fuori le unghie, e liberatevi...
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L'AUTORE.
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Francesco Dimitri (Manduria, 1981) si occupa di magia, ufologia, tematiche antropologiche e cultura pop. Coautore del libro Dies Irae (2003), con la Castelvecchi ha anche pubblicato Comunismo magico (2004), Guida alle case pi stregate del mondo (2004) e Neopaganesimo (2005). Collabora con l'Osservatorio Corpo e Societ. Il suo blog  immaginauta.blogspot.com.
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Manuale del cattivo. Cattivi si nasce. Bastardi si diventa.
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INDICE.
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Proemio. Elogio di Caino.
Parte prima. Il mondo del cattivo.
Perch dovrei essere cattivo?
La Via Bastarda.
Il catalogo delle vittime.
Mentire e dissimulare.
Tecniche di diffamazione.
Tecniche di umiliazione.
Ancora una volta, con sentimento.
Vendetta, tremenda vendetta!
Usare la testa.
The Best of The Bad: cattivi da amare.
Parte seconda. Il cattivo in azione.
Il cattivo minorenne.
Il cattivo in amore.
Il cattivo a letto.
Il cattivo in societ.
Il cattivo al lavoro.
Il cattivo va in vacanza.
Cattive ragazze.
Il cattivo e la vita di gruppo.
Epilogo ...e la Via Bastarda continua.
Ringraziamenti.
Cultura cattiva: un corso introduttivo.
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Fine Indice.
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PROEMIO. ELOGIO DI CAINO.
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Non c' cattivo pi cattivo di un buono quando diventa cattivo.
Bud Spencer.
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Caino non aveva tutti i torti.
Pensaci un attimo. Tu ti spacchi la schiena nei campi, dissodi, ari, semini, raccogli, lavori da prima dell'alba a dopo il tramonto. Nel frattempo tuo fratello porta al pascolo le greggi, e se la spassa a suonare lo zufolo sotto un albero (piantato da te). Dopodich andate a compiere insieme, tu e il fratellino, un tranquillo sacrificio alla divinit di famiglia, la quale riempie di lodi quell'altro e liquida te con un Niente male, ma la prossima volta pulisciti le unghie. E quando tu accenni a protestare, si arrabbia pure. Al che  normale che ti girino un po' le palle, no? La Bibbia, il libro pi crudele mai scritto, racchiude una grande verit:  per merito - merito, non colpa - dei buoni che nascono i cattivi. A furia di inghiottire miele, prima o poi viene voglia di zolfo.
 probabile che tu ti ritenga una persona buona, anzi, perfino troppo buona, assediata da un grande mondo cattivo. Non mi imbrogli: dentro di te, sotto la crosta del tremebondo Abele, c' un Caino sardonico che ha voglia di Rock'n'Roll. O magari sei gi un Caino soddisfatto, che legge questo libro nella speranza di migliorare le proprie capacit. In un caso o nell'altro c' un semplice fatto da tenere a mente: Caino  quel che resta quando ti sei finalmente liberato di Abele. Lo dice La Bibbia, non io, e chi non  d'accordo se la prenda con lei.
Il succo del Manuale che stringi tra le mani  altrettanto semplice: se sei Abele ti sveler il Caino che nascondi, e se sei Caino ti dar un paio di idee migliori che scannare il cocco (nonch un quarto dei seguaci totali) di una divinit onnisapiente. Essere cattivi  una capacit naturale come lo scrivere, ma esistono bravi scrittori e pessimi pennivendoli. Caino era soltanto un dilettante di talento, come molti pionieri.
Non tutto si pu imparare da un manuale, e per quanto la cattiveria sia un dono nascosto dentro ognuno di noi, c' chi ne ha di pi e chi di meno. Non  giusto, ma la giustizia  roba da buoni. Questo Manuale pu per aiutarti a scoprire e affinare le tue doti naturali e, meglio ancora, a difenderti da quelle altrui. Basta tenere a mente che esser cattivi  un'arte, e nelle arti senza tecnica non si va lontani, ma se hai soltanto la tecnica non parti neanche. Un libro  inutile se non ti eserciti giorno dopo giorno, se non pratichi la cattiveria con il rigore di un artista o almeno di un buon artigiano. Ecco perch alla fine di ogni capitolo ti suggerir degli esercizi pratici - in questo modo potrai scoprire se hai la stoffa per diventare un cattivo di prima classe.
I miei poteri telepatici mi dicono che qualche lettore non  ancora convinto. Ok. Allora il primo capitolo sar dedicato a una domanda che, scommetto, frulla in testa alla squadra di Abele: ...ma perch mai dovrei essere cattivo?.
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PARTE PRIMA. IL MONDO DEL CATTIVO.
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PERCH DOVREI ESSERE CATTIVO?
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La domanda  posta male. Il punto : perch mai dovrei essere buono? Molti danno per scontato che la bont sia la scelta pi naturale. E dove sta scritto?
Hai un capo che ti urla ordini nelle orecchie dal luned mattina al venerd pomeriggio (e anche nei weekend, quando non ha di meglio da fare). Il tuo ex ti ha costretta per due anni e mezzo a guardare ogni domenica Novantesimo Minuto.  gente buona, secondo te? La verit  che di gente buona ce ne poca in giro, ammesso che ce ne sia. Quindi puoi sforzarti quanto vuoi di fare la cosa giusta, per poi non lamentarti se qualcun altro ti fa cose molto, molto sbagliate. Tanto vale colpire per primi.
Lo zucchero caramellato ci sta soffocando. Fiorucci ha fatto affari d'oro vendendo t-shirt con angioletti dalle facce paffute. La Disney torna ogni Natale, puntuale come il Fisco, a insegnarci che il Bene vince sempre, e pu continuare a farlo anche a casa tua con le penne e lo zainetto. La tua migliore amica si commuove con commedie a lieto fine tutte uguali (per poi cambia ragazzi come fossero kleenex). Se ti sei rotto le scatole ne hai tutte le ragioni: perch mai dovresti essere buono? Per indossare brutte magliette che costano un occhio, per guardare cartoni animati pallosi, per ascoltare le confidenze di una bamboccia viziata? Se  questa la vita che vuoi, accomodati. Se invece cerchi di meglio, inizia una carriera nel campo della cattiveria, e imbocca la Via Bastarda.
Prendiamo i bambini: la TV ne fa un gran parlare. Tutti i bambini sono buoni, a sentire gli psicologi da talk show. Tutti belli, tutti cari, tutti simpatici. Qualcuno  un po' monello, ma  possibile correggerlo. Ora, a parte precisare che non voglio essere corretto da nessuno(1), mi chiedo se questi tipi l'abbiano mai visto, un bambino vero. Appena nato,  una specie di macchina da merda: ne produce enormi quantit a partire da minime porzioni di cibo. Quando ha fame piange, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Tu decidi di nutrirlo, se non altro per ficcargli in bocca qualcosa che lo faccia star zitto, e quello contrattacca con l'intestino. Poi cresce, inizia a camminare, e qual  la prima cosa che fa? Scappa. Tu lo chiami e quello scappa. Tu lo insegui e quello scappa. Anche a costo di rompersi il collo - tanto ha capito benissimo che c' qualcuno che glielo aggiusta - scappa. Se non gli compri quello che vuole, urla. Se si annoia, piagnucola. Te lo porti in vacanza e si lamenta. Resti a casa e si lamenta. Vai in vacanza in una casa e si lamenta il doppio. Se un suo amico ha un giocattolo che gli piace combatte per strapparglielo, con forza, intelligenza, seduzione e tutto il resto. Se qualcuno ha un difetto fisico, glielo fa notare senza complimenti: Com' buffo il signore, senza un braccio e con il naso a forma di pera!, esclama un pupo radioso, e il signore in questione pu al massimo brontolare amabilmente, perch ai pupi va tutto perdonato. Qualcuno ti dir che questo accade perch i bambini hanno il dono di notare l'ovvio, di dire che il Re  nudo. Appunto. Notano l'ovvio, e nella maggior parte dei casi l'ovvio  sgradevole - il Re non  solo nudo,  soprattutto scemo. E i bambini sono tanto spietati da farglielo notare.
Io adoro i bambini. Tanti manuali di psicologia fish and chips (e occasionali canzoni di successo) invitano a scoprire quello nascosto dentro di te. E io ti rivolgo lo stesso invito: scopri il bambino che  in te. E renditi conto che  un autentico, perfetto, adorabile bastardo. Ecco perch gli adulti sentono il bisogno di intontirlo a botte di carineria. Terrorizzati dal suo sano spirito anarcoide, i genitori tentano di addormentarlo sparandogli in vena cento giorni di Melevisione. Nel peggiore dei casi ne verr fuori l'ennesimo buono, pronto a combattere la prossima generazione di cattivi. Nel migliore, ne verrai fuori tu.
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Il sadico, il buono e il violento.
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Ricapitoliamo: da bambino non eri certo uno stinco di santo. Se poi hai cambiato strada, beh,  il momento di recuperare il tempo perduto, almeno per difenderti da chi la Via Bastarda non l'ha abbandonata mai. Detto questo, vediamo di capirci su cosa intendo per cattiveria.  difficile, perch la cattiveria  un'arte e definire l'arte  come tagliuzzare le nuvole.
Prima di tutto, il cattivo non trae alcun piacere dalla sofferenza altrui. Quello  il sadico, mentre il cattivo pi che altro se ne frega. Ho poca stima per i nemici di James Bond: ad ogni film tentano di ucciderlo con metodi lenti e barocchi, in modo da vederlo soffrire fino alla fine. E infatti falliscono sempre. Un cattivo gli avrebbe sparato una pallottola in testa dopo dodici minuti del primo episodio, e ciao ciao all'agente segreto.
La differenza fondamentale  che il cattivo  un uomo(2) libero, il sadico no. Il sadico colpisce per il puro gusto di colpire e, quel che  peggio, non pu farne a meno. Il sadico vede una ragazza brutta e la insulta, il cattivo le fa un complimento gentile per portarsi a letto l'amica. Il sadico odia qualcuno e ci fa a pugni, il cattivo odia qualcuno e gli offre un caff. Per farla breve: il sadico reagisce, il cattivo agisce.
Il sadico dipende dagli altri quanto il buono. Il buono si prodiga per aiutare le vecchiette, il sadico le spinge sotto la metropolitana, ma nessuno dei due si diverte senza una vecchietta a tiro. Il sadico racconta storie sulle sue vittime. Il buono, con infinita modestia, si lascia strappare aneddoti sui suoi protetti. In concreto sadici e buoni sono la stessa cosa, perch tutti e due hanno bisogno di scodinzolare o mordere pur di farsi notare.
Sia i sadici che i buoni tendono ad essere violenti. Il violento vuole imporre il suo punto di vista a tutti i costi: ti vuole correggere, come dicevo prima. Poco importa che usi i pugni, la TV o i manuali di galateo. Soltanto alcuni sadici sono violenti. In compenso lo sono la maggior parte dei buoni: proprio in quanto buoni, sanno cosa  male e cosa bene, e pretendono che tu abbracci il Bene, punto e basta. Ti dicono che il miele  dolce, ma intanto ti propongono soltanto quello. Ti assicurano che puoi rifiutarlo in qualsiasi momento, ma intanto te lo stanno cacciando gi per la gola con un imbuto. Avevo una professoressa, al liceo, che era un'integralista religiosa convinta che il divertimento fosse peccato mortale. Per dirne una, quando eravamo in gita teneva al massimo il volume della musica in pullman, in modo che non potessimo riposare di giorno per restare svegli a fare casino di notte. Era una violenta, che ebbe per la sfortuna di incappare in un paio di autentici cattivi. Preferirei non scendere nei dettagli, ma vi assicuro che ha pagato.
Al contrario di questi surrogati, il cattivo  un puro. Meglio: un artista puro. Il cattivo ha un desiderio fondamentale, che non gli si rompano le palle, e alcuni obiettivi privati, che cambiano di persona in persona, ed  disposto a tutto per l'uno e gli altri. Per il resto  un tipetto a posto. Potrebbe perfino dare una mano a chi gli sta intorno, in modo da ingannare il tempo e accumulare crediti. Il cattivo non odia il prossimo suo. Se ne infischia: dopotutto, cosa ha fatto il prossimo suo per lui?
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La bont  un sistema di controllo.
Ecco quello che i buoni non dicono: la bont  un sistema di controllo. Quando un cane  stato mazzolato per bene, ed  diventato un cosino obbediente che scatta ad ogni verso del padrone, lo definiamo un buon cane. La stessa cosa vale per le persone: pi si fanno mazzolare, pi sono buone. Il bravo bambino  il bambino obbediente, il cattivo bambino  quello che scappa a giocare a pallone.  probabile che dieci anni dopo il cattivo si ritrovi calciatore miliardario mentre il buono annaspa tra lavori sottopagati.
La bont va tanto di moda per un motivo molto semplice: i buoni sono pi facili da tenere a bada, perch sono pi prevedibili. In un dato momento storico, infatti, ci sono pochi modi per essere buoni, e miriadi per essere cattivi. C' un solo modo per non tradire il proprio partner. Se invece vuoi tradirlo, l'unico limite  la tua fantasia. Una mia amica scopr che il ragazzo medico, nelle ultime tre estati, non era andato a fare volontariato in un ospedale africano bens vacanze sessuali a Santo Domingo. L'ha capito solo trovando nel telefonino del ragazzo la foto di una mulatta nuda con una fragola in bocca. Lui sar pure stronzo, ma lei non  precisamente un genio.
I buoni sono banali e noiosi. La bont serve a livellare. La bont crea conformismo, e non  un caso che lamentarsi del conformismo sia da qualche anno passato di moda. Nei wine bar di Roma, Milano e Caltanissetta, trentenni uguali tra loro come mattoncini Lego si ripetono a vicenda che la vera rivoluzione  il coraggio di essere normali. Bella stronzata! Il cattivo sa che la normalit  soltanto statistica. Ma non se ne cruccia, tutt'altro. Al contrario, ne prende atto e sguazza nascosto nella bont altrui. Lascia che gli altri si diano pacche sulle spalle per le rispettive buone azioni, e nel frattempo mira dritto alla sua meta.
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Tu hai il diritto di essere cattivo.
Essere cattivi  un bel modo di vivere - certamente meglio che commuoversi davanti a programmi TV che parlano di cani randagi. Checch ne dicano quelli che ti circondano, tu hai il diritto di essere cattivo. La bont non  affatto una scelta scontata,  soltanto una scelta ovvia. Ho iniziato affermando che essere cattivi  del tutto naturale. Ora aggiungo che  creativo e divertente. Meglio: appagante.
C' di pi. Torniamo per un attimo al wine bar. Se spostiamo gli occhi dal tavolo di trentenni-Lego a uno vicino, troviamo due amici che chiacchierano. Uno ha problemi di cuore, l'altro sta ascoltando le sue lamentele. Sta ascoltando e - orrore! - sta consigliando. Perch lui capisce il suo amico, ci  gi passato, e per fortuna  tanto buono da aiutarlo. Ora, se fino a quel momento il primo tizio aveva qualche speranza di uscirne senza ossa rotte, adesso  rovinato. De Andr cantava: Si sa che la gente d buoni consigli / se non pu pi dare cattivo esempio, e non saprei esprimermi meglio. In nove casi su dieci, l'amico consigliere sta godendo come un mandrillo del suo nuovo ruolo di saggio. Gi si immagina vestito alla Obi-Wan Kenobi, intento a dare consigli al suo giovane allievo. In virt della sua bont e della sua sensibilit, il consigliere sapr spiegare al deluso i Grandi Segreti dell'Amore, e a fine serata se ne torner a casa tutto contento.
Nella stessa situazione il cattivo ascolta, annuisce, abbozza qualcosa, dimostra comprensione, ma in sostanza si fa i fatti suoi. In tal modo fa un (grosso) favore all'amico, evitando di impicciarsi. C' un'ovvia eccezione, nel caso in cui il cattivo voglia fare le scarpe al deluso. Il che ci conferma una lezione: meglio esser cattivi che delusi. Ad ogni modo, considerati costi e benefici, nel lungo periodo i cattivi sono meno molesti dei buoni.
Al mondo ci sono pi cattivi che alberi: il Manuale non  stampato su cellulosa, ma su pelle conciata di cattivo Doc. Quando lo chiuderai e uscirai da questo universo di inchiostro, scoprirai di vivere su un pianeta che brulica di bastardi. La tua vicina di casa che ascolta Paolo Meneguzzi alle tre del pomeriggio di domenica, nonostante tu l'abbia invitata a piantarla. Il tuo ex-ragazzo che ti ha tradito - non con la tua migliore amica, la qual cosa avrebbe almeno avuto un senso, ma con un'insulsa ragazzina col muso da volpe. Il tuo capo con la forfora sulla giacca, che sputacchia quando parla. Cattivi di serie B, magari, ma indubbiamente cattivi. Mille altri ce ne sono, e non sempre  facile individuarli. Occorre difendersi. Forse ti hanno insegnato che perdonare e dimenticare  la cosa migliore da fare, ma hanno mentito. Perch non dovresti reagire? Meglio ancora: perch non dovresti agire per primo?  una questione di rispetto per te stesso.
Nonostante i palazzi e le macchine e i computer, il mondo resta una giungla: il fatto che oggi sia urbana non la rende meno brutale. Nella giungla non sopravvive il pi forte, bens il pi adatto. E nella fitta boscaglia come nelle grotte di cemento armato, non c' leone, serpente o pantera che possa tener testa a un autentico bastardo.
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Note.
1. I Pink Floyd cantavano: We don't need no education, non abbiamo bisogno di educazione (o "istruzione"). Proprio no, grazie tante.
2. O una donna. Se uso una prospettiva maschile,  solo perch io sono un uomo e mi risulta pi facile, non per sessismo. Il cattivo non pu permettersi di essere sessista, perch non pu permettersi di essere stupido.
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Abbiamo parlato di...? Perch mai dovrei essere buono, quando gli altri sono cattivi con me? Il cattivo non  n sadico n violento. Non gode nel far del male.  soltanto libero: in cinque parole, non bisogna rompergli i coglioni.
La bont  una truffa, utile solo a tenerti sotto controllo e mantenere la pace sociale.
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Esercizi.
Dopo un capitolo teorico, non posso che suggerire un semplice esercizio teorico. Dal prossimo si comincia a lavorare sul serio.
Per ora vai in una libreria e pesca un pamphlet di psicologia spicciola scritto da una persona buona. Non suggerisco un autore preciso perch i divi della bont nascono e muoiono nel giro di una stagione: tempo fa andava molto di moda una certa Vera Slepoj, che ultimamente non si fa pi sentire. Scorri il libro. Se proprio vuoi farti del male, leggilo per intero. Soffermati su tutti i buoni consigli dell'autore e mettili in dubbio. Chiediti se sono davvero cos ovvi, o se magari non esiste una pi saggia (cattiva) alternativa. Fai la stessa cosa con un romanzo. Va' dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro  perfetto. Dopodich scegli un programma per bambini tra quelli educativi: il gi citato Melevisione sembra fatto apposta per metterti voglia di diventare un bastardo completo. Chiediti come avresti reagito tu, da bambino, se ti avessero sottoposto a roba del genere. Puoi ripetere l'esercizio anche con film e canzoni a tua scelta. A quel punto ti sar chiaro perch valga la pena essere cattivi. Infine prendi un foglio di carta. Scrivi cinque vantaggi che la bont ha portato a te. Accanto scrivine cinque che la cattiveria ha portato a un altro. Guarda le due colonne. Valuta pr e contro.
Concludi scegliendo la squadra in cui giocare.
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LA VIA BASTARDA.
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L'arte della cattiveria richiede alcune basi. Sono poche, ma fondamentali: prima ancora della tecnica, per dipingere servono i pennelli giusti. Benvenuto sulla strada che ti trasformer in un cattivo di classe. Benvenuto sulla Via Bastarda.
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Il Paradosso Spiraliforme.
C' qualcuno in casa con te? Diciamo che il tuo fidanzato  nella stanza accanto, sdraiato in mutande sul divano a guardare Baywatch. Immagina di alzarti, raggiungerlo e tirargli un bel pugno sul viso (fallo davvero, se ti va). Non sarebbe difficile: tutto preso da Pamela Anderson, quello l non sospetta che ti ho appena consigliato di picchiarlo. Fare la stessa cosa durante una rissa sarebbe molto pi difficile. La morale : colpisci gli altri quando meno se lo aspettano. La faccenda del colpire il nemico in modo leale  una sciocchezza - il cattivo colpisce alle spalle, e colpisce bello duro. Se uno  nemico, ci sar pure un motivo.
Paradosso Spiraliforme  un'espressione complicata per un concetto semplice: l'autentico bastardo si spaccia per un angioletto, in modo che le sue vittime abbassino la guardia. Quando vuoi avvelenare qualcuno, gli servi un bicchiere di orzata con dentro dell'arsenico. Se tu gli proponessi di bere direttamente l'arsenico, la tua vittima, a meno che non sia del tutto idiota (o seguace di qualche strampalata setta religiosa di cui tu sei il capo: nel qual caso, complimenti), rifiuterebbe.
La cattiveria  come il Fight Club, la prima regola  :he non se ne parla. Mai. Per nessuna ragione. Nel momento in cui ti sgamano, il gioco  finito. Nessuno deve mai, in nessuna circostanza e per nessun motivo, sospettare che tu sia un bastardo. I migliori cattivi sono quelli che passano per buoni. Quindi, nel momento in cui inizi a pensar bene di qualcuno, stai in campana: potrebbe essere un bastardo niente male.
Neanche al cattivo le cose vanno sempre lisce. Potresti avviare una bella campagna di diffamazione e vederla fallire sul pi bello, o potresti sbagliare a valutare una vittima: quella ragazza che sembrava tanto ingenua e tranquilla  in realt una iena, ed  stata lei a fottere te. Son cose da mettere in conto: sei un cattivo, mica Dio. E comunque, dopo un attacco mancato, giunger il momento in cui un attacco riuscir con potenza raddoppiata (il bersaglio deve pur pagare per il tempo che ti ha fatto perdere).
L'unico vero fallimento, l'unico disastro, l'uragano Katrina della Via Bastarda ti colpisce quando qualcuno scopre che non sei affatto uno stinco di santo, ma piuttosto uno zoccolo di caprone. Quindi ricorda che agli occhi degli altri tu sei buono: sei un virtuoso tra i virtuosi, un fiore talmente delicato che non esiste mano al mondo tanto sfacciata da coglierlo.
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Elogio della doppiezza.
La principale arma del cattivo  la doppiezza. La doppiezza  uno dei pi grandi poteri umani, anche se schiere di ipocriti poco creativi fingono di disprezzarla(1). Il cattivo evita finch possibile lo scontro diretto,
la frase esplicita, l'attacco frontale (non sar Dio, ma non  neanche scemo). Agisce come un ladro prestigiatore: attira l'attenzione su una mano mentre con l'altra ti sfila il portafogli. Il problema  che se qualcuno scopre il trucco, il gioco fallisce. E il trucco per eccellenza del cattivo, da cui tutti gli altri discendono a cascata, consiste appunto nel travestirsi da buono.
Un mio amico, bastardo come pochi, pratica kung-fu e si  specializzato in uno stile che si chiama dell'ubriaco. Consente di confondere l'avversario fingendosi brilli: cos lui abbassa la guardia e tu puoi farlo secco a sorpresa. Estendi questo principio alla vita da cattivo e avrai una formidabile linea-guida. Pi gli altri crederanno alla tua bont, pi soccomberanno alla tua cattiveria, in una spirale senza fine. Ecco perch il Paradosso  Spiraliforme.
C' gente che va in giro a vantarsi di quanto  cattiva, e ci scrive su perfino dei libri. Dilettanti(2). Tu invece sei un professionista, un bastardo di quelli bravi, mica pizza e fichi. Confonditi tra i buoni e preparati ad agire. Se sei finito al cinema con una fighetta intellettuale e ti stai sorbendo un film di Nanni Moretti, non sghignazzare per quel perdente in vespa: apprezza le sue acute osservazioni socio-antropo-qualcosalogiche, e sorridi con aria di condivisione. Se qualcuno insulta in tua presenza la ragazza brutta di cui parlavo nel primo capitolo, tu difendila, soprattutto se c' nei dintorni un'amica niente male. Se qualcuno fa una battuta volgare, indignati, ma non troppo, perch in fondo sei anche spiritoso. Sei un uomo? Allora ti piace il calcio, ma non sei un fanatico, e soprattutto preferivi il calcio di una volta, che era pi nobile e non c'erano tutti questi interessi economici e tutta questa violenza. Sei una donna? Allora hai la tua indipendenza e la tua autonomia, ma non hai certo scordato la tua femminilit, e ti piace l'uomo che sa fare l'uomo (non so che significa, ma funziona). Ti interessi di politica, ma non condividi le punte pi esasperate. Sai che c' da imparare da tutti, e quindi hai rispetto per ogni creatura sulla faccia della Terra. Se ci sei proprio costretto puoi anche mangiare da McDonald's, ma in genere preferisci cibi salutari. Al supermercato cerchi prodotti di agricoltura biologica, anche se non con accanimento.
Insomma, ho reso l'idea. I dettagli cambiano a seconda dei tempi e delle mode, ma la sostanza resta invariata: tu sei una persona misurata, carina, simpatica, tendenzialmente buona. Sei un serpente mimetizzato nella boscaglia, che morde solo al momento giusto.
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L'incantesimo del troppo buono.
Quando qualcuno mi chiede qual  il mio peggior difetto, rispondo sempre che  l'eccessiva bont. Poi aggiungo che mi mette un sacco nei guai, questa mia tendenza a voler aiutare il prossimo. Poni la stessa domanda a dieci tuoi amici, e vedrai che almeno nove ti risponderanno cos.  un sempreverde, una frase che dovresti abituarti a ripetere di tanto in tanto: Il mio peggior difetto  che sono troppo buono. Dillo con aria triste, senza far sembrare che te ne stia vantando. Tutt'altro: in quel momento credi sinceramente che sia un terribile difetto. Tu sai che essere buoni  sbagliato, e lo sai perch ci sono un mucchio di cattivi che ti hanno fatto tanto male. A volte ti viene perfino voglia di diventare anche tu cattivo, ma proprio non ci riesci, povero caro.
Questa frase  un potente incantesimo. Fidati, fa' conto che io sia un amico mago che ti svela un segreto. Ti far guadagnare la stima dei tuoi interlocutori e, meglio ancora, li convincer che a te interessa il loro parere (mentre non potrebbe fregartene di meno). Per attenzione: pronuncia le parole magiche nel tono di uno sfogo momentaneo. Sei deluso e un po' arrabbiato, ma la rabbia passa in fretta, perch non sei tipo da serbare rancore. A seconda di quanto sono intelligenti le persone con cui parli, quest'ultima osservazione potrai lasciarla tra le righe o spiattellarla.
L'incantesimo va pronunciato diversamente a seconda del sesso. Se sei una donna, aggiungi alle parole un tocco di malinconia. Scandiscile lentamente, come se ti costassero fatica. Sarebbe una buona idea concludere la frase aspirando una boccata di fumo da una sigaretta, le labbra atteggiate a un leggero sorriso e gli occhi che fissano un punto lontano, come a dipingere la tua ingenuit, il tuo bisogno di essere protetta. Se un uomo  presente, l'effetto  quasi garantito. Se invece l'uomo sei tu, pronuncia l'incantesimo con l'amarezza di chi ne ha viste troppe, eppure, ultimo eroe romantico, continua a sperare nel genere umano. Con gli interlocutori pi ricettivi potresti aggiungere, dopo una piccola pausa: Per in fondo vale la pena, essere buoni. Come dire, la cattiveria altrui ti amareggia ma non ti scalfisce. Uomo, donna o altro che tu sia, non sottovalutare il potere di questo incantesimo. E se qualcuno prova a usarlo su di te, occhio. Per dirla con le parole del grande artista Alejandro Jodorowsky: Il boia non smette mai di proclamarsi vittima(3). Ecco, quando avrai assimilato questo principio come un mantra, sarai pronto per il passo successivo: quello della metacattiveria.
Diventa un metacattivo!
Atteggiarsi a buono  indispensabile, ma  anche, ad essere sinceri, una gran rottura. Esiste una tecnica pi divertente, da usare quando sarai abbastanza avanti nella Via.  azzardata, per alle giuste condizioni batte perfino l'incantesimo del troppo buono. Diventa un metacattivo!
Il metacattivo  colui che dice di essere un cattivo. Attenzione: dice, non ammette. Il metacattivo  un tipetto contorto, che mette in mostra la propria bastardaggine solo per nasconderla meglio. Faccio un esempio colto, cos sono tutti contenti: il racconto di Poe intitolato La lettera rubata. Racconta la storia (come avrai intuito) di una lettera rubata, che la Polizia ricerca affannosamente.  probabile che sia nascosta in una determinata casa, ma in quale punto? In realt la lettera non  stata affatto nascosta, bens lasciata in bella vista su un camino... ed  proprio questo a renderla introvabile. Se tutti si aspettano che una cosa sia occultata chiss dove, il modo ideale per nasconderla davvero  lasciarla sotto i loro occhi. Stesso discorso vale per la cattiveria: tutti si aspettano che uno la nasconda, se ne vergogni un po', e quindi se tu dirai di essere un gran bastardo, nessuno creder che tu stia parlando sul serio. Conosco un avvocato che ha l'abitudine di dire ai possibili clienti che lui  una persona davvero cattiva, e nel frattempo gli offre una birra o un aperitivo, ridendo amabilmente. Il cliente non lo prende sul serio e lui lo spenna (pensa a quanto sono cattivo io che lo sto sputtanando!).
Se stai passeggiando al fianco di una ragazza pace-e-amore, fermati davanti al primo barbone che ti intralcia la strada e lasciagli qualcosa - non fare il tirchio, amico, a volte bisogna saper spendere. Dopodich sorridi dicendo di essere un gran bastardo, e porta qualche esempio insignificante (del tipo: da bambino hai rotto un soldatino di tuo fratello maggiore e non glielo hai mai detto). La ragazza non creder che tu sia cattivo sul serio, perch si suppone: a) che il cattivo non parli della sua cattiveria e b) che non faccia l'elemosina. In un solo colpo le hai dato due motivi per fidarsi di te. Peggio per lei.
Il rovescio della medaglia  che non tutti sono cos sottili, e qualcuno potrebbe credere a quel che dici. Per fugare i sospetti potresti compiere di continuo piccole azioni buone. Non dovrebbero essere troppo spettacolari (altrimenti un malfidente penserebbe che le hai studiate a tavolino: il mondo  pieno di brutta gente), ma allo stesso tempo dovrebbero rendere tangibile la tua generosit. Fai l'elemosina, offri il tuo ombrello a un bambino in un giorno di pioggia, indignati per qualche causa abbastanza lontana da essere al di l di ogni rischio di impegno (l'Aids in Africa  perfetta, e il disboscamento dell'Amazzonia  perfino meglio).
Parliamoci chiaro: se non esistesse il ruolo del metacattivo, io non avrei mai potuto scrivere questo Manuale. Scrivendolo mi sarei rovinato, infrangendo il Paradosso Spiraliforme. Se questo non accadr(4)  perch molti lettori leggeranno queste pagine come una critica degli atteggiamenti di una parte dell'Umanit - parte cui io non appartengo. Mi atteggio a cattivo, io, ma in realt il mio peggior difetto  di essere troppo buono...
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Gli altri sono altri.
A furia di fingere di essere buono, potresti convincerti di esserlo davvero. Anatema! Tieni sempre presente che sei un bastardo, e che hai tutti i motivi per esserne orgoglioso. Un cattivo non ha bisogno di trovare scuse con se stesso: un cattivo fa quel che gli pare senza tante seghe mentali, altrimenti sarebbe un buono ipocrita, un sadico o un violento. Quel sadico mentecatto di Hitler era un salutista, probabilmente convinto di fare del bene: tu non vuoi scatenare la Terza Guerra Mondiale, mi auguro. A te non interessa fare del bene, e neanche fare del male, ma soltanto farti gli affari tuoi, il che  gi abbastanza impegnativo.
Seconda osservazione fondamentale: Gli altri sono altri. Qualcuno dice che tutti gli esseri umani sono legati tra loro, che l'Umanit  un organismo unico le cui componenti (cio noi) dovrebbero vivere in armonia, condivisione e pace. Io dovrei vivere in armonia, condivisione e pace con i Papaboys? No, grazie, meglio una fucilata nelle palle. Non farti infinocchiare. Gli altri sono altri. Sei in fila alle poste, hai fretta, e davanti a te c' un buzzurro grande, grosso e scemo? Digli che si trova allo sportello sbagliato e mandalo da tutt'altra parte. Lui perder tempo, ma tu ne guadagnerai, e di sicuro i tuoi affari sono pi urgenti dei suoi. Se per ottenere qualcosa dovrai passare su una, cento o mille persone, beh,  un problema loro - dovevano spostarsi dalla tua strada. Per quanto possa sembrare ovvio, se in tizio  infelice, lo  lui, non tu. Non lasciarti coinvolgere. Se invece  felice, lasciati pure coinvolgere: empatia  una bella cosa, diamine!
Esempio. Un ragazzino ti chiede se gli offri uno dei cioccolatini che hai appena tirato fuori. Tu ricordagli gentilmente (l'educazione  una cosa importante) che non bisogna accettare dolci dagli sconosciuti, e che comunque tu i dolci li paghi e, in definitiva, non potrebbe andare a rompere da qualche altra parte? Questo ammesso che tu non abbia altri piani per lui, o che al momento non sia necessario dissimulare la tua cattiveria (Paradosso Spiraliforme).
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L'importanza dell'improvvisazione.
Il cattivo deve anche essere capace di improvvisare. Per quanto tu possa diventare bravo ci saranno sempre situazioni inedite e bastardi che ti colpiscono con armi nuove. Non puoi prevedere tutto, per puoi adattarti a tutto, ed  qui il segreto.  richiesto un grande esercizio di fantasia, ma non dimenticare che sei un artista. Se scopri che il ragazzino di prima  il figlio del tuo nuovo capoufficio, che fai? Dipende da che tipo  lui. Se  un ragazzino molto stupido potresti comprargli un pacco di dolci grasso e grosso e regalarglielo con una strizzata d'occhio. Dimenticher tutto. Se invece  pi intelligente, ti conviene saltarlo a pi pari e rivolgerti direttamente al padre: confidagli che suo figlio ti ha chiesto un cioccolatino, e che non  molto prudente dare confidenza agli estranei. Tu sei una persona rispettabile, ma metti che al posto tuo c'era un autore della Melevisione?
Ricordati anche che sei un cattivo, non un bullo di quartiere. E il cattivo ha stile. Avere stile significa sapersi adattare alle regole dell'ambiente che ti circonda. Un newyorkese di classe sa usare dodici diverse posate, un cannibale di classe sa cucinare un newyorkese in dodici diversi modi. James Bond nascondeva un abito impeccabile sotto la tuta da sub. All'inizio del film XXX un altro agente segreto imita l'idea, solo per trovarsi vestito da pinguino nel bel mezzo di un rave party. I nemici lo riconoscono e lo impallinano. Punizione eccessiva, forse, ma lezione esemplare:  l'ambiente a fare lo stile. Il cattivo sa che lo stile  una cosa artificiale, una convenzione che per lui ha lo stesso valore (nullo) di ogni altra. Eppure la rispetta con scrupolo, perch senn la maschera del Paradosso Spiraliforme andrebbe in frantumi.
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Bastardo fino in fondo.
Prima di scendere nei dettagli, ci sono altre due regole da tenere a mente. La prima ricorda una nota legge della fisica classica, secondo cui ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Il cattivo non perdona. Mai. Pu lasciar correre anche per anni, ma prima o poi reagisce. Lo fa per autostima, disciplina e, in un certo senso, deontologia: un cattivo che perdona nuoce all'intera categoria(5). A differenza che nella fisica, per, nella cattiveria la regola non  universale: non tutte le azioni richiedono una reazione uguale e contraria. Dimentica i benefici ricevuti e ricorda i torti. Se qualcuno ti fa un favore, sii rapido a scordarlo. Tanto, il favore sar stato di certo la trappola di un altro cattivo.
Last bui not least: una volta imboccata la Via Bastarda devi andare fino in fondo, e questo vale sia per la Via nel complesso che per le singole tappe. Evita di iniziare un'azione che non sei disposto a concludere con ogni mezzo. Non minacciare se non intendi onorare la minaccia - per un cattivo  molto pi impegnativa di una promessa(6). I pochi che si renderanno conto di quanto
tu sia cattivo, possibilmente sulla loro pelle, dovrebbero avere la certezza che sei un tipo a cui non  una grande dea rompere i coglioni. Gli altri, anche quelli che ti reputano una personcina ammodo, devono averne almeno la sensazione. Fallisci in questo e diventerai un personaggio da barzelletta, una macchietta, un membro della Banda Bassotti. La tua cattiveria si sveler e nel contempo si sveler la tua incapacit di sostenerla. Tutti vorranno un pezzetto di te. Gran parte del successo del cattivo si basa non sulle azioni che compie, ma su quelle che potrebbe compiere: se nessuno le teme, il gioco  finito.
Per te, comunque,  appena iniziato.
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Note.
1. Gli ipocriti creativi meritano ogni stima, perch sono, appunto, doppi. Non  da condannare l'ipocrisia, che  uno dei pi grandi poteri umani, ma il suo uso banale. Per un cattivo l'ipocrisia dei buoni  disturbante quanto un violino suonato da un gatto, e merita punizione.
2. Non  il mio caso, perch io sono un metacattivo. Vuoi sapere che roba ? Aspetta e vedrai.
3. A. Jodorowsky, La danza della realt, Feltrinelli, Milano, 2004, p. 55.
4. Cio, lo spero. Anche i piani migliori possono fallire.
5. Nuoce ancor di pi a se stesso, ma di questo gli altri cattivi non si preoccupano neanche un po'.
6. Per un cattivo qualsiasi cosa  pi impegnativa di una promessa.
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Abbiamo parlato di...
La Via Bastarda:  la strada che un normale essere umano deve percorrere per trasformarsi in un clamoroso bastardo.
Il Paradosso Spiraliforme: i veri cattivi fanno finta di essere buoni. Devi avere pi paura di un'anima candida che di uno stronzo conclamato.
Il mio peggior difetto  che sono troppo buono: dillo spesso e la gente finir per crederci.
Il metacattivo. Scherza su quanto tu sia cattivo, e nessuno penser che stai parlando sul serio. L'ironia  un'arma potente, nelle giuste mani.
Gli altri sono altri.
Il cattivo ha stile: sa comportarsi bene, quando vuole. Ma solo per fregarti meglio.
Il cattivo non dimentica mai i torti subiti. In compenso, dimentica subito i favori ricevuti.
Il cattivo  un maestro dell'improvvisazione, e quando decide di colpire qualcuno va fino in fondo.
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Esercizi.
Compi tre piccoli atti di bont a beneficio di tre persone diverse. Concentrati sul motivo per cui lo fai: per il Paradosso, solo per il Paradosso. Deridi mentalmente la gratitudine che leggi negli occhi dei beneficiari. Se non leggi alcuna gratitudine, inizia a pensare a una punizione adatta a quegli ingrati.
Scegli un amico a caso - possibilmente dell'altro sesso - e prova su di lei l'incantesimo troppo buono, collegandolo a un fatto (reale o inventato) che ti  accaduto di recente. Ricordati di modularlo sulle esigenze della circostanza e dell'interlocutore. Osserva le conseguenze e annotale. Rileggi queste prime osservazioni dopo aver percorso la Via Bastarda per almeno un mese. Con occhi pi esperti, quanto erano state precise le tue valutazioni?
Fai qualcosa di molto sgradevole davanti a una i incinta, un'anziana, o qualche altra categoria protetta, e continua per un po', qualunque cosa accada. Improvvisa risolvendo con stile eventuali imprevisti (tipo mariti culturisti e nervosi). Niente volgarit, rutti e cose del genere: troppo facile. Potresti, per esempio, parlare a voce alta al telefonino. Meglio ancora, prova e riprova tutte le suonerie che hai nel cellulare, al massimo volume, come se ne stessi cercando una in particolare. Anche manifestazioni di spiccata allegria - urla di gioia, battito di mani -possono essere utili. La gente detesta l'allegria altrui, a meno che non venga trasmessa in TV.
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IL CATALOGO DELLE VITTIME.
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La cattiveria  come il sesso, si fa almeno in due. Si dice che dietro ad ogni grande uomo ci sia una grande donna, ma  anche vero che davanti ad ogni grande cattivo ce una grande vittima, pronta ad essere pugnalata tra le scapole.
Purtroppo il mondo non si divide nettamente tra cattivi e vittime. Sono le situazioni a creare gli uni e gli altri. Prima o poi tutti, anche i bastardi pi bastardi, vengono a trovarsi dalla parte sbagliata. Spike, il bad boy vampiro della serie televisiva Buffy, dopo aver imperversato per secoli, compiuto stragi e divorato ragazzette, si innamora della protagonista del telefilm. Il cattivo diventa vittima, e i buoni sfruttano la sua nuova debolezza per trattarlo peggio di un cane. Illudersi di essere, in quanto cacciatori, immuni dal rischio di diventare prede  un errore: tu potrai anche avere un fucile, per l'orso ha artigli grossi cos, e conosce il bosco meglio di te.
Ad ogni modo, bisogna ammettere che certe persone sembrano nate con il solo scopo di essere tartassate. Appena uscite dal ventre di mamm, il dottore le ha guardate e ha detto: Che vittima, questo pupo!. Le vedi camminare per la strada, le senti parlare, e puzzano di vittima lontano un miglio. Alcune sono soltanto stupide, altre espongono i loro punti deboli, altre ancora - poveracce - sono vulnerabili proprio a quelle discipline della Via Bastarda in cui tu sei specializzato. Sia come sia, recano in fronte la parola vittima, chiara quanto il marchio sul sedere di una mucca. Lo dico senza offesa: potresti essere una di loro. Molti intraprendono la Via Bastarda dopo esser caduti nella trappola di un cattivo. La miglior difesa  l'attacco, e il miglior attacco, insisto,  quello a tradimento.
Colpire le vittime non  solo divertente,  anche giusto. Tanto, prima o poi qualcuno lo far: meglio che sia tu, cos almeno a guadagnarci  uno che se lo merita. Inoltre le vittime migliori sono persone odiose, e schiacciarle ti dar una bella soddisfazione. Quando entrano nella tua vita sono perfino pi fastidiose di un cattivo che vuole farti le scarpe: uno sciame di zanzare non ti fa paura quanto Dracula, ma ti fa incazzare di pi. Un vero bastardo non  mai a corto di insetticida.
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Sintomi da vittima 1: masochismo e chiacchiere.
Eccoti una barzelletta che forse gi conosci: un masochista dice a un sadico: Fammi male!. Il sadico risponde: No. Ha-ha. Non fa ridere? A me s. Le barzellette spesso nascondono grandi verit, e questa non  da meno. La prima parte sintetizza bene il nostro discorso: la vittima chiede a gran voce che gli sia fatto del male. La vittima supplica, implora, prega che qualcuno la prenda a calci. Un collega che ti disturba ogni mattina con sconnessi racconti di viaggi, donne e moto non sta per caso desiderando che tu gli faccia passare la voglia di parlare? Un'amica che va a letto con il tizio che ti piace, non si  candidata alla catastrofe? Quella ragazza che ti adora e non ti tradirebbe mai, non ha un'evidente tendenza al martirio? Devi dare a queste persone quello che meritano. Le vittime si marchiano da sole.
Per imparare a riconoscere le vittime, innanzitutto concentrati su quelli che parlano troppo. Ho detto
troppo, non molto - un cattivo esperto  in grado di parlare moltissimo senza dire assolutamente niente. Al contrario, la vittima dice troppo, rivelando i suoi punti deboli. Le vittime migliori amano confidarsi, ti parlano della famiglia, dei guai in amore, dei problemi sul lavoro, e sono convinte che te ne freghi qualcosa. Dando aria alla bocca, ti regalano informazioni su se stesse. E il cattivo di classe ama le informazioni. Quando qualcuno inizia a parlare, fallo continuare a ruota libera. Mostra di comprendere e condividere quanto viene detto, salvo dissentire di tanto in tanto per sviare ogni sospetto. S, certo,  vero che ci sono alieni che rapiscono la gente, per forse non sono verdi, ma grigi a pois rosa.
Se individui una potenziale vittima dalla lingua lunga, invitala a prendere un caff a casa tua. Mettila a suo agio e offrile qualche informazione di poco conto per dare la stura alla sua voglia di parlare. Goditi i risultati. Con delicate pressioni al momento giusto potrai scoprire cosa ama e cosa odia, cosa le fa paura e cosa la mette in crisi. Potrai ricavarne un utile immediato, o annotare tutto e utilizzarlo in futuro, quando avrai bisogno di una spruzzata di Ddt.
Ti va di lusso quando la vittima inizia a parlar male di qualcun altro. Fai molta attenzione a quel che dice, e ancora di pi ai sottintesi. Luca sta denigrando Maria perch lei gli ha fatto un torto, perch lui vorrebbe scoparsela, o per tutti e due i motivi? Confidenze simili sono tanto diffuse da non essere apprezzate quanto meritano. Diciamo che fai parte di un gruppo di amici. Per via del Paradosso Spiraliforme, quasi nessuno sa quanto tu sia cattivo - persino chi  gi stato tua vittima potrebbe non essersene reso conto. In questa amena combriccola accade che Marina, gran pezzo di figliola, si lamenti con te dell'atteggiamento di Rita, la sua migliore amica, che le sta sempre attaccata come un riccio a uno scoglio. Errore. Per un cattivo una confidenza simile  una miniera d'oro. Ora tu sai che Marina non  poi cos affezionata a Rita. Mettile luna contro l'altra. In un turbamento di coscienza, racconta a Rita quello che Marina ti ha detto: sei troppo sensibile, tu, per tenerti tutto dentro. Supplicala di mantenere il segreto, visto che non vuoi litigare con Marina, sei davvero troppo sensibile, tu.  probabile che Rita lo far, ed  probabile che sar lei a litigare. A quel punto potrai intervenire e consolare Marina. Nel giro di quindici giorni, insomma, dovresti essere in grado di rompere il loro rapporto per raccoglierne i cocci... e per raccogliere Marina.
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Sintomi da vittima 2: amicizia e arroganza.
Le vittime in cerca di amici portano un marchio grosso quanto la Torre Eiffel. Le riconosci perch tendono a esibirsi in inspiegabili manifestazioni di affetto a beneficio di persone quasi sconosciute. Le incontri al mare e dopo due giorni vogliono offrirti una pizza. Fai una battuta scema e ridono per cinque minuti. Le tratti male e pensano che tu sia un gran spiritoso. Sono persone fastidiose al massimo grado, e altrettanto utili. Di solito si tratta di individui molto soli. Li puoi addestrare non proprio come cani, ma comunque pi dei gatti. Il rischio  che diventino troppo petulanti, visto che interpreteranno qualsiasi cosa tu faccia come una manifestazione d'affetto o stima. Molti si comportano da vittime amichevoli per tutta la vita, altri soltanto in alcuni periodi, dopo aver ricevuto una delusione o sotto stress. Attento a non assumere tu questo atteggiamento. A volte viene spontaneo. Accorto, perch l'amicizia  tritolo nelle mani di un cattivo.
Altro sintomo che segnala una possibile vittima  l'arroganza. Ne esistono diversi tipi: c' l'arroganza culturale, l'arroganza etnica, l'arroganza sessuale, ecc. La pi divina  l'arroganza distica, talmente diffusa
su tutta la vittima da creare attorno ad essa un'aura che puoi quasi toccare.
Una volta una persona che conoscevo da parecchi anni, un figlio di pap pieno di soldi e cresciuto nella bambagia, mi ha detto (senza peraltro che io avessi mai mostrato il minimo interesse per l'argomento) di non aver mai letto un libro in vita sua, perch le cose preferiva impararle vivendo per la strada, e ne aveva imparate tante, yo. Ora, io sapevo benissimo che aveva vissuto per la strada quanto me al Polo. Che informazione ne ricavo? Che il tipo  succube della retorica streetwise, e che quindi potrei facilmente usarla a mio vantaggio. In sostanza mi ha suggerito quali armi impugnare se mai volessi fotterlo. Non l'ho fatto perch finora non ne ho avuto l'interesse, ma intanto l'informazione  in archivio, e chiss se e quando la user in futuro(1).
I modi per giocare con un arrogante sono molti. Il pi efficace consiste nel premere sulla sua arroganza come su un brufolo, facendo blaterare la vittima fino a lasciare che si rovini da sola. Ti vuoi liberare di Giovanni, che pretende di essere un esperto di computer? Nel corso di una serata con altra gente, fallo discettare quanto pi possibile. Sforzati con discrezione di centrare l'attenzione su di lui. Se ci riesci, e vista l'arroganza del tipo non  difficile, tre quarti del gioco sono fatti. A fine serata dai il colpetto finale facendo una battuta su quanto Giovanni sia stato logorroico, su quanto sia maniacale questa sua passione. Nella vita ci sono cose pi interessanti di un IBM! Siamo sicuri che la sua ragazza sia soddisfatta? Ricorda che stai scherzando tra amici, non stai criticando, sei un compagnone, tu. Poi, con discrezione, nei giorni successivi tirerai di nuovo in ballo l'aneddoto quando Giovanni non c', ridendo con gli altri di quanto sia maniaco quel tipo l. Alla prossima cena magari non lo inviterete, non per antipatia, ma perch almeno per una volta si pu parlare di altro che di computer, computer, sempre computer, no?
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Sintomi da vittima 3: insicurezza.
Alcune vittime manifestano una tendenza opposta, quella alla mancanza di autostima. Ce un mucchio di gente che odia se stessa con una potenza che sarebbe sufficiente, se meglio indirizzata, a farne dei maestri della Via Bastarda. Tu non devi fare altro che sommare alla loro forza la tua, e il risultato sar devastante. Cavalca il loro senso di inadeguatezza. Per fortuna ci sei tu, che non sei come tutti gli altri! Luisa si considera brutta? Dille che non  brutta,  un tipo, e comunque la bellezza non  tutto. Gli uomini sono degli insensibili, a non capirlo. Meno male che tu sei sua amica! Dovrebbe ascoltare te, i tuoi consigli, invece di dar retta a gente che la insulta. Tu sai guardare oltre il suo (orribile) aspetto fisico. Sei buona, tu.
Vittime molto pregiate sono quelle con difetti fisici evidenti. Ma attenzione, ricorda il Paradosso Spiraliforme. Se vuoi colpire quella stronza di Giada, fai notare in pubblico che le prime rughe gi si vedono, e simula preoccupazione. Poverina, Giada! Non vorresti mai essere nei suoi panni. In modo pi raffinato  possibile utilizzare i difetti altrui per meglio camuffarti da buono. Se incontri una persona insicura alla prima occasione prodigati ad aiutarla. Non farlo notare, non ostentare nulla: alle brutte, se nessuno si  accorto del tuo bel gesto, sottolinealo in modo indiretto: Gianni  un grande, pensa che ho dovuto insistere, per aiutarlo a scegliere le cravatte.
Vi sono altri sintomi che rivelano una potenziale vittima, e star a te scoprirli lungo la Via. In ogni caso ricorda che a volte la realt  invisibile agli occhi. Osserva bene le tue vittime, parla con loro, attirale allo scoperto tracciando una sottile scia di menzogna e adulazione. Per colpire bene devi comprendere pregi e difetti, limiti e abilit del bersaglio. E devi essere sicuro che la maschera da vittima non nasconda un bastardo pi bastardo di te.
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Tipi di vittime 1: Archetipici e Tautologici.
 possibile raggruppare le vittime in alcune grandi tipologie.
La prima  la Vittima Archetipica, che incarna alla massima potenza uno dei sintomi di cui abbiamo parlato. Remo, il tizio insopportabile che parla venticinque ore al giorno,  una Vittima Archetipica. Una Vittima Archetipica  molto arrogante, insicura, loquace, brutta, ecc., e lo  in ogni istante della sua vita. Tutti noi possiamo fare l'errore di parlare troppo in alcuni momenti, ma Remo parla troppo sempre e comunque, mettendosi alla merc di chiunque.  una categoria cui stare attenti. Le Vittime Archetipiche offrono un ottimo bersaglio nel loro campo, ma sono meno vulnerabili negli altri.  comune che una persona mostri sia segni di arroganza che di insicurezza, il che rende possibile accerchiarla e colpirla su entrambi i fronti. Invece, ad esempio, un Arrogante Archetipico pu essere devastato da un attacco portato alla sua autostima, ma in compenso  difficile colpirlo sull'insicurezza (di cui  privo). Molti adepti della Via si travestono da Vittima Archetipica, cos da concentrare gli attacchi degli altri cattivi in un unico campo. Da questo punto di vista, per un bravo bastardo avere qualche difetto fisico pu essere una vera manna, perch, se ben giocata, il difetto  una carta che gli permette di muovere i fili di frotte di imbecilli. Anche l'insicurezza va per la maggiore tra i travestimenti degli adepti - una bad girl travestita da insicura pu compiere miracoli di perversione.
Diversa  la Vittima Tautologica, la cui natura si manifesta in campi particolarmente delicati. La Vittima Tautologica pu essere un amante spocchioso (pessimo mix: doppia vulnerabilit, un disastro), un avvocato timido, un quattordicenne imbranato che gioca in una squadra di calcio. La Vittima Tautologica si chiama cos perch la sua natura di vittima si nutre di se stessa:  vittima perch non pu non esserlo. Se ne incontrano molte nei luoghi di lavoro, e non puoi sbagliarti nel distinguerle. Sono le persone che vengono tiranneggiate dai superiori e derise dai subordinati, che saltano la pausa pranzo senza che nessuno glielo riconosca. Ti ci ritrovi? Se  cos, datti una mossa e imbocca la Via, prima che chi gi la percorre ti divori.
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Tipi di vittime 2: Mosche, Disperati e Paradossali.
La Vittima Tautologica  colpevole solo in parte del suo stato (si diventa Tautologici pi che altro per talento innato), mentre invece la Vittima Mosca ne  colpevole al cento per cento. Il cattivo dovrebbe punirla ogni volta che ne ha l'occasione. Al pari degli insetti di cui portano il nome, le Vittime Mosca tornano e ritornano di continuo sugli stessi errori. Il loro motto sembra essere Non c' due senza tre: se gi due partner l'hanno tradita, perch non il terzo? E anche il quarto, giacch ci siamo. Le Vittime Mosca sono le persone che continuano ad acquistare i mai-pi-senza dei cataloghi postali, cani di porcellana e distributori di whiskey a forma di bambino che piscia. Sono molto comuni in amore, hanno corna da cervo e a volte assumono, nel loro ambito, uno status quasi leggendario. Le Vittime Mosca odiano andare in vacanza al mare, e ci vanno ogni anno. Le Vittime Mosca perdonano sempre. Le Vittime Mosca sono formidabili. Per riconoscerle serve un'accorta osservazione. Una regola di massima : quando una persona fa lo stesso errore due volte, potrebbe essere una Mosca, ma potrebbe anche aver mangiato la foglia. Se invece lo fa una terza, hai la ragionevole possibilit di indurla a compierlo ancora. Attento a una donna tradita due volte, buon divertimento se  gi a quota tre. Tieni conto che la Mosca non  necessariamente stupida a trecentosessanta gradi, ma di certo lo  nel campo del suo particolare errore. Anche la Mosca pi testarda ha un limite. In questo caso non  solo retorica: quando la Vittima Mosca esplode bisogna stare attenti, perch intende far pagare a te, sfigato bastardo privo di tempismo, anni e anni di vessazioni. Le sue reazioni non saranno granch sottili, ma proprio la loro grossolanit pu essere pericolosa. Ricevere uno schiaffo in pubblico pu far male al Paradosso Spiraliforme: niente di definitivo, ma insomma,  un bel fastidio.
Le Vittime Disperate sono l'upgrade di ogni categoria vista finora. Sono Mosche che non sono mai esplose e a questo punto non lo faranno pi, sono brutte Archetipiche che sono state insultate per ventanni e fingono di non farci pi caso(2). La Vittima Disperata non spera pi di imboccare la Via Bastarda, non spera pi di essere lasciata in pace, non spera pi nulla, subisce e basta. La sua energia  stata risucchiata da centinaia di cattivi, non gliene resta quasi pi. Il vantaggio della Vittima Disperata  che  possibile farle e farle fare di tutto. Lo svantaggio  che di rado ne vale la pena, perch  vuota come lo stomaco di un bambino africano.
Ai colleghi  dedicata l'ultima categoria, quella delle Vittime Paradossali. Ti ho gi messo in guardia dai rischi che si corrono infrangendo il Paradosso Spiraliforme: visto che tra i cattivi non c' piet,  importante anche farti notare quanto sia utile che gli altri lo infrangano. Un cattivo che fa questo errore  un concorrente in meno. E se partecipi al suo smascheramento, il tuo status ufficiale di persona buona e affidabile ne esce rafforzato. Quindi guardati intorno alla ricerca di cattivi sull'orlo della disgrazia e accelera la loro caduta. Tu conosci i loro trucchi. Agisci in fretta, prima che l'altro bastardo si renda conto di quello che sta succedendo. Le Vittime Paradossali sono particolari:  la loro natura di cattivi, che di solito  un vantaggio, a renderle vulnerabili agli altri cattivi. Riuscire ad annientarne una  un toccasana per la tua reputazione - le persone comuni ti ameranno, gli altri cattivi capiranno
che con te non si cazzeggia. Occhio soltanto a non diventare tu la loro Vittima Paradossale. Ce un sacco di brutta gente, l fuori.
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Note.
1. In un certo senso la sto gi usando, facendone un esempio per un libro che il tizio presumibilmente non legger. Peggio per lui.
2. Attento a quelle che davvero sono abbastanza in gamba da non farci pi caso: ti ingannano fino all'ultimo momento e di solito smascherano il Paradosso Spiraliforme. Una tragedia.
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Abbiamo parlato di...
Non c' rosa senza spine. E non c' cattivo senza vittime.
Le vittime si possono classificare in base ai loro sintomi: Masochista. Vittima che desidera che gli venga fatto del male. Accontentala, ma solo se ti conviene. Chiacchierone. Vittima che parla troppo. Ascoltala, incoraggiala a parlare ancor di pi. Raccoglierai preziose informazioni sia sulla vittima che sui suoi amici.
In cerca di amici. Vittima alla continua ricerca di qualcuno che la sopporti. Fingi di volerle bene e far per te qualsiasi cosa.
Arrogante. Vittima troppo sicura di s. Merita di incontrare un cattivo pi di ogni altra.
Insicuro. Vittima che  cattiva, ma contro se stessa. Consolala e umiliala nello stesso tempo.
Puoi usare i difetti fisici delle tue vittime, ma con sottigliezza.
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Tipi di vittime:
Vittima Archetipica. Vittima che incarna al cento per cento uno dei sintomi visti finora.
Vittima Tautologica. Vittima che non pu non essere vittima. Vittima Mosca. Vittima che torna e ritorna sullo stesso errore, come una mosca su tu-sai-cosa. Vittima Disperata. Vittima totalmente consumata da anni di angherie. Le  rimasto poco da farsi risucchiare, ma quel poco lo risucchi facilmente.
Vittima Paradossale Cattivo che infrange il Paradosso Spiraliforme, e si fa riconoscere in quanto cattivo.
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Esercizi.
Siediti in poltrona. Trova una posizione comoda, chiudi gli occhi e fai qualche respiro profondo. Affonda nella tua memoria, alla ricerca di tre occasioni in cui tu sei stato la vittima? Scegli le pi umilianti, dolorose, irritanti. Sii brutalmente sincero con te stesso. Quando sei sicuro di aver scelto bene, mettiti all'opera. Fai agli altri quello che non vorresti sia fatto a te: riversa su tre vittime (o anche su una soltanto) le cattiverie subite in quelle tre occasioni. Per camminare sulla Via Bastarda occorre far pace con il proprio passato.
Individua una persona in cerca di amici. Sono vittime che un nuovo adepto dovrebbe circuire senza troppe difficolt. Per ora non fare niente di particolarmente cattivo: limitati a darle quello che crede di volere, e cio la tua amicizia. Dovresti riuscire a entrare nelle sue grazie in due settimane al massimo. Annota i tuoi progressi. Sarebbe meglio, in questa fase, evitare vittime dell'altro sesso - sono pi difficili da gestire.
Individua una Vittima Mosca. Non sei ancora giunto alla fase pi pratica del tuo addestramento, quindi anche in questo caso non agire. Al contrario, compi un gesto che in seguito difficilmente ripeterai: fai notare alla Mosca la sua natura di Mosca. Fallo spacciandoti per suo amico, per uno cui lei sta a cuore. Ascolta le giustificazioni che la Mosca trova, e ascolta con grande attenzione eventuali sfoghi e piagnistei. Trai le tue conclusioni.
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MENTIRE E DISSIMULARE.
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Jago  uno dei miei cattivi preferiti. Hai letto l'Otello? Se la risposta  no, fallo adesso. Shakespeare ha scritto un sacco di cose brevi, il che ti permette di leggerle in fretta e poi rivenderti citazioni trendy di un autore che tutti devono fingere di conoscere, anche se credono che Amleto fosse un acchiappafantasmi.  un investimento sicuro. Torniamo a bomba, e cio a Jago e Otello. Il secondo, il Moro di Venezia,  senza mezzi termini un coglione. Chi ha il cuore tenero preferir definirlo Vittima Archetipica, ma la sostanza non cambia. La mia maestra delle elementari ripeteva ogni giorno che tre volte buono significa stupido - e tre volte Archetipico, appunto, significa coglione. Una cosa  non sottovalutare le vittime, un'altra  negare l'evidenza. Jago  tutt'altro discorso: scaltro, ipocrita, ambizioso, un esempio da seguire, anche se il moralismo del Bardo non gli permette di fare la bella fine che avrebbe meritato. Jago  meno potente, meno preparato e meno in vista di Otello, eppure riesce a manovrarlo come un burattino. Perch? Perch sa mentire. Sa ingannare, sa simulare, sa truffare, sa raggirare. Se fosse riuscito ad essere ancor pi sottile, probabilmente l'avrebbe fatta franca, con buona pace dei veneziani.
Di ben altra pasta  fatto Pinocchio.  un misero bugiardo compulsivo che si incasina con le sue stesse balle. Mente quando non dovrebbe, e mente senza alcuna fantasia. Non  un cattivo,  uno smidollato: il suo pi grande sogno  quello di integrarsi nella societ, diventare un bravo ragazzo ammodo e sgobbare notte e d. Un sogno che fa rabbrividire il cattivo, e che peraltro Pinocchio fatica a realizzare proprio a causa delle sue bugie - allora, a che gli serve raccontarle? Forse Collodi voleva dimostrare che le bugie non portano da nessuna parte. Se  cos, mentiva.
Tu sei Jago, non Pinocchio. Un burattinaio, mai un burattino. E la menzogna  l'arte di muovere i fili.
Menti sempre
In tutti i licei classici fanno studiare il Paradosso del Cretese (in questo libro ci sono parecchi paradossi, ma  la vita, baby). Te lo appioppo a mia volta. Un cretese dice: Tutti i cretesi sono bugiardi. Se quel che dice  vero, allora tutti i cretesi sono bugiardi, allora lo  anche lui (che  cretese), allora ha detto una bugia, allora non tutti i cretesi sono bugiardi, allora potrebbe aver detto la verit, allora tutti i cretesi sono bugiardi, ecc. Se hai mal di testa non  colpa tua(1). Il cattivo sa qualcosa che i logici trascurano: la verit non esiste, esiste solo la persuasione. Il cattivo non vuole stabilire verit ultime, ma stabilire verit utili (utili a lui). E per farlo deve intessere un allegro arazzo di menzogne. Il cattivo non bara: riscrive le regole. Se il cretese censore si scagliasse con adeguata foga contro il malcostume della sua citt, nessuno avrebbe dubbi che tutti i cretesi sono bugiardi tranne lui.
Il bugiardo mente sempre, anche quando sta dicendo qualcosa che non ha inventato a tavolino. Se racconta un fatto che gli  davvero accaduto, lo trasforma quel tanto che basta per i suoi scopi. Il bugiardo mente perch ha imparato il motto attribuito ad Hassan I-Sabbah, il vecchio della montagna fondatore degli Hashashin: Niente  vero, tutto  permesso. Allora specifichiamo: il bugiardo non mente, ma forgia verit alternative. Il bugiardo vende agli altri quelle verit che loro vogliono ascoltare. Il bugiardo  un menestrello, un cantastorie. In un certo senso  un benefattore.
Per lanciarsi nel bel mondo il bugiardo dovr innanzitutto stabilire una base di (falsa) sincerit.  lo stesso principio del Paradosso Spiraliforme: quando gli altri ti reputano buono, ti  pi facile comportarti male. Un amico che si fida di te creder a quello che gli dici, e quindi potrai raccontargli balle a volont. Non devi limitarti a sembrare sincero nel momento in cui racconti una balla. Devi costruirti una solida reputazione di onest, devi essere noto in quanto persona particolarmente candida. La reputazione  la tua batcaverna, un rifugio sicuro da cui perpetrare nuove, esaltanti menzogne.
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Come raccontare balle e farla franca.
Anche se devi apparire sincero, non fare mai l'errore di dire la verit. La verit  roba che scotta, e a nessuno piace bruciarsi. Se sarai del tutto sincero, anche soltanto su piccolezze, gli altri ti allontaneranno subito. Tu puoi credere che quella tua amica cui hai detto che ti fa schifo il suo taglio di capelli sia stata contenta, ma non  cos. Puoi credere che l'amico cui hai consigliato di lasciar perdere la brunetta (tanto non gliela dar mai) abbia apprezzato, ma se avesse potuto ucciderti l'avrebbe fatto. Fidati(2). Se dici la verit, sciagura a te!
Per travestirti da sincero sar meglio colorire la verit. Il nuovo taglio di capelli sta benissimo alla tua amica, un incanto davvero, ed  talmente originale e audace che solo una tipa grintosa come lei pu permetterselo. Il tuo amico non deve perdere tempo con una stronza del genere, lei se la sta solo tirando e in realt gli muore dietro, si vede,  evidente. I pi acuti noteranno che anche i buoni coloriscono spesso la verit. Loro per, che sono tipi noiosi, si cercano un sacco di giustificazioni: dicono di farlo per gli altri, per il loro bene, per non offenderli, per mediare, ecc. Invece tu sai che vuoi fottere il tuo prossimo, n pi, n meno. A volte ti puoi togliere lo sfizio di andarci gi duro: in alcuni casi persino gli insulti diretti (che di solito  meglio evitare come la peste) possono tornare utili. Questo accade di solito quando in un gruppo compare una Vittima Tautologica, un emarginato con cui  facile e divertente prendersela. Potresti, per esempio, fare un commento sui suoi gusti cinematografici del cavolo, ma solo se hai la certezza che tutto il resto del gruppo sia d'accordo che sono davvero del cavolo.
Ricorda che tu non giudichi, agisci. In un gruppo potresti prendertela con una persona perch il suo film preferito  Spider-Man, in un altro perch non lo . Dopodich affrettati a scusarti. Maledici la tua lingua lunga e lamentati di tutti i problemi che ti ha causato in passato. Non ci puoi fare niente, tu, se dici sempre la verit. Se invece vuoi convincere una singola persona della tua sincerit, confessale piccole balle che tu hai raccontato a un terzo, una persona che il tuo interlocutore detesta. Poniamo che a Giovanni non piaccia Fabio: tu racconterai a Giovanni che hai mentito (niente di grave) a Fabio. Deve essere un episodio piccolo, da cui nessuno  uscito danneggiato. Potresti aver detto a Fabio che non andavi a prendere un aperitivo con lui perch avevi gi un impegno, quando in realt sei rimasto a casa a giocare con la PlayStation. Hai inventato una balla solo perch Fabio se lo merita, come Giovanni sa bene. In tal modo crei empatia, condivisione -Giovanni creder che sei capace di raccontare bugie soltanto a gente del tipo di Fabio, non certo a lui.
Il tuo capolavoro sar smascherare in pubblico una balla altrui: vedrai cos rafforzata la tua posizione di persona retta, disgustata dall'altrui tendenza al magheggio. L'ideale sarebbe se la balla avesse te come oggetto, in modo che tu diventi una vittima, una persona che ha pagato per la propria eccessiva bont.
Non trascurare l'importanza dello stile. Quando smentisci una bugia che ti riguarda, non mostrare livore. Fallo con leggerezza: ti stai disturbando a smentirla soltanto perch sei troppo onesto per lasciar correre. Hai un animo nobile, tu. Le piccole infamie dei bugiardi non ti turbano.
Sparale grosse.
Benissimo. Hai costruito la tua fortezza di sincerit. Ora rimboccati le maniche, prepara i cannoni e spara balle sulle trincee nemiche. In questo campo la maggior parte degli esseri umani ha un talento naturale, e se vorrai distinguerti dovrai darti parecchio da fare.
Il tuo lavoro  simile a quello dell'attore. Nel momento in cui racconti una balla devi crederci. Poi, subito dopo, devi smettere di farlo. Vuoi convincere la tua nonnina novantenne a nominarti suo unico erede? Spernacchiala pure (tanto  quasi sorda) quando ti volta le spalle, ma sii sincero nel dirle che le vuoi bene. Se tu per primo non credi alle tue balle, non puoi sperare che ci credano gli altri. Mentre stai sussurrando alla tua ragazza che le resterai a fianco per sempre, non pensare alla biondina che hai conosciuto ieri. Avrai tempo per pensarci dopo.
Le balle vanno tarate a seconda delle persone. Se dopo dieci giorni sussurri alla biondina che le resterai a fianco per sempre, quella se la potrebbe dare a gambe rapida come un ghepardo. Una balla per ogni persona, e a ogni persona la sua balla: ecco un buon motto. Mi  capitato di dire nello stesso giorno: a) di essere animalista e vegetariano e b) di andare a caccia ogni domenica, e in entrambi i casi ero, sul momento, dannatamente sincero. Ma le balle sulle bestiole e chi se le pappa vanno bene soltanto per la routine. Se il cattivo
ha bisogno di raccontarne una che gli serve sul serio, allora dovr ingegnarsi di pi. Ti svelo un trucco: sparale grosse. Quelle grosse passano pi facilmente delle piccole. Quasi tutti credono che gli altri siano meno intelligenti di loro stessi, e di conseguenza si illudono che siano incapaci di inventare bugie originali.  un errore mortale. Pensa alla scuola. Se ti giustifichi per non aver fatto i compiti portando come scusa una malattia, nessun professore ti creder. Se farfugli che il cane te li ha mangiati, fregherai soltanto i pi inesperti. Quasi nessun docente, per, rifiuterebbe la sua solidariet a un alunno che il pomeriggio precedente, invece di studiare, ha fatto da chierichetto al battesimo dei tre bambini appena adottati da sua cugina. Parlo per esperienza personale. Lo spunto per le balle pi grosse viene da dove vengono tutti gli spunti dell'arte, e cio dalla vita filtrata attraverso la fantasia. Ho realmente una cugina che ha adottato tre bambini, tutto il resto l'ho improvvisato sul momento. Ottimi spunti possono derivare dalla persona con cui parli, soprattutto dalle sue paure. La tua nonnina novantenne  un'integralista cattolica? Confessale che il suo unico altro nipote  gay, e che le suore che considera tanto amiche lo sanno da parecchio, e fanno finta di niente. Pi  grossa una balla, pi  realistica. Stampati a fuoco queste parole nella memoria.
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Diventa un truffatore.
Le menzogne giustificatorie meritano particolare attenzione. Se racconti una bugia per scusarti di qualcosa, fallo con il tono di chi non ha nulla di cui scusarsi. Tu non ti stai giustificando, stai solo mettendo l'interlocutore a parte di una verit, e lo fai perch hai stima di lui e della sua capacit di giudizio. Dopo aver passato un intero pomeriggio a servire coscienziosamente messa, con tripudio della famiglia unita, non potevo certo aspettarmi che il professore pensasse che avessi fatto qualcosa di male. Tu sei un cattivo. Nulla ti tange. Di nulla devi giustificarti. Al massimo puoi degnarti di chiarire. Quando spari le tue balle accompagnale con tutto il corpo. Sii rilassato. Assumi una postura aperta, gambe larghe, braccia sciolte. Abbandonati sulla sedia come se ti appartenesse (entro i limiti del buon gusto). Se qualcuno ti porge la mano, stringila con energia, il giusto equilibrio tra una presa flaccida e una stritolante. Comunica con i tuoi arti, col tuo sorriso, con tutta la tua persona, quell'innegabile sincerit che ti contraddistingue. Il sorriso, in particolare, non deve mancare mai.
Le bugie tendono a moltiplicarsi. Se racconti una balla su quanto ti piaccia la montagna (una balla piccola e di routine), presto o tardi dovrai raccontare un'avventura vissuta sull'Appennino. Nel momento in cui ne improvvisi una, ti sembra che ci stia bene un tocco sentimentale. Racconti allora di aver liberato un cucciolo di riccio, poverino, rimasto incastrato in una busta di plastica lasciata da qualche campeggiatore incivile. Quindi ora sei anche, in un sol colpo, animalista ed ecologista. La prossima volta i tuoi amici ti chiederanno di andare con loro a una grande manifestazione contro la caccia, sicuri che risponderai di s. Si scatena insomma un effetto valanga: tu lanci una palla di neve, e viene gi tutta la montagna.
Le bugie sono come l'uva, vengono a grappoli. L'aspetto negativo  che pu essere difficile tenerne il conto - un cattivo molto avanti nella Via accumula decine di grappoli, ognuno portatore di centinaia di balle. Quello positivo  che oltre un certo livello iniziano a generarsi da s, e tu inizi a vivere vere e proprie identit alternative. Animalisti, ecologisti e montanari ti considerano ormai uno di loro senza che tu debba fare pi nulla per confermarlo. Hai superato la fase della balla semplice. Sei un truffatore a pieno titolo.
Benvenuto nel club.
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La vita  una recita.
Jago si finge grande amico di chiunque gli capiti a tiro: di Otello, del gentiluomo Roderigo, dei maggiorenti di Venezia. Riesce a reggere il gioco tanto a lungo perch nessuno sospetta che un gioco esista - per gran parte dell'opera, chiunque giurerebbe sull'onest di Jago. Ecco cosa dice a Roderigo, avversario di Otello, riguardo i suoi rapporti con il Moro:
Servendo lui, servo solo me stesso; il cielo mi  testimone che non lo faccio per amore e dovere, ma soltanto fingendo che sia cos, per un mio scopo particolare. Quando le mie azioni apertamente rivelassero gli autentici sentimenti e la natura del mio cuore, allora non esiterei a indossare il mio cuore sulla manica perch i corvi lo becchino. Io non sono quel che sono(3).
C' da prendere appunti. Jago pianta in vigne ordinate parecchi grappoli di menzogne.  un cattivo dai mille volti, ma ognuna delle sue vittime pu vederne soltanto uno. Dopo essersi ingegnato a raccontar balle, l'adepto della Via Bastarda pu aver voglia di fare il passo successivo e giocare con le identit. A questo livello non si limita pi a inventare aneddoti o sentimenti. Come Jago, fabbrica personalit alternative, simula ideologie e stati d'animo. Dovrebbe essere facile, perch si tratta solo di generalizzare le tecniche apprese quando hai studiato il Paradosso Spiraliforme. Dissimulare la propria cattiveria e simulare qualcos'altro sono due facce della stessa medaglia.
 un aspetto della vita da cattivo talmente importante da meritare (addirittura) un breve intermezzo teorico(4). Il sociologo Erving Goffman ha studiato i piccoli comportamenti della vita quotidiana, le idiosincrasie e i riti invisibili che punteggiano la nostra esistenza giorno dopo giorno. Goffman ritiene che gli esseri umani si muovano all'interno della societ come attori su un palcoscenico. Le azioni che consideriamo naturali, anche le pi innocue, sono in realt sorrette da una sceneggiatura e soprattutto da una consapevolezza da attore: l'uomo recita, in ogni situazione, la parte pi adeguata a quella situazione. Un mafioso pu uccidere il figlio di un boss rivale il sabato sera e andare a messa la domenica mattina, mantenendosi perfettamente sincero in entrambe le circostanze. Recita la parte del killer con il ragazzino e quella del fedele con il prete di famiglia, e non sente contraddizione tra i due diversi ruoli - anche se forse non ucciderebbe nessuno in chiesa, e non prenderebbe la comunione su un cadavere fumante. Recitiamo di continuo. La nostra identit  il frutto di milioni di recite, di copioni sui quali abbiamo un controllo scarso o nullo. Il cattivo sa che la vita  teatro, e sceglie da solo quali parti accettare. Ecco perch per un adepto della Via Bastarda non ha senso parlare di truffa come per i comuni mortali. Il cattivo non finge di essere qualcosa che non . Il cattivo  tutto quello che vuole essere.
Con la teoria basta cos. Da un punto di vista pratico, agisci da prestigiatore. In un buon gioco di prestigio  difficile nascondere il trucco al pubblico.  possibile per sviare la sua attenzione con un corretto gioco di luci, mani e parole. Allo stesso modo, per costruire identit ausiliarie devi preoccuparti pi di sviare l'attenzione che di celare i tuoi segreti. Se la tua rete di simulazioni e dissimulazioni non  tanto lucente da ferire gli occhi, hai mancato il bersaglio. Quando ti spacci per montanaro senza saper distinguere un eucalipto da una betulla, sposta il discorso su argomenti che puoi controllare: incendi, inquinamento, e cos via. Laddove non hai la pi pallida idea di che cosa si stia dicendo, ricorri ad argomentazioni teoriche e morali. Si parla dell'ultima rivolta ad Haiti, e tu non sai neanche dove si trovi, Haiti? Mostrati sconvolto per la bruttezza della guerra in generale. Ci sono fior di intellettuali che hanno fatto fortuna in questo modo.
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Prova a prendermi.
Se vuoi ispirarti a qualcuno, potresti documentarti su vita e opere di Frank Abagnale. Ecco che cosa dice di se stesso:
Prima di aver compiuto ventun anni possedevo gi pi di due milioni e mezzo di dollari. Tutti rubati. Ne avevo gi sperperati altrettanti in abiti firmati, cibi da gourmet, alberghi di prima categoria, macchine di lusso. Ho partecipato a feste in tutte le capitali d'Europa, me la sono spassata sulle spiagge pi famose del Sud America, dei Mari del Sud, dell'Estremo Oriente e di buona parte dell'Africa(5).
Abagnale ammette di non aver certo condotto una vita rilassante(6). Comunque  stato un truffatore geniale, e ha scritto un libro autobiografico (Catch Me If You Carl) la cui Spielberg ha tratto un film. Tutto formidabile materiale di studio. In giovent Abagnale  riuscito a spacciarsi per pilota di aerei, supervisore pediatra, avvocato, professore universitario di Sociologia. Senza aver mai neppure finito gli studi superiori, ha tenuto lezioni accademiche di successo. Ha cambiato assegni falsi per milioni di dollari. Si  fatto pagare da una prostituta d'alto bordo per far sesso con lei.  riuscito addirittura a metter su un equipaggio di otto (inconsapevoli) false hostess, con cui ha girato l'Europa depredando banche qua e l. Ha evitato la cattura pi di una volta, ed  persino riuscito a evadere di prigione spacciandosi per un ispettore delle carceri. Quando alla fine l'hanno acchiappato, il suo talento  stato messo al servizio della comunit, e ora lavora per l'FBI dando la caccia ai falsari. Non oso immaginare come occupi il suo tempo libero.  stato lo Stradivari della truffa, e se l' cavata molto meglio di Jago.
Abagnale riusciva nelle sue imprese grazie a sicurezza e autorit. Se voleva fare il pilota, passava del tempo in biblioteca a studiare gli aerei, e pedinava i piloti veri nei loro bar per assorbirne il gergo. Poi si vestiva da pilota, parlava da pilota, e si comportava come se nessun essere vivente potesse mettere in dubbio che lui era, appunto, un pilota. A quel punto tutti magicamente si fidavano di lui.
Interpreta un ruolo con sufficiente convinzione, e nessuno metter in dubbio il tuo diritto a farlo. I buoni dicono che l'abito non fa il monaco: di solito questa gente indossa abiti cuciti da altri. Tu sei diverso. Tu sai che l'abito fa il monaco, e hai imparato a farti da solo le vesti che preferisci. Confezionane a decine, e recita a soggetto in quell'enorme balla, o rappresentazione teatrale, che  la vita.
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Note.
1. Qualsiasi cosa succeda a un cattivo, non  mai colpa sua.
2. A questo punto potresti avere qualche problema a farlo. Per fidati, sul serio.
3. W. Shakespeare, Otello, Mondadori, Milano, 1992, p. 11.
4. Ho detto breve, sta' tranquillo.
5. F.W. Abagnale, Prendimi... se puoi, Piemme, Casale Monferrato, 2003, p.10.
6. Ibidem.
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Abbiamo parlato di...
Il cattivo sembra sempre del tutto sincero. Sempre. Altrimenti  un dilettante.
Il cattivo non bara, riscrive le regole. Non si limita a mentire, crea un'altra realt.
La verit pura non la vuole nessuno. Il cattivo mente anche quando racconta qualcosa di vagamente vero.
Pi una balla  grossa, pi  difficile che venga individuata. La gente cerca le pagliuzze e ignora le travi.
Le balle creano un effetto valanga: pi ne racconti, pi ne dovrai raccontare in futuro. Si moltiplicano pi rapide di un branco di conigli.
Spcciati per pacifista con i pacifisti e per guerrafondaio con i guerrafondai. Fai credere a tutti di essere simile a loro. Non limitarti a sparare balle, ma creati delle identit alternative.
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Esercizi.
Esperimento mentale.  un semplice esercizio che serve a farti apprezzare i pregi dell'ipocrisia. Immagina che un potente mago imponga a ogni essere umano sul pianeta Terra di dire soltanto la verit per tre ore. Immagina le conseguenze. Sviluppa almeno tre situazioni fino al loro logico epilogo. Calcola quanto tempo ci vorrebbe prima dello scoppio di una guerra mondiale.
Prendi un mazzo di carte e fai un solitario. Se lo completi con successo, mescola le carte e riprova. Quando le carte ti sconfiggono e il gioco si blocca, aspetta. Osserva la disposizione delle carte. Aggiungi le regole necessarie a far riuscire il solitario. Gioisci del tuo successo. Attenzione: non hai barato. Hai cambiato le regole. Questa  l'essenza della menzogna.
Racconta un'enorme balla a tua madre, o a un parente molto stretto che si fida di te. Devi riuscire a farla passare per buona. Quando ti sentirai sufficientemente sicuro, riprova con una persona che conosci meno.
Passa una serata in un ambiente radicalmente diverso dal tuo - un centro sociale se sei di destra, un locale fetish se sei cattolico. Mescolati con la folla che ti circonda. Convincila di far parte del gruppo. Come prova di successo, dovrai procurarti un minimo di tre numeri di telefono.
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TECNICHE DI DIFFAMAZIONE.
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Diffamare  semplice, divertente, efficace. Attraverso le arti del dir male  possibile raggiungere una variet di obiettivi: puoi rovinare reputazioni, rompere amicizie, vendicarti. Mica male, no? Con una rete di diffamazioni puoi spingere gli individui a compiere gli atti pi stupidi, e i cattivi di classe sono in grado addirittura di indurre sindromi depressive. Magari la penna ferisce pi della spada, ma una (mala)lingua annienta luna e l'altra.
Il cattivo sappia, per, che la vita da diffamatore non  priva di difficolt. Il problema della diffamazione (qualcuno a volte la chiama giornalismo)  che ce ne troppa in giro, ed  in gran parte paccottiglia. Ancor pi della menzogna,  una merce che devi contenderti con una moltitudine di buoni. Come al solito i buoni hanno parecchie scuse per diffamare: devono proteggere un parente, far sapere a un'amica che  cornuta, mettere in guardia un collega dal tizio che vuole rubargli il posto, e via che si va. Esistono persino buoni specializzati nella diffamazione, che anzi basano la loro bont sul continuo parlottio dietro spalle inconsapevoli. Se l'amicizia  tritolo, la diffamazione  nitroglicerina (pensa che succede a mescolarle insieme). Tutti diffamano, ma tutti odiano chi lo fa. Strana la vita. Quando diffami cammini sul ghiaccio sottile. Qui sono i leoni, tanto per capirci. Con molta umilt devi studiare le tecniche dei buoni, e apprendere da loro l'arte Zen del diffamare senza diffamare, o del non diffamare diffamando, a tua scelta. Il cattivo non sa qual  il rumore dell'applauso di una mano sola. In compenso conosce il sussurro di una voce che diventa leggenda.
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Parlar Bene e Dire Male.
Ormai conosci i fondamenti della doppiezza:  giunto il momento di metterti in gioco. Un gioco che  doppio, triplo e quadruplo. Il rischio di fallimento  dietro ogni angolo, ma questo vale anche per la gloria. Una campagna di diffamazione  simile a una battuta di caccia: puoi fallire spesso, ma colpisci una quaglia grassa e la cena  assicurata. L'importante  che tu stia ben attento a non farti impallinare il didietro.
Il mantra della diffamazione : Parlar Bene e Dire Male. Fai risuonare queste cinque parole dentro di te. Ogni tecnica, ogni astuzia, ogni escamotage diffamatorio, fiorisce da questo seme. Se vuoi dire male, inizia con il parlar bene. I buoni, bisogna dargliene atto, sono pi bravi in questo dei cattivi. Esempio. Stai parlando con Gino e Michele del loro vecchio amico Silvio. Tu sai che loro non lo sopportano, ma in quanto vecchio amico, non possono ammetterlo. Pensi che sarebbe opportuno dire che lo trovi antipatico? Se  cos, vai in punizione dietro la lavagna. Nove volte su dieci otterresti come unico effetto quello di coalizzare tutti e tre contro di te.
Per dare il via a una campagna diffamatoria devi in ogni momento tener presenti due poli. C' il diffamando, la persona o gruppo che hai eletto a bersaglio, e l'interlocutore, la persona o gruppo presso cui inizi la campagna.  importante poi avere ben chiari i tuoi obiettivi. Poich sei cattivo, e non sadico, diffami sempre per un motivo preciso. Quale? Calibra il veleno a seconda del tuo movente. Non ha importanza se la voce che metti in circolazione sia vera o falsa: deve essere soltanto convincente.
La diffamazione esiste perch chiunque, me e te compresi, ha qualche insicurezza. Comportati come se stessi sgusciando un gambero: trova il punto in cui la crosta  pi tenera, e da l vai avanti con un taglio netto. Le differenze individuali coprono una gamma varissima, e di conseguenza il rischio di incorrere in errori grossolani  alto. Poniamo che tu abbia deciso di ferire Simona, ragazza molto casta, raccontando in giro che a casa sua ci sono state gangbangs leggendarie. Acuito, potresti farle un favore. Immagina: la voce circola, molte persone si indignano ufficialmente ma in realt son curiose di approfondire, e di conseguenza iniziano a interessarsi a lei. Entro un mese Simona potrebbe essere meno casta e pi felice. Ti sembra un comportamento da cattivo, questo? Non direi proprio. Via se fai credere che Simona  casta solo perch ha ina disfunzione organica talmente disgustosa che non lai neppure capito di cosa si tratti, beh, allora chapeau.
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I due pol(l)i.
Qualche tempo fa si sparse in certi ambienti la voce che io ero dedito a riti magici alquanto estremi. Ora, non star a dirti se era veritiera oppure no, ma il punto  che mi divert parecchio, e io non feci niente per smentirla - anzi.  probabile che qualcuno abbia provato ad attaccarmi goffamente, senza per avere la pazienza, umilt e l'intelligenza di studiare i miei veri punti deboli. Prima di partire in quarta, cerca di capire bene quali sono le cose che danno davvero fastidio alla tua vittima, altrimenti rischi di farle pi bene che male.  ancor pi importante raccogliere informazioni sul secondo pol(l)o della vicenda, la persona con la quale inizi a diffamare. Se avessi avuto amici sacerdoti il rumor sul mio conto avrebbe fatto un certo effetto. Se invece fosse giunto a un amico appassionato di occultismo, quello avrebbe detto: Ma che fgata!. Immagino tu abbia giocato al telefono senza fili: una persona dice una frase nell'orecchio a un'altra, quella la comunica a un terzo, e cos via. Alla fine l'ultimo della catena proclama a voce alta la frase che gli  giunta, e i giocatori scoprono con gran sollazzo che  diversa da quella di partenza. Ogni anello, ogni singolo individuo, ha dato una leggera inflessione personale alle parole, finch la somma delle inflessioni le ha rese irriconoscibili.
La diffamazione funziona pi o meno allo stesso modo. Il modello ideale  epidemico - uno riferisce a due, due a quattro, quattro a sedici, e cos via. Perch tu rimanga nell'anonimato  importante che dia soltanto un colpetto iniziale, lasciando poi che la voce si diffonda da s. Il modo in cui lo far dipende in gran parte da come l'hai innescata. Se riferisci a un anarchico: Alfonso insegna al figlio di tre anni a fabbricare molotov, quello dir agli altri: Chi l'avrebbe mai detto, Alfonso  uno in gamba. Venti giorni dopo arriver da te un tuo amico pacifista a raccontarti che brava persona sia Alfonso, sempre attento alle questioni sociali. Se invece tu avessi iniziato la catena con l'amico pacifista, lui avrebbe detto agli anelli successivi che Alfonso  un imbecille, e venti giorni dopo l'anarchico si sarebbe lamentato con te di quanto sia inetto quel tuo amico l, Alfonso. In soldoni, devi raccontare l'aneddoto giusto alla persona giusta, o la tua campagna sar un fallimento senza appello.
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Parlar Passato.
Esistono tre tecniche principali di diffamazione, ognuna adeguata a circostanze e campagne particolari. Tutte e tre sono centrate sull'interlocutore, la persona con cui per prima parli bene e dici male.
La prima  una vecchia gloria degli ambienti intellettuali, che io chiamo il Parlar Passato. Consiste nel fare un complimento al diffamando, collocando per il
motivo della benevolenza molto indietro nel tempo. Parlando di un collega che  in circolazione da dieci anni, potrei dire: Mr X  un buono scrittore, certo, il suo primo libro non era affatto male. Sto sottintendendo che gli altri fanno schifo, ma senza dirlo. Nessuno potr accusarmi di essermi comportato male.
Esistono numerose varianti. Una  diffusa nei gruppi di amici che si conoscono da parecchio tempo, e consiste nel parlar male di una persona lodando il suo potenziale inespresso. Frasi come:  un tipo in gamba, cio, davvero, per si  un sacco lasciato andare sono il corrispettivo informale del:  intelligente ma non si applica che ti dicevano a scuola. Anche nelle famiglie (organizzazioni di una crudelt inaudita) il Parlar Passato va per la maggiore. La zia Luisa da un po' non  pi la stessa: sar l'et? Gerardo  cambiato da cos a cos, da quando si  sposato. Il figlio di Lalla era un bambino tanto bello, peccato che poi sia cresciuto. A sentire i discorsi che si fanno durante una cena di famiglia, una conventicola di intellettuali, o una pizza tra amici, sembra che il passato fosse un'epoca aurea in cui uomini e donne bellissimi, fortissimi e intelligentissimi giocavano a palla nei prati del cielo. L'opera prima di ogni autore (o comunque un'opera sufficientemente vecchia)  meglio di qualsiasi cosa abbia prodotto negli ultimi ventanni, e l'ultima  senza dubbio la peggiore. Il Parlar Passato  un'arma discreta e potente, bench abusata.
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Parlar Doppio.
Pi sottile ma pi difficile da maneggiare  il Parlar Doppio. Si ha quando un cattivo diffama una persona difendendola dall'altrui diffamazione. Quella chiacchierona di Luisa ti ha confidato che secondo lei Lucio, un tizio che ha fama da macho,  impotente. Tu cogli la palla al balzo, perch da tempo aspettavi l'occasione di fare il culo a quel palestrato pallone gonfiato. Allora scegli un paio di persone note per la loro bocca larga e, senza che nessuno te lo abbia chiesto, di' loro che Lucio non  impotente. Riferisci di quanto sia malvagia Luisa a raccontare cose del genere, e scagliati in una appassionata difesa del tuo amico. Per quanto appassionata, la difesa non deve essere convincente: il tuo interlocutore deve credere di intuire, in virt della sua sensibilit superiore (tutti sono convinti di possedere una sensibilit superiore), che tu difenda Lucio solo per dovere d'ufficio, perch un buono come te difende gli amici ogni volta che pu. A quel punto la triste verit  confermata: Lucio  impotente. Se la voce si diffondesse a sufficienza potresti realmente rendere impotente Lucio, causandogli stress e ansia da prestazione. Il tutto senza che nessuno abbia sospettato quanto tu sia cattivo. So di almeno un caso in cui  successo davvero. Io ovviamente non c'entro, no, proprio no.
Puoi usare il Parlar Doppio anche senza che nessuno ti metta la pulce nell'orecchio. Non c' bisogno che Luisa abbia davvero detto che Lucio  impotente perch tu lo difenda. Devi solo badare a nascondere il fatto che la vera fonte della voce sei tu. L'ideale  attribuirla a qualcuno che, leale come sei, non puoi nominare. Non dirai: Luisa mi ha confidato che..., bens: Qualcuno che conosci, non posso dirti chi , capisci, per rispetto, mi ha confidato che....
Jago  un maestro del Parlar Doppio. Raggiunge vette ineguagliabili quando, dopo aver fatto bere Cassio, inizia a difenderlo, dicendo che  nobile e buono, anche se  un ubriacone. Riesce a farlo cadere in disgrazia presso Otello e, nonostante questo, Cassio gli esprime gratitudine. Immagina a quali splendidi risultati avrebbe potuto ambire Caino se, invece di uccidere rozzamente Abele il portaborse di Dio, avesse usato il Parlar Doppio con il Dio in questione. Ciao Dio, avrebbe potuto dire. Senti, se Adamo ti racconta storie su mio fratello, son balle. Non  vero che ha fatto un vitello d'oro e ora lo adora in giardino! No, no, non  che proprio lo adora, gli piace e basta. Capisci, ci sono poche donne qua, per essere un Paradiso. Forse ora staremmo prosperando in una foresta di allegri bastardi, e non annaspando in un pantano di buoni sentimenti.
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Parlar Cortese.
Quando ti sentirai pronto a fare il salto di qualit sar il momento di tuffarti nella terza tecnica, il Parlar Cortese. Padroneggiandola compirai un grosso basso avanti nella Via e inizierai a poterti fregiare di autentica bastardaggine. Il Parlar Cortese  lo champagne della cattiveria, chi lo pratica il Van Gogh della diffamazione.  complesso, raffinato, delicato e potente: richiede una grande preparazione, ma d risultati di eccezionale qualit.  la massima espressione del Parlar Bene e Dire Male(1).
Gli esseri umani adorano dividere il mondo in categorie. Ci sono i buoni e i cattivi, i belli e i brutti, gli alti e i bassi.  una cosa utile, intendiamoci. Il problema nasce quando si comincia a credere che quelle categorie siano reali, ovvie, e non delle convenzioni. Possiamo usare le categorie, ma non dobbiamo credere in esse: una ragazza etichettata come brutta in Italia pu essere molto sexy in Mongolia (e una brutta sulla Terra pu comunque sperare di essere il sogno erotico dei marziani). I bastardi sanno che la differenza tra pregi e difetti  molto relativa. I pregi sono le caratteristiche altrui che ci piacciono, e per i difetti vale il discorso inverso. Se ti piace ridere, troverai simpatica una persona che fa battute a getto continuo. Se sei pi introspettivo, ti star sulle palle a prima vista.
Fin qui fila tutto liscio. Ora per attenzione: gli aggettivi creano contesti, e i contesti ci aiutano a definire, e da un punto di vista pratico a fabbricare, la realt. se una persona di cui ti fidi ti ha detto che Mario  una noiosa piattola, quando incontrerai Mario alzerai le tue difese e incasellerai i suoi comportamenti nello schedario mentale segnato con la parola piattola. Se avessi incontrato Mario prima che ti parlassero di lui,
magari sarebbe diventato il tuo miglior amico. Il processo, ahim, non  tanto immediato quanto potrebbe sembrare. Gli esseri umani sono aggeggi misteriosi, e hanno la fastidiosa tendenza a fare di testa loro.  possibile che nonostante quel che ti hanno detto di lui, Mario ti risulti subito simpatico.  possibile che lo rivaluti con il tempo. Sono possibili un sacco di cose. Molte di esse dipendono dall'autorevolezza della tua prima fonte, colui che per primo ti ha parlato male di Mario. Pi  robusto il contesto che ti ha fornito, pi ti sar difficile uscirne, vedere quel disgraziato in altro modo.
Il Parlar Cortese si basa sulla possibilit di creare contesti. Tu sai che Giovanna  una tipa disordinata e molto estroversa, che detesta i comportamenti compulsivi e la mancanza di generosit. Sai anche che parla molto, ed  quindi un buon gazzettino su cui diffamare Lucio (renderlo impotente non ti  bastato, a quanto pare). Potresti magnificarle l'atteggiamento responsabile, quasi commovente, che ha Lucio nei confronti della sua collezione di DVD: li spolvera due volte alla settimana, li conserva in una teca di vetro e, pensa, non li presta neanche agli amici pi intimi, tanto ci tiene. Dopo una descrizione del genere, a Giovanna Lucio star sulle palle. Se dovr parlarne lo descriver come uno stronzo che non d le sue cose agli amici, uno schifo di persona gretta. Laddove tu hai descritto un pregio, Giovanna ha visto un difetto. Non  certo colpa tua se lei si fa una cattiva impressione di Lucio. Tu ne hai soltanto parlato bene. Tu sei pulito.
Il Parlar Cortese consiste insomma nell'esaltare una caratteristica della persona che vuoi danneggiare, parlandone come del suo miglior pregio, ma con un interlocutore che considera quella caratteristica un difetto.  la mia tecnica preferita, ma per metterla in pratica occorrono una precisione da chimico e un intuito da alchimista. Perch sia efficiente occorre capire quali sono le cose che all'interlocutore piacciono di meno.
Tutti noi disprezziamo alcune caratteristiche e ne desideriamo altre, ma, nevrastenici a parte, ne esiste solamente un ristretto numero che ci manda davvero fuori dai gangheri. Io non sopporto gli individui privi di fantasia - riescono quasi a spingermi a infrangere il Paradosso per il puro gusto di far loro del male. Lodare presso di me una persona per la sua concretezza  il modo migliore per farmela odiare(2). Non mi piacciono neanche i boriosi, ma mi irritano molto di meno: non sarebbe efficace, quindi, lodare la persona di prima per il suo orgoglio spiccato. Prima di attaccare, osserva a lungo il tuo avversario e il tuo interlocutore. Sii certo di aver compreso cosa amano e cosa odiano.
Se qualcuno parla esplicitamente male di te,  una mezza calzetta che puoi annientare con facilit. Adesso hai imparato che devi stare ben pi attento a chi ricorda i tuoi successi passati, a chi ti difende e, orrore massimo, a chi parla bene di te. La lingua del cattivo secerne acido, ma  intinta nel miele. Possano, lungo la Via Bastarda, non mancarti mai n l'uno n l'altro.
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Note.
1. La massima espressione che io abbia trovato. Se qualcuno conosce di meglio, si faccia avanti.
2. Ma rispetto ai buoni ho il vantaggio di conoscere la tecnica del Parlar Cortese. Non solo la uso, sto anche attento a chi prova a usarla con me, il che mi offre un minimo di protezione. Quindi, per favore, non correre subito da me a raccontarmi di quanto concreto sia quel tizio l...
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Abbiamo parlato di...
Parlar Bene e Dire Male: quando il cattivo diffama, nessuno si accorge che sta diffamando. Riesce a comunicare le cose peggiori senza mai dirle in modo esplicito.
La diffamazione ha due poli: la persona di cui parli bene e dici male e la persona a cui parli. Una campagna di diffamazione efficace si basa pi sul secondo polo che sul primo.
Parlar Passato: diffamare parlando bene di qualcosa che la vittima ha fatto in un lontano passato. In questo modo il cattivo lascia intendere che da allora non ha pi fatto niente di buono.
Parlar Doppio: attaccare la vittima fingendo di difenderla.
Parlar Cortese: parlare di un difetto come se fosse un pregio ( pi complesso di cos, ma i dettagli li trovi all'interno: cavolo, smettila di leggere solo i riassunti!).
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Esercizi.
Scrivi su un foglio i cinque punti su cui ti senti pi vulnerabile alla diffamazione. Perch hai scelto proprio quelli e non altri? Analizza i motivi che ti hanno portato a sceglierli. Dopodich fai la stessa cosa con tre persone che conosci bene. Infine individua i punti deboli di tre persone che conosci di meno. E un esercizio che serve a sviluppare gradualmente il tuo istinto.
Imponiti di non usare neppure casualmente il Parlar Passato per dieci giorni. Ti renderai conto di quanto spesso lo usi di solito, e di conseguenza di quanto sia utile usarlo con cognizione di causa.
Torna dalla vittima in cerca di amici che hai individuato alla fine del terzo capitolo. Usa contro di lei il Parlar Doppio. Poi riferisci alla vittima le brutte cose che si dicono sul suo conto, e l'eroismo strenuo con cui la difendi. Osservane le reazioni.
Sperimenta il Parlar Cortese con un tuo amico, scegliendo come vittima una persona che egli non ha mai visto prima. Poi organizza una cena a tre, possibilmente a casa tua, un ambiente su cui hai il pieno controllo. Porta la conversazione sugli elementi che hai usato nel Parlar Cortese. Osserva l'interazione tra gli ospiti. Se litigano, fingi imbarazzo. . 
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TECNICHE DI UMILIAZIONE.
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Quando il gioco si fa duro... i cattivi iniziano a umiliare. Se la diffamazione  veleno, l'umiliazione  una pistola: brutale, diretta, efficace. E pericolosa. Anche per il cattivo. Quando diffami, le vittime sono assenti, e quindi puoi muoverti con pi facilit. L'umiliazione, invece,  un attacco diretto e frontale. Uscirne pulito ti sar difficile, ma dovrai farlo ad ogni costo.
Un ottimo esempio di umiliazione  dato dai reality show. Sembra strano che un cattivo di classe si abbassi a guardare la TV? Niente affatto. I partecipanti al Grande Fratello sono schiavi di uno spettacolo cattivissimo: decidono di svendere a una rete televisiva, per un periodo di tempo limitato, il controllo delle loro vite. Se si innamorano, lo fanno in pubblico. Se dicono cazzate - e la maggior parte della gente, me e te compresi, ne dice per la maggior parte del tempo - milioni di spettatori ne rideranno, dimenticando quelle che hanno sparato loro. Se hanno problemi intestinali, mezza Nazione si interrogher sulle loro funzioni corporee. Gli show con protagonisti quasi-famosi, poi, sono crudi riti di inversione in cui torme di VIP mostrano la loro natura di servi, e non padroni, del sistema dei mass media. E la cosa splendida  che sono contenti di farlo. Un'intera struttura fatta di telecamere, giornali, presentatori, opinionisti e pubblico si occupa ventiquattr'ore su ventiquattro di umiliarli, e loro ringraziano. Nei reality non esistono insulti, esistono confronti. Non esistono punizioni, esistono occasioni di crescita. Non esistono soprusi, esistono esperienze nuove. Tu hai un potere, quello del telecomando cantato da Renzo Arbore, che nessun divo dell'ultima ora pu eguagliare. I reality ci insegnano che sventolando la carota pi appropriata (in questo caso un'effimera notoriet e un paio di feste sulla riviera romagnola),  possibile umiliare con il pieno consenso, e perfino la gratitudine, della vittima. Ti consiglio i reality allo stesso modo in cui ti ho consigliato l'Otello. Sono prodotti istruttivi per un promettente bastardo. A quanto pare la TV serve ancora a qualcosa.
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Sputtanare.
 incredibile quanto sia pi facile manipolare alcune persone attraverso l'umiliazione che attraverso la gentilezza. L'umiliazione  ottima per distruggere le identit altrui e riforgiarle a tuo piacimento, in modo da trasformare il dipendente in lacch, l'amante in servitore. Esistono situazioni in cui un insulto ben mirato pu liberarti da un pericoloso avversario. La diffamazione  un'arma da agente segreto, l'umiliazione da soldato, ma in una guerra servono sia 007 che Rambo. L'umiliazione dev'essere necessariamente violenta, feroce, brutale. La menzogna pu spintonare, la diffamazione pungere, ma l'umiliazione deve dilaniare. L'umiliazione mira all'annientamento della vittima,  la massima espressione del potere che il cattivo ha su di essa. Non esistono mezze misure, non esistono trattative.  impossibile modificare la traiettoria di una pallottola dopo aver premuto il grilletto.
Esistono due grandi classi di umiliazione: quella pubblica e quella privata. L'umiliazione pubblica, altres detta sputtanamento, la ottieni mettendo all'indice gli aspetti peggiori del carattere della tua vittima davanti a molta gente. Come la diffamazione, quindi, lo sputtanamento ha due poli. La differenza principale  che quando diffami lo fai solo davanti al pubblico, mentre quando sputtani anche la vittima deve essere presente davanti a te. I reality show appartengono a questa classe. Se ti limiti a svelare una menzogna, non stai sputtanando. Ma se quella menzogna incide in profondit sull'identit della vittima, o se riesci a mostrare in modo teatrale quanto globalmente ipocrita essa sia, allora lo sputtanamento  servito.
Inoltre la diffamazione mira a cambiare nel tempo gli atteggiamenti degli individui, mentre lo sputtanamento mira a coronare un cambiamento gi avvenuto: in altre parole il pubblico deve essere compiacente, deve desiderare che la vittima venga umiliata. Insulta il dr Spock a una convention di Guerre Stellari, e non a una di Star Trek.
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Annichilire.
L'umiliazione pubblica consente qualche scappatoia. Se sputtani davanti a un certo pubblico Angela, che si spaccia per grande lettrice ma legge soltanto le quarte di copertina, lei continuer a poter recitare il ruolo della letterata davanti a un pubblico diverso. Pi devastante, e senza appello,  l'umiliazione privata o annichilimento. Lo sputtanamento  efficace se vuoi toglierti di torno qualcuno, ma se hai voglia o necessit di ferirlo, di fargli male sul serio, allora dovrai annichilirlo. L'umiliazione privata  diretta alla vittima e soltanto a lei. Per annichilire la tua vittima dovrai stringerla contro un muro, non lasciarle scampo n dialettico n emotivo, e mostrarle i peggiori aspetti della sua persona, quelli che le fanno pi paura.
L'annichilimento  una prova del nove per il cattivo. Per diffamare con successo  sufficiente avere tecnica e fantasia (il che comunque non  poco), ma per annichilire devi essere un autentico, spietato bastardo. Per farlo dovrai essere disposto a riversare contro la tua vittima ogni grammo della tua cattiveria. Tutte le azioni hanno conseguenze, e quando annichilisci le vedrai immediatamente. Qui non stiamo parlando dell'impotenza che hai procurato a Lucio nello scorso capitolo, che resta una cosa lontana, di cui non vedi gli effetti. Qui stiamo parlando del fatto che Lucio potrebbe scoppiare in lacrime davanti a te. Se sei un adepto della Via userai il suo pianto o per colpirlo ancora, o per trasformarlo in un tuo devoto seguace. Se invece non hai la stoffa, ti riterrai soddisfatto, penserai di aver fatto gi abbastanza. E in quel momento sarai caduto al di fuori della Via.
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Spacciati per amico.
Per sputtanare o annichilire qualcuno dovrai spacciarti per un suo amico. In tal modo potrai accumulare le informazioni che ti servono, tracciando un quadro psicologico della vittima che ti permetter di colpirla meglio. Non ti basta sapere che Angela finge di essere qualcosa che non : occorre soprattutto capire perch finge. Le motivazioni profonde sono pi importanti dei gesti visibili. Angela ha delle frustrazioni culturali? Allora sputtanala innanzi a gente che stima molto, da cui vuole essere apprezzata. Oppure si  inventata una falsa cultura letteraria per sfogare insoddisfazioni sul lavoro? L'avrai capito: devi sputtanarla davanti ai colleghi.
Ai fini della diffamazione importa poco che le informazioni su cui lavori siano vere o no, basta che siano convincenti. Per l'umiliazione invece la verit  cruciale: se accusi qualcuno di cose false, o di cose che non gli interessano profondamente,  difficile che si senta umiliato. Devi scovare il nucleo della sua identit e colpire quello, come ha fatto Luke Skywalker con la Morte Nera. Il che non significa che tu debba trasformarti in psicologo - ancora una volta, basta che tu abbia la pazienza di osservare, ascoltare e apprendere.
In particolare per l'annichilimento, fingere l'amicizia  essenziale. Non puoi annichilire qualcuno cui non interessa il tuo parere. Se un perfetto sconosciuto ti accusasse di essere uno stronzo, tu ci resteresti male? Non credo(1). Se lo facesse la donna che ami, per, la faccenda sarebbe diversa. Quando intendi umiliare una persona devi innanzitutto entrare nelle sue grazie. Ecco perch le vittime in cerca di amici sono predestinate all'annichilimento, ed ecco un altro motivo per cui al cattivo serve essere buon amico di tutti. L'umiliazione privata funziona benissimo con ex-ragazze (o ragazze che vuoi rendere ex), con spasimanti e allievi, con familiari e subordinati.  pi o meno la norma in famiglie, comitive e luoghi di lavoro.
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Come prendersela con arroganti e frustrati.
Le vittime pi facili da colpire (e, diciamoci la verit, anche le pi divertenti) sono gli arroganti. Un arrogante, vantando di continuo quelli che crede essere i suoi punti forti, evidenzia le sue debolezze. Un orgoglio smisurato  soltanto prova di una smisurata vulnerabilit. Con gli arroganti sai immediatamente dove colpire (nelle cose di cui vanno pi fieri). Sono gente rigida, e un'umiliazione adeguata ti permetter di spezzarli. Che aspetti?
C' un giochetto di sputtanamento molto divertente, ai limiti del sadismo, che si pu fare con gli arroganti del tipo peggiore, gli intellettuali2.  necessario avere o simulare un'infarinatura del loro campo di specializzazione - letteratura, cinema, musica, surf, quel che sia. Come al solito, fai parlare la vittima. Falla addentrare nella sua foresta di arroganza. Simula grande interesse. Poi fai una battuta su qualcosa che la vittima, viste le sue competenze, deve conoscere. Dillo esplicitamente: Di certo conoscerai.... Ad esempio, se hai a che fare con un cinefilo, ammicca ricordandogli lo splendore delle opere di Natalie Ben-Sirah (Di certo conoscerai Natalie Ben-Sirah...), notissima regista franco-israeliana (Addirittura nelle scuole parlano di lei) che come tutti sanno  stata la musa del cinema francese negli anni Settanta. Sta pur certo che il gonzo abboccher e far qualche commento sulla bella e brava Natalie. Al che, ridendo, rivelerai che l'hai inventata sul momento. Non staccare mai gli occhi dalla vittima: fissala in modo che sappia che stavolta non ha scampo. Solo alla fine ruota il tuo divertito sguardo sugli astanti, cercando la loro complicit - non approvazione, ricorda, complicit. Ti stupir osservare quanto spesso e facilmente funzioni, a patto che le tue capacit da bugiardo siano sviluppate a dovere. Mi  capitato di inventare sociologi, DJ, scrittori, un mucchio di registi e una volta perfino un architetto crotonese esperto di Hinduismo. Prima di colpire devi essere certo che la vittima abbia gi esasperato il pubblico, altrimenti passerai per un acido invidioso, invece che per un simpatico giustiziere.
Arroganza a parte, il migliore amico dell'umiliatore  il corpo. Qui il discorso si fa complesso. Pi di ogni altra disciplina della Via Bastarda l'umiliazione ha a che fare con le convenzioni. Ogni societ impone le sue, e non sono soltanto qualcosa che rispettiamo, sono qualcosa che ci forma in profondit. L'umiliazione colpisce i punti in cui le convenzioni scricchiolano. Se l'essere grandi lettori non fosse, per le convenzioni di certi ambienti, una caratteristica cool, Angela non si sarebbe messa in condizione di essere umiliata. Le convenzioni sono legate a filo doppio alla societ che le impone. E il corpo  ci che ci permette concretamente di vivere in societ, di interagire con il prossimo. Di conseguenza, se l'umiliazione ha a che fare con le convenzioni, il corpo sar un potente veicolo di umiliazione. I difetti fisici, in particolare, sono un'ottima leva, molto usata dalle donne su altre donne. Il difetto fisico ha un'oggettivit apparente che le debolezze psicologiche, pur essendo spesso pi gravi, non hanno. Capita spesso di sentire perfetti imbecilli che si lamentano della loro pelle grassa. Se ti viene la tentazione di fargli notare che hanno ben altri problemi, non farlo! La faccenda della pelle potrebbe tornarti utile per sputtanare o annichilire. Potresti dire qualcosa del tipo: Mamma mia, ma non fai niente per quel brufolo sul mento? Ti rispunta fuori di continuo!. Aggiungi subito: Anche io avevo lo stesso problema, sai, ma l'ho risolto magnificamente con una crema svedese. Il nome? No, non lo ricordo. La vittima si sforzer di mantenere la conversazione su toni civili, e se  particolarmente patetica potrebbe perfino ringraziarti. Oltre alla pelle, i nasi vanno per la maggiore, seguiti a ruota da capelli, pancia e (oltre i trentanni) dalle rughe.
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L'Umiliazione Progressiva.
Una tecnica da usare con profitto nei luoghi di lavoro, in famiglia, o comunque con persone che incontri spesso  l'Umiliazione Progressiva. Richiede un equilibrio e una sensibilit da giocoliere, ma ripaga con una rara potenza di annichilimento. Per umiliare progressivamente devi costruire con pazienza un gorgo di insulti attorno al bersaglio, che lo risucchi gi pian piano. Per prima cosa devi assicurarti una solida base di amicizia, affetto o almeno stima. Poi incomincia con piccole battute inoffensive. Vuoi spingere Luca a perdere la fiducia nelle sue capacit al lavoro? Dai il via all'attacco con un'osservazione su quanto stanco egli sia ultimamente:  una nota affettuosa, attenta, per niente cattiva, di cui nessuno potrebbe sospettare. Dopo qualche giorno di trattamento, a cuor leggero, fai notare a Luca che la stanchezza lo porta a commettere degli errori: il rapporto che doveva esser pronto per ieri, dov'? A questo punto fai il salto, e commenta sarcasticamente un errore che con la stanchezza non c'entra niente, accusando Luca di trincerarsi di continuo dietro le solite, vecchie scuse. L'inconscio accetta con facilit i salti logici, a patto che siano giustificati da un punto di vista emotivo, e la vittima si star ormai abituando a considerarsi meno brava di quel che era. Vai avanti rendendo sempre pi pesanti i commenti. Il processo pu durare tre settimane o tre mesi, a seconda del soggetto, con un esito garantito. Devi stare molto attento a operare contemporaneamente sull'ambiente intorno alla vittima, facendo terra bruciata mediante una parallela, lieve, campagna di diffamazione: convinci anche i colleghi che da qualche tempo Luca sta lavorando male. Luca non deve credere che tu ce l'abbia con lui, ma solo che tu sei pi esplicito su qualcosa che tutti pensano. Al lavoro e nelle famiglie l'Umiliazione Progressiva  pane quotidiano.
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L'Umiliazione Affettiva.
Dalle famiglie, in particolare, puoi anche apprendere la devastante arte dell'Umiliazione Affettiva.  un'umiliazione molto specifica, usata pi per annichilire che per sputtanare: consiste nel convincere la vittima di essere oggetto di un grande affetto, che per non merita. Tu vuoi un mondo di bene a Giovanna, e per lei faresti qualsiasi cosa, solo che lei  tanto ingrata, anzi, cattiva, da non capirlo, e da non fare nulla per ricambiare. Con gente che ti vuole bene sul serio,  una tecnica che funziona meravigliosamente. Nelle storie d'amore, poi,  preziosa per tenere il polso della situazione. Usala regolarmente sul tuo partner e otterrai il duplice effetto di trasformarlo in uno schiavetto obbediente e di farlo macerare in sensi di colpa che lo renderanno ancor pi debole.
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L'Umiliazione Sincera.
Anche la tecnica dell'Umiliazione Sincera gioca sui sensi di colpa, in modo ancor pi sottile dell'Umiliazione Affettiva. Consiste nel dire alla vittima cose atroci mascherandosi dietro il desiderio di essere sinceri -  simile alla fase finale dell'Umiliazione Progressiva, ma pi mirata e forse perfino pi devastante. Di' al tuo uomo che hai simulato l'orgasmo negli ultimi venticinque anni (con lui, almeno), e ricorda che lo dici per il suo bene, perch sei talmente buona che non puoi pi mentirgli, non sei mica ipocrita, tu.  molto probabile che la vittima la prenda male, pur non potendolo ammettere. In questo caso unir all'umiliazione ricevuta il senso di colpa per il rancore che le susciti, proprio tu, persona sincera come poche. Se calibri bene i tuoi interventi, riuscirai rapidamente a farla annegare in un vortice di incertezze.
Il discorso potrebbe continuare a lungo. Esistono tecniche talmente ovvie da non meritare troppo spazio, come l'ignorare (fingere che la vittima non esista) o lo sminuire (accettare ogni cosa che la vittima dice, sottolineando per che non  affatto brillante), entrambe efficaci contro gli arroganti. Per quanto semplici, non sottovalutarne la portata. Il cattivo  un bricoleur che lavora con i materiali che ha a disposizione. In mano a un grande scultore, anche lo scalpello pi umile pu contribuire a una statua memorabile.
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Come evitare di essere umiliati.
La pi grande potenza dell'umiliazione  allo stesso tempo la sua debolezza: essa vive per intero nel cervello dell'umiliato. Anche nella forma sociale dello sputtanamento, l'umiliazione ha senso soltanto se colpisce direttamente la vittima. Saperlo ti offre buone chance di difesa. Esiste infatti una tecnica quasi Zen per proteggersi contro l'umiliazione: fregarsene. Se te ne freghi di
quel che la gente pensa di te, sar impossibile trovare umiliante quel che dice. Le tue falsissime abilit da cuoco sono state sputtanate? Pazienza, c' sempre qualche gonzo nuovo di zecca l fuori. La tua ragazza ti accusa di non meritare tutto l'affetto che lei prova per te? Ha ragione, ma non  un problema tuo: cretina lei che continua a provarlo, e i cretini, Darwin insegna, meritano di soccombere di fronte ai ben pi adatti cattivi. L'adepto della Via Bastarda non  una statua priva di sentimenti,  uno che seleziona con cura i sentimenti da provare. Non farsi umiliare  semplicissimo - basta non sentirsi umiliati. Ogni tentativo di umiliazione scivola sull'autentico bastardo come pattini sul ghiaccio.
Moltissime persone tentano di umiliare il prossimo, anche senza motivi, ma lo fanno con una tale mancanza di stile che per il cattivo sar semplice spuntare le loro armi. Nel momento in cui qualcuno prova a sputtanarti o annichilirti, reagisci con tutta la forza che un attacco diretto richiede. Altrimenti rischi che l'umiliazione ti scavi dentro, e potresti capire troppo tardi che il tuo menefreghismo ha delle crepe. Reagendo subito, invece, rinsalderai la tua fiducia in te stesso, e nel frattempo renderai pan per focaccia a colui che ha osato colpirti. Se poi ti trovi in presenza di un pubblico, potresti anche riuscire a volgerglielo contro. Rinfaccia a chi ti attacca, senza mezzi termini, il fatto che ti voglia umiliare: Cosa vuoi fare, umiliarmi?, potresti dire. Prova a discutere, invece di insultare, prosegui. Se lui accenna a difendersi, zittiscilo: No, no, lascia perdere. Non  che per insultare devi urlare in faccia a uno: tu insulti a modo tuo, da persona doppia, come al solito. Incalzalo, non dargli il tempo di elaborare una strategia. Spiega esplicitamente quello che sta tentando di fare. Cos', mi vuoi fregare poco a poco?, puoi dire. Oppure: Smettila di giocare con i sensi di colpa,  meschino e con me non funziona pi (sottolinea il pi:  successo tante volte in passato, a te, povera vittima indifesa, che ci hai fatto il callo). Anche la tecnica pi efficace perde forza quando qualcuno la svela.
Quando, nonostante tutto, un attacco ti colpisce sul serio, per ammortizzare il colpo devi ragionare in prospettiva. Pensi che l'umiliazione sia insopportabile? Allora rifletti su come sar il mondo tra un milione di anni, e pensa a quanto poco conti quest'episodio nell'ordine dell'Universo. Se l'Universo  un po' troppo per te, pensa a come sarai tu tra venti anni, o dieci, o cinque, o uno, e al fatto che quest'episodio non lo ricorderai neppure. Per prevenire gli attacchi, le abilit da prestigiatore saranno utilissime. Semina falsi indizi sulle tue debolezze, attira l'attenzione altrove. Senza essere smaccato (altrimenti un cattivo esperto manger la foglia), lascia intendere che sei molto sensibile ai commenti sulla tua famiglia, quando in realt non potrebbe fregartene di meno. Avrai fornito cos un falso bersaglio contro cui si abbatteranno, innocui, i colpi dei nemici. Un aspirante umiliatore scherzer sui fidanzati che sceglie tua sorella, lasciando in pace obiettivi ben pi pericolosi. A quel punto, visto che l'argomento non ti tange e quindi mantieni il sangue freddo, avrai gioco facile nel contrattaccare: potresti far presente all'aspirante che tua sorella con lui non ci  mai stata, ed  l'invidia che lo fa parlare. Beh, a dirla tutta, chi mai ci  stata con lui?
Last but not least, usa l'ironia. Con una robusta dose di ironia anche lo sputtanamento pi feroce pu essere smorzato, e i contraccolpi dell'annichilimento, ridotti. Per la sua natura violenta e diretta, l'umiliazione, quando  andata a segno, non pu essere annullata. L'ironia per ti aiuter a dissolverla poco a poco. Un bastardo ha fatto una battuta sul fatto che sei ciccione? Ridine anche tu, ricordando, tra una risata e l'altra, che tu comunque puoi sempre dimagrire, mentre lui pu fare ben poco per la sua faccia. L'umiliazione  come una rissa: vince il pi cattivo.
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Note.
1. Fanno eccezione i rari casi in cui l'umiliazione centra il bersaglio al cento per cento. Se sei terrorizzato dalla tua mancanza di denaro, anche una battuta casuale sul prezzo del latte potrebbe farti star male. Ognuno di noi ha almeno una o due zone di iper-sensibilit, ma le cela con tale astuzia istintiva che anche il cattivo pi navigato ha problemi a individuarle.
2. Non tutti gli intellettuali sono arroganti - alcuni sono frustrati, altri non sono niente di particolare, altri ancora sono simpatici e ve ne un ristretto numero che  persino intelligente. Ma gli intellettuali arroganti sono quanto di meglio il mercato offra al cattivo.
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Abbiamo parlato di...
I reality show sono ottimi esempi di umiliazione. Il cattivo guarda e umilmente impara.
L'umiliazione pubblica si chiama sputtanamento.  molto violenta e pu essere pericolosa, perch rischia di infrangere il Paradosso Spiraliforme.
L'umiliazione privata si chiama annichilimento.  meno pericolosa dello sputtanamento. I risultati sono meno immediati ma pi devastanti.
Chi ti considera amico  una vittima pi vulnerabile.
Per umiliare gli arroganti, fai leva sull'arroganza stessa.
Quando vuoi umiliare usando difetti corporei, sii indiretto. Umiliazione Progressiva: annichilire qualcuno giorno dopo giorno. Molto utile nei posti di lavoro.
Umiliazione Affettiva: annichilire qualcuno usando l'affetto. Umiliazione Sincera: umiliare fingendo sincerit.
Per difenderti da chi vuole umiliare te, ricordati una cosa: vince sempre il pi cattivo.
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Esercizi.
Siediti in poltrona e rilassati. Respira profondamente, libera la mente dai pensieri: se ti aiuta, bevi un bicchiere di vino. A questo punto immagina le due-tre situazioni pi umilianti in cui potresti trovarti. Hai un segreto che vorresti nessuno conoscesse? Immagina che venga svelato in TV. Visualizza la situazione per bene, portandola alle estreme conseguenze. Osserva le sensazioni che provi. Annotale.  un esercizio che ti torner utile sia per comprendere meccanismi che regolano l'umiliazione, sia per fronteggiare il caso in cui una di quelle situazioni dovesse realizzarsi davvero.
Prendi la vittima mosca selezionata nel terzo capitolo, o un'altra vittima analoga.
Sottoponila ad una leggera dose di insulti per il suo aspetto fisico, poi a una pi massiccia di umiliazione progressiva. Poi sbizzarrisciti, le vittime mosca sono ottime come cavie, visto che possono essere utilizzate pi e pi volte per testare l'efficacia delle varie tecniche.
Annichilisci un amico intimo, se riesci a farlo, sei avanti nella vita.
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ANCORA UNA VOLTA CON SENTIMENTO.
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I sentimenti sono una bella cosa. Utile, pi che altro.  sbagliato classificarli, come si fa di solito, in buoni e cattivi. Sono degli strumenti, al pari di un martello, e un martello non  n buono n cattivo.
Ad ogni passo avanti sulla Via Bastarda si incontrano nuove difficolt. Finora ci siamo mossi su terreni che, per quanto paludosi, offrivano alcuni solidi appigli. Nel momento in cui inizierai a giocare con i sentimenti, ti troverai catapultato in una terra imprevedibile quanto il Paese delle Meraviglie. I sentimenti sono capricciosi. Le passioni travolgono. Le emozioni dominano corpo e mente.  un campo in cui la comprensione intellettuale  inutile: dovrai sviluppare un vero e proprio sesto senso. Sarai un po' stregone, un poco artista, e pi bastardo che mai.
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Come usare l'amore.
Amore e odio sono identici. Pi o meno. Nell'amore un'altra persona  sempre al centro dei tuoi pensieri, e vorresti fare di tutto con lei. Nell'odio un'altra persona  sempre al centro dei tuoi pensieri, e vorresti fare di tutto a lei. La differenza  minima. Tra questi punti estremi si dispone l'intera gamma sentimentale. Vergogna e disprezzo, brivido, terrore, raccapriccio, invidia e simpatia, tutto  formato da diverse quantit e diverse coloriture di amore e odio, yin e yang della nostra esistenza emotiva.
L'amore  stato esplorato da scrittori, filosofi e autori di soap opera, e molti hanno notato che  simile alla possessione. Freud l'ha spiegato in modo complesso, anche troppo per quel che ci serve. La cosa da tenere a mente  che una persona innamorata non  del tutto se stessa. In amore emergono aspetti nascosti, a volte repressi, della nostra personalit. Emergono paure e insicurezze, e al tempo stesso insospettate doti di coraggio. Gli innamorati sono come bestie affamate: imprevedibili, letali, ma anche disorientati.
Ogni individuo ha un modo proprio di concepire l'amore. Alcuni lo vivono con tale fatica, annaspando tra gelosie, frustrazioni e quant'altro, che viene da chiedersi perch ci perdano il loro tempo. Per altri  una faccenda pi tranquilla, roba da baci e passeggiate sulla spiaggia. Non esiste un amore, un unico sentimento definito dalle frasi nei cioccolatini, ma un vasto spettro di sentimenti diversi cui per convenienza diamo la stessa etichetta. Quindi non farti ingannare dalle dichiarazioni romantiche: scava sotto la superficie per vedere che cosa nascondono. Alcuni amori celano invidia - innamorarsi della persona che si invidia  un buon modo per negare di essere invidiosi. Altri sono un abbellimento del puro e semplice sesso. E altri ancora sono odio sotto mentite spoglie.
In amore si recita. La TV, i romanzi rosa, i film strappalacrime e le riviste di tendenza ci insegnano a comportarci da innamorati.  difficile essere davvero spontanei: pochi ci provano, pochissimi ci riescono. Tu sai che gli innamorati passano tanto tempo insieme, e cos, anche se quella sera avresti voglia di startene a casa, porti la tua ragazza in un locale aperto da poco che fa tanto chic. Ogni tipo di amore, a seconda di ci che nasconde, richiede recite diverse. Se nasconde invidia, sar una recita basata sulla stima, se  odio, forse sar camuffato da affetto romantico, se  sesso... Beh, sar sesso, su questo c' poco da dire.
Poi, per, esiste l'amore cosiddetto vero.  rarissimo, per fortuna. L'amore vero  l'arma pi potente al mondo, non perch unisca la gente, ma perch la distrugge facilmente. Pensa che meraviglia: la tua segretaria si  innamorata di te. Comportati da gentiluomo con lei. Evita di andarci a letto (se  proprio gnocca, una paccatina ci pu scappare, ma dopo metti in chiaro che era solo un cedimento, eri ubriaco, eri triste, improvvisa qualcosa). Sii carino, riempila di complimenti, falla sentire importante. Devono essere gesti piccoli, non compromettenti: nota il suo taglio di capelli, e appena lo cambia di' che quello nuovo le dona. Quando meno se lo aspetta, dille che ti piace il suo maglioncino (o le scarpe, o gli occhiali). Se lei ti risponde che lo usa da parecchio, tu ribatti ammiccando: Allora oggi ti sta meglio del solito. Basta poco, insomma, e potrai farla lavorare nei weekend, riempirla di scartoffie, addossarle incarichi che non le competono, senza spendere un centesimo di straordinario.
Alle donne capita spesso che gli amici si innamorino di loro. La figura del Migliore Amico non  solo un mito adolescenziale, alcune se la portano avanti fino alla terza et - magari non lo chiameranno pi Migliore Amico, ma il risultato  quello. Se tu, lettrice, hai la fortuna di possedere un gadget del genere, tienilo stretto. Comportati come se dessi per scontata la sua amicizia, come se lui fosse un fratello, e tu mai potresti sospettare che vorrebbe scoparti ancora e ancora (e ancora). Esibisci un'intesa quasi, ma non proprio, sessuale: fatti vedere da lui in lingerie, dato che, amici come siete, non si scandalizzer n si ecciter. Parlagli dei tuoi problemi di cuore - se non ne hai, inventali. Scherza su quanto  bello questo o quel vostro comune amico. Confidagli i gusti sessuali tuoi e del tuo uomo, e dopo ringrazialo perch parlare con lui  come parlare con una donna. Ne ricaverai il servo perfetto, che ti accompagna a fare shopping e ti aiuta nelle faccende di casa. Siamo tutti servi della gleba, cantavano Elio e le Storie Tese, e non avevano torto. Non dovrai mai superare il limite dell'amicizia, neanche con un bacio: anche se credi di acquistare potere, in realt lo perderai. Tu devi essere per il tuo amico un mito irraggiungibile, intoccabile. Lui pu annusare il tuo odore ma non gustare il tuo sapore, deve convincersi di valere troppo poco per te.  come una favola: nel momento stesso in cui le vostre labbra si incontrano, l'incantesimo  rotto, e il bell'addormentato si sveglia.
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L'odio  stupido.
A braccetto con l'amore cammina l'odio. L'odio  stupido, perch fa fare cose stupide. L'amore ha dalla sua il fatto che d sensazioni piacevoli, ma l'odio non serve proprio a niente. Il cattivo ama poco e odia ancora di meno. Il cattivo agisce, persegue i suoi obiettivi, fregandosene degli altri. Chi si fa consumare dall'odio, invece, concentra la sua attenzione sulla persona odiata, come un toro drogato che insegue un drappo rosso.
 facile annichilire le persone che ti amano, ancor pi facile  sputtanare chi ti odia. Giada, una tua collega, ti detesta con tutto il cuore? Cucinatela in tre passi successivi:
Prepara il pollo. Prendi nota di ogni frecciatina, ogni attacco, ogni scenata che Giada ti fa. Reagisci con educazione: tu sei una persona ragionevole, vorresti discutere in modo pacato. Non mostrarti mai arrabbiata, al contrario, compi qualche piccolo atto di gentilezza a beneficio di Giada: offrile un caff, completa un lavoro al posto suo. Nel frattempo, per, coltiva gli aspetti di te che Giada detesta di pi, in modo che lei non possa smettere di odiarti. Se non ti sopporta perch sei pi bella di lei, arriva in ufficio incantevole come una ninfa.
Riscalda il forno. Sfogati con i tuoi colleghi parlando dell'atteggiamento di Giada. Tu sei triste, perch lei ti  perfino simpatica, e loro ti sono testimoni che ti sei impegnata per piacerle: sospetti che si comporti cos perch  molto insicura, la compatisci. Per non potrai sopportare ancora a lungo.  una questione di dignit, cazzarola!
Metti il pollo nel forno. Quando tutto  pronto (ci vorr pi o meno un mese, o anche meno), sferra il colpo finale. All'ennesima battuta di Giada rinfacciale quello che ti ha fatto passare. Assicurati che sia presente un pubblico: quanta pi gente possibile deve sentirti mentre, addolorata, le ricordi le cattiverie che ti ha fatto, quanto male si  comportata con te, proprio con te, che cercavi in tutti i modi di essere sua amica. A questo punto qualche lacrima ci starebbe bene. Giada  una persona malvagia. I tuoi colleghi se ne convinceranno, e lei sar sputtanata alla grande.
Nota quanto  stupido l'odio: a causa sua Giada  caduta tra le grinfie di una cattiva, la quale giustamente l'ha spremuta a puntino. Non fare il suo stesso errore. Ancor pi utile  l'odio tra terzi. Fomentalo, soffia sul fuoco in modo che le tue vittime si brucino a vicenda.  una strategia molto usata da capiufficio, politici e leader di ogni tipo. Quanto pi i sottoposti litigano tra loro, tanto meno tempo hanno per dar fastidio a te. Tu sai che Gianni ha soffiato alcuni importanti contratti a Massimo, e ora i due non si possono vedere. Appena ti capita tra le mani un buon lavoro, passalo di nuovo a Gianni. Dopodich lascia capire a Massimo che  stato Gianni a chiedertelo, e tu non hai saputo dire di no. Mettilo in guardia, digli di stare pi attento. Poi prendi a tu per tu Gianni e fagli notare, con una piccola battuta, che Massimo lo invidia da parecchio, e dopo quest'ultimo episodio lo invidia ancor di pi. Ognuno dei due deve esser certo che soltanto lui gode della tua stima, della tua sincerit.
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Il capro espiatorio.
L'odio  anche un'ottima via per guadagnarsi la fiducia di qualcuno. Melissa  convinta che Anna copi il suo look, e questa per Melissa  un'offesa gravissima. Di conseguenza, lei odia Anna: trova ogni suo gesto insopportabile, la reputa stupida, gretta, e anche brutta. Se hai qualche mira su Melissa, assicurati che il suo sia un odio sincero. Dopodich fingi di condividerlo: Anna  proprio una sciacquetta, Melissa ha ragione. In un terso momento, fornisci a Melissa nuovi motivi per odiare Anna, perch quando una persona odia,  entusiasta se trova conferma del suo odio. Nel caso in cui Anna non facesse niente di male, sentiti come al solito libero di inventare. Ricorda che la tua vittima non  Anna, ma Melissa - Anna  solo uno (sventurato) strumento.
La gente ama odiare. Per conquistarti la simpatia di una persona, inizia con il trovare un comune capro espiatorio. Poniamo che ti serva approfondire l'amicizia con Aldo, di cui sai che vota Berlusconi. Invitalo a una cenetta informale, e invita la stessa sera Antonio, un tuo amico no global. Porta con discrezione la discussione sulla politica. Lascia che Antonio e Aldo si scannino tra loro. Il giorno dopo telefona ad Aldo e ridi con lui di Antonio, di quanto sia stupido, infantile. Ma come pu, a pi di trentanni, parlare cos? Antonio diventer il leitmotiv della nascente amicizia tua e di Aldo, una vittima sacrificale indispensabile per cementare il rapporto. A livello individuale  una tecnica di media potenza: Melissa potrebbe essere tanto accecata dall'odio da non notarti neppure. A livello di gruppo, per,  una tecnica formidabile. Ogni gruppo ha un capro espiatorio, una persona che i membri considerano feccia.  un oggetto contro cui sfogarsi, da guardare nei momenti di depressione per dire: Ah, almeno non sono come lui. Quando hai a che fare con un gruppo che conosci poco, individua subito il capro espiatorio e scagliati contro di lui. Non essere ancora brutale: i gruppi sono gelosi dei loro capri, e di solito li difendono se un esterno li offende troppo. Perci inizia con piccoli scherzi, battute affettuose. Poi picchia duro, guadagnandoti la stima generale. Se il capro espiatorio  un nerd, inizia con una battuta sul porno giapponese, che lui (non tu) di sicuro conosce bene. In capo a due giorni insultalo perch  grasso, nessuna ragazza lo vuole, e sta ancora l a chiedersi se  pi forte Hulk o La Cosa.
Nessun gruppo pu esistere senza un capro espiatorio. Drizza le antenne e prendi nota di ogni possibile capro che ti attraversa la strada: prima o poi lo userai. Ai capiufficio consiglio di assumere un capro predestinato, una persona abbastanza timida da farsi tiranneggiare dagli altri. Consideralo un regalino, una bambola che porti in dono ai tuoi sottoposti, in modo che ci giochino invece di curare gli affari propri.
Anche i cattivi hanno un cuore.
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Crocerossine e Fonzie.
Nel film Animal House i protagonisti utilizzano un bastardo sistema per procurarsi le ragazze. Prima di tutto consultano i necrologi alla ricerca di una studentessa appena morta. Dopodich si fiondano nel suo campus, e uno di loro chiede di parlare con lei, fingendo di non sapere che  defunta. Quando un'amica, turbata, gli d la brutta notizia, ne rimane sconvolto: tra lui e la poverina stava nascendo qualcosa, anche se lei era troppo pudica per parlarne in giro. E ora quel qualcosa era stato travolto dal destino. L'amica della morta non potrebbe, quella sera, fargli compagnia? Lui in quel momento non riesce a stare da solo, ha bisogno di un cuore femminile che lo comprenda. Due ore dopo le mani del tizio stanno esplorando la zona-cuore della ragazza. Senza dubbio  una tecnica grottesca, e ammetto di non averla mai sperimentata, anche perch in Italia le scuole femminili scarseggiano. Ho comunque il sospetto che possa funzionare, e invito i lettori a segnalarmi i loro esperimenti in merito. Pi della tecnica, per, conta lo spirito: i protagonisti di Animal House sfruttano il blasonato Complesso della Crocerossina, che tante soddisfazioni ha dato ai cattivi di tutti i tempi. Ricordate Candy Candy, che a un certo punto si arruolava nella Croce Rossa? Farlo  il sogno di molte donne, ma siccome non hanno poi tanta voglia di pulire culi e ferite gonfie di pus finiscono per fungere da Crocerossine amatoriali. Dovrai convincerle che hai bisogno del loro aiuto, poich soltanto la loro sensibilit potr sanare la tua anima triste.
Ci sono parecchie vie per sfruttare il Complesso. Una che funziona da secoli  quella dell'artista incompreso. Scrivi un paio di poesie (fottitene che valgano qualcosa, limitati a buttar gi venti righe parlando di roba agrodolce, tipo la fine dell'estate). Poi di' alla ragazza che sono le uniche che fai leggere in giro, ne hai un sacco nascoste nel cassetto, ma purtroppo nessun editore le pubblica, perch nessuno  abbastanza sensibile e profondo da capirle. Meglio ancora: sei tu che non vuoi pubblicarle, perch nessuno... eccetera, eccetera.
I problemi di famiglia sono un altro cult, forse il migliore di tutti. Nel momento in cui riesci a creare una storia di famiglia sufficientemente triste, puoi far inghiottire di tutto a una Crocerossina. Quando avevi tredici anni tuo padre  stato ucciso durante una rapina in gioielleria. I poliziotti hanno scoperto che era l per comprare un anello per la sua amante. Tua madre, disperata, si  messa a bere, ed  morta due anni dopo di cirrosi epatica. Fino a diciotto anni sei rimasto a casa di due zii che ti hanno nutrito ma non ti hanno mai voluto bene. Da allora te la cavi da solo, superando le difficolt della vita. Se non reggi una balla tanto grossa, limitati a dire che la tua famiglia sembra normale, ma in realt ti detesta. Ti hanno sempre odiato, quand'eri bambino si dimenticavano del tuo compleanno, e tuo padre non sapeva dire neanche il nome di tre tuoi amichetti (questo  un particolare che funziona a meraviglia). La cosa ti distrugge, perch tu, nonostante la loro indifferenza, continui a volere un bene dell'anima a mamma e pap. Racconta storie del genere e tutto ti sar perdonato: se tradisci la tua ragazza, lo fai per l'insicurezza affettiva accumulata negli anni. Se le molli un ceffone,  un istinto violento verso te stesso, che rendi esplicito colpendo una donna che ami tanto -quindi, in un certo senso, il ceffone  il pi bel gesto d'amore che tu possa farle. Ho visto davvero situazioni del genere. Le lettrici che vi si riconoscono facciano attenzione: il loro ragazzo non  sconvolto da una vita difficile,  soltanto stronzo.
Per le donne c' il Complesso della Crocerossina, per gli uomini il Complesso di Fonzie: vogliono dimostrare di essere, come il mitico personaggio di Happy Days, dei machi in grado di cavarsela in ogni situazione. Loro sono i pi forti, i pi fighi, i pi svegli. Il bello del Complesso di Fonzie  che puoi usarlo tanto se sei una donna quanto se sei un uomo. Ai tempi della scuola media, per un lungo periodo, usai un mio compagno come portatore di zaino: mi era bastato dirgli che secondo me non riusciva a reggere il mio e il suo insieme. Arrivava ogni mattina in classe esausto, ma quando gli dicevo: Cavolo, anche oggi hai vinto tu, era tutto contento.
Le donne possono fare di molto meglio. Ho un'amica che sceglie rigorosamente fidanzati con il Complesso di Fonzie: in cambio di qualche gridolino ammirato ogni tanto, li riduce in polpette. Per riconoscere una possibile vittima, fagli un complimento del tutto improbabile. Se  smilzo ammira la sua forza, se  goffo parla bene della sua eleganza. Scarta gli uomini che ridono: niente Complesso di Fonzie. Conserva invece quelli che ti prendono sul serio e si precipitano a dimostrare che hai ragione. Gioca con loro, saranno il tuo Big Jim personale.
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Il senso di colpa l'hanno inventato per fregarti.
Il tuo peggior nemico  il senso di colpa. L'hanno indentato per fregarti:  un narcotico potente che serve a tenere a bada i cattivi.
Per gestire il senso di colpa sappi questo: qualsiasi cosa accada,  sempre colpa di un altro. Hai dieci anni, giocando con un pallone nel salotto, hai rotto il vaso preferito di tua madre, l'unico ricordo che le resta della sua amata sorella morta.  colpa tua? Neanche per sogno. Un oggetto cos prezioso andrebbe conservato con cura, e non mollato dove chiunque pu farlo cadere. Tua madre  tanto menefreghista da lasciare che si rompa un ricordo di sua sorella. Davvero una persona ingrata e meschina.  colpa di un altro funziona particolarmente bene nei rapporti di coppia, ed  una frase quasi divina quando vuoi tradire. Pensaci. Sei andato a letto con una bella brunetta incontrata in discoteca, una sera in cui la tua ragazza non voleva uscire perch era triste dopo il funerale della nonna? La colpa  tutta della tua ragazza. Lei sa che lavori dal luned al venerd e, finch sei giovane, nel weekend hai bisogno di divertirti. Sua nonna invece era una vecchia, e i vecchi, si sa, tendono a morire. Se lei sceglie il passato invece del futuro, se  incapace di guardare avanti,  un problema suo. A dirla tutta, poi, negli ultimi tempi era sempre nervosa, oltre che freddina nel sesso: era ovvio che prima o poi avresti ceduto. Non sei mica di pietra, sei un essere umano, tu.
Convinci gli altri del fatto che le tue cattive azioni siano colpa loro. Durante un litigio, rinfaccia alla tua
ragazza il tradimento. Ti rendi conto di cosa mi hai fatto fare?, urlale, Mi sono scopato un'altra!. Un tocco di volgarit ci vuole, perch rende chiaro che sei davvero scosso. S, incalzala, proprio io, io che ci tengo tanto, alla fedelt! Hai idea di quanto ci sto male? Ma no, che puoi capirne tu, che pensi solo a te stessa.  possibile che la tua ragazza reagisca in modo isterico. Potrebbe rispondere, con una logica semplicistica, che sei stato tu ad averla tradita, e quindi la colpa  tua. Nega l'evidenza e insisti. Lascia che l'ira monti dentro di te: accusala di essere egoista, insensibile, di fare danni e poi rifiutare di assumersene la responsabilit. Se avrai lavorato bene sul vostro rapporto, ci metterai circa mezz'ora a convincerla di essere stata davvero lei a spingerti a tradire. Proprio non ti merita, no, ma tu continui a frequentarla perch sei troppo buono (ricordi l'incantesimo?). Se per scopri che la tua ragazza ti supera in cattiveria e non te n'eri reso conto, fai le valigie e scappa in Messico.
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Tu non devi niente a nessuno.
Tu non devi niente a nessuno. La tua famiglia ti ha tirato su fino a quarant'anni? Ti  dovuto. La tua ragazza ti stira le camicie e ti pulisce casa due volte alla settimana? Beh, certo,  per questo che esistono le donne. Il tuo ragazzo, quando piove, ti presta la sua auto e lui se ne va in giro con uno scooter? Beh, certo,  per questo che esistono gli uomini. Sono gli altri a dover esserti grati per tutto quello che tu fai per loro: peccato che la gratitudine sia un bene raro.
Fare favori  un modo per ottenere potere - citando un detto popolare: Quando il diavolo ti accarezza vuol dire che vuole l'anima. Non esistono favori disinteressati. Come insegna il Padrino del libro di Mario Puzo, chi ti aiuta prima o poi chieder qualcosa in cambio. Pensa all'immagine di una madre che allatta il figlio:
un'icona dell'amore disinteressato. Certo, come no. Appena il bambino prover a parlare, la madre cercher di imporgli la sua visione del mondo, e guai a dubitarne: in cambio delle gioie dell'allattamento, mammina ti chiede l'inferno dell'adolescenza. Nell'Italia buonista, poi, l'adolescenza dura fino a trentanni e anche oltre. Altro che poppate gratis! Nel momento in cui una persona, chiunque essa sia, vuole farti un favore, chiediti che cosa ci guadagni. In casi estremi pu essere soltanto soddisfazione personale - il piacere di sentirsi una persona buona, gentile, ecc. Ma qualcosa c' sempre: gli uomini generosi sono vampiri che si nutrono di te dopo averti sedotto, quindi stai in guardia. Una volta incontrai un tipo, convinto di essere esperto di un mucchio di cose, che voleva coinvolgermi nei suoi progetti idioti. Quando gli dissi (con educazione) che era un imbecille degno di estinguersi, lui, senza fare una piega, continu a parlarmi allegramente. Giunse al punto di offrirmi una sua amica come se fosse merce di scambio. Ti ci faccio uscire... Metto una buona parola.... Insinuare con un cattivo che lui abbia bisogno di aiuto equivale a dichiarargli guerra. Attento a chi ti propone favori: non vuole renderti felice, vuole affermare il suo potere su di te. Puoi rifiutare o contrattaccare, ma evita di accettare.
In linea di massima, quindi, il cattivo di classe preferisce fare un favore piuttosto che riceverlo. C' per un'eccezione importante. A volte capita che una persona desideri ardentemente farti un favore che pare davvero disinteressato: insiste per darti una mano con le pulizie di primavera, vuole a tutti i costi cucinare per te, e cos via. Ne ricava un senso di cameratismo che per lei vale pi di ogni altra cosa. Concedi a questo poveraccio la grazia di aiutarti, e ti sar pi grato che se lo avessi aiutato tu.
Dispensa con cura i tuoi favori, sono una risorsa preziosa. La tua vicina, in partenza per Riccione, ti chiede di badare al suo gatto per due settimane? Tu accetta volentieri, con un bel sorriso stampato in faccia, ma rendi chiaro che non lo faresti per chiunque. Lo fai per lei, perch  una persona speciale, e perch (aggiungi ridendo)  speciale anche il suo gatto. Oltre al favore devi offrire al beneficiario/vittima un bonus di soddisfazione, facendolo sentire importante. In questo modo ti costruirai la fama di uomo generoso e accumulerai crediti che ti saranno utili in futuro. La gratitudine  un tipo particolare di senso di colpa: un cattivo, che non si sente in colpa per niente, non  grato a nessuno. Ma la vicina che tu hai aiutato ti sar grata perch si sente in colpa nei tuoi confronti, non avendo ancora potuto ricambiare. Alcune persone sono pi grate - pi vulnerabili alla colpa - di altre. Quando ne individui una particolarmente vulnerabile, subissala di gentilezze, senza mai farle pesare nulla. Oltre a nutrire il gatto della tua vicina, annaffia le sue piante, offrile un caff, regalale un libro di cui avevate parlato. La tua apparente sincerit la far sprofondare in un vortice di colpa e gratitudine, e tu ti sarai guadagnato una fedele scudiera.
In questo campo nessuno batte genitori e consorti.
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I sentimenti sono come il prezzemolo.
Con qualsiasi sentimento tu stia giocando, devi riuscire a fingere spontaneit. Chi prova sentimenti veri di solito non va a dirlo in giro. Quindi sii tranquillo, quasi timido. Per usare il Complesso della Crocerossina, ad esempio, non metterti a raccontare una triste storia di famiglia a una ragazza appena conosciuta. Al contrario, comportati con allegria. All'improvviso per lascia che i tuoi occhi si intristiscano, vagando qua e l sperduti come quelli di un cerbiatto. Subito dopo torna in te. Se la ragazza ti chiede che  successo, dille che non  niente. Semina un paio di battute sulla tua famiglia (del tipo: Sulle famiglie avrei da dire... No, dai, lasciamo perdere). Solo dopo una o due settimane di conoscenza, o comunque quando la vittima  al punto giusto di cottura, spara la tua storia. Lei deve convincersi di avertela tirata fuori quasi con la forza.
Esercitati in particolare a suscitare sentimenti di moderata superiorit. Convinci tuo marito che hai bisogno di lui, in modo che lui non solo sbrighi ogni faccenda di casa, ma finisca anche per sottovalutarti: una donna timida e bisognosa come te non gli metter mai le corna, proprio no. Se un tuo collega pensa che tu lo ammiri, sar disposto a fare un bel po' di lavoro per conto tuo pur di continuare a farsi ammirare. Gli esseri umani sono animali affamati di superiorit - illudili di essere al di sopra di te per poterli gestire meglio.
Lungo la Via devi mescolare tecniche e discipline. I sentimenti sono come il prezzemolo: vanno bene un po' dovunque. Puoi usarli per colorire una campagna di diffamazione, per rendere particolarmente crudele un'umiliazione, o pi convincente una menzogna.
Inoltre permettono alcuni formidabili giochi di sponda. Se vuoi far del male a Luca puoi diffamarlo, ma se vuoi essere un bastardo davvero sottile, spargi la voce che la sua fidanzata Mirella, di cui  innamoratissimo, lo tradisce almeno due volte al mese con amanti occasionali. Quando la voce arriver a Luca, e sicuramente prima o poi qualche benintenzionato gliela far arrivare, il ragazzo vivr l'Inferno. La regola generale  questa: i sentimenti creano un legame tra due persone. Quindi colpendone una, colpisci l'altra. Se Mirella diventa troia, Luca diventa cornuto.
 magia, baby.
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Abbiamo parlato di...
Amore e odio sono i due estremi tra i quali si dispongono tutti i sentimenti.
L'amore  pericoloso. Quello autentico lo  ancor di pi.
Migliore Amico: schiavo ideale di ogni donna.
L'odio  stupido e rende vulnerabili. Il buon cattivo usa l'odio, ma non odia quasi mai.
Il capro espiatorio: trovare qualcuno con cui prendersela tutti insieme  utile a cementare le amicizie.
Complesso della Crocerossina: complesso che porta le donne a voler guarire le anime infrante degli uomini, e le fa cadere vittime dei bravi bastardi.
Complesso di Fonzie: complesso che porta gli uomini a volersi dimostrare i migliori in qualsiasi cosa, e li fa cadere vittime delle brave bastarde.
Il senso di colpa serve solo a tenerti tranquillo. Il cattivo non ne prova, ma in compenso usa quello altrui.
Fare favori  un modo per ottenere potere. A volte per, per strano che possa sembrare, anche ricevere favori pu aumentare il tuo potere.
I sentimenti veri sembrano spontanei. Anche quelli del cattivo.
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Esercizi.
Per un giorno intero fingi di essere innamorato di una vittima. Scegli una persona timida e frustrata. Riempila di Complimenti, sii gentile, mandale un paio di SMS ironici. Dal giorno dopo tutto torna normale. Aspetta una settimana esatta. Quando  passata, trascorri un altro giorno fingendo di odiare la stessa vittima. Fai un commento acido sui suoi vestiti, rispondi male a tutto quel che dice. Osserva le sue
reazioni durante il primo e il secondo esperimento. Quali sono state le pi violente? E quali, in potenza, le pi utili?
Se sei donna, simula per due giorni un Complesso della Crocerossina, e se sei uomo fa' lo stesso con il Complesso di Fonzie. Osserva le reazioni degli altri al tuo atteggiamento, e nota sulla tua pelle quanto questi Complessi ti rendano vulnerabile.
Compi un'azione particolarmente ignominiosa dal tuo punto di vista. Tradisci la tua ragazza, dai del purgante a un cane, inganna la tua anziana nonna. Gestisci l'eventuale senso di colpa. Se riesci a fare questo, puoi fare tutto.
Suscita, entro un limite massimo di ottanta minuti, antipatia tra due tuoi amici che non si conoscono. Trova tu la strategia migliore: a questo punto dovresti esserne in grado.
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VENDETTA, TREMENDA VENDETTA!
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Non c' niente di meglio di una sana vendetta, per mettersi a posto la coscienza. Vendicarsi  un po' come farsi la doccia: lava via lo sporco e ti fa sentire meglio. Il fatto che nel caso specifico lo sporco sia uno stronzetto che ti si  messo contro (e che quindi pu reagire, invece di arrendersi davanti a spugna e sapone) rende la faccenda ancora pi sfiziosa.
Insomma, signori, siamo sinceri: perfino san Francesco (non io, l'altro) doveva avere i suoi cinque minuti ogni tanto, con qualche fraticello duro di testa. Per farseli passare andava a fare due chiacchiere con lupi e uccelli. Niente in contrario, per carit, ma di questi tempi lupi e uccelli scarseggiano, e se provi a parlarci, pi che per santo  probabile che ti prendano per svitato. Se uno fa il grave errore di colpirti, non andare a confidarti con un piccione. Invece fagliela pagare cara, e fagliela pagare subito. Al contrario di quanto si dice, la vendetta  un piatto che va servito caldo. Bollente, perfino.
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Perch  bene vendicarsi sempre.
La vendetta  diversa dalla giustizia quanto un panino al salame lo  dal merluzzo. Il merluzzo sar anche
pi delicato, ma vuoi mettere? Quando hai fame vuoi cibo robusto, mica un pesce molliccio. La giustizia  lenta, ed  cos dannatamente noiosa! Diciamo che un tizio ti ha soffiato la ragazza. Chi tradisce una volta, tradisce anche la seconda, e quindi puoi star certo che prima o poi la tipa metter un bel paio di corna anche a lui. I buoni dicono che l'Universo  un posto giusto: chi semina vento raccoglie tempesta, prima o poi la giustizia arriva. Mah. Ammesso che sia vero,  sempre meglio dargli uno o due colpetti, all'Universo, tanto per tenerlo in riga(1). Sai che ti frega, se tra sei mesi la tua ex tradisce il suo nuovo ragazzo: quello intanto se l' spupazzata. E poi, a te non piace che l'Universo si faccia gli affari tuoi. Sai provvedere benissimo da solo, grazie tante. Per il cattivo la giustizia  una trappola. Il concetto stesso di giustizia se lo sono inventato i buoni, per il gusto di usarlo contro quelli come noi. Se tagli il pisello al bastardo di prima, la giustizia ti manda dentro. Roba da pazzi, no?
Stando cos le cose, in molte circostanze la giustizia non pu aiutarti. Pensa a Luca, quell'odioso collega che sei costretta a incontrare ogni mattina in ufficio. Non riesce a parlarti senza guardarti le tette, si lava a settimane alterne, gli puzza l'alito e dice sempre la cosa sbagliata al momento sbagliato. Vuoi vendicarti di lui per il semplice fatto che esiste (non hai un motivo preciso, la sua nascita gi basta e avanza). Purtroppo il problema non puoi risolverlo: l'unica soluzione sarebbe l'omicidio, e mi pare sia un reato grave. Per un giorno potresti restare da sola in ufficio durante la pausa pranzo. Potresti sederti al computer di Luca e, con un semplice click del mouse, spostare l'orologio del suo computer un'ora indietro. Poi potresti infilare un ed che ti sei portata da casa, pieno di tremende fotografie porno scaricate da Internet (il sesso con animali di solito fa la sua figura). Dopodich potresti spedire le foto a tutti i computer della rete aziendale, capo compreso, con una battuta spiritosa nello stile di Luca. E potresti farlo licenziare o, almeno, fargli beccare un'umiliazione di quelle grosse. Se ti dico che funziona,  perch conosco gente che l'ha fatto.
La vendetta non  affatto giusta, non nel senso comune, almeno. Quando ti vendichi, il senso dell'equilibrio e delle proporzioni li butti gi dalla finestra. Non conta il valore assoluto dell'offesa che hai ricevuto, ma quanto abbia dato fastidio a te. Conosco un boy scout che  stato capace di versare ogni giorno, per tutta la durata di un campeggio, del lassativo nel pranzo di un suo compagno, solo perch lui gli aveva rubato un panino il primo giorno(2). Roba da psicoanalisti, dir qualcuno. No, rispondo io: roba da cattivi.
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Migliorare la vita con la vendetta.
La vendetta  la peggior nemica della psicoanalisi. Vendicandoti oggi, ti stai risparmiando un sacco di grana e di ore sul lettino domani. Vendicarsi vuol dire infatti sfogarsi, e farlo da adepto della Via Bastarda vuol dire sfogarsi in modo creativo. A tutti viene voglia di vendicarsi, una volta o l'altra - chi non lo fa si sta reprimendo, guadagnandosi come unico premio un bel pacchetto di infelicit. Invece chi reagisce subito si  tolto il pensiero e pu andare avanti. Via il dente, via il dolore.
Una cosa che odio  pensare a risposte argute quando  troppo tardi. Mi trovo in autobus dopo aver bevuto un po', quando una zitella rinsecchita mi ferma e mi fa: Che brutta faccia che hai!. L per l non dico niente, ma quando arrivo a casa mi ricordo una vecchia e gloriosa risposta: Certo signora, ma a me domani passa, a lei no. Episodi del genere capitano di continuo. L per l te ne resti zitto come un sasso, o abbozzi qualcosa di idiota, e dopo, quando non ti servono pi a
niente, ti vengono in testa duemila risposte brillanti. La prossima volta sar pronto, ti dici, e magari  vero, ma intanto questa volta sei rimasto fregato.
Per la vendetta vale lo stesso discorso, solo in scala centuplicata. Nel momento in cui qualcuno ti fa girare le palle e tu non reagisci, stai accettando di rimanere con le palle girate:  come decidere di restare per un mese con un braccio legato dietro la schiena.  una posizione innaturale, fa male. Sarebbe molto meglio riportare subito le palle al loro posto, riversando un'ondata di cattiveria distillata sul tizio che ti ha dato noia.
Prima di vendicarti di Luca, lui era diventato quasi un'ossessione. Parlavi al tuo ragazzo di quanto fosse antipatico, parlavi con la tua famiglia di quanto raramente si lavasse, spettegolavi con le colleghe sulla sua scarsit di donne. Intanto, per, stavi sempre a pensare a lui, e questo ti faceva rodere il fegato. Poi ti sei vendicata. Ora vivi pi serena, e anche le persone che ti sono intorno tirano un sospiro di sollievo.
La vendetta paga, e rende (quasi) tutti pi felici.
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La Vendetta Poetica.
La Vendetta Poetica  un tema caro alla letteratura di tutti i tempi, e c' un perch. Una vendetta  Poetica quando  simile all'offesa che l'ha scatenata, con un tocco di creativit in pi. Se becchi il tizio che ti ha rubato la ragazza e gli tagli il pisello non  una Vendetta Poetica (per ok,  divertente, lo so). Puoi fare di meglio: puoi diffondere il suo numero di telefono su tutti i siti gay, su tutti i cessi degli autogrill, su ogni rivista porcellosa per transessuali su cui riesci a mettere le zampe.  una poesia bassa, perfino volgare, ma senza dubbio  poesia. Diciamo di livello Bukowski, ecco. Lui ti ha colpito soffiandoti la fidanzata, e tu restituisci il favore trovandogli cento fidanzati. Ti starai chiedendo: che me ne frega di vendicarmi poeticamente? Cosa cambia, in concreto? Bella domanda, sapevo di avere lettori intelligenti.
Ci sono due motivi per vendicarsi con poesia. Il primo ha a che fare con te stesso. Il nostro cervello assomiglia a uno sgabuzzino: puoi metterci dentro delle cose e tirarne fuori altre. In questo sgabuzzino, per, ci sono dei potentissimi robot continuamente all'opera, che costruiscono cose nuove a partire dalle vecchie. Se infili pezzi di legno e corde, tra quindici giorni potresti non vederli pi, e trovare al loro posto un'amaca. Psicoanalisti, maghi e altri studiosi della mente hanno provato a capire come funzionano questi robot, e anche se qualcosina si  scoperta, la maggior parte dei meccanismi resta misteriosa. Una cosa, per, pare certa:  opportuno che nello sgabuzzino non si accumuli troppa roba. Se spingi nello scaffale di sopra a destra tre maglioni, due paia di sci, Curious George (la scimmia di peluche di quando eri bambino), tutta la collezione de I tre investigatori, i librogame di Lupo Solitario, una vecchia consolle con tutti i videogiochi, sei panini e tre etti di pasta, lo scaffale si spezzer e maglioni, sci e tutto il resto ti sommergeranno.  il principio della repressione: a furia di inghiottire schifezze, prima o poi ti ci strozzi. La vendetta in s  un'ottima terapia contro la repressione, ma la Vendetta Poetica  anche meglio, perch equilibra in modo pi efficace l'ordine nello sgabuzzino: se qualcuno ti ha ficcato di prepotenza due maglioni sulla destra, la poesia consiste nel metterne altri due sulla sinistra, e lo scaffale regge meglio. Rendi pan per focaccia, e la focaccia non ti rester sullo stomaco.
Seconda considerazione: la Vendetta Poetica  inquietante per chi ne  vittima. I pi paranoici potrebbero perfino considerarti una sorta di Messo del Destino, che gli ha dato una giusta punizione.  una vendetta che, per cos dire, risuona nella mente di chi la riceve tanto quanto in quella di chi la somministra. Mettendo ordine con poesia nel tuo scaffale, insomma, incasini il suo.
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Vademecum del vendicatore.
A Roma si dice che chi mena per primo mena due volte. Ed  una grande verit: se ti stai vendicando si suppone che tu sia gi stato colpito, e parti quindi da una posizione di debolezza.
Puoi recuperare terreno facilmente, a patto di tenere a mente alcune semplici regole. Innanzitutto la vendetta non deve mai essere preannunciata con una minaccia. Minacciare qualcuno significa dargli una possibilit di fuga: Mi vendico cos e cos se.... Altro che se! Quando qualcuno ti colpisce, deve pagare, punto e basta. Un tizio al bar si  appena preso l'ultima birra della tua marca preferita. A minacciarlo sembreresti scemo (Ehi, amico, lascia andare quella birra, se non vuoi che ti faccia vedere quanto sono cattivo!). Ma se nella confusione lo spingi e gli fai rovesciare la birra sui suoi orrendi pantaloni bianchi da pappone, avrai messo ordine nel tuo scaffale, e in modo abbastanza poetico. Molto semplice, davvero.
La vendetta prevede un'escalation. Il tizio ti aveva sottratto una birra da quattro euro, tu gli hai sporcato dei pantaloni da ottanta. Luca ti sbirciava le tette, tu gli hai distrutto la reputazione. Un mio conoscente mi ha confessato di aver ridotto in lacrime una sua professoressa, ai tempi del liceo, solo perch gli aveva messo un quattro. Le fece telefonare il 27 dicembre da un suo amico che si spacci per un ispettore dell'ASL che stava indagando su una partita di panettoni avariati distribuiti nella zona tal dei tali. La signora aveva forse avvertito bruciori di stomaco, dopo il pranzo di Natale? S, certo. E mal di testa? Anche. I suoi figli? Lo stesso. Ahi. Nelle ultime trentasei ore c'erano stati soltanto (soltanto!) tre casi mortali - non tanti, ma comunque meglio correre all'ospedale. Il moralista noter un inghippo: vendetta chiama vendetta, e quindi l'escalation potrebbe essere infinita. Giustissimo.  per questo che devi colpire pi forte che puoi, in modo da far passare al tuo avversario la voglia di controbattere.
Pu accadere che ti voglia vendicare di una persona difficile da raggiungere. In tal caso dovresti giocare di sponda, come nel biliardo. Pesca una vittima cui il tuo nemico vuole bene, e prenditela con lei. C'era una volta un'insegnante di pianoforte che torturava la figlia di un suo ex, spegnendo quel briciolo di talento che aveva. In due ore di lezione riusciva a mettere la bambina talmente di malumore (e vorrei vedere te, se fossi costretta a suonare Beethoven quando vorresti muovere il pancino come Shakira) da farla restare nervosa per il resto della settimana, con buona pace dell'armonia familiare. Quando i genitori ne individuarono la causa, si erano gi sorbiti pi di un anno di lagne.
Non c' altro da aggiungere. La vendetta  una circostanza, non una tecnica a s stante. Quindi per vendicarti potrai usare tecniche di umiliazione, di diffamazione, potrai mentire, ritorcere gli affetti contro la tua vittima, e fare tutto quanto la tua perversa fantasia ti suggerisce - mantenendo, se  possibile, un sottofondo di poesia. Hai un potente arsenale a disposizione. Divertiti a usarlo, e buona fortuna.
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Note.
1. I buoni sono tremendamente spocchiosi. Non solo sono convinti che tutto l'Universo segua una morale, ma anche che segua la loro morale. Questa roba metafisica al cattivo non interessa. L'Universo  come una vecchia macchina: dalle una sistemata e quella ti porta dove vuoi.
2. Detto fra noi,  incredibile la quantit di cose cattive che si imparano nei boy scout.
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Abbiamo parlato di...
La giustizia non aiuta n soddisfa un cattivo. Molto meglio la vendetta.
La vendetta ha una funzione importantissima: ti fa sentire meglio.
La vendetta migliore  quella Poetica.
La vendetta pu innescare faide. Quindi  bene colpire subito e colpire duro.
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Esercizi.
Metti per iscritto tre torti che hai ricevuto nell'ultimo mese. Possono anche essere piccolissimi, quasi insignificanti, ma devono esserti stati fatti da qualcuno che puoi raggiungere: l'automobilista anonimo che ti ha tagliato la strada non vale (a meno che tu non abbia segnato il suo numero di targa). Per ciascun torto pensa a una Vendetta Poetica. Metti per iscritto anch'essa. Poi immagina la controvendetta e scrivila.  un esercizio che ti dar elasticit di pensiero.
Scegli una vittima particolarmente debole (una in cerca di amici  l'ideale). Convinciti che ti abbia fatto un torto e vendicati poeticamente. Dopodich, convinci la vittima di essersi meritata la punizione.
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USARE LA TESTA.
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La prima parte del tuo apprendistato si  quasi conclusa. Dovresti ormai essere in grado di umiliare, mentire e diffamare - o almeno di difenderti da chi umilia, mente e diffama. Prima di voltare pagina e seguire il cattivo in azione, per, occorre sistemare ancora un paio di dettagli. A volte  necessario saper usare la testa. Quella degli altri.
Incastra la tua vittima tra due porte chiuse
Alla tenera et di tredici anni conobbi un ragazzino (lo chiamer Mario) che veniva torturato dalla madre. Niente di violento, intendiamoci: Mario era sempre ben vestito, i suoi voti a scuola erano al di sopra della media, non aveva mai ricevuto uno schiaffo. La vera cattiveria non salta all'occhio, altrimenti il Paradosso va a farsi benedire. La madre di Mario era una ex-modella di intimo per cataloghi postali. Di tanto in tanto presentava televendite su una TV locale e si riteneva una donna di grande fascino. Quando Mario diceva o faceva qualcosa di sbagliato, lei gli addossava ogni tipo di lavoro: pulire casa, cucinare appena tornato da scuola (e poi lavare i piatti), stendere, stirare, ecc. Siccome Mario faceva di continuo cose sbagliate, era diventato una specie di maggiordomo part time. Ogni volta che la madre gli affibbiava una nuova incombenza, precisava: Questa non  una punizione. Lo faccio per il tuo bene. Per il mio amico non c'era scampo: doveva lavorare sodo e non poteva neanche lamentarsi, perch, nonostante le apparenze, quella non era una punizione. Mario sarebbe potuto diventare pazzo. Per sua fortuna, invece,  diventato cattivo. E ha avuto la sua vendetta.
 un classico Doppio Vincolo o Doppio Legame. Il Doppio Legame consiste nel creare una situazione dalla quale la tua vittima non pu scappare(1). Se sceglie la porta A trova i leoni, se sceglie la B ci sono le tigri - sempre pappata va a finire. Per usare un vecchio proverbio: Come la fai la fai, la sbagli. Creare una rete di Doppi Legami ti sar utile nei casi di emergenza. Il Doppio Legame tende infatti a indebolire le difese delle persone con cui hai a che fare:  come farle ubriacare prima di una gara di tiro a segno.
I genitori sono bravissimi nel doppio vincolaggio. La loro arma preferita  una semplice frase: Fai quello che vuoi. Che tu sia un liceale di quindici anni o un avvocato di cinquanta, quando mamma e pap ti dicono una cosa del genere, in sostanza ti stanno comunicando: Cocco, non ci provare neanche, a fare quello che vuoi. Tu sei fregato perch, da una parte, senti la pressione del loro giudizio che ti pende sulla testa come un'incudine, e dall'altra non puoi neanche mandarli dove meriterebbero, dato che non ti stanno mica imponendo niente, loro. Si dice che dai genitori c' sempre da imparare, e per una volta quello che si dice  vero. Rubagli la frase magica e usala alle loro spalle. Funziona molto bene con fidanzate/i. Il tuo ragazzo ha una disperata voglia di andarsi a vedere con gli amici una partita al bar La Bagarra della Birra ? Non imporgli di venire con te a un reading di poesie ungheresi: lui potrebbe difendersi, provare a convincerti, e perfino ignorare le tue pretese in uno scatto d'orgoglio. Digli invece (facendogli presente che deve scegliere tra una massa di ubriaconi puzzolenti e la sua dolce fidanzata) di fare quello che vuole. Lui non andr, e se anche lo facesse, se ne sentirebbe talmente in colpa da essere ai tuoi ordini per almeno un paio di settimane.
Il Doppio Legame  caratterizzato dall'incertezza: nasce quando una persona riceve stimoli contrastanti. Se tu insulti un tuo collega e dopo, in tutta tranquillit, ti offri di coprirlo mentre va a prendere il figlio a scuola, stai iniziando a imprigionarlo in un Doppio Legame. Il collega ti potrebbe considerare un nemico, eppure deve considerarti un amico.  cos che inizia la schizofrenia. Per un Doppio Legame serve tempo, non  possibile costruirlo schioccando le dita. Le vittime migliori sono quindi persone che hai davanti tutti i giorni: colleghi, familiari, amici intimi - il Migliore Amico che tante donne usano come medaglia al valore  un poveraccio che si  lasciato legare gradualmente. Non ha pi una sua volont: c' qualcun altro che decide per lui cosa deve fare.
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Far Voler Fare.
C'era un tempo felice in cui era facile far fare alle persone quel che volevi: bastava avere una grossa clava e suonargliela in testa. Poi, dannazione, si inventarono la civilt (se la inventarono quelli con la clava grossa, segno che anche i cattivi sbagliano) e iniziarono i casini. Al giorno d'oggi menare colpi di clava  disdicevole, ma  ancora possibile indurre gli altri a fare la tua volont.
Il Far Fare  una disciplina multiforme. Nella maggior parte dei casi si tratta soltanto di convincere un disgraziato a farti un piccolo favore, come accompagnarti a comprare le sigarette mentre viene gi il diluvio universale, oppure incontrare al tuo posto la tremenda signorina Trinciabue per un contratto immobiliare. Altre volte hai bisogno di qualcosa di pi complesso: che so, convincere una rossa religiosissima a venire a letto con te (magari hai sentito Frank Zappa
cantare Catholic Girls e ti  venuta curiosit), o convincere il tuo editore a pagarti per una Storia universale della brugola in sette volumi(2).
Anche nei (rari) casi in cui se ne ha la possibilit, dare ordini  il modo pi stupido che ci sia per spingere gli altri ad agire. Se dai un ordine, vuol dire che ci sei costretto - quando un capo di partito richiama il suo gruppo all'unit,  segno che il partito si sta sfaldando. Un ordine  un'ammissione di fallimento. La disciplina del Far Fare ruota invece attorno a un semplice segreto che adesso ti svelo: Far Voler Fare. Pensa alle pubblicit. Le ditte di cosmetici non ti dicono: Ehi, soldato Palla di Lardo, corri subito a comprarti un nuovo eyeliner, avanti, marsch!. Dicono piuttosto: Vuoi diventare bella come Milla Jovovich e sedurre qualunque uomo giunga a portata di sguardo? Potresti provare questo nuovo eyeliner! Se invece preferisci tenerti quel panzuto beone del tuo ragazzo, beh, peggio per te. Ti danno l'impressione che senza il nuovo eyeliner la tua vita sentimentale sar un disastro, e finirai i tuoi anni ad accudire un'iguana zoppa. Tu non vai a comprare l'eyeliner perch devi, vai perch vuoi.
Quando ero all'Universit, facolt di Scienze della Comunicazione, i professori riempivano le loro bacheche di annunci strabilianti. Vuoi fare un'esperienza pratica e professionalizzante? Il Laboratorio Sonico  qui per te! Partecipa a un Grande Progetto di Analisi delle frequenze giovani della musica italiana!. Ce n'erano a decine, di annunci del genere, e attiravano un sacco di bravi ragazzi alla ricerca di una formazione completa e di qualcosa di cool da raccontare a casa. Insomma, una roba che si chiama Laboratorio Sonico non pu essere tanto male, no? Pi che annunci erano trappole per polli selvatici. Il Laboratorio Sonico e ogni altro Grande Progetto di turno consistevano in un noiosissimo libro che il professore stava scrivendo, o in una noiosissima idea avuta da un assistente pallido e curvo per tirar su qualche euro. Gli studenti, sperando di entrare nel fantastico mondo delle consulenze alla moda, finivano per passare lunghe ore a inserire dati in un computer a vapore, o a forare schede, o a fare cose altrettanto tediose. Gratis, ovviamente: quello era il Laboratorio Sonico, mica pizza e fichi! Era un grande onore farne parte. Nessun ordine, nessuna minaccia di voti bassi, avrebbe potuto tenere inchiodato a quelle sedie un esercito di ventenni. Il trucco era nel Far Voler Fare: erano gli studenti, con un pregevole istinto suicida, a voler restare inchiodati, perch tutti sanno che nella vita c' bisogno di fare la gavetta (detto tra noi, la faccenda della gavetta  una grande fregnaccia inventata per Far Voler Fare. Conosco gente in gamba che  ferma da anni in posizioni subalterne, e viene tenuta l con la scusa che deve fare esperienza. Mi raccomando, non lasciarti fregare).
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Il Principio di Tom Sawyer.
Stiamo parlando di pubblicit, e cio prima di tutto di un meccanismo psicologico. La pubblicit non ha bisogno di chiss quali mezzi: i fabbricanti di eyeliner hanno a disposizione la TV, ma ai professori universitari basta una bacheca male in arnese per procurarsi tanta manodopera gratuita da far invidia agli schiavisti delle piantagioni di cotone. Tutta la pubblicit si basa su un unico e semplicissimo principio, il Principio di Tom Sawyer: Per Far Voler Fare serve solo fantasia, tutto qui. Quando la zia Polly lo obbliga a dipingere una staccionata, Tom Sawyer riesce a scaricare il lavoro sulle spalle di altri ragazzi, facendoglielo sembrare la cosa pi divertente del mondo. Tom non chiede aiuto - al contrario, lo rifiuta prima ancora che gli venga offerto. Se qualcuno ci tiene proprio a dipingere quella staccionata, privando Tom di tanta goduria, allora dovr dargli qualcosa in cambio. Alla fine il buon vecchio Tom ha la staccionata dipinta e le tasche piene, mentre i suoi amici sono affaticati, sporchi e poveri. Se avesse chiesto aiuto non l'avrebbe ottenuto: nessun ragazzo sano di mente vuole passare un intero pomeriggio d'estate a dipingere staccionate.
Quando, al pari di Tom, non hai potenti mezzi a disposizione, il modo ideale per Far Voler Fare  quello di dare per scontato che gli altri vogliano fare una certa cosa quanto e pi di te. Crei il desiderio fingendo che gi esista. Esempio. Vuoi andare a vedere la Turandot la stessa sera in cui esce il nuovo film sull'Uomo Ragno, che il tuo ragazzo sta aspettando con la bava alla bocca? Invece di chiedere, insistere e litigare, compra due biglietti per il teatro senza dirgli nulla. Poi, in brodo di giuggiole, annunciagli che gli hai fatto una sorpresa, un regalo speciale. Due biglietti per la prima della Turandot! Quando capita di nuovo un'occasione cos? Una persona colta, curiosa e raffinata come il tuo ragazzo non vorr certo perderla. Lui negher perfino con se stesso che avrebbe preferito ingozzarsi di hot dog davanti a un Peter Parker in calzamaglia rossoblu.
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La gente adora il cameratismo.
Un altro modo per Far Voler Fare  suscitare cameratismo. La maggior parte della gente adora il cameratismo: convinci Gino che tu e lui siete soci, pards, quasi fratelli, come Tex Willer e Tiger Jack o Stanlio e Ollio, e il gioco  fatto. Tra fratelli ci si aiuta, yo, senza chiedere niente in cambio. Gino sar entusiasta di accompagnarti in macchina da Milano a Bari per il battesimo di tua nipote, perch tu faresti lo stesso per lui.  ovvio che tu non hai la bench minima intenzione di fare niente del genere, ma questo Gino, tutto preso dal cameratismo, non lo sa.
Il cameratismo funziona soprattutto tra uomini. Le vittime migliori hanno tra i trenta e i quarantanni, un periodo in cui molti cercano di aggrapparsi con le unghie all'adolescenza, nonostante sia passata da un pezzo. Il cameratismo li fa sentire giovani, arrapanti, alla moda, e se tu li illudi di essere un gran compagnone, loro faranno per te quello che vuoi. In fondo non li stai ingannando, gli stai vendendo una balla che li rende felici.
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Come fottere la mente a piccoli passi.
I problemi pi grossi nascono quando devi far compiere a un altro azioni contrarie alle sue inclinazioni. Se Mara  fidanzata e anche fedele, andarci a letto sar molto pi difficile che se fosse fidanzata e basta.
Non ti scoraggiare, intrepido bastardo! C' un'ottima via per aggirare l'ostacolo: la Strategia dei Piccoli Passi. Per cominciare spingi Mara a compiere un piccolo gesto che non va proprio contro i suoi ideali, ma quasi. Per esempio potresti invitarla a prendere un'insalata con te durante la pausa pranzo. Non c' niente di male, no? Mentre state facendo una (innocentissima) passeggiata digestiva, regalale una rosa comprata sul momento da un ambulante. Fallo con ironia: non ci stai provando, sei soltanto gentile. Eppure. Eppure adesso Mara ha un segreto con il suo ragazzo. Non andr a raccontargli di essere andata a pranzo con te, e che tu le hai comprato una rosa. Piccolezze, nella vita di una coppia, ma  delle piccolezze che si nutrono i bastardi. Visto che vi siete divertiti, invitala ancora per la prossima pausa pranzo. A questo punto dovresti riuscire a creare, con la massima naturalezza, un vostro piccolo rito personale. Una cosa scherzosa, da poco, che per riguarda soltanto voi due. Ad esempio un brindisi ironico con le tazzine di caff, oppure battere le vostre forchette luna sull'altra, come a dire cin cin, prima di iniziare a mangiare.  una versione intersessuale della strategia del cameratismo: portala avanti con testardaggine, e gradualmente sar l'intera pausa pranzo a diventare il vostro rito personale. Adesso Mara, senza rendersene conto, ha un grosso segreto con il suo ragazzo - visto che d tanta importanza alla fedelt, non gli dir certo che va ogni giorno a pranzo con un altro, e che con quest'altro ha sviluppato un'intesa cos forte. Mara  gi, almeno dal suo punto di vista, a met strada verso il tradimento.
Da questo momento in poi dovrai improvvisare. Molto dipende dal carattere di lei: se  davvero timida avrai bisogno di insistere un po', se invece la timidezza era soltanto una vernice ( cos nella maggior parte dei casi), puoi attaccare subito e portare a casa il risultato - o meglio, Mara. Il succo  che devi condurla ad avere segreti man mano pi grossi: in casi di emergenza potresti anche rivelargli qualcosa di sconvolgente sul tuo passato. Qualcosa che nessun altro al mondo conosce. Qualcosa che hai inventato l su due piedi.
Il culmine arriva quando Mara ha talmente tanti segreti con il suo fidanzato da pensare che, a quel punto, un tradimento completo cambier ben poco. Scivola con grazia dall'insalata al letto, e il tradimento per lei non  pi una scelta proibita,  una scelta inevitabile, per quanto sofferta.  probabile che dopo si sentir molto in colpa, ma a un bastardo come te del dopo non gliene frega niente. Anche perch dopo sarai scomparso come neve al sole.
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Come bombardare la testa degli altri.
La Strategia dei Piccoli Passi  molto pi efficace di quanto possa apparire dal mio semplice esempio. Se attacchi una persona su due o tre fronti contemporaneamente, e la bombardi con parecchi piccoli passi nel corso di mesi, puoi arrivare perfino a cambiarne il carattere. Nella testa umana esiste un intrigante meccanismo, che lo psicologo Leon Festinger ha chiamato dissonanza cognitiva. Se pensi di essere un tipo scaltrissimo e il tuo fruttivendolo ti imbroglia sul prezzo delle mele, nasce in te una dissonanza tra l'immagine che tu hai di te stesso (tipo scaltrissimo) e quella che il fruttivendolo ti ha dato (gonzo). Se sei convinto di essere il migliore batterista del mondo, per ti guadagni il pane controllando i biglietti nella metropolitana, nasce un'altra dissonanza. In parole povere, la dissonanza arriva quando hai atteggiamenti e comportamenti che non coincidono.
Il problema  che la dissonanza fa male e parecchio. Incapparci  come avere in testa due pugili, e quello per cui tu fai il tifo le sta prendendo di santa ragione. A nessuno piace scoprirsi gonzo, e a nessuno piace ammettere di suonare da schifo. La tua mente quindi far di tutto per parare il colpo, riducendo cos la dissonanza. Pi pensi al fruttivendolo, pi buoni motivi trovi per esser stato fregato. Potresti renderti conto che  napoletano, e si sa che i napoletani sono bravissimi a fregare(3). Per quanto tu sia scaltro, quello l  pi esperto, una specie di Genio del Male. O magari quel giorno eri malato (i problemi fisici sono un classico: quando giochi a calcetto c' sempre qualcuno che canna un tiro e dopo fa smorfie di dolore toccandosi il polpaccio). Il batterista/bigliettaio ripeter a chiunque stia ad ascoltarlo che quello della musica  un mercato drogato, e che lui  troppo avanti per i tempi in cui vive.
Per ridurre la dissonanza, insomma, devi sistemare i pezzi finch non combaciano. Nella maggior parte dei casi per non sei libero di scegliere a quale pezzo dare una raddrizzata. Se tu, invece di decidere che il fruttivendolo  un Genio del Male, avessi ammesso di non essere poi questo pozzo di astuzia, la dissonanza si sarebbe ridotta egualmente. Per il rimedio sarebbe stato peggiore del male, quindi in concreto sei stato costretto a cambiare idea sul fruttivendolo. Puoi anche trovare il tuo lavoro da bigliettaio dissonante con le tue inclinazioni da musicista, ma se non lavori, non mangi, e quindi devi adattare le inclinazioni al lavoro e non viceversa.  probabile che tra i bigliettai italiani si nasconda davvero un musicista geniale, che a furia di fare multe ha messo da parte i suoi sogni e le sue inclinazioni. Conosco persone molto creative che si sono infognate in lavori pallosi, e hanno ridotto la dissonanza al punto di essersi convinte che per loro va bene cos.
Triste? Un po', ma anche utile. Se induci una persona a compiere azioni contrarie alle sue inclinazioni, poco a poco potrai modificare le stesse inclinazioni. Subito dopo essere venuta a letto con te, Mara  alquanto confusa: lei si riteneva una ragazza fedele, eppure si  divertita con te mentre il fidanzato la credeva al lavoro. Se la lasci perdere,  probabile che riduca la dissonanza convincendosi che  stato solo un errore, ed errare  umano. Se insisti per, portandola a tradire di nuovo, Mara inizier a convincersi di non essere una persona fedele come credeva.
La dissonanza cognitiva serve anche a far filare i dipendenti. Poniamo che tu affibbi a qualcuno un lavoro che non toccheresti neanche con un bastone, magnificandone l'interesse e le implicazioni per la carriera, ecc. Visto che il dipendente quel lavoro dovr farlo comunque, finir probabilmente per accettare le tue ignobili balle, e ti ringrazier anche. Una volta ho sentito una segretaria che viveva in semischiavit vantarsi per le persone importanti a cui aveva risposto al telefono. Questa donna aveva una laurea a pieni voti, parecchie competenze, bell'aspetto e parlava quattro lingue - eppure fingeva di essere entusiasta di passare la vita rispondendo al telefono per conto di un tizio unto e maschilista che si era arricchito con una grossa impresa di pompe funebri di lusso.
Gran brutta cosa, la dissonanza, se ne sei vittima.
Gran bella cosa, per, se sei il bastardo che ci gioca.
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Come usare il resto del corpo.
Piccola postilla: a volte, quando la testa fallisce, puoi esser costretto a usare tutto il resto del corpo. Il cattivo detesta la violenza fisica (pi che altro detesta trovarcisi in mezzo), ma deve essere pronto a farle fronte. Non  possibile imparare a picchiare con un libro, come insegna Karat Kid. Per c' un piccolo trucco che posso
confidarti: in uno scontro fisico vince il pi cattivo. Non vince il pi grosso, n il pi muscoloso, n il pi veloce, n il pi cintura nera. Vince il pi cattivo. Una volta ho visto un rapper grande e grosso venire picchiato con le sue stesse bombolette spray da un ragazzetto che era la met di lui. In un'altra occasione ho assistito al pestaggio di un ragazzo ben piazzato da parte di una ragazza. Lui passava tutto il giorno all'oratorio, lei per la strada, e questo, pi di ogni dote fisica, faceva la differenza. Gli scontri veri sono molto diversi da quelli che si vedono nei film. Non ci sono n calci volanti n discussioni da duri. Ci sono schiaffi, qualche pugno, testate, morsi, spintoni. Tu puoi essere Mr Muscolo in persona, ma quando un tizio basso e smilzo ti tira un calcio nelle palle, finisci a terra.
Bisogna sempre evitare gli scontri fisici: sono rozzi e in linea di massima non servono a niente. Quando per ti ci trovi dentro, lascia emergere la tua cattiveria come in nessun'altra circostanza. Nel momento in cui tiri uno schiaffo, immagina che la tua mano debba far fare un giro di trecentosessanta gradi alla testa del tuo avversario. Non lasciarti spaventare dall'aggressivit del tizio con cui te le stai dando. Dimostragli che tu sei pi bastardo di quanto lui potr mai essere. Non lasciarti frenare da remore di lealt, o dal timore di esagerare. Mira ai punti deboli: genitali, occhi, naso. Colpisci alle spalle. Tira i capelli. Insomma, vai fino in fondo, e poi ancora oltre. Ripeto, l'unica regola che vale in una rissa  che vince il pi cattivo. In ogni caso lo scontro fisico  segno di fallimento. Se ci arrivi vuol dire che il Paradosso Spiraliforme  bruciato, e che tu stai correndo rischi tanto grossi quanto stupidi. Il bravo adepto della Via Bastarda fotte la mente, non mette in gioco il corpo.
La testa degli altri  un territorio meraviglioso. Adesso hai tutti i mezzi per colonizzarlo.
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Note.
1. Il concetto se l' inventato Gregory Bateson, uno sdentato piuttosto buono. Ma noi cattivi siamo bravi a predare il lavoro degli altri.
2. No, non  il mio prossimo libro.
3. Mi scuso con i napoletani per il luogo comune, ma quando ti becca un attacco di dissonanza, ti aggrappi a tutto pur di uscirne.
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Abbiamo parlato di...
Metti le persone in situazioni dalle quali non possono uscire. Fai in modo che qualsiasi scelta facciano sia sbagliata, e alla fine non potranno fare altro che rivolgersi a te.
Per far fare qualcosa a un altro, devi prima di tutto farglieli voler fare.
Principio di Tom Sawyer: per Far Voler Fare serve solo fantasia.
La gente ama il cameratismo. Usalo per farle fare quello che vuoi.
Strategia dei Piccoli Passi: porta pian piano la vittima a fare qualcosa che non farebbe mai, spingendola verso azioni via via pi lontane dai suoi ideali.
Quando una persona ha atteggiamenti e comportamenti che non coincidono, ne soffre. E una sofferenza che il cattivo usa spesso e volentieri.
In una rissa vince il pi cattivo. Punto.
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Esercizi.
Porta il tuo ragazzo per tre volte in un mese a vedere l'Opera. Convincilo di essersi davvero divertito. Ti consiglio di usare l'incantesimo fai quello che vuoi.
Metti per iscritto tutte le tue possibili dissonanze. In modo spietato, analizza i casi in cui, per ridurle, hai rinunciato a qualcosa. Trova un modo (sufficientemente cattivo) per risolvere il problema - ormai ne sai abbastanza per riuscirci. Alle brutte, trova almeno qualcuno su cui vendicarti.
Con la Strategia dei Piccoli Passi, convinci un tuo amico a lasciare un hobby che gli d soddisfazione: fare puzzle, andare a cavallo, suonare il clavicembalo. Quando ci sarai riuscito, premiati con una serata fuori: la prima parte della Via Bastarda, la pi difficile, non ha pi segreti ai tuoi occhi.
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THE BEST OF THE BAD: CATTIVI DA AMARE.
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Nome: Wile E. Cognome: Coyote
Professione: coyote
Capo di imputazione: vuole mangiarsi uno struzzo.
Motivo per rivalutarlo: insegue un sogno, e nel farlo rispetta il suo posto nella catena alimentare. Il problema  che non ha capito qual , il suo posto.
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Nome: Gatto Cognome: Silvestro
Professione: gatto
Capo di imputazione: vuole mangiarsi Titti, un canarino con una vocetta querula che alla prima difficolt chiede aiuto a una vecchia bisbetica e violenta.
Motivo per rivalutarlo: il canarino  uno stronzo.
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Nome: Lex Cognome: Luthor
Professione: imprenditore e supercriminale di genio
Capo di imputazione: vuole ingrandire la sua impresa a qualsiasi costo, e possibilmente liberarsi di Superman.
Motivo per rivalutarlo: in sostanza Luthor vuole solo farsi gli affari suoi, governare il mondo e via dicendo.  Superman a mettersi in mezzo.
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Nome: Darth Cognome: Vader
Professione: braccio destro dell'Imperatore della Galassia
Capo di imputazione: aiuta un crudelissimo tiranno a tenere un'intera galassia sotto controllo.
Motivo per rivalutarlo: da ragazzino era uno schiavo, poi ha incontrato un Maestro che lo sottovalutava, poi gli hanno ucciso la madre, poi la moglie  morta di parto. E non ha mai visto i suoi figli.  normale che abbia le palle girate.
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Nome: Vlad Tepes Cognome: Dracula
Professione: vampiro, conte
Capo di imputazione: seduce belle fanciulle e poi succhia loro il sangue.
Motivo per rivalutarlo:  un nobiluomo immortale, con grandi poteri e un fascino sconfinato. Usa tutto questo per andare a donne. E allora?

Nome: Ozzy Cognome: Osbourne
Professione: rockstar
Capo di imputazione: ha mangiato la testa di un pipistrello vivo.
Motivo per rivalutarlo: nessuno si arrabbia con chi mangia i ricci di mare.
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Nome: Jason Cognome: Voorhees
Professione: mostro psicopatico immortale
Capo di imputazione: ha scannato decine di adolescenti.
Motivo per rivalutarlo: chiunque vorrebbe uccidere gli adolescenti che incontra Jason.
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Nome: Pietro Cognome: Gambadilegno
Professione: criminale generico
Capo di imputazione:  un criminale generico, appunto.
Motivo per rivalutarlo: il suo nemico, Topolino,  una pantegana saccente con un guardaroba che spazia dai bermuda rossi ai papillon verdi. Tanto basta.
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Nome: Bart Cognome: Simpson
Professione: cattivo ragazzo
Capo di imputazione: ce ne sono troppi.
Motivo per rivalutarlo: ha un padre alcolista, una madre depressa, una sorella secchiona e una maestra zitella. Fa la stessa vita di molti altri ragazzi, insomma. Se fosse buono, sarebbe morto.
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Venghino, signori, venghino! I vostri occhi si poseranno su crudeli meraviglie e meravigliose crudelt! Ammirerete il Cattivo Minorenne, tremerete innanzi alla potenza del Cattivo in Amore, resterete a bocca aperta per il Cattivo in Societ!
Venghino, signori, venghino!  il rutilescente spettacolo della vita di tutti i giorni!  orrore quotidiano, da tutti vissuto! Ed  stupore sopraffino, da tutti temuto! Si tenghino i deboli di cuore! Fugghino i pavidi! Che solo gli intrepidi si azzardino a leggere oltre!
Venghino, signori, venghino!  il pi grande spettacolo del mondo! Ed  financo istruttivo! Apprenderete gli espedienti del Cattivo in Azione, le sottigliezze, le doppiezze, la sbalordevole arte della Via Bastarda!
Venghino, signori, venghino! E, per favore, si guardino le spalle.
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PARTE SECONDA. IL CATTIVO IN AZIONE.
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IL CATTIVO MINORENNE.
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Avere quattordici anni pu essere una gran rottura: chi ricorda con nostalgia quel periodo di solito non ricorda bene. Fino a un paio d'anni fa ti appollaiavi sugli alberi e tiravi gavettoni alle ragazze, poi all'improvviso ti accorgi che quelle l non sono tanto male, specialmente in costume da bagno. Loro invece a te non ti si filano manco per sbaglio, mentre sbirciano gli adulti diciassettenni che vengono coltivati nell'aula a fianco. Nel frattempo i genitori ti impongono i loro orari, i professori ti impongono i loro compiti, tutti pretendono di sapere cosa  meglio per te.
Poi arrivano i diciassette, e non sono questo grande affare. Va un po' meglio con le ragazze (forse), in compenso passi met della tua giornata a litigare con genitori, fratelli e sorelle, professori, venditori di fumetti e altri diciassettenni. Vorresti avere un'auto e a malapena ti fanno andare in giro con uno scooter. Vorresti vivere da solo e invece continuano a importi orari e compiti - e guai a te se metti i gomiti sul tavolo!
Quand'eri piccolo guardavi il mondo dal basso verso l'alto, e che cosa vedevi? Ciurme di adulti che ti facevano smorfie, linguacce, versi striduli, come se bambino fosse uguale a cretino. Annusavi con brama le copertine dei DVD di Nightmare di tuo fratello maggiore, ma gli adulti te li nascondevano, per parcheggiarti
a guardare quei derelitti della Melevisione(1) che facevano smorfie in un bosco disegnato da un daltonico con carenze d'affetto.
Ma la minore et comporta anche alcuni vantaggi.  un periodo in cui ti trovi fuori dal mondo, dalle convenzioni: molte cose ti vengono perdonate, e molte altre si suppone che tu non sappia farle. Sei un cosetto che va educato e amato, ma da cui non ci si pu ancora attendere troppo, e che non pu essere pericoloso. Che malizia potrebbe mai nascondere un bimbo di nove anni? Tant' vero che per le estrazioni del lotto usano i bambini. Non si capisce perch dovrebbero imbrogliare meno degli adulti (ma sai quanti Pokmon ti ci compri, con un terno secco?). Finch sei minorenne il Paradosso Spiraliforme ti si costruisce attorno in modo spontaneo, e questo ti permette di mollare il freno della tua cattiveria. Perfino gli adolescenti, che non godono dell'impunit totale dei bambini, hanno un buon margine di sicurezza: la scusa delle ragazzate  sempre pronta per loro. D'altro canto da minorenni la cattiveria non  solo un'opzione,  una necessit. E un periodo in cui non hai alcun potere: se lasci gli adulti liberi di razzolare, si appropriano di te per trasformarti in una loro copia conforme. Ti stordiscono a furia di Barbie, e in capo a quindici anni ti trovi fidanzata con un pallosissimo Ken(2).
La cattiveria  l'unica via per sopravvivere ai tuoi primi diciotto anni di vita.
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Il cattivo a scuola.
Il primo giorno del mio ultimo anno di liceo inizi con l'ululato di una sirena. Il nostro preside aveva deciso che la classica campanella d'ingresso era troppo poco per delle bestie come noi, e l'aveva sostituita con una sirena che somigliava a quella di una centrale nucleare. Tempo dopo, per evitare che gli alunni fumassero di nascosto (mentre i professori lo facevano liberamente
in corridoio), fece togliere tutte le porte dai bagni. No, non sto inventando, e questo la dice lunga sulla stima che il preside aveva di noi. Come se non bastasse, una delle mie insegnanti era perennemente sull'orlo di una crisi di nervi. Amava insultare noi alunni: ci diceva che eravamo animali, puttane e atomi(3). Ne ho avuta un'altra che, invece di insegnare Filosofia, ci raccontava i dettagli della vita sessuale sua, dei figli e di non meglio precisate popolazioni africane. Un altro aveva difficolt a leggere, non per miopia, ma perch non capiva le parole difficili (fummo noi a spiegargli che si dice belle epoque e non bell'e'pop). Ho avuto anche un mucchio di ottimi professori, intendiamoci, ma quelli bravi di solito non danno fastidio ai ragazzi: fanno il loro lavoro, che consisterebbe nell'aiutarli. Quindi un cattivo li lascia in pace. Precisato questo,  innegabile che alcuni professori nutrano per i loro alunni un odio insaziabile. Li considerano dei sottoposti in una scala gerarchica e non perdono occasione per mostrarsi pi inflessibili di un Generale in guerra. Odiano i ragazzi perch vedono in loro quello che hanno perso, o pi probabilmente non hanno mai avuto (per esempio, una vita sociale).
Il cattivo adolescente sa che, nove volte su dieci, chiedere aiuto a casa  inutile. Tra genitori e docenti esiste un patto segreto, stipulato all'alba dei tempi, di non aggressione reciproca, almeno finch non si superano certi limiti(4). Il preside che sostituisce la campanella con una lugubre sirena non  uno scriteriato, ma un innovatore, e la professoressa che pretende di farti la morale sta soltanto cercando di aiutarti.
Dovrai affrontarli da solo. La tua arma pi potente  questa: mandarli in cortocircuito. I professori rompipalle di solito sono persone piuttosto semplici, che seguono come robot due o tre direttive primarie. Spiegano, interrogano, danno ordini, e si aspettano che nessuno metta in dubbio il loro diritto a farlo. Qualsiasi cosa esca da questi binari li fa sbroccare. In quinto ginnasio quasi tutta la mia classe si impegn in un'azione di cattiveria sottile, travestita da torneo clandestino. Per un'intera settimana tutti i partecipanti si comportarono da lecchini con i professori, sotto l'occhio imparziale di due giudici che assegnavano un punteggio (calibrato a seconda di audacia e originalit) ad ogni singola azione di lecchinaggio - dal pulire la sedia della professoressa di Matematica, all'aiutare quella di Italiano con le sue scartoffie, al regalare fiori all'insegnante di Storia dell'Arte. Chi totalizz pi punti vinse un lecca lecca. Al di l del divertimento, il bello fu che i professori pi stronzi rimasero a bocca aperta per la nostra improvvisa gentilezza, e per l'altrettanto improvviso ritorno alle vecchie abitudini. Era bastato uno scherzo per mandare a pallino la loro idea del comportamento di una classe, e ho il sospetto che ancora si chiedano, nelle notti buie e tempestose, quali ultracorpi ci avessero posseduti in quei sette giorni. Gli altri, quelli in gamba, si limitarono a ridacchiare. Intuirono che c'era sotto qualcosa e si godettero la settimana di pace.
Morale: per colpire un professore rompipalle devi rendergli impossibile classificarti. Comportati da secchione un giorno e da teppista quello successivo. Prepara bene un'interrogazione, e poi rispondi alle domande in modo perfetto ma annoiato.  questo che li manda in cortocircuito. Hanno poche caselle nel loro cervello, e se non riescono a inquadrarti in nessuna vanno nel panico. Ci fu una professoressa che fin per sviluppare, dopo mesi di trattamento, una paura fisica di me: quando io mi avvicinavo, lei si scostava. Porta avanti la tua opera di cortocircuito giorno dopo giorno. Se un insegnante ti urla un insulto e dopo minaccia di mandarti dal preside, rispondigli che ci vai tu dal preside, per lamentarti di lui, visto che non ha il diritto di insultarti in quel modo. Se minaccia di metterti un due sul registro, ricordagli che  reato dare un voto falso per un'interrogazione che non ce mai stata.
Il cattivo ragazzo tiene sempre a mente una cosa: sono le sue tasse a pagare lo stipendio ai professori, non viceversa. Non sei un sottoposto, sei un cliente, e se un salumiere ti insulta, giustamente cambi salumeria. Quando serve, dillo in modo esplicito: non ti renderai simpatico, ma se il professore capisce che sei serio, ci penser due volte prima di darti ancora fastidio. Ce ne fu una che, dopo una mia glaciale protesta, mi prese in disparte chiedendomi (cito testualmente): Perch non rivolgi la tua intelligenza al Bene?. Ora, ammetto che fui orgoglioso di sentirmi dare del Darth Vader, ma  evidente che una che parla cos  arrivata all'ultima spiaggia. Conducili tutti l, e poi lasciaceli.
In fin dei conti per gestire i professori rompipalle  sufficiente convincerli che dar fastidio a te  troppo faticoso. Se loro ti lasciano tranquillo, tu lasci tranquilli loro. Uno scambio equo.
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Mamma, pap e il cattivo.
Altra sfiga dell'essere minorenni  che sei incatenato mani e piedi ai tuoi genitori. La frase Questa casa non  un albergo ti viene ripetuta dieci volte al giorno, la tua stanza  un campo di battaglia, ogni tua iniziativa viene accolta con sospetto.
Due profeti della nostra epoca, gli Articolo 31, cantano: I miei capelli erano / o troppo lunghi o troppo corti. Niente di pi vero. Se ti rasi la testa, stai frequentando cattive compagnie. Se hai i capelli lunghi, stai frequentando cattive compagnie. I tuoi migliori amici sono tutte cattive compagnie - mamma e pap non vogliono vederti in giro insieme a quel fomentato rastafariano di Giac. Preferirebbero che tu uscissi con il Tizio Pi Equilibrato del Mondo, un tuo compagno di classe che indossa camicie nei pantaloni da quando aveva otto anni, conosce tutte le capitali del mondo a memoria da quando ne aveva dieci e a trenta sar un serial killer. Per non parlare delle ragazze con cui ti vogliono accoppiare. I genitori hanno il superpotere di conoscere gente che ha figlie uguali uguali a un mastino affamato, per meno simpatiche (o figli maschi sfigati). Fin
qui non ci sarebbe niente di male: son cavoli loro la gente che frequentano. Il problema  che questi tipi vogliono affibbiarli a te. Quando tua madre ti dice che vuole presentarti una bella ragazza, scappa pi lontano che puoi. E non voltarti a guardare: potresti trasformarti in una statua di sale. Fino a una certa et discutere normalmente con un genitore  impossibile. Nella vita di tutti i giorni pu anche essere un genio, ma quando indossa i panni di padre/madre si trasforma in un ottuso pezzo di roccia. La madre di una mia amica wiccan la trov che se ne stava in camera per i fatti suoi a fissare una candela (stava tentando una piccola magia per far andare bene un'interrogazione), ed ebbe dieci giorni di nervi perch decise che la figlia era una satanista schiava di Belzeb. Qualsiasi cosa la ragazza dicesse, peggiorava la sua situazione. Tutto 'sto casino per una candela: solo un genitore pu fare una cosa simile.
I genitori che vogliono instaurare un dialogo sono tra i pi pericolosi, secondi solo ai terribili, tremendi, spaventosi, genitori amici. I genitori in cerca di dialogo hanno un superpotere tutto loro, quello di rendere mostruosa ogni cosa che tu dica o faccia. Se ti piace leggere Isaac Asimov, saranno contenti di avere un figlio lettore, e ti caleranno sulla schiena l'opera completa di Proust. Se sei un graffitaro, cercheranno di incanalare meglio il tuo talento iscrivendoti a un corso di pittura. Mica di quelli con lezioni di nudo dal vero, no: ti becchi un corso organizzato da un loro conoscente, che ti fa disegnare un sacco di mele e di ponti.
I genitori amici si spingono ancora oltre: voglion condividere tutto della vita dei figli. Ascoltano le boy band, usano un gergo che forse un tempo era stato giovanile, indossano jeans di tre taglie troppo strette e negano strenuamente di avere una certa et, non meno bella (anzi, forse migliore) dell'adolescenza, per di versa, cazzarola.
Per gestire i genitori, la regola principe del cattivo minorenne : menti sempre. Sempre. Ho detto sempre Tanto, qualsiasi cosa tu dica, giunger alle orecchie dei tuoi in modo distorto - quindi tanto vale distorcere in partenza, e tenerti per te gli affari tuoi. A diciotto anni le cose possono anche cambiare, ma finch qualcun altro ha (a termini di Legge) la potest sulle tue azioni,  meglio non dargli modo di esercitarla. Se non sei libero, che sei cattivo a fare? Poniamo che mamm ti abbia presentato Crocefissa, la figlia di una sua cara amica. Lei te la vende come una bellissima ragazza, ma ovviamente Crocefissa somiglia pi a una triglia andata a male che a una ragazza vera e propria. Non dirlo a tua madre! E non incazzarti perch ti presenta sempre questi mostri. Aumenteresti soltanto la stima che mamm ha della triglia. Piuttosto, comportati bene con lei, e quando se ne va, confida a tua madre che la conoscevi gi. Soltanto di fama, ma molti altri l'hanno conosciuta non solo di fama, pi in senso biblico, ecco. Un tuo amico (il Tizio pi Equilibrato del Mondo di cui sopra) l'ha perfino vista che tirava su di coca, e hai saputo che frequenta certi altri tizi che te li raccomando. Supplica tua madre di non parlarne in giro: sono faccende personali, e a te non va di ficcanasare. Per Crocefissa non  proprio il tuo tipo, no no. Preferisci le brave ragazze.
Il cattivo  per molti versi il figlio ideale. Non litiga, non si lamenta, non strepita. Gran parte dei guai dell'adolescenza derivano dal fatto che i ragazzi tentano di cambiare la testa dei loro genitori: non gli basta farsi le canne, no, devono convincere mamma e pap che fanno bene. Ecco, questo errore evitalo come la peste. Magari i tuoi, alla tua et, erano a Woodstock con tanta erba da farci una zattera, ma non importa. Se scoprono che fumi, penseranno: a) che sei un drogato, b) che  un gesto di ribellione contro l'autorit, c) che vuoi lanciare un messaggio, oppure d) che frequenti cattive compagnie (le cattive compagnie c'entrano sempre). Se sono genitori amici vorranno fumare un po' con te, facendoti passare tutto il gusto. Insomma, ne esci comunque con le ossa rotte, quando volevi solo farti due tiri in santa pace. Il cattivo minorenne accetta di buon grado i consigli, gli amorevoli rimproveri, le garbate avvertenze dei suoi genitori. Li accetta e poi li butta via, ma non li contraddice mai - contraddire un padre o una madre nel mezzo di un pistolotto morale  come nuotare controcorrente in un mulinello. Accetta e fregatene, queste sono le parole chiave.
Altro accorgimento: evita di tenere un diario, e se lo fai, scrivici roba falsa. I minorenni poco cattivi tendono a sottovalutare il livello che lo zelo dei genitori pu raggiungere. Una mia amica, che aveva avuto gi a sedici anni una vita piuttosto attiva, incapp in una sciagura quando il padre lesse le note che lei appuntava su un quaderno. Era tanto preoccupato per la sua bambina da andare a ficcare il naso nelle sue cose. Lei sapeva vedersela benissimo da sola, ma questo un padre non lo capir mai. Seguendo la stessa logica, sappi che la tua stanza non  affatto un territorio sicuro. Nel momento in cui scatta una crisi (e scattano all'improvviso, per motivi che solo i genitori capiscono), mamme e pap sono disposti a tutto per aiutarti, e pur di capirti meglio si sentiranno autorizzati a invadere la tua privacy. Non provare a fargli capire che la tua vita  diversa dalla loro. Non lo capiranno mai finch sei minorenne, e anche dopo avranno qualche difficolt.
Invece, fatti trovare preparato. Se vuoi nascondere qualcosa di piccolo (un po' di erba, foto private della tua ragazza), un cassetto funziona egregiamente - i migliori sono quelli grandi e pesanti, come i cassetti dell'armadio. Sfilalo completamente, capovolgilo, e fissa sul fondo inferiore con lo scotch da pacco la roba che devi nascondere. Solo un genitore cattivo quanto te penser a sfilare il cassetto, svuotarlo e capovolgerlo - e in quel caso, beh, devi ammettere che la vittoria se l' meritata. Prepara anche uno specchietto per le allodole: una scatola di scarpe con su scritto Privato - non aprire!, e piena di cianfrusaglie del tutto inutili, tra le quali una loro vecchia foto romantica. Cos si inteneriscono mentre frugano, si sentono in colpa e (magari) la smettono.
Finch sei adolescente i genitori esercitano un potere norme, e la tua cattiveria consister soprattutto in tattiche diversive, una guerriglia per prendere tempo fino ai diciotto anni. Stringi i denti, che arrivano presto.
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Cattive compagnie.
E arriviamo finalmente a un tema pi volte accennato, quello delle cattive compagnie. Dovrebbe ormai esser chiaro che sei tu la cattiva compagnia. Invece di mettere in guardia te, i genitori farebbero bene a preoccuparsi per i tuoi amici.
I gruppi di adolescenti, detti anche comitive, sono roba tanto crudele che pure un branco di lupi mannari se la darebbe a gambe. Hanno regole molto particolari e altrettanto severe, che per consentono a un cattivo intelligente un buon margine di azione. Le comitive sono simili a piccoli feudi: ci sono un paio di persone dominanti, la loro corte (di cui fanno parte quello che suona la chitarra, quella con il pap ricco, ecc.) e uno stuolo di individui pi o meno anonimi. Al di sotto di quest'ultimo livello ci sono i capri espiatori, che gli adolescenti trattano peggio di qualsiasi altro gruppo. I capri espiatori sono le fondamenta: senza di loro il gruppo non esisterebbe, e i tipi cool che ci sono in cima non avrebbero un bel niente da dominare. Il posto migliore in cui un cattivo possa trovarsi  la corte. Non gli conviene essere uno degli opinion leader: il cattivo  un tipo in gamba, mentre agli opinion leader non  consentito avere pi di tre-quattro neuroni a testa. Raggiungono la vetta del loro sviluppo a diciassette anni, e il resto della vita  una discesa a strapiombo. Essere stupidotti, un po' polli ma non troppo, spocchiosi e allo stesso tempo chiaramente incapaci  la loro forza: non fanno sentire nessuno inadeguato, e per questo tutti li amano. Quando avevo quindici anni trascorsi un'estate con una comitiva guidata da: a) un atletico ragazzo che usava come tormentone la frase Me sta a scureggi er cervello, e b) una ragazza con due belle tette che confondeva U2 e Audio2. Se proprio ci tieni a dominare il gruppo, quindi, spegni il cervello. In una puntata dei Simpson, Lisa riesce a farsi un gruppo di amici fingendo di essere stupida. Se vuoi comandare devi spingerti oltre e fingere di essere molto stupido. Vantati di continuo, prendi in giro quel tipo l che si intende di computer, parla d'amore copiando le frasi dei film.
Ma il punto : sei sicuro di volerlo? Gli opinion leader non fanno una bella vita. Calcano le scene per un po', poi vengono dimenticati e nel giro di una stagione sprofondano all'Inferno.  il gruppo che li crea, ed  il gruppo a distruggerli. Non meritano quasi mai una sorte tanto dura, ma che vuoi farci, il mondo  un posto cattivo. La corte  molto meglio. Stando a corte vieni a sapere tutto quello che conta: quali ragazze sono disponibili, quando gli opinion leader stanno per essere sostituiti, di cosa  morta la mamma di Giacomo. Puoi assumere una posizione defilata e allo stesso tempo agire come meglio credi. Se arriva una ragazza nuova, per esempio, puoi intonarla con la storia della mamma di Giacomo, che ti ha sconvolto perch lui un tempo era il tuo migliore amico. Puoi tranquillamente rischiare un due di picche, cosa che l'opinion leader non pu permettersi, e puoi anche mescolarti ai livelli pi bassi del gruppo, quelli dei tizi anonimi e dei capri espiatori, altro tab per chi sta in cima. Questi ultimi due livelli sono utilissimi. Sia gli anonimi che i capri desiderano con tutto il cuore scalare la rigida gerarchia della comitiva: mostrati gentile con loro e si trasformeranno in vittime in cerca di amici della migliore qualit. Tra di loro ci sar un nerd da cui farti sistemare il computer, uno che ha dieci in greco e ti pu passare le versioni, un altro che ha spesso casa libera nei weekend, e magari una volta o due pu prestarla a te e alla tua ragazza. Tra l'altro sono persone che sul lungo periodo possono emergere, e quindi  opportuno capitalizzare per tempo la loro amicizia. Gli opinion leader non possono concedersi simili lussi, perch non  per niente cool parlare con i livelli bassi.
Da maggiorenne, quando sarai scaraventato nel grande mondo l fuori, ti accorgerai che le tattiche apprese
per mettere in riga genitori, parenti e amici sono utili anche sul lavoro, con i partner, e in generale nella vita da adulto. Pensa cattivo fin dai dodici anni, e a trenta sarai bastardo come pochi. Ce sempre bisogno di tempo, per ottenere i risultati migliori.
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Note.
1. S, lo ammetto, sono ossessionato dalla bruttezza di questo particolare programma televisivo. Talmente ossessionato che  quasi il mio programma preferito. Quando voglio farmi
del male, invece di ubriacarmi o ascoltare canzoni deprimenti, mi sparo in vena la Melevisione. Funziona che  una meraviglia.
2. A dire il vero perfino tra i bambolotti Ken  passato di moda: Barbie l'ha piantato per un surfista australiano. Non ci ha guadagnato granch, a quanto dicono le amiche.
3.  l'unica persona che io abbia mai conosciuto che riesca a usare la parola atomo come insulto.
4. Esiste un ristretto numero di genitori che fa l'esatto opposto: considera i professori dei nemici mortali, e si lamenta per qualsiasi cosa. Se i tuoi sono cos, sei fortunato. Gli adulti si scannano a vicenda e tu te la godi nell'occhio del ciclone.
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Abbiamo parlato di...
Quando sei minorenne il Paradosso Spiraliforme funziona a meraviglia.
Il cattivo a scuola fa impazzire i professori, mandando in cortocircuito i loro cervelli con attacchi quotidiani.
Non provare a discutere con i tuoi genitori, tanto  inutile. Nascondigli le cose importanti e fai la tua vita, senza tentare di convincerli che ne hai il diritto.
Tu sei una cattiva compagnia.
In una comitiva il posto migliore in cui stare  la corte, e cio a mezza strada tra gli anonimi (che non contano nulla) e i leader (che cambiano a cadenza stagionale).
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Esercizi.
Scegli un professore a caso. Studiane abitudini e manie, e cucigli addosso uno scherzo telefonico.  importante che sia ben calibrato, e che sia continuativo nel tempo. Una mia amica telefon a una sua professoressa che si vantava di essere sensibile spacciandosi per un'aspirante suicida. Dopo tre o quattro telefonate, non si fece sentire per una settimana. Dopodich telefon un suo amico, che si spacci per il suo ragazzo e disse che era sparita nel nulla. Ecco, sono scherzi cos che mandano in crisi un professore.
Convinci tua madre che il figlio della sua migliore amica si fa di eroina.
Restando nella corte della tua comitiva, metti l'uno contro l'altro il leader maschile e quello femminile.
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IL CATTIVO IN AMORE.
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L'amore  come un film: se cerchi di capirlo vuol dire che  finito. Ma se  finito non lo provi pi, e quindi come fai a capirlo?  un circolo vizioso. L'amore si prova e si fa, ma non si capisce. Il motivo  molto semplice: 'amore  nient'altro che quel sentimento che provano gli innamorati, ed  quindi un'astrazione, un'idea che cambia da coppia a coppia. Romeo e Giulietta provavano una certa cosa, Bonnie e Clyde un'altra, ma sempre di amore si tratta. Ogni volta uguale, ogni volta diverso.
Il cattivo  uno che pensa ai fatti e non alle teorie, e quindi pi che all'amore guarda agli innamorati. Tipi pericolosi e vulnerabili al tempo stesso. Proprio come lui, del resto.
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Pene d'amor futuro.
Ci sono periodi in cui hai voglia di innamorarti, e sono i pi pericolosi. Non sto parlando di quando hai voglia di essere amato - quelli sono periodi tosti, ma tutto sommato gestibili. La voglia di amare  qualcosa di pi sottile, profondo e devastante. Spesso assume contorni masochistici: non ti importa necessariamente che l'amore sia ricambiato, quel che cerchi  la sensazione inebriante (sul momento ti sembra tale, almeno) di essere tu ad amare qualcuno. Inizia piano. Sulle prime neanche te ne accorgi, e poi  troppo tardi per rimediare. Piccoli indizi si sommano, finendo poi per esplodere come un colpo di cannone sparato dritto nei timpani. Ascolti alla radio canzoncine lamentose che sembrano scritte da un gatto con il mal di pancia. Accendi la TV, vedi che Dawson e una sua amica stanno blaterando sulle loro vite e i loro numerosissimi problemi, e invece di cercare al volo un programma di wrestling (o le repliche di Lupin III, o una televendita di coltelli... Tutto, ma non quegli adolescenti complessati), resti a guardarli. Non finisce qui. Una volta che sei nel buco nero, quello ti tira gi con forza crescente. Rispondi male ai tuoi amici, li trovi noiosi, hai una voglia irresistibile di andare in quel locale nuovo, non leggi pi la tua rivista preferita, e pensi che in fondo le frasi nei cioccolatini non sono tanto male.
Poi all'improvviso capisci. Magari te ne stai spaparanzato davanti alla TV con una birra fresca in mano, e ti rendi conto che invece del wrestling stai guardando Dawson. E ti dici: Oh cazzo,  cominciata. Ma ormai  troppo tardi, perch ci sei dentro fino ai capelli. Puoi solo incrociare le dita augurandoti che finisca presto. E di non incontrare un cattivo nel frattempo. Se un periodo del genere capita a te - e prima o poi capita -posso darti un unico consiglio: scavati un buco e nasconditi l finch non passa. Perfino il bastardo pi completo pu rabbonirsi in un periodo cos, e considerate tutte le vittime che ha seminato, rabbonirsi non  la migliore delle idee.
Quando per incocci un altro che lo attraversa, puoi utilizzare le tue arti. Per prima cosa devi imparare a riconoscere questi cercatori di innamoramento. Non sar troppo difficile. Se il tuo amico Er Pantera, pugile e ultr della Roma da quindici anni, vuole portarti a vedere l'ultimo film di Hugh Grant, c' qualcosa che non va. Se poi in macchina attacca a parlar bene di Baglioni, vuol dire che Er Pantera: a)  innamorato, oppure b) ha voglia di esserlo. Indaga e vai per esclusione.
Il cercatore d'amore alterna due stati d'animo: pessimismo e sentimentalismo. A volte gli sembra di avere tutto il peso del mondo sulle spalle e di essere l l per crollare. Altre volte invece si convince che ovunque ci sia del bene, basta saper guardare, e si spara ore di documentari di Piero Angela sulla vita amorosa dei bradipi. In tutti e due gli stati  vulnerabile.
I cercatori di innamoramento in fase pessimistica desiderano disperatamente ammorbare qualcuno con le loro confidenze. Quando Er Pantera, guardando con aria triste la sua birra (fino a un mese fa se ne sarebbe gi scolate tre), ti rivela che le donne di oggi non si capisce cosa vogliono, e che cercano le cose sbagliate, e che stanno troppo a guardare l'aspetto e i soldi, tu annuisci vigorosamente. Le donne, tutte zoccole!, concordi. Qualcuna per  diversa, e un tipetto garbato come Er Pantera di sicuro trover quella giusta. Il segreto  che quando uno  vulnerabile all'amore, lo  anche a un sentimento affine come l'amicizia. Quindi diventando suo complice e confidente stai stringendo un legame che ti torner utile in futuro: esser considerato un amico stretto da un energumeno come Er Pantera certo male non fa.  anche possibile che il cercatore d'innamoramento sia una persona che ti  sempre stata sulle palle. Lui magari lo sapeva anche, per in questo periodo ha abbassato la guardia. C' una vecchia rivalit, mai dichiarata, tra te e il tuo collega Lello, e lui ultimamente  entrato in fase di ricerca. Meraviglioso. Sapendo che tender a confidarsi con il mondo intero, fallo parlare con te. Convincilo che gli sei vicino, accantonando gli screzi passati, e fallo sprofondare nel pessimismo: non gli dare la speranza che hai dato a Er Pantera. Digli che fa bene ad esser pessimista, il mondo  un posto malvagio, le donne tutte zoccole (questo  un must: mi scuso con le lettrici, ma per loro vale il must gli uomini sono tutti stronzi, quindi siamo pari), e gli amici si tirano indietro sul pi bello. Se  gi in depressione nera, lo manderai in depressione nerissima Puoi fare ancora di meglio: creagli una falsa speranza Dopo esser diventato suo confidente - non ci vorr pi di una settimana, visto quanto Lello  vulnerabile - rivelagli una tua sensazione: Giada, la vostra bella collega, lo guarda in modo particolare.  evidente. Solo lui non se ne accorge. Spingilo a provarci con Giada riempiendogli la testa dei soliti discorsetti di circostanza: male che vada prender un due di picche, chi non risica non rosica, eccetera. Ovviamente assicurati di inviarlo verso un giusto bersaglio, e cio verso una che non andrebbe con Lello neanche se fosse l'ultimo uomo al mondo e il mondo stesse per finire. Quando Lello ci prover, nel modo patetico che i cercatori d'amore non riescono a evitare, prender una bella batosta. Lui sar pi depresso di prima, tanto che quello che era un problema temporaneo potrebbe diventare cronico. Complimenti, amigo.
Poi c' la fase opposta, quella delle lenti rosa, in cui
il cercatore d'innamoramento si meraviglia di quanto amore ci sia al mondo e guarda i bradipi di Piero Angela. Non si accontenta pi di cercare l'amore,  anche convinto che lo trover da un momento all'altro.  uno stato d'animo ottimo per ottenere favori. Ti servono soldi in prestito (a fondo perduto)? Chiedili a un cercatore in fase di lenti rosa. Convinto com' che il mondo sia un posto fondamentalmente buono e che l'amore della sua vita lo stia aspettando dietro l'angolo sar ben contento di aiutare una persona in difficolt. Attaccati a lui per risucchiargli tutto quel che ti riesce, e poi, quando sta per passare nella fase pessimistica, abbandonalo - o sfruttalo in modo diverso, a seconda delle tue esigenze.
Esiste un'ultima e non meno importante possibilit. In un certo senso il cercatore d'amore  gi innamorato, solo che ama una figura che non  reale. Si ficca in testa l'immagine di una donna o un uomo perfetti e si
convince, chiss perch, che da qualche parte una persona del genere esista davvero. In qualche caso ha ragione e la incontra, perfino. Nella maggior parte dei casi, per, prima o poi dovr arrendersi e scendere a pi miti consigli. Nel frattempo puoi intervenire tu. Gegia, la tua vicina di casa, ti fa capire che vorrebbe un uomo abile ma un po' insicuro? Sistemale un rubinetto che perde, balbettando ogni tanto che non sei sicuro di riuscirci. Illudila che potresti essere tu, il principe. Farla innamorare sar relativamente facile, visto che  lei per prima a volerlo. Sfruttando la fase pessimistica o quella delle lenti rosa, estorci alla vittima i segreti del suo amato immaginario. E poi spcciati per lui. Serve una discreta capacit empatica, ma un adepto della Via Bastarda dovrebbe riuscirci facilmente. Cosa fare dopo dipende da te.
Per esempio, se Gegia  bruttina ma brava in cucina puoi piazzarti a casa sua ogni sera a cena, e lei si danner l'anima per preparare al suo principe azzurro i piatti migliori. A volte la situazione pu spingersi oltre. Forte del successo che hai avuto su Gegia, puoi decidere di darle quel che vuole, e metterti con lei, visto che  gi addestrata e non devi perdere altro tempo.  bene per che il rapporto parta subito con il piede giusto. Perch questo sia possibile, dovrai iniziare a darti da fare gi nella fase del corteggiamento. Eccoti un paio di consigli utili.
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Nasce il sentimento.
La cosa pi difficile nei rapporti di coppia  conciliare le esigenze di entrambi. Il cattivo  un tipo coscienzioso, e se ne rende conto. Ha trovato una soddisfacente soluzione al problema: evita di conciliare. Sono le sue esigenze ad avere importanza, mentre quelle del partner sono semmai un simpatico diversivo. Ho conosciuto un uomo (lo chiamer Romolo) bravissimo nel simulare interesse per le esigenze della sua ragazza del momento. Ogni volta riusciva a convincere perfino gli amici che questa volta era interessato sul serio. Era in grado di ascoltare senza batter ciglio un concione sul commercio equo e solidale e un altro sul perch l'Universo stava inviando cattive vibrazioni, era in grado di improvvisarsi appassionato di canottaggio, musica folk irlandese e, in un'occasione, perfino di merengue. Quando per mandava la palla in buca e iniziava il rapporto serio, la musica cambiava. Le sue ragazze erano talmente sicure di aver trovato un uomo sensibile e raffinato da restare cieche di fronte al suo cambiamento, finch non era troppo tardi. Il processo era graduale. Prima Romolo chiedeva, solo per una volta, di non andare domenica mattina alle otto a quella mostra di vasi aztechi, non perch i vasi aztechi non fossero la sua passione, ma perch voleva restare a letto fino a tardi per poi poter preparare un bel pranzetto alla sua ragazza preferita(1). Lei squittiva contenta e acconsentiva. Il primo passo  sempre quello fatale. Due giorni dopo Romolo aveva un leggero mal di testa, e il teatro veniva sostituito con una gara di PlayStation. Di scusa in scusa, in capo a un mese la ragazza si ritrovava con Romolo e i suoi amici che le vomitavano sulle scarpe a La Bagarra della Birra(2).
Morale: per conquistare qualcuno, soprattutto se si tratta di una donna,  bene farle credere che a te importi di lei, delle sue esigenze, delle sue necessit. Convincila di essere al centro del tuo mondo. Il che comporta qualche sacrificio - dovrai sorbirti un paio di film russi e fingerti interessato all'arte etnica neozelandese. Poi, gradualmente, metti i tuoi interessi al centro del rapporto. I rapporti di successo devono avere centri solidi, e quale centro  pi solido di te? Si potrebbe anche dire che lo fai per il bene del vostro rapporto, e quindi anche per quello della tua ragazza. Sei un benefattore, tu.
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Le quattro fasi del cattivo in amore.
Il cattivo manda avanti con piglio sicuro la sua storia l'amore.  un tipo semplice, in realt: vuole solo essere il Sole e ridurre il partner a un pianetino timido che gli gira intorno. Ogni tanto gli conceder addirittura un po' di luce riflessa. Chiede tanto? Non mi sembra.
Una volta formata la graziosa coppietta, il cattivo in amore vive quattro fasi distinte:
Isolare. In cui il cattivo isola il partner dai suoi affetti precedenti.
Plagiare. In cui il cattivo estirpa le convinzioni del partner e le sostituisce con le proprie.
Tradire. In cui il cattivo si diletta altrove.
Lasciare. In cui il cattivo parte verso nuovi orizzonti.
Esaminiamole nel dettaglio.
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Isolare.
Ho una vecchia amica che sceglie puntualmente fidanzati cattivissimi ( una Vittima Mosca). Quando capita tra le braccia di uno nuovo, lo capisci perch ti risponde male se fai una battuta, esce di meno, non telefona pi alle amiche.
Isolare l'altro  la prima mossa del cattivo in amore. Parenti e vecchi amici sono i suoi avversari pi pericolosi: possono aiutare la sua ragazza, aprirle gli occhi sulla cattiveria del fidanzato, ascoltarla quando si sfoga, e infonderle sicurezza. Tutta questa roba  dannosa come una scarica di pallini da caccia nel didietro. Che te ne fai di un partner, se non ti obbedisce? Poniamo che tu voglia isolare il tuo nuovo ragazzo Lorenzo. Partire in quarta, parlando male di amici e genitori,  una pessima idea: se Lorenzo non  del tutto stupido o del tutto cotto (le due cose sono simili in modo inquietante), manger la foglia. Molto meglio mostrare, in un primo momento, grande entusiasmo per la sua cerchia di affetti. Sua madre  una persona fantastica, forse un tantino invadente, ma fantastica, sicuro. La sua migliore amica, poi,  un vero spasso, e tu sei certa che anche voi diventerete grandi amiche. Per non parlare di suo cugino! Non  granch fisicamente (e quindi non  pericoloso per Lorenzo), ma racconta certe barzellette sporche sui Carabinieri e le suore che fanno sbellicare. Con calma inizia a seminare i primi screzi. La mamma sta diventando troppo invadente: deve per forza invitarvi a pranzo ogni gioved? E poi cucina tutto quel cibo, che non solo fa male, ma sembra anche voler insinuare che tu, la ragazza di suo figlio, non cucini abbastanza. Roba d'altri tempi. E la sua migliore amica, beh, ultimamente  molto fredda con te. Tu non le hai fatto niente, anzi, la stimi un sacco come persona, per credi che sia un po' gelosa del vostro rapporto. Quanto al cugino... Ebbene s: ti guarda le tette, e non solo. Sei certa che l'altra sera volesse provarci, con le sue barzellette. Non ha un minimo di rispetto per i parenti, quello l! Insomma: usa senza ritegno le arti della diffamazione che conosci a menadito.
Quando te lo sarai cucinato ben bene, fagli fare il grande salto. Costringilo, anche soltanto una volta, a mentire alla madre, all'amica, al cugino. Gioved prossimo dovr rifiutare l'invito di mamm, inventando un problema di lavoro. All'amica dir che venerd non andate pi al cinema, quando invece ci andate, ma senza di lei. E sabato non andr a giocare a calcetto con il cugino, perch ha un problema al ginocchio (e ne ha uno pi grande con quelli che vogliono portarsi a letto la sua ragazza). Quando le balle iniziano a volare non si fermano pi, e il tuo gioco  fatto. Lorenzo, dopo aver mentito alla gente cui vuole pi bene al mondo, dovr scegliere tra: a) ammettere di essersi comportato male, oppure b) decidere che mentire era giusto. Nove persone su dieci sceglieranno la risposta b), perch  pi facile dare la colpa agli altri che a se stessi. Quindi Lorenzo finir per credere sul serio che la madre  invadente,
o l'amica gelosa, il cugino mandrillo(3). E si stringer a te, piccolo fiore, unica persona sincera della sua vita.
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Plagiare.
Dopo aver isolato affettivamente l'amato, il cattivo in amore procede all'opera di sottomissione vera e propria. Il partner non accetter calmo e zitto di essere ridotto al rango di satellite - nei primi tempi si azzarder a dire la sua, di quando in quando. Si tratta di una tendenza innata nell'essere umano, e neanche il cattivo pu Farci niente.  possibile in compenso aggirare il problema. Se non li puoi battere, comprali:  impossibile impedire al partner di esprimere le sue noiose opinioni, ma  possibile cambiarle, in modo da renderle pi simili alle tue.
Tanto per cominciare c' un piccolo trucco da usare nei primi tempi del rapporto, quando il cuore dell'amato ancora trabocca di passione. Esempio. Tu e la tua nuova ragazza Marisa siete andati a vedere un film. Un amico comune chiede a Marisa se le  piaciuto. Tu rispondi immediatamente: S, ci  piaciuto molto. Fatto, trucco eseguito. Altro esempio. Chiacchierando con degli amici, qualcuno ti chiede qual  stato il giorno migliore della tua vita. Tu guarda con occhi carichi d'amore Marisa e di': Il giorno pi bello della nostra vita  stato..., e spara qualcosa di romantico su una giornata passata insieme. Il trucco, molto semplice ed efficace, consiste in questo: quando tu e Marisa siete insieme, rispondi alle domande usando il noi, e cerca di rispondere anche al posto suo. Noi abbiamo gradito il film, Noi non amiamo il balletto, A noi piace moltissimo la pizza, eccetera. Stai attento a rispettare la giusta misura: se Marisa  un'appassionata di balletto, nel momento in cui si parla di Carla Fracci tu molla il colpo. Resta il fatto che puoi giudicare negativamente singole esibizioni (il balletto non  pi quello di una volta, quindi perch andarci?). In linea di massima rispondi quante pi volte possibile a nome suo. Fallo con sicurezza e simpatia: non la vuoi prevaricare, tu, sei solo entusiasta per la consonanza di gusti che avete scoperto. Poco a poco Marisa si convincer che quella consonanza  reale, e visto che tu sarai incrollabile nel sostenerla, pur di non deluderti (e di non deludere se stessa) finir per adattare i suoi gusti ai tuoi.
Se convivete, potrai accentuare l'effetto rosicchiando i suoi spazi fisici. Noi esseri umani leghiamo le nostre identit agli spazi in cui viviamo: le nostre case ci somigliano, e noi somigliamo a loro. Visto che il cattivo preferisce stare con persone che hanno identit deboli, sar opportuno privarle dei loro spazi fisici. Anche in questo caso non dovrai fare nulla di grandioso, soltanto mille piccole attenzioni quotidiane.  una strategia pi utile alle cattive donne che agli uomini. Se il tuo ragazzo colleziona fumetti e ne  geloso, insisti per tenerli in salotto, dove tutti possono vederli. Mettigli di continuo in ordine la scrivania, e quando lui si lamenta perch non trova le sue carte, accusalo di essere un ingrato. Non fargli trovare la sua cravatta preferita in un giorno importante - era lurida e l'hai portata a far lavare. Insomma, il concetto  chiaro: il tuo partner deve sentire di non avere pi un luogo proprio, del tutto suo. Niente nidi in cui ripararsi da te.
Queste, per, sono solo strategie laterali. Le armi segrete del cattivo in amore, le redini con cui tiene in carreggiata il rapporto, si chiamano senso di colpa e inadeguatezza.
Partiamo dal primo. Una sera tu e Marisa litigate. Lei ti ha accusato di essere cinico, calcolatore e di tradirla (addirittura!). Tu il giorno dopo ti presenti con un bel mazzo di fiori. Vuoi ottenere il perdono? Un osservatore ingenuo penserebbe questo. In realt il tuo scopo  far sentire Marisa in colpa per aver trattato male un uomo gentile e onesto come te. Il senso di colpa  una pietra angolare dei rapporti del cattivo. Lo instilla ne partner ogni giorno, in ogni azione, con ogni parola come una droga a effetto lento, consolidandolo soprattutto grazie ai ricatti affettivi. Esempio. Marisa non vuole saperne di venire a vedere con te in curva il derby Milan-Inter. Insomma, ti lamenti tu, non ti va di venire con me neanche allo stadio?. Il neanche  la chiave del discorso: lascia intendere che Marisa  una donna crudele, che non ti  vicina quanto dovrebbe, e quanto tu meriteresti. Lei non ti ama quanto tu ami lei, ecco la verit. Marisa sar troppo impegnata a rodersi di colpa per aver tempo di concentrarsi su altro. Cadr in una delirante spirale di autoanalisi: si chieder dove sbaglia, avr degli scatti di orgoglio seguiti da un immediato aumento del senso di colpa, e pur di non doversi torturare ancora, sar pronta a darti ragione e a fare quello che vuoi.
L'inadeguatezza va di pari passo. Un partner che si sente inadeguato, non alla tua altezza,  un partner obbediente. Per coltivare l'inadeguatezza potresti fare un'altra cosa che agli ingenui sembra romantica: un sacco di regali a sorpresa. Un giorno porti dei fiori a Marisa, cos, senza motivo. Un altro giorno un DVD. Sono regali piccoli, niente di eccezionale. Il bello  che arrivano a sorpresa. Il bello? Per niente. Con i regali stai affermando il tuo potere. Marisa  meno fantasiosa, meno brillante di te. Si trova incastrata in un Doppio Legame: se non ricambia sembra ingrata, se ricambia sembra che lo faccia per sdebitarsi, e tra fidanzati  una cosa squallida. Perde in ogni caso. Inadeguatezza e colpa si assommano in lei, e la tua influenza cresce.
Da quel che ho visto sono soprattutto le donne a cadere vittime di questa spirale. Di solito il cattivo con cui si fidanzano coltiva il loro senso di inadeguatezza con piccole battute: all'inizio sembrano quasi affettuose, poi diventano pi taglienti. Ad esempio il cattivo scherzer sul fatto che la sua ragazza si veste sempre in modo molto sportivo. Gradualmente passa a scherzare sul fatto che non sa vestirsi in altro modo. La differenza  sottile eppure pesa come un macigno - lei non sa vivere nel bel mondo, al contrario di lui.  inadeguata, poverina, ma il cattivo la ama lo stesso. La sua generosit non conosce limiti.
A questo punto il cattivo pu riprendere fiato e dare un'occhiata al suo lavoro. Il partner  isolato, con un'identit vacillante, privo di appoggi sicuri, umiliato dall'inadeguatezza e bloccato dal senso di colpa. Ben cotto, insomma. Ma anche noioso.  il momento di tradirlo.
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Tradire.
Il tradimento non  roba da dilettanti. Per tradire una donna che ti ama devi essere un bastardo totale, e per tradirla con stile devi essere un bastardo bravo. Nonostante ci, il tradimento  comunissimo. Il che dovrebbe farti riflettere su quanti concorrenti tu abbia, travestiti da buoni e protetti dal Paradosso Spiraliforme.
Il tradimento  una gara, un gioco di abilit tra te e il tuo partner. Poniamo che tu inizi a vederti con Laura, la sorella di Marisa, per poi fare di meglio che vederti e basta. Marisa dovrebbe accorgersene, giusto? Il delitto perfetto non esiste, e Marisa avrebbe mille piccoli indizi per capire che cosa sta succedendo. Se non lo capisce vuol dire o che  stupida oppure che  disinteressata a te. In tutti e due i casi il tradimento se l' cercato. Col pa sua, insomma.
Prima ancora di tradire, il cattivo trova un buon motivo per farlo. La sua ragazza  diventata noiosa, egoista, troppo concentrata su se stessa. Oppure il cattivo pu attraversare un periodo difficile sul lavoro, e la ragazza non lo capisce. Oppure pu essergli morto un cugino di quinto grado, e l'evento lo ha fatto sprofondare in una disperazione che solo i baci di Laura hanno saputo cancellare. Il motivo non ti serve soltanto come scusa nel caso in cui Marisa ti scopra, ma anche come trucchetto mentale che ti permette di tradire meglio. L'essere umano, infatti, ha un'assurda tendenza a farsi del male da solo: l'esempio migliore  dato dagli arcieri, i quali tendono inconsciamente a non mirare al centro del bersaglio. Se non ti dai un buon motivo per tradire, finirai per farti scoprire in quattro e quattr'otto, mancando il centro. Tutto orgoglioso di quello che hai fatto, lo spiffererai alla persona sbagliata, o lascerai un paio di slip sconosciuti nel cruscotto dell'Audi, o farai qualcosa di altrettanto stupido.  come se volessi dire al tuo partner: Guarda, idiota, te l'ho fatta ancora. Dandoti un buon motivo per tradire, invece, riuscirai a portare avanti il gioco pi a lungo. Non si tratta pi di una semplice gara tra te e Marisa, quanto della necessit di soddisfare una tua (umanissima, commovente) esigenza. E magari dalla sorella passi alla cugina, perch tu sei uno che ci crede, nella famiglia.
Il cattivo che tradisce segue due regole fondamentali. La prima : Mai nei miei spazi. Non andare mai a letto con Laura a casa tua. Mai, per nessun motivo. Evita anche la tua auto, se puoi. La maggior parte dei tradimenti viene scoperta perch il traditore ha ignorato una regola tanto ovvia. Tu puoi pensare di essere la persona pi furba del mondo, ma il tuo partner ha dei superpoteri che neanche immagini. La tua ragazza potrebbe insospettirsi per un vago profumo in camera da letto e mettersi discretamente a indagare, sgamandoti in meno di una settimana. Il tuo ragazzo potrebbe non credere che hai cambiato le lenzuola perch erano macchiate di caff. Sottovalutare l'intelligenza degli altri  un errore fatale.
La seconda regola  riassumibile nel motto: O vicino o lontano, mai intermedio.  importante saper scegliere la persona con cui tradire. Il cattivo di mezza tacca la sceglie quasi sempre nella cerchia di conoscenti che condivide con il suo partner.  una scelta pigra, e la pigrizia viene sempre punita. Sei andato a letto per due mesi di fila con Gina, amica tua e di Marisa. Tu riesci a tenere il segreto, ma sei sicuro che ci riuscir anche Gina? Niente affatto. Presto o tardi il suo orgoglio avr la meglio, e, stufa di essere la terza incomoda,
far in modo che la vostra storia si sappia. Potrebbe farlo in modo inconscio, lasciandosi sfuggire una battuta al momento sbagliato, o in modo perfettamente consapevole, ma il risultato non cambia. Se tu invece di mirare su Gina avessi continuato con Laura, la sorella di Marisa, tutto questo non sarebbe successo. Se si viene a sapere che tu e lei vi vedete, Laura ha da perdere almeno quanto te, se non di pi, e quindi star molto, molto attenta a quel che dice e quel che fa. In sostanza, quanto pi una persona  vicina al tuo partner, tanto pi  adatta come amante. La sorella  perfetta, la migliore amica pu andare, un'amica standard  tab intoccabile. Rovescio della medaglia:  possibile che il tuo partner sia circondato da persone quasi buone. In tal caso, queste potrebbero avere qualche remora a darti retta. A parte il fatto che ci vuole un'enorme faccia tosta per provarci con la sorella della tua ragazza (la faccia tosta al cattivo non manca), per farlo devi essere del tutto certo che lei accetti. Se tu non le piaci, o se peggio ancora  troppo moralista, son dolori amari. Un bel rischio, insomma, che in nove casi su dieci rende la sorella fuori portata.
L'alternativa  tradire con persone lontanissime dai giri che il tuo partner frequenta e frequenter mai. Sei fidanzata con un avvocato in carriera appassionato di tennis? Cercati un bel pompiere che gioca a rugby. Stai con un musicista underground con tendenze artistoidi? Cercati l'amante alla prossima festa dei salesiani.
Esiste poi una terza accortezza, che non  proprio una regola, ma che sarebbe saggio seguire ugualmente: cambia spesso amante. Tradire il tuo ragazzo per tre anni con la stessa persona significa, di fatto, avere due ragazzi. Non sei infedele, sei doppiamente fedele. Il cambiamento regolare dell'amante presenta numerosi vantaggi. Innanzitutto  divertente. In secondo luogo, eviti di farti ingabbiare in un rapporto parallelo pi opprimente di quello ufficiale. Terzo, cambiando amante sei costretta a mantenere sempre alta la guardia, e quindi diventa pi difficile che il tuo tradimento venga scoperto.
Chiariamo infine una cosa: tradire non significa solo andare a letto con una persona diversa dal partner, certo, il sesso deve starci (niente tradimenti platonici e stronzate del genere, per carit!), ma se ti limiti a far su e gi in un letto estraneo, beh, sei un cattivo da poco. Come l'amore non  soltanto una questione fisica, cos non lo  il tradimento. Il cattivo in amore subissa l'amante di piccole attenzioni, e mette in atto su di lui tutte le strategie che usa con il suo partner ufficiale. Fai delle sorprese anche a Laura, oltre che a Marisa, sola affettivamente anche lei, coltiva il suo senso di inadeguatezza. In questo modo otterrai un doppio risultato: leghi di pi a te l'amante e fai soffrire il partner, il quale percepisce, nel modo sottile che solo gli innamorati conoscono, che hai altro per la testa. Quando inizi ad andare a letto con Laura, Marisa si render conto che nel tuo atteggiamento c' qualcosa di strano. Visto che sei stato bravo a nascondere il tradimento penser di esser lei la causa di tutto, e sprofonder sempre pi nel caro, vecchio, senso di colpa. A quel punto quand'anche il tradimento venisse a galla, avresti gioco facile nello scaricare su Marisa l'intera responsabilit.
Dopo aver tradito con successo per qualche tempo, comunque,  normale che subentri una certa noia: il gioco diventa troppo facile, il partner  del tutto sottomesso.  un rapporto senza futuro. Per il bene di entrambi, deve finire.
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Lasciare.
L'abbandono  l'ultimo atto che compie il cattivo in amore prima di iniziare un nuovo giro. Ed  anche il gesto meno crudele, perch, per quanto il partner possa soffrire, presto o tardi torner alla sua vita - a meno che non sia tanto stupido o tanto Vittima Mosca da farsi fregare subito da un altro cattivo. Quando lasci quel disgraziato di Lorenzo, lui finalmente pu tornare a mangiare il polpettone della mamma, a giocare a calcetto con il cugino e a uscire con la vecchia amica. Lo stai rimettendo in libert.
Nell'abbandono in s, dunque, non c' niente di male. Per questo comporta sempre alcuni problemi, che il cattivo in amore sapr dribblare con eleganza. Dovresti mettere subito in chiaro di chi sia la colpa per la fine del rapporto. Ovviamente non  tua, anche se sei tu che lo stai troncando. Al momento dell'abbandono scarica sul partner le ultime cartucce, tanto non ti serviranno pi: accusalo di essere egoista, egocentrico, di averti usato e umiliato. Accusalo, insomma, di avere tutte quelle doti che in realt non possiede, e che tu hai in quantit. Lasciagli in dono un'ultima sferzata di sensi di colpa, in modo che non gli venga in mente di disturbarti nel periodo immediatamente post-rottura. Inoltre non trascurare i potenti mezzi che offre la tecnologia. Lasciare il tuo ragazzo di persona pu essere sgradevole. Potrebbe farti una scenata, potrebbe piangere, potrebbe urlare. Per evitare tutto questo ci sono strumenti meravigliosi come il telefono, gli SMS e l'email. Troncare un rapporto via SMS non  molto elegante, questo  vero, e mette a rischio il Paradosso. Per  impagabile il pensiero della faccia che far il tuo ragazzo quando legger sul cellulare: Basta. Ti lascio xke 6 davvero troppo egoista. Nn provare a rikiamarmi, bastardo!. Se ci prova, non rispondere.
Per uscire di scena pulito fino in fondo, il cattivo prepara la grande conclusione con la cura di un romanziere. Da quando decidi di troncare a quando tronchi davvero, fai passare circa un mesetto. In quel periodo diffama il tuo partner. Prima di lasciare Marisa, fa' in modo che tutti sappiano che lei ti ha tradito - anche se sei stato tu a tradire lei, e pi di una volta.  importante coprire la fuga, per salvare il Paradosso e anche per orgoglio. Quando la storia  finita e Marisa  da qualche parte lontana da te, puoi cominciare un nuovo giro. Avevi giusto conosciuto una rossa con cui vale la pena fare quattro chiacchiere...
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Quando un altro viene lasciato.
Non sottovalutare l'impatto che ha l'abbandono sulla mente delle persone. Una ragazza che  appena stata lasciata  triste, si sente sola, nutre rancore verso il mondo, non ha voglia di vedere gli amici. In una parola,  vulnerabile. A te.
Attacca in quel momento. Presentati come un orecchio interessato, un uomo che, in virt della sua grande sensibilit, resta vicino a una fanciulla cos duramente provata. Una ragazza lasciata riesce ad essere noiosa in modo mortale, convinta com' che tutto il mondo voglia sentire quant' stato stronzo lui. Tu stringi i denti, e continua a sorridere anche alla trentaquattresima volta che racconta di quando sua zia l'aveva messa in guardia e lei non le aveva dato retta. Lei non deve capire mai che tu eri interessato fin dall'inizio. Nel momento in cui ti farai avanti, dovr convincersi che il tuo interesse  nato giorno dopo giorno, grazie alla sua affascinante personalit e ai suoi (artigli!) gustosi aneddoti.  un gioco delicato. Se la tiri troppo per le lunghe diventi un Migliore Amico. Se vai troppo veloce, lei mangia la foglia. Per capire quando  il momento di fare l'ultima mossa, la regola aurea : quando lei riesce a parlare per un'ora e mezzo di qualcosa di diverso dal suo ex,  tempo di ritirare la lenza sperando che qualcosa abbia abboccato. Con i ragazzi vale pi o meno lo stesso discorso, solo che noi tendiamo ad aprirci di meno. Quando  un ragazzo ad essere lasciato, gli si forma sulla testa una cappa di sfiga, soprattutto se  cornuto. Se una ragazza viene tradita, il
suo ex  un bastardo, mentre se viene tradito un ragazzo,  lui lo sfigato. In questo caso  il sesso maschile ad avere la peggio. Inoltre a una donna non servono particolari strategie. Subito dopo esser stati lasciati, noi ragazzi tendiamo a cadere in una crisi di sfiducia nera: basta che una donna ci faccia un cenno con un dito dicendo: Tu! Vieni nel mio letto, avanti, marsch!, e nove volte su dieci obbediamo. A quel punto la cattiva dovr dimostrare di saper essere cattiva anche a letto. Ma questo  argomento per il prossimo capitolo.
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Note.
1. Romolo mi insegn che qui ci sta bene una frase cos spiritosa. Lei penser che scherzi, e ha ragione. Non  la tua preferita.
2. Se ti riconosci in questa storia, molla immediatamente il tuo ragazzo, o fagli un cazziatone coi fiocchi. Non dirgli che te l'ho detto io, per.
3. Va da s che tutte e tre le cose potrebbero essere vere al cento per cento. Non ha importanza. Quel che importa  che siano vere per Lorenzo.
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Abbiamo parlato di..
I periodi in cui hai voglia di innamorarti sono pericolosissimi. Se ti capitano, chiuditi in casa a doppia mandata. Se capitano a un altro, usali senza piet.
Il modo migliore per conciliare le esigenze in un rapporto di coppia  considerare solo le tue e al diavolo quelle del partner.
Il cattivo in amore passa attraverso quattro fasi:
Isolare. In cui il cattivo isola il partner dai suoi affetti precedenti.
Plagiare. In cui il cattivo estirpa le convinzioni del partner e le sostituisce con le proprie.
Tradire. In cui il cattivo si diletta altrove.
Lasciare. In cui il cattivo parte verso nuovi orizzonti.
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Esercizi.
Individua tra i tuoi conoscenti una persona in cerca di amore. Convincila che potrebbe innamorarsi di te: trattala in modo gentile, informati sui suoi gusti, ecc. Studia le sue reazioni. Poi all'improvviso torna a comportarti come prima, e osserva il grado di disperazione che la vittima raggiunge.
Fa' in modo che il tuo partner sospetti un tradimento. Semina falsi indizi. Se lo stai tradendo davvero, semina indizi che portino in un'altra direzione. Quando il partner ti affronter, tu dimostragli che non l'hai mai tradito (almeno, non come crede lui), e dai la colpa di questa sua paura al suo migliore amico, o a un fratello/sorella.  un possibile aggancio per la strategia dell'isolamento, che ti permette anche di misurare le reazioni del tuo partner al tradimento.
Trova una ragazza appena lasciata e prova a conquistarla. Dev'essere una ragazza che non ti interessa minimamente: questo  solo un esercizio, quindi  importante che tu sia freddo e concentrato. Quando pensi che sia pronta a venire con te, scompari dalla sua vista. L'ideale  allenarsi con una ragazza che ti repelle fisicamente, in modo che tu non possa cadere in tentazione.
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IL CATTIVO A LETTO.
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Nessun manuale  completo senza un capitolo sul sesso. Ci sono interi tomi dedicati all'argomento: Come farla impazzire a letto, Kamasutra per principianti, Fallo lesso con il sesso, Sesso adesso, ecc. Hanno tutti una caratteristica in comune: la fanno lunga. Nel senso che trasformano il sesso, la cosa pi semplice del mondo, in un complicatissimo meccanismo idro-psico-fisiologico.
Il cattivo, che  un tipetto semplice, non si fa tante pippe mentali (quelle fisiche invece s, almeno si suppone). Il sesso, oltre che divertente,  dannatamente utile lungo la Via Bastarda. E questo  tutto, per quanto lo riguarda.
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Digressione personale sul Kamasutra.
Concedimi una brevissima digressione personale, visto che siamo in argomento: il Kamasutra non  un manuale per aspiranti pornodivi.  un testo sapienzale antico e raffinato (le due cose non vanno per forza insieme, ma stavolta s).  un'ottima lettura, perch dimostra che imparare cose nuove su civilt lontane pu essere divertente. E dimostra anche che molti dei problemi sessuali che ci affliggono sono figli nostri, della nostra cultura. Hanno a che fare pi con l'educazione da buoni che abbiamo ricevuto che con il sesso in s. Per i lettori con interessi esoterici, poi, contiene miriadi di spunti utili. Ad ogni modo  un testo complesso, che non merita la sorte che gli abbiamo destinato. Quando qualche simpaticone mi chiede: Ehi, tu quante posizioni del Kamasutra conosci?, sono sempre tentato di rispondergli: Chiedilo a tua madre, quante ne conosco. Per infrangerei il Paradosso Spiraliforme, e quindi sto zitto.
In questo capitolo il cattivo si d al sesso, ma non al Kamasutra. Se proprio vuoi capirci di pi, compratelo. E, ti supplico, evita i manualetti che pretendono di riassumerlo. Fine della digressione.
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Perch c' gente che vive male il sesso.
I moralisti hanno inventato la pornografia. Possono strepitare finch vogliono, ma  la verit. Fate caso alla faccenda di Adamo, Eva e il Serpente. Adamo ed Eva gironzolavano nudi in un bellissimo giardino pieno di erba: erano degli hippie. Non credo che Adamo si sarebbe arrapato guardando una foto di Eva nuda, visto che ce l'aveva intorno tutto il giorno. Eva, dal canto suo, non trovava degradanti gli sguardi di Adamo, e anzi sbirciava anche lei. Poi venne il Serpente, e venne la sua mela maligna. E che cosa fecero i nostri ingenui trisavoli dopo averla mangiata? Si vestirono.
Il cattivo della situazione ha insegnato alla gente a rivestirsi, mica a spogliarsi. Si atteggiava a mammina scandalizzata, l'equivalente nell'Eden di un membro del Moige(1), solo per fregarli. Il buono ci voleva nudi, il bastardo ci ha regalato giacca e cravatta. I cosiddetti buoni di oggi sono sulla sua stessa lunghezza d'onda: ci dicono che dobbiamo avere uno stile di vita morigerato, che dobbiamo allungare le gonne delle ballerine in TV, ecc. Sono loro a continuare il lavoro del Serpente(2).
A furia di farsi problemi sugli abiti da indossare, sui centimetri di coscia che  opportuno mostrare, sul numero di amanti che  disdicevole avere, sulla quantit giusta di orgasmi, sulle dimensioni del pisello,  normale che la gente parta di testa. Abbiamo aggiunto un sacco di variabili a un'attivit che dovrebbe essere del tutto spontanea - se per fare sesso servisse tutta questa riflessione, i cercopitechi non se la sarebbero cavata, giusto? Oggi i problemi e le insicurezze sessuali sono diffusissimi. Per rendersene conto basta andare in libreria e vedere quanti sono i libri che pretendono di insegnare a superarli: attento, perch spesso sono proprio libri del genere a crearli, i problemi. Se la gente potesse esprimere liberamente i suoi gusti e le sue pulsioni sessuali, non avrebbe bisogno di masturbarsi con una rivista patinata, n di sfogliare Di sasso con il sesso alla frenetica ricerca delle dimensioni giuste per un pene.
 qui che interviene il cattivo Doc. Quando si arriva a parlare di sesso, il Paradosso Spiraliforme  pi importante che mai. Il cattivo si traveste da buono e cos coltiva le paure altrui, dando buoni consigli, facendo prediche, moralizzando il Paese. C' un'unica differenza tra i buoni e i cattivi: la consapevolezza. I cattivi dicono le stesse cose dei buoni, solo che sanno che sono balle. I buoni invece ci credono, e infatti vivono male quanto quelli che gli danno ascolto.
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L'approccio al sesso del cattivo.
Il cattivo ha sempre due facce, quella pubblica e quella privata. Ci che fa in privato  presto detto: quello che gli pare. In pubblico, per, dev'essere uno specchio di virt. La sua vita sessuale  irreprensibile, il suo approccio al sesso molto misurato.
I moralisti estremi piacciono poco, e i libertini, probabilmente per invidia, ancor meno. Il cattivo quindi trasgredisce quel tanto che  consentito dalla societ, senza in fondo trasgredire affatto. Mi spiego: il cattivo  favorevole al topless, ma afferma di trovare pi erotico il bikini. Potrebbe leggersi un libro di Anais Nin, ma non una rivista porno. Apprezza alcune cose di Tinto Brass, soprattutto i film pi vecchi, per Biancaneve sotto i nani lo disgusta.
Il cattivo a letto ideale ha dai venticinque anni in su. A partire da quest'et gli  facile unire trasgressione e maturit: pu raccontare che in passato ha avuto una vita molto disinvolta (senza scendere nei dettagli), ma ora ha compreso i valori pi profondi e si  calmato. Cerca l'amore, lui, le storie di una notte non lo attirano pi, anzi, le trova squallide. A tal riguardo l'uomo  apparentemente pi libero della donna: pu parlare delle sue conquiste senza passare per un puttano, mentre la donna deve essere pi misurata. Il cattivo per sa che  soltanto una differenza di facciata. Le bad girls ti illudono di essere misurate e inoffensive solo per attaccarti alle spalle. In mani cattive la discrezione  utile quanto un machete nella giungla. Per certi versi  vero il contrario, e cio che la donna  molto pi libera dell'uomo. Quest'ultimo  costretto a inventarsi storie di sesso anche dove non ci sono, altrimenti passer per sfigato o imbranato e nessuna lo vorr pi. Invece la donna pu starsene zitta e calma in attesa del momento in cui colpire. Di solito le donne che si lamentano del maschilismo in campo sessuale lo fanno perch non sanno usarlo. Il maschilismo  un punto debole, non un vantaggio. Quindi, se tu sei tra quelle che si lamentano, datti una mossa e inizia a tirare qualche colpo. I risultati ti stupiranno.
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Un problema del...
C' gente ossessionata dal proprio corpo. Lo porta in palestra, lo controlla giorno e notte, lo nutre con metodi scientifici, lo sottopone al bisturi e lo strapazza in mille altri modi. In genere le ossessioni nascono dalle nostre paure.
Da un punto di vista sessuale l'ossessione per eccellenza  quella del pene. A tredici-quattordici anni quasi tutti i maschietti gli dedicano un bel po' di attenzione: ci giocano, se lo misurano, lo esplorano, temono che non funzioni come dovrebbe, o che sia al di sotto della media.  il normale scorrere della vita, anche se qualcuno ha ancora paura di diventare cieco, a furia di giocarci. Alcuni per non crescono mai. Una mia amica mi confess una volta di avere una vita sessuale disperata: il suo ragazzo era quasi del tutto impotente. Si erano anche rivolti a un medico, che aveva spiegato che non c'era nessun problema fisiologico. Solo che il ragazzo in questione era convinto di avercelo piccolo, e di non riuscire quindi a soddisfare la sua ragazza. Aveva troppa paura per lasciarsi andare, e alla fine un problema inesistente diventava un problema reale. I discorsi del tipo  importante come lo usi, non quanto  lungo sono rassicuranti, ma idioti. Per alcune donne la lunghezza  importante eccome, per altre no. Dipende dalle persone: chiedi a dieci donne e avrai dieci risposte diverse. Alcune donne si eccitano con uomini che indossano i calzini, altre vogliono un fisico di marmo, altre ancora impazziscono per la pancetta. E ad alcune piace lungo. Niente regole, in questo campo, e niente generalizzazioni.
Ma il punto non  questo. Il punto  che concentrarsi sulle proprie mancanze, vere o false che siano,  esattamente quello che il cattivo non fa. Il cattivo si concentra sulle mancanze degli altri - mica  scemo.
Riconosci facilmente gli uomini ossessionati dal pene. Innanzitutto, appena il discorso cade sul sesso (il che in un gruppo di persone under trentacinque succede almeno una volta ogni due), loro piazzano subito una battuta, come dire, inguinale. Moltissimi raccontano la storia di Mr Bobbit, cui fu amputato il pene dalla moglie: dopo l'operazione, recuper talmente bene da gettarsi nell'industria del porno. Un raccontino incoraggiante. Dopodich si affannano a sottolineare che le dimensioni non contano. Lettrici, diffidate dagli uomini che, quando parlate di sesso, dicono questa frase nei primi cinque minuti di conversazione(3). Vuol dire che sono convinti di avercelo piccolo - che  un problema infinitamente pi grave dell'avercelo piccolo davvero.
Quando sospetti di stare parlando con uno cos, osserva bene il suo look. Se  iper-palestrato, iper-intellettuale, iper-qualsiasi cosa,  un indizio in pi sul fatto che forse ha qualche frustrazione da nascondere. Di solito, poi, i penefobici hanno posizioni molto nette sull'omosessualit. Visto che sono terrorizzati dalla possibilit che il loro (presunto) pene piccolo li renda gay(4), finiscono o per attaccare violentemente gli omosessuali o per difenderli a spada tratta. L'idea che i gay siano, nel bene e nel male, identici a tutti gli altri uomini, non li sfiora. Loro per primi sono convinti di non essere identici a tutti gli altri uomini.
Quando una cattiva individua un pene-fobico, pu esserne contenta.  facile infatti tenerlo in uno stato di perenne angoscia, umiliandolo con costanza. Diciamo che Mario e Laura lavorano in una libreria. Laura scopre che Mario  penefobico, anche se lui non glielo ha mai detto. A Laura conviene stabilire con Mario un rapporto di complicit basato su battute e ironie a sfondo sessuale. Tieni a bada la bestia, gli sussurrer ridendo quando entra una bella cliente. Quello secondo me ce l'ha piccolo, dir un'altra volta, quando passa un tizio magro, curvo e con gli occhiali grossi. In questo modo Laura ricorder di continuo a Mario la sua peggiore paura, e quindi lo render pi fragile. Se Mario  tutto intento a pensare al suo pene, non si preoccuper del fatto che Laura gli sbologna i lavori pesanti e i clienti rompiscatole.
Per di pi, gli uomini con questa paura vogliono continuamente dimostrare qualcosa, qualsiasi cosa. In loro il Complesso di Fonzie  diecimila volte pi accentuato che negli altri, e quindi potrai usarlo con un semplice schiocco di dita. Devi fare un trasloco e hai bisogno di aiuto? Trova un uomo con la fobia del pene piccolo e il problema  risolto. Mario, dopo la cura che Laura gli ha riservato, arriver correndo a trasportare i mobili, e sar ben contento di farlo.
Ora attenzione alla finezza: puoi usare la fobia di un altro anche se sei un uomo. Le donne ci riescono meglio, ma solo perch sono pi brave a individuare quelli fobici per davvero. La fobia del pene piccolo, come accennavo, non  strettamente sessuale.  legata a una pi generale insoddisfazione di se stessi, quindi il cattivo pu giocarci tanto quanto la cattiva.
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Tettine & sederone.
L'essere umano trova sempre nuovi, fantasiosi modi di farsi del male. Quello che per gli uomini  il pene, per le donne sono tette e (pardon) culo. Le prime sono troppo piccole, il secondo troppo grosso. Nonostante miriadi di battute sulla forma a coppa di champagne, i seni grossi continuano ad essere per molte un miraggio irraggiungibile. E i sederi grossi un incubo che le insegue. Ho conosciuto una ragazza piuttosto carina che, appena riceveva un complimento, storceva il naso dicendo di avere il culo grosso. Atteggiamento tanto sbagliato che pi sbagliato non si pu: invece di concentrare l'attenzione degli altri sui suoi pregi, la portava sui suoi difetti.
Ancor peggio va con le tette piccole. Silicone e reggiseno push up sono la versione per adulte della carta igienica che alcune pre-adolescenti nascondono nel reggiseno. Anche in questo caso si tratta di un atteggiamento naturale a tredici anni, molto meno a trenta. Sarei pronto a scommettere che le donne con il seno piccolo non fanno meno sesso di quelle con il seno grosso. E che non fanno meno carriera. E che non hanno meno amici. Insomma, perch devono proprio desiderare quelle due misure in pi? Per stare bene con se stesse, risponder qualche lettrice. Se  davvero cos, benissimo. Non c' niente di male nell'aggiungere del silicone al lavoro di Madre Natura (mi piacciono un sacco i cyborg). Per bisogna esser certi che sia una soluzione definitiva.  vero, ci sono donne che dopo essersi rifatte le tette vivono pi serene. Nella maggior parte dei casi per non  cos. In fondo prendersela con le proprie tette  solo un modo per prendersela con se stesse.
Tettine & sederone sono in tutto e per tutto il corrispettivo femminile della fobia del pene. Vale quindi lo stesso discorso:  possibile usare questo complesso per ottenere la sottomissione della vittima. Per riconoscerne la presenza non serve essere Sherlock Holmes, visto che la maggior parte delle donne che ne soffre lo dice esplicitamente. Anzi, lo dice spesso. Attenti alle truffe, per. Ci sono ragazze cattive che si lamentano del loro sedere proprio perch sanno che  spettacolare: in questo modo attirano l il tuo sguardo (nel caso non ci fosse gi caduto), e ti ci inchiodano. Quindi diffida da quelle che parlano male di un sedere chiaramente perfetto. A volte sono autentiche complessate, altre volte sono adepte della Via Bastarda. Inchinati alla loro astuzia, e poi stanne alla larga.
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Farlo e non farlo.
Per un cattivo usare il sesso significa anche non concederlo. Ricordi cosa dicevo a proposito del Migliore Amico? Una cattiva ragazza non deve mai (mai) andarci a letto. Con le altre persone la regola  pi elastica, ma  opportuno tenerne a mente il fondamento: quando non esaudisci subito un desiderio, quello aumenta di intensit.
Lara  innamorata di Giacomo, e Giacomo  innamorato del conto in banca di Lara. Potrebbe essere un'unione perfetta, a patto che Giacomo non si conceda troppo presto. Altrimenti subentra la noia e, peggio ancora, il desiderio di un nuovo trofeo. Quanto pi Lara lo desidera, tanto pi Giacomo deve negarsi. Per mesi e mesi lei dovr sospirare, piangere, impazzire per lui. Solo quando la misura sar colma e Lara sar a un passo dal rinunciare, Giacomo potr portarsela a letto. (Per inciso: nell'esempio ho usato un uomo come parte attiva soltanto per equilibrare la faccenda del Migliore Amico, e per sfatare il luogo comune secondo cui solo alle donne piacciono i conti in banca).  un gioco pericoloso, perch Lara potrebbe rompersi le palle all'improvviso. Il rischio c', ma  piccolo. Di solito nei desideri di lunga durata subentra una componente di orgoglio che ne infiamma l'ardore: dopo aver investito tanta attenzione e tante fantasie su Giacomo, Lara non ha voglia di mollare il colpo. Quello tra lei e l'oggetto della passione  un tira-e-molla che potrebbe durare qualche mese, un anno, o anche pi. Conosco almeno una situazione del genere che va avanti da tre anni, e scusa se  poco.
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Avventure di una notte.
Le avventure una botta e via sono le preferite del cattivo. Niente responsabilit, niente telefonate, nessun bisogno di SMS con i cuoricini.  utile comunque capire una cosa: il tuo partner che vuole? Potrebbe volere quel che vuoi tu, e cio una paccatina e ciao, o potrebbe sperare in qualcosa di pi.  bene saperlo prima, perch cos puoi organizzarti meglio per il dopo. Il partner innamorato  pi facile da portare a letto, ma poi diventa una vera rottura. Si aspetta che quella bella nottata che gli hai regalato sia l'inizio di qualcosa, mentre tu volevi solo fare un po' di ginnastica da materasso.
Il buon cattivo risolve il problema alla radice. Esempio. Maria e Giovanni hanno appena fatto sesso: Giovanni  sicuro che si apra per lui un periodo di rose e fiori, Maria ha un appuntamento con un altro dopo tre ore. Potrebbe essere un guaio per Maria, se lei non fosse una cattiva. Subito dopo aver finito di sollazzarsi, quando  sicura di non volerne pi, Maria assume maria contrita (o almeno riflessiva). Scusa, dice a Giovanni. Il quale giustamente chieder: Scusa di che?. A quel punto Maria attacca un breve discorso sul fatto che sta attraversando un periodo difficile e ammette che, questo  il nocciolo,  andata a letto con lui solo per disperazione. In condizioni normali non l'avrebbe mai fatto, non perch Giovanni non le piaccia, ma insomma, non  proprio il suo tipo. Per era disperata ed  caduta nell'errore. Senza dargli il tempo di replicare, e quasi con le lacrime agli occhi, lo supplica di andar via. Oppure va via lei, se sono a casa di Giovanni. Sentirsi dire dopo il sesso di essere soltanto l'ultima spiaggia di un disperato,  una di quelle cose che ti fanno pensare di buttarti gi da un ponte. Se Giovanni, nonostante questo, si facesse risentire, sar talmente stordito che Maria potr facilmente annichilirlo con i metodi standard.
Ci sono poi le avventure da rimorchio: incontri una persona in un locale e ci finisci a letto. Non succede spesso come nei film, per a volte capita. Sono storie facili da gestire, e le uniche regole che il cattivo deve seguire sono quelle dettate dalla prudenza. Il vago stare attenti mentre lo si fa non protegge dall'Aids, e quando un omone alto due metri e mezzo con delle svastiche tatuate sui bicipiti ti chiede di andare con lui in un certo posto, pensaci bene prima di rispondere: Ok.
L'unica accortezza del cattivo consiste nel mantenere un anonimato quanto pi totale possibile. Il punto in cui molti si incagliano  il numero di telefono: il partner glielo chiede e loro, istintivamente, lo danno. Questa  una tipica cosa da non fare, perch rischi di avere alle calcagna una ragazza o un ragazzo che ti chiamano quattro volte al giorno. Rifiutarsi di darglielo potrebbe portare a lunghe e antipatiche discussioni, quindi l'ideale  darglielo sbagliato. Se lei o lui ti propongono: Ti faccio uno squillo ora, ovviamente dirai che, accidenti a lei, la tua batteria  scarica.
A volte per, quando sei preso dal sonno e dalla generale benevolenza post-coito, il numero scappa. A quel punto puoi almeno metterci una toppa: salva in memoria il numero di casa e di cellulare della ragazza con il nome NonRispondere.  un metodo che io trovo utilissimo per liberarmi dagli scocciatori in genere, anche di natura non sessuale. Quando qualcuno ti chiama e vedi lampeggiare il suo nome sul cellulare, ti viene istintivo rispondere, e devi pensarci un attimo per non farlo. Se invece vedi lampeggiare l'ordine di non rispondere, capisci che, se te lo sei dato, un motivo ci sar. Personalmente, non riesco pi a fare a meno di avere un paio di NonRispondere in rubrica.
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Il cattivo pensa soltanto al proprio piacere.
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Quando si arriva al dunque, il cattivo ricorda le quattro luminose parole: Gli altri sono altri. Riviste tipo Cosmopolitan e Men's Health suggeriscono sempre di pensare al piacere del partner. In teoria il sesso  una danza a due, ed entrambi devono divertirsi, e bla bla bla.
A un cattivo, del piacere del partner non potrebbe fregargliene di meno. Insomma, un tipo che fa piangere i bambini ai funerali e li ubriaca ai matrimoni, che tradisce la sua donna in mille modi diversi, che mente regolarmente da quando aveva otto anni dovrebbe preoccuparsi se il partner raggiunge o meno l'orgasmo? Avanti, non scherziamo. Il cattivo pensa al proprio piacere: quello del partner esiste soltanto quando lui ha qualcosa da guadagnarci. Certo, ogni tanto dovr anche farlo godere (se non altro per tenerlo legato)
ma giusto ogni tanto. Il cattivo si impegna affinch il partner: a) faccia del suo meglio per soddisfarlo, e b) non si azzardi a chiedere di essere soddisfatto anche lui. Perch questo sia possibile  necessario tenerlo costantemente sulla corda. Diciamo che Antonio e Serena stanno insieme. Antonio  cattivo, e per far s che Serena non riposi sugli allori, parla di continuo delle sue ex. Racconta storie mirabolanti su quello che (gli) facevano: posizioni particolari, luoghi strani, sesso a tre. Qualsiasi cosa Antonio voglia fare, inventer una ex che la faceva ben volentieri. Serena potrebbe essere riluttante nei primi tempi, ma dopo esser stata bombardata per un paio di mesi, tender ad adeguarsi. Le mitiche ex di Antonio diventeranno sia le sue peggiori nemiche che degli idoli da imitare.
Tieni conto che il sesso  un formidabile strumento di umiliazione. Se il partner si convince di essere incapace di darti piacere, metter pi impegno non solo a letto, ma anche nel resto della vita. Il cattivo si esercita quindi a dissimulare il piacere, in modo da tenere il partner in un dubbio perenne. Questo  particolarmente utile alle cattive ragazze: se Giovanni, dopo mezz'ora di fatica, vede apparire soltanto un mezzo sorriso sul volto di Maria, decuplicher gli sforzi.
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Tenere il partner in condizione di inferiorit.
Quando il partner si spoglia, il cattivo non mostra mai entusiasmo. Ha visto di meglio. Per quanto riguarda il sesso vero e proprio, se mamm non ti ha spiegato niente e niente hai imparato da solo, non posso certo insegnarti io via Manuale. Il sesso  una cosa semplice, dicevo all'inizio, e quindi il sesso da cattivo  simile a quello da buono: le differenze sono individuali, e sono talmente tante che classificarle  impossibile. A volte il cattivo pu dettare il ritmo, altre
volte pu illudere il partner di avergli lasciato le briglie. A volte pu far godere il partner, altre volte pu trattarlo peggio del solito.
C' solo una cosa che contraddistingue il cattivo vero, ma  una cosa riservata a quelli talmente avanti nella Via Bastarda da non aver pi bisogno di manuali: i bastardi di questo livello costringono il partner a fare cose che lo disgustano. Usando il ricatto morale dell'affetto, o raccontando dell'ennesima ex che lo faceva, il cattivo pu per esempio convincere la sua ragazza ad andare con un'altra donna e con lui insieme ( il sogno di ogni ragazzo. Chiedi al tuo se non  vero. Dice di no? Puniscilo, perch mente). L'importanza di una cosa del genere va parecchio oltre il sesso puro e semplice: un cedimento sessuale, in una societ moralista come la nostra,  vissuto come un piccolo dramma. Di solito il partner che ha ceduto a letto diventa molto pi remissivo anche nella vita di tutti i giorni, perch il cattivo ha spezzato una parte di lui, del suo carattere. Dopo esser stata a letto con un'altra donna, a una ragazza (a patto che sia eterosessuale: se le  piaciuto non vale) sembrer ben poca cosa offrire la cena al suo uomo, andare a vedere Van Damme contro Godzilla invece di quella mostra a cui teneva tanto, ecc. Quindi, adepti ancora non del tutto bastardi, state molto attenti ai partner che insistono troppo su roba che proprio non vi va. O sono scemi o sono stronzi, e in nessuno dei due casi state facendo un grande affare.
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Note.
1. Il Movimento Italiano Genitori. Sono quelli a cui piace la Melevisione, per intenderci.
2. Nasce una domanda: allora i buoni sono pi cattivi dei cattivi? Forse s, e sono pi bravi a far reggere il Paradosso Spiraliforme. Un dubbio inquietante, la cui soluzione lascio a te.
3. Se invece state parlando di tutt'altro, e loro dicono ugualmente questa frase nei primi cinque minuti di conversazione, dovreste rivedere un paio di cose sulle persone con cui uscite.
4. Non chiedermi quale logica seguano: non ne ho la pi pallida idea. Si accettano ipotesi.
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Abbiamo parlato di...
Dio ci voleva nudi.
La pornografia l'hanno inventata i moralisti. Le frustrazioni sessuali anche.
Il cattivo fa sesso quanto gli pare, ma di nascosto. In pubblico ha un'immagine temperante e lievemente moralista.
L'uomo sembra pi libero della donna, ma spesso  vero il contrario.
Le dimensioni non contano. Frase che dicono gli uomini che temono di averlo piccolo. A proposito, te l'ho gi detto che le dimensioni non contano?
Tettine & sederone: paure femminili, del tutto identiche a quella maschile del pisello piccolo.
Quando una vittima vuole disperatamente portarselo a letto, il cattivo la fa aspettare. E aspettare. E aspettare.
Avventure di una notte: al mattino il cattivo si dilegua come rugiada a mezzogiorno.
NonRispondere: nome da usare per gli scocciatori nella rubrica del cellulare.
Al cattivo a letto interessa divertirsi. Che si diverta anche il partner  del tutto secondario.
Quando il partner si spoglia, il cattivo non mostra mai entusiasmo. Ha visto di meglio.
I bastardi pi bastardi convincono i loro partner a fare cose che a questi non piacciono. E un metodo per tenerli sottomessi non solo a letto, ma anche nella vita di tutti i giorni. Se qualcuno ci prova con te fagliela pagare senza piet, tanto lui  uno stronzo da primato.
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Esercizi.
Scrivi la tua pi grande frustrazione sessuale. Pene piccolo? Sedere grosso? Mani goffe? Atteggiamento timido? Qualsiasi essa sia, mettilo per iscritto: sii sincero, non nasconderti nulla. Dopo metti per iscritto, accanto alla frustrazione, tutte le occasioni che ti ha fatto perdere. Per esempio, quella volta in cui non ti facesti avanti con quel bello stagista, perch credevi che con il tuo culone non ti avrebbe mai detto di s. Ora rileggi quello che hai scritto. Immagina che l'abbia scritto un'altra persona: la donna con il culone non sei tu, ma la tua vicina di casa. Ed  lei che si lascia Sfuggire le occasioni. Sono tutti difetti suoi. Vedere i difetti altrui e scordare i propri: ecco,  questo l'atteggiamento giusto, l'atteggiamento cattivo.
Lasciati andare. Nel sesso, buono o cattivo che sia, non c' altro da dire. Chi ci scrive manuali ti sta fregando. Anche se fa lo psicoanalista e va in TV.
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IL CATTIVO IN SOCIET.
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C'era una volta (e per qualche famiglia ricca c' ancora) il ballo delle debuttanti. Un branco di giovani donne, non sempre carine ma sempre dotate di splendidi portafogli, entravano nel bel mondo tra un giro di valzer e una tartina al caviale. Io non sono mai stato una debuttante, quindi non ho esperienza di prima mano, e posso solo immaginare cosa accadesse durante quelle danze. Ecco cosa: le ragazze si mostravano i denti a vicenda, in un ringhio cagnesco che sarebbe dovuto essere un sorriso. Nel frattempo scalpicciavano nelle loro belle scarpette bianche, e si contendevano i migliori partiti presenti in sala. Ogni scorrettezza, ogni sgambetto, ogni gomitata era consentita pur di ballare con il ragazzo giusto, pur di mostrarsi gentili con il giusto vegliardo.
Lo spirito del ballo delle debuttanti  sopravvissuto fino ad oggi. Il matrimonio  il re di tutte le sciagure sociali, ma tra lauree, presentazioni di libri, funerali e quant'altro, le occasioni per scalpicciare non mancano. E il cattivo  sempre in prima linea.
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I funerali sono molto meglio dei matrimoni.
I funerali sono molto meglio dei matrimoni. Se non altro durano di meno. Un matrimonio italiano dura
da un minimo di cinque ore a un massimo di... Non c' un massimo,  come un rave party con il sorbetto al limone al posto dell'ecstasy(1). Il funerale invece, tra processione (quando c'), cerimonia e messa, te lo liquidi in un'oretta e mezzo, anche meno se il prete se la sbriga in fretta. Ancor meglio, ai funerali nessuno si aspetta che tu sia simpatico. Devi solo startene quieto, mostrarti ragionevolmente triste e aspettare che passi, senza dover dire niente di brillante n sorbirti le barzellette di un prozio ubriaco. Fare le condoglianze ai parenti del caro estinto, poi,  molto pi rapido che fare i complimenti a due sposi: una stretta di mano, un cenno di capo, e via che si va. Gli sposi invece ti tengono l a farsi fare i complimenti e a farsi dire quanto  bello il ristorante che hanno scelto.
Anche i funerali hanno i loro difetti. Il peggiore  che si respira un'atmosfera, appunto, funebre - va bene evitare le barzellette, ma tutta quella gente depressa non  un bel vedere. Poi c' l'odore dolciastro dei fiori che si accumulano, una vera schifezza. Inoltre le donne sono molto pi vestite a un funerale che a un matrimonio, e gli uomini molto pi arcigni. Comunque, niente che il cattivo non possa gestire.
I funerali tornano utili perch chi vi partecipa si trova in una condizione di debolezza, e quindi  facile raggirarlo. Un mio conoscente ha fatto una delle cose pi cattive che abbia mai sentito: si  presentato con grande nonchalance alle esequie della zia di una ragazza che gli piaceva. Ha sfruttato la morte di una persona per ottenere quel che gli interessava, e ha giocato le sue carte talmente bene che due settimane dopo lo aveva ottenuto in abbondanza. Eppure nessuno pens mai che fosse un autentico bastardo - ancora oggi ha fama di persona sensibile, e tale sembra a chi non sa guardare.
Ogni funerale  un'occasione unica (uno pu anche fare due matrimoni, ma  difficile che gli si facciano due funerali), eppure tutti si assomigliano. Si assomigliano a tal punto che in ognuno, oltre ai parenti e agli amici tristi sul serio, ci sono almeno quattro figure archetipiche che il cattivo dovr riconoscere a colpo d'occhio:
Il Colui Che Fa Piangere. Di solito  una signora di mezza et, ma non  una regola. Si tratta di una persona che mette piede nella casa del morto con il preciso scopo di far piangere qualcuno, e guai se non ci riesce.
L'Amico di Famiglia.  un tizio che si piazza a casa del morto dalla mattina alla sera per aiutare i suoi cari amici a superare lo shock, e dispensa buoni consigli a destra e a manca.
Il Saggio. Una persona in l con gli anni, che trae importanti insegnamenti dalla vita del defunto e non vede l'ora di riferirli agli altri.
L'Addolorato.  inconsolabile, perch il defunto era una persona al di l del comune.
Queste quattro figure possono avere molte incarnazioni diverse: di solito c' pi di un Colui Che Fa Piangere, mentre i Saggi li danno via un tanto al chilo. Il numero di Addolorati varia a seconda del ceto sociale del morto (pi  alto il ceto, pi  alto il numero). A seconda delle occasioni il cattivo potr incarnare una delle quattro figure. La migliore, la pi versatile,  il Colui Che Fa Piangere. Anche l'Amico di Famiglia  un discreto paraculo che si rende utile in vista di favori futuri, ma il Colui Che Fa Piangere  molto pi scaltro. Il pianto, infatti,  la chiave di volta di ogni funerale. Ecco il segreto inconfessabile: non  che la gente piange ai funerali, ma fa i funerali per poter piangere in pubblico. Alle persone piace un sacco piangere, alle giuste condizioni. Li fa sentire buoni, generosi, meritevoli. Piangere per la morte di qualcuno  un gesto nobile, che dimostra profondit di sentimenti senza intaccare la sicurezza esteriore. Un uomo che sa piangere al momento giusto (senza diventare un piagnone) pu essere incredibilmente sexy, mentre per le donne il pianto  un'arma classica, che non passa mai di moda. Gestire un funerale attraverso il pianto  come tenere un uomo per le palle. Esistono due categorie di pianto, entrambe utili: quello degli altri e il tuo. Il pianto degli altri ti serve per blandirli ed entrare nelle loro grazie. Visto che quasi tutti vanno ai funerali per piangere, non  difficile strappargli le lacrime. Puoi usare, a scelta, la strategia del nostalgico o quella del duro.
Iniziamo dal nostalgico. Racconta qualche episodio sulla tua amicizia con il morto: se  plausibile inventale uno di infanzia, in cui tutti e due parlavate del vostro futuro. Chi l'avrebbe mai detto che Ugo, lo stesso Ugo che sognava di fare il calciatore, sarebbe morto schiantandosi ubriaco contro un albero? Forse in Paradiso ci sono campi da calcio. In genere le speranze spezzate funzionano a meraviglia, e puoi inventarne a volont, tanto il morto  morto e non pu mica contraddirti. Se era un tuo collega, di' che proprio cinque giorni fa ti stava parlando dei suoi progetti. Voleva passare l'estate prossima ad aiutare i bambini poveri del Brasile, anche se non l'aveva ancora detto a nessuno. Aggiungi un tocco da maestro dicendo che tra cinque giorni potresti essere tu, il morto: cos va il mondo. Il tuo interlocutore penser che potrebbe essere anche lui (perch no?), e prover un salutare brivido lungo la schiena.
La strategia del duro  altrettanto fruttuosa. Il duro non si lascia andare a racconti o commenti. Il duro non si lascia andare affatto, non perch sia insensibile, ma perch vuole essere una solida roccia su cui poggiarsi e piangere. Fissa con intensit la tua vittima, e abbracciala dandole un sacco di pacche sulla schiena, senza dire una parola, al massimo scuotendo la testa. Vedrai che si scioglier in lacrime come un ghiacciolo al sole. L'ideale sarebbe trovare qualche bambino tra i due e i dieci anni. Ridurlo in lacrime sar facile come pescare in un acquario. Quando si mette a piangere, tu abbraccialo e consolalo, e di' a chi ti circonda: Ne aveva bisogno, piangere gli fa bene. Grazie a te il pargolo  riuscito a sfogarsi: sei un vero eroe, insomma.
La tecnica del tuo pianto personale, invece, varia a seconda del sesso. In linea di massima gli uomini dovrebbero piangere da duri: singhiozzando appena, e abbracciando virilmente una bella consolatrice vestita
di nero. Le donne, invece, possono abbandonarsi al loro dolore, e strusciarsi su qualche consolatore ben piazzato. Il pianto fa sembrare vulnerabile il cattivo, ed  questo il nocciolo: ai funerali il cattivo incontra gente che, al momento,  davvero vulnerabile. Si mescola a loro e sfrutta questa debolezza, per un fine specifico (il numero di telefono della gustosa nipotina del morto), o soltanto per fare bella figura, per migliorare la propria immagine di persona seria, retta e responsabile.
Purtroppo, per, la vita sociale non  fatta soltanto di funerali. Prima o poi dovrai scontrarti anche tu con l'orrore di un matrimonio.
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Il cattivo si sposa.
Durante un matrimonio i pi cattivi sono gli sposi -tieni presente che, almeno in quest'occasione, se sei soltanto un cattivo invitato non potrai competere. Pur di avere una bella cerimonia e di vestirsi da pinguino e torta alla crema, gli sposi hanno costretto parenti e amici ad assistere a un'ora e passa di pallosissima messa, privandoli anche del diritto di protestare (non possono mica rovinare quel giorno speciale!). Se non  crudelt questa, allora cosa? Il bello del tuo matrimonio  che per una volta puoi essere pubblicamente cattivo fino al midollo, e nessuno aprir bocca.
Il cattivo seleziona con cura gli ospiti da invitare alle nozze. C' una cosa che non pu mai mancare, e sono i bambini. Mucchi, branchi, cumuli, agglomerati di bambini. Per sposarti da adepto della Via Bastarda assicurati di invitare tutte le coppie con figli piccoli che conosci, compresi lontanissimi parenti e gente incontrata una volta in treno. Durante il pranzo i bambini forniranno un gradevole sottofondo sonoro, piangendo, urlando, inseguendosi per tutto il ristorante. Controllarli sar difficile, i loro genitori andranno nel panico, e il panico si diffonder tra i vicini di tavolo. Tutti saranno troppo stressati per venire a fare i simpatici
con voi sposi, e quindi potrete starvene tranquilli al vostro tavolo a godervi in santa pace le prime ore da marito e moglie.
Il cattivo sceglie per il pranzo un ristorante o una villa isolata. I tuoi ospiti non devono avere vie di fuga: devono rimanere bloccati l fino alla fine, e sentirsi in trappola. Un ristorante al centro della citt non fa lo stesso effetto di una villa sperduta in campagna, a trenta chilometri dal segno di vita pi vicino.
Il momento pi sublime per il cattivo che si sposa giunge quando deve organizzare i tavoli.  roba seria: i suoi invitati saranno costretti a stare seduti al tavolo per ore, mentre il corpo gli va in rovina sotto montagne di cibo e vino. Tradizione vuole che le trib si mescolino, e quindi i membri delle due famiglie, che fino a quel momento non si erano mai visti, siederanno fianco a fianco. Per un matrimonio davvero bastardo fare i tavoli quanto pi eterogenei possibile, con la scusa che, essendo un giorno di festa, tutti devono stare con tutti. Accoppia tuo cugino culturista con il nipote secchione di tua moglie, il suo settantenne zio pornomane con la tua amichetta giovane e in carne (la stessa con cui hai festeggiato l'addio al celibato). Nella sala si respirer ben presto una corroborante aria di imbarazzo e ostilit. Cerca poi di organizzare un pranzo interminabile. Gli ospiti devono arrivare alla fine stanchi come dopo una maratona. Chiedi ai camerieri di riempire di continuo i bicchieri, in modo che gli invitati siano ubriachi entro le prime due portate, e restino poi cos intontiti da non avere neanche la forza di alzarsi dal tavolo. Quando infine nessuno si regger pi in piedi, quando cibo e alcool avranno mietuto le loro vittime, potrai dare inizio alle danze, letteralmente. I tuoi ospiti devono ballare - non vorranno certo privarti di questo onore, no? - Tu, dopo aver accennato qualche passo con la tua mogliettina, siediti e goditi lo spettacolo di quei corpi traballanti, sul punto di stramazzare da un momento all'altro. A sigillo della splendida festa, distribuisci le bomboniere. Qui hai via libera, davvero,
l'unico limite  la tua fantasia. Sforzati di trovare qualcosa di brutto, ma talmente brutto da diventare quasi bello. L'ideale sarebbe un soprammobile, o comunque qualcosa che gli invitati dovrebbero tenere in vista dentro casa: la prossima volta che gli vai a far visita potrai chiedere dov', e goderti il loro imbarazzo. La bomboniera migliore/peggiore che io abbia mai visto era una carrozza in porcellana con un tiro a quattro. Il corpo principale della carrozza era ovale e si apriva per contenere i confetti: somigliava in modo inequivocabile a un cesso in miniatura.
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Cosa fa il cattivo quando  invitato a un matrimonio.
I matrimoni sono gare di scherma. Con le nozze non si uniscono soltanto due persone, ma due famiglie, due trib, una pi rumorosa dell'altra. Se potesse, il cattivo eviterebbe del tutto i matrimoni. Tutti quei bambini urlanti, quegli anziani sorridenti pieni di acqua di colonia, gli sposini dallo sguardo trasognato sono per il povero cattivo altrettante martellate in testa. Visto per che qualche suo amico decider una volta o l'altra di sposarsi, egli ne trae il maggior vantaggio possibile.
Per esser pronto a far fruttare l'evento, deve innanzitutto conoscerne le insidie. La prima e peggiore  la cerimonia in chiesa. Le nozze davanti al sacerdote sono quasi sempre una dimostrazione di quell'ipocrisia sciatta e fine a se stessa che il cattivo disprezza. Coppie cattoliche quanto un paio di copertoni frequentano un corso prematrimoniale (lamentandosene con gli amici), si imbellettano, e si presentano allo scoccare dell'ora X in una chiesa gremita di gente che sbadiglia. Molti sposi con cui ho parlato hanno ammesso di aver voluto la cerimonia in chiesa perch  bella. Ed  anche una buona scusa per indossare vestiti improbabili, come a Carnevale. Durante la messa il cattivo pu fare ben poco. Siede, ascolta, si commuove nei momenti
giusti, e gira lo sguardo tutto intorno per capire se ce in circolazione qualche bella ragazza (o ragazzo, a seconda di gusti e tendenze) oppure no. Nella mia esperienza  stato sempre un no secco, ma forse sono solo sfortunato. All'uscita dalla chiesa, mentre i bambini lanciano chicchi di riso come fossero proiettili, e le amiche single cercano di colpire la sposa negli occhi, il cattivo pi antipatico pu passare il tempo guardando i vestiti altrui. I matrimoni sono il trionfo del cattivo gusto, e spesso si tratta di un cattivo gusto costoso. Pensare che la signora alla sua destra avr speso un paio di migliaia di euro per quel tailleur color pesca ammuffita d un certo sollievo al cattivo. Dopo l'estenuante cerimonia, il poveretto ne ha proprio bisogno.
Sui pranzi di nozze le opinioni dei cattivi divergono. C' chi li ritiene dei buoni momenti per stringere rapporti, ingannare anziani ricchi e ubriachi, conoscere gente. Un bel film, Due single a nozze, difende questo punto di vista: i protagonisti sono due imbucati professionisti che si presentano alle nozze di perfetti sconosciuti per mangiare gratis e trovare donne. Altri cattivi dicono invece che non si pu cavare nulla di utile da un pranzo di matrimonio.  possibile fare una o due cosucce divertenti, ma nel complesso  una fregatura.
C' un unico consiglio che mi sento di darti: ricorda che l'alcool sta ai matrimoni come il pianto sta ai funerali. La gente ai funerali si inebria piangendo, e ai matrimoni si inebria bevendo. Tutto quello che alle esequie ottieni con le lacrime, alle nozze lo ottieni con il vino. Per il resto, matrimoni e funerali sono identici. Anche le figure archetipiche cambiano pochissimo: il Colui Che Fa Piangere diventa il Colui che Fa Commuovere, l'Amico di Famiglia e il Saggio restano invariati, l'Addolorato diventa l'Entusiasta (e pi gli sposi sono ricchi, pi numerosi sono gli Entusiasti). Tra gli Amici di Famiglia si nasconde di solito un Migliore Amico della sposa, che avrebbe voluto disperatamente farsela e non ci  mai riuscito. Fallo ubriacare, fagli sciogliere la lingua in un fiume di Chianti, e ti divertirai. Tra funerali e matrimoni non cambiano neppure le regole del cattivo, ci sono solo dei piccoli aggiustamenti. Quando ti atteggi a nostalgico, per esempio, non parlerai delle speranze che si sono infrante, ma di quelle che si sono realizzate. La tua amica Gerania aveva sempre sognato un matrimonio proprio come quello che sta vivendo.  una tipa dura, lei, una che realizza le cose che desidera. Per fare bella figura (soprattutto con le giovani mamme), i bambini non dovrai farli piangere, ma farli ridere, guadagnarti la loro simpatia. Un trucco molto semplice consiste nel dargli di nascosto un po' di vino, sussurrando che sar il vostro piccolo segreto. Diventerai l'eroe di quei bambini, e la gente rester ammirata per la tua capacit di intrattenerli e farli stare quieti.
Nel complesso l'esperienza accumulata durante i funerali ti sar utile anche ai matrimoni, e viceversa. Ci sono per altre insidie, altre occasioni sociali. Qualche consiglio a tal riguardo male non far.
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Il cattivo alle lauree.
Laurearsi non  poi questo grande affare. Passi semplicemente dallo stato di studente (sulle spalle di mamma e pap) a quello di disoccupato (sulle spalle di mamma e pap). Chi ci  passato sa che non c' granch da festeggiare: anzi, il periodo subito successivo  particolarmente duro, perch ti trovi all'improvviso sbattuto nel magico mondo del lavoro, senza che il magico mondo del lavoro abbia mai richiesto la tua presenza. Eppure alle lauree si festeggia - forse sarebbe meglio dire si celebra, come a un funerale (ok, lo ammetto, i funerali mi affascinano un sacco). Tutto sommato non  un festeggiamento molesto. Si tratta di andare a prendere un aperitivo con un po' di gente, e a volte di partecipare a una festa vera e propria, con musica, cibo e pochi obblighi. Molto rilassante.
Il cattivo parte quindi per le lauree altrui con le migliori intenzioni. Accade tuttavia che la cattiveria gli
venga strappata di bocca quasi contro il suo volere: alcuni genitori sono cos tronfi, cos spocchiosi per quel diploma strappato dal figliolo, che ti vien voglia di farglielo ingoiare. Credo che i peggiori siano quelli che preparano i biglietti da visita con tanto di Dott. prima del nome. E facile spegnere la lucina che gli brilla negli occhi, soprattutto se sei un cattivo a sua volta laureato. Ti baster far cenni sinistri sul futuro che attende il ragazzo, sullo stato dell'economia italiana (qualunque esso sia, per il cattivo  sempre disastroso), su quanto sia difficile trovar lavoro con quella laurea l. E laureato in Scienze della Comunicazione? Non se lo prende nessuno.  laureato in Giurisprudenza? Ce ne sono gi troppi, come lui. In Ingegneria? Hai un cugino con la stessa laurea, che  finito a vendere lampadari in Bangladesh. Insomma il ragazzo ha davanti a s un futuro tetro. C' poco da festeggiare: i dolori cominciano adesso.
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Le feste generiche.
Esistono infine le feste generiche.  una definizione che copre un range molto vasto, che va dal cocktail-party della contessa Elisabetta de' Fiori Mastri alla spaghettata a casa di Er Trombetta. Spaghettate e affini al cattivo non dispiacciono, anzi le trova divertenti. Pi si sale nella scala sociale del party, per, pi la sua voglia di cattiveria si fa sentire.
Le feste con pretese eleganti sono ritrovi pericolosi, in cui lo spirito del ballo delle debuttanti si fa sentire con forza. Avrai a che fare con torme di cattivi pi cattivi di te. Sono feste che mettono insieme tutto quanto  presente a pezzi in altre occasioni: l'orgoglio spocchioso delle lauree, l'entusiasmo invidioso dei matrimoni, l'intimismo ostentato dei funerali. Queste feste sono in realt complicati rituali di accoppiamento. Solo che sono pi noiosi di quelli che trovi su National Geographic. Il pavone tira fuori una bella coda colorata, mentre il dottor Petardo tira fuori un banale abito grigio e un conto in banca. Le femmine delle scimmie si accapigliano, fanno spettacolari movimenti tra i rami, saltano addosso al maschio. Le femmine degli umani si limitano a guardarsi in cagnesco e sparare un paio di battute acide su rughe e lifting (senza perdere di vista il conto in banca).
Il rituale di accoppiamento da festa , al pari dei rituali della giungla, formato da una serie di avvicinamenti successivi. Si passa dallo sguardo, alla battuta, al cocktail. Quando va molto ma molto bene, poi, si passa al letto, altrimenti servir del tempo per coltivare il rapporto. Quanto pi la preda  ambita, tanta pi concorrenza ha il cattivo. Se sta parlando con un pezzo di donna micidiale, entro cinque minuti arriver un'orda di Proci a contendersela.  una guerra, e dovrai usare ogni stilla del tuo sapere. Appena noti un minimo cedimento in uno dei Proci, colpisci durissimo: a volte sar come usare una bomba atomica per schiacciare una zanzara, ma cavolo, l'accoppiamento  una cosa seria. Intuisci che un nemico  arrogante? Rovesciagli addosso un torrente di annichilimento. Un altro  dannatamente ricco? Cerca le sue falle culturali. L'importante  che nel farlo tu tenga ben ferma la tua maschera. In queste serate  necessario, infatti, scegliere un travestimento e indossarlo finch non torni a casa. Sar facile, perch un adepto della Via Bastarda  un maestro di truffe, menzogne e raggiri. Il travestimento non deve cadere mai - devi mantenere, come dire, una coerenza di serata. Se cedi anche soltanto per un minuto, sta' pur sicuro che un tuo avversario lo noter e ti accuser di essere ipocrita. Poniamo che tu scelga di fare il nostalgico. Con Giovanna, parlerai della bella giovinezza che svanisce come luce al tramonto... Per, quando  bella davvero, non sfocia nell'oscurit, ma in una deliziosa notte stellata. Con Olga, parlerai della bella giovinezza che si trasforma in maturit, in cultura(2) Sei sempre nostalgico, ma con toni diversi. L'importante  non abbandonare la maschera - ricorda che sei circondato da cattivi, e tutti stanno attenti ai tuoi movimenti.
In fondo la vita di societ altro non  che un minuetto di maschere. E il cattivo sa condurre il ballo.
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Note.
1. L'ecstasy te la danno per farti continuare a ballare, il sorbetto per farti continuare a mangiare. Lo scopo  identico, ma il sorbetto non lo mette fuori legge nessuno.
2. Ci sono donne che amano sentire la parola cultura. Di solito quando si arriva al dunque preferiscono un motociclista tatuato, o anche un ballerino di flamenco, a un professore universitario (come dargli torto?), ma comunque la parola cultura fa sempre la sua porca figura.
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Abbiamo parlato di...
Chi partecipa a un funerale si trova in condizioni di debolezza. Ecco perch al cattivo i funerali piacciono.
Esistono quattro principali personaggi da funerale: il Colui Che Fa Piangere, L'Amico di Famiglia, Il Saggio, L'Addolorato.
Il cattivo che si sposa invita un sacco di amici con bambini.
Il cattivo che partecipa a un matrimonio fa ubriacare i bambini.
Alla fine del pranzo, il cattivo che si sposa costringe gli ospiti a ballare.
Il cattivo alle lauree spaventa i genitori del neo-laureato.
L'Homo Sapiens usa le feste per i suoi rituali di accoppiamento. Il cattivo si regola di conseguenza.
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Esercizi.
Imbcati al funerale di una persona che non conosci. Spcciati per un suo vecchio amico, ma evita i parenti pi prossimi, che potrebbero sbugiardarti presto. I funerali in cui puoi imbucarti pi facilmente sono quelli degli anziani, visto che il morto avrebbe benissimo potuto esser stato, che so, amico di tuo padre. Una volta dentro, assumi il ruolo dell'Addolorato, che  il pi semplice. Poi imbcati a un altro funerale, stavolta con il ruolo del Saggio. Infine fallo una terza volta: ora sei il Colui che Fa Piangere. Fai piangere qualche ragazzino con una madre giovane, e poi consolalo. Quando riuscirai a ottenere il numero di telefono della madre (non necessariamente a scopo sessuale: puoi anche spacciarti per un idraulico, se lei ti racconta che ha problemi alle tubature. L'importante  avere il numero), sarai un perfetto cattivo da funerale. E un esercizio che richiede una gran faccia tosta, dote utile al cattivo.
Mantieni stretti i rapporti con gli amici che hanno figli piccoli, in vista del tuo matrimonio.
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IL CATTIVO AL LAVORO.
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Dentro un ufficio moderno Gengis Khan in persona si sentirebbe smarrito: la cattiveria  talmente diffusa, talmente radicata, da far impallidire perfino lui. Ogni parola pronunciata contiene sei o sette sottintesi diversi, ogni tagliacarte  un pugnale che aspetta di colpire al cuore, ogni e-mail semina odio o almeno virus informatici. I cattivi da scrivania non si fermano neanche di fronte alla guerra batteriologica. Un mio amico mi ha confidato di essere andato al lavoro pur avendo l'influenza con la febbre a trentanove, nella speranza di infettare una collega che detestava e che risaputamente aveva i bronchi deboli. Qualcuno dir che ho amici fuori di zucca, e non avrebbe torto, ma bisogna fare tanto di cappello alla tenacia di questo cattivo.
Gli uffici sono ambienti competitivi, false famiglie in cui le peggiori offese si celano dietro sorrisi complici. Sono campi di battaglia. Su di essi si pu vivere o morire, e spesso  la cattiveria a fare la differenza.
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I dipendenti non sono esseri umani.
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I manuali di management li danno un tanto al chilo. In teoria servono a insegnarti come mandare avanti un ufficio, come motivare i dipendenti, ecc. Non raccontiamoci balle: ti insegnano ad essere stronzo.
Che poi siano tanto ipocriti da cercare giustificazioni  un altro paio di maniche, ma quella che loro chiamano efficienza chiunque altro la chiamerebbe bastardaggine. Tanto vale dirselo chiaramente e andare fino in fondo. I dipendenti non sono esseri umani: questo il capo cattivo lo tiene sempre a mente. Se li inizi a considerare uomini e donne, potresti finire per affezionarti a loro e commuoverti per i loro problemi. Non sia mai! Ecco un esercizio utile: ogni volta che vedi un dipendente, immagina che sia un omino Lego. Immagina che le mani siano lisce e piegate, il corpo e i capelli di plastica, e che nel sedere ci sia lo spazio per incastrare perfettamente l'omino sulla sedia. Il tuo scopo  costruire un bell'ufficio (bello per te), e loro sono i pezzi. Non devono pensare, non devono avere libero arbitrio, devono soltanto lasciarsi incastrare.
Ci sono due tipi di capo cattivo (con un sacco di varianti): il Genio Nascosto e il Compagnone. Il Genio Nascosto si barrica dietro la sua scrivania, pone una segretaria/mastino a fare la guardia, ed  raggiungibile quanto Buddha o Maometto. Il Compagnone invece tiene sempre la porta aperta, si fa dare del tu da tutti, e ha una segretaria in abiti casual con la quale scambia ricette di cucina. Le differenze sono soltanto cosmetiche, perch i due capi sono altrettanto inavvicinabili. Il primo non parla a nessuno, il secondo fa il simpatico con tutti, ma il succo non cambia. Laddove il Genio Nascosto crea un alone di mistero, il Compagnone ti fa credere di aver trovato in te un'anima gemella e ti illude che presto o tardi voi due sarete alla pari. In sostanza per lui ha una segretaria e tu no, e se tu dai retta ai suoi consigli e alle sue promesse, tra ventanni le cose resteranno pi o meno uguali.
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Il capo cattivo si ispira a Dio.
Un capo davvero cattivo non d mai segnali chiari. L'espressione che lo descrive meglio  passive/aggressive: a volte  passivo e simpatico, altre aggressivo e pericoloso. Pensa a Dio, che qualcuno considera il capo supremo. Se Dio fosse soltanto stronzo o soltanto amichevole, nessuno avrebbe paura di lui. Con un Dio amichevole ci giochi a briscola, mentre un Dio cattivo lo eviti e il problema  risolto. Invece Dio ha successo proprio perch  imprevedibile. Hai passato tutto un mese a pregare per un buon raccolto? Zcchete, ecco una bell'alluvione tutta per te. Eppure fino a un istante prima ti sentivi il cuore pieno di pace, amore e simpatia! Dio  il passive/aggressive per eccellenza.
Il cattivo capo si ispira a Dio (qualcuno si convince di esserlo davvero, ma questi son problemi suoi). Incute nei dipendenti timore e adorazione, e quelli se ne stanno buoni a costruirgli templi. Il direttore di un ufficio postale mi confid una volta di usare questo metodo: lodava un impiegato per qualche stupidaggine, e cinque minuti dopo lo rimproverava aspramente, davanti a tutti, per un'altra stupidaggine. In questo modo gli impiegati non potevano prevedere le sue azioni e vivevano nel terrore costante. Magari questo non li faceva lavorare meglio, ma almeno gli faceva passare la voglia di rompere le palle.
In quest'ottica c' un altro bel trucchetto. Diciamo che tu dirigi un piccolo supermercato, e Mario, un commesso, ti propone un'idea per la riorganizzazione del personale. Tu mostrati entusiasta.  un'idea formidabile, bellissima, innovativa, ti ricorda quelle che avevi tu ai vecchi tempi. Dopodich buttala nel dimenticatoio. Lascia che scivoli poco a poco in secondo piano, finch non si smetter di parlarne. Idea? Ma quale idea? Ah, quella... Beh, ormai  roba vecchia. Qualcuno ne ha per caso una nuova? Per i dipendenti questo tira-e-molla  estremamente stressante. Mario, dopo aver ricevuto la tua calda approvazione, sar tornato a casa tutto contento. Magari ha telefonato a mamm per raccontare quanto ti sia piaciuto il suo piano. Ed  andato a letto sentendosi gi direttore del personale. Quando, sei mesi dopo, si accorger di essere ancora
Mario il Commesso, la delusione gli far perdere fiducia in se stesso, e mamm aumenter lo stress chiedendogli che fine ha fatto quella sua splendida proposta. Di conseguenza sar pi frustrato e malleabile, un miglior ingranaggio nella tua macchina. Lo stesso trucco vale per tutti i rapporti tra superiore e subordinato. Lo usano i professori universitari con gli assistenti: gli splendidi progetti che culminano in un nulla di fatto sono la norma nelle aule accademiche. Lo usano i soci dei grossi studi di avvocati, lo usano i direttori delle cliniche private, lo usano i parrucchieri con i loro apprendisti. Esistono parecchie varianti di questo trucco, tutte volte ad aumentare lo stress emotivo dei dipendenti. Una consiste nel mostrare entusiasmo per un progetto, stravolgendolo per fin dalle radici. Mario ti ha proposto di organizzare il lavoro in gruppi di tre? Geniale la tua proposta di eliminare i piccoli gruppi!, rispondigli. C' poi la variante del non  colpa mia. Il capo accetta le idee dei suoi dipendenti, le loda, ma poi non se ne fa nulla per colpa di un'entit superiore: il proprietario dello studio, il pubblico, il settore commerciale, ecc.  importante tenere a mente che tra il momento in cui dici che l'idea  ottima e quello in cui diventa chiaro che non andr mai in porto, deve passare qualche tempo (settimane, mesi, regolati tu): in tal modo la delusione del dipendente brucer di pi, e il suo stress emotivo aumenter parecchio.
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Scegli una vittima da sacrificare.
In ogni ufficio serve una vittima predestinata, e cio una persona assunta con il solo scopo di fare da punching ball per te e per i tuoi dipendenti. La ragione  semplice: tutti i gruppi hanno bisogno di un nemico. Se tu non getti nella mischia una vittima predestinata  probabile che il gruppo dei dipendenti scelga te come nemico, perch, in quanto capo, sei un bersaglio bello grosso. Se invece assumi una buona vittima, quella non solo unir il gruppo contro di s, ma far anche in modo che tu faccia parte di quel gruppo.  un capro espiatorio che si sacrifica per il Bene comune (e cio il tuo).
Questa vittima deve avere alcune doti, prima fra tutte l'antipatia. Ho conosciuto un ragazzo, lo chiamer Gianfranco, che era abile a fare il capro espiatorio quanto Platini a giocare a calcio. Era indisponente, superbo, stupido come una capra stupida, goffo nei movimenti, e aveva una capacit quasi magica di dire la cosa sbagliata al momento sbagliato. Il capo lo trattava malissimo, i colleghi lo insultavano, e ogni volta che si parlava di lui si instaurava un clima simpatico di comprensione reciproca.  importante che la vittima sia non solo debole, ma anche indisponente, perch non deve suscitare compassione neppure nella Crocerossina pi incallita. Il modo in cui tu tratti la vittima servir anche da monito al resto del gruppo. Attenzione,  il tuo messaggio, non cazzeggiate troppo o diventerete come lui. Gianfranco veniva puntualmente sgridato davanti a tutti, umiliato, contestato in ogni sua azione (con buoni motivi, peraltro). I dipendenti da una parte condividevano l'atteggiamento del capo, dall'altra per temevano che prima o poi toccasse a loro. Nel dubbio, rigavano dritti.
La vittima predestinata pu anche essere un collaboratore esterno, soprattutto negli uffici che ne hanno molti. Un giornalista, uno sceneggiatore, un consulente di marketing, tutto fa brodo. Una regola di massima : per il Genio Nascosto  meglio avere una vittima interna, per il Compagnone  meglio l'esterna, perch cos resta intatta l'idea che lui sia amico della gente con cui lavora braccio a braccio.
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Quanto  difficile farsi obbedire.
La difficolt maggiore consiste nel farsi obbedire. Quegli omini Lego dei tuoi dipendenti hanno - dannazione a loro! - un difetto terribile: il libero arbitrio. E cos non puoi limitarti a incastrarli sulla sedia, devi
convincerli a restarci incastrati di loro volont. In linea di massima le tecniche apprese nel capitolo Usare la testa saranno preziose. Sar utile comunque una breve digressione sul potere, visto che pretendere obbedienza e riceverla sono due cose molto diverse.
Il cattivo ha sempre potere, proprio perch  cattivo, e la cattiveria  potere. A questo possono aggiungersene altri, in un cocktail letale: una femme fatale  pericolosa come un cobra, e lo stesso vale per un imprenditore ricco e bastardo. Nei film gli scienziati malvagi vogliono sempre conquistare il mondo, o perlomeno riportare in vita i morti. Ce di pi. Non solo il cattivo ha potere,  anche vero che il potere  quasi sempre in mano a un cattivo.  difficile che uno sia potente senza essere anche un po' stronzo. J. Edgar Hoover, il leggendario capo dell'FBI, ha tenuto per anni in mano le redini degli Stati Uniti, ma per farlo ha dovuto distruggere famiglie, mandare sul lastrico fior di persone, e cos via. Cattiveria e potere sono fratelli di sangue. E il sangue, di solito,  quello di un altro.
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Il potere non ha senso.
Il miglior simbolo del potere  il vigile urbano.
Non ci credi? Potrei iniziare con il citarti Gianni Rodari, che in una filastrocca si chiedeva: Chi  pi forte del vigile urbano? / Ferma i tram con una mano. / Con un dito, calmo e sereno / tiene indietro un autotreno. Se Gianni Rodari non ti convince, eccoti un chiarimento. A prima vista il vigile urbano  uno sfigato. Non ha pistola, non pu arrestarti, perfino la divisa  bruttina: pare essere una specie di semaforo senziente e basta. Eppure non  cos. Indossata la divisa, Mario Rossi diventa vigile urbano, e acquisisce una dose di potere non indifferente. Se il sig. Rossi provasse a fermare un tram con una mano quando  in borghese, di rosso resterebbero soltanto le tracce sulle rotaie. Un vigile urbano pu chiederti i documenti. Pu farti una multa, il che significa che ha il diritto di estorcerti denaro (poi non va in tasca sua, ma a te che ti cambia? Intanto non  pi nel tuo portafogli). I vigili pi stronzi fanno un sorriso gongolante nello staccarti la multa, contenti come delle Pasque per quell'attimo di onnipotenza che stanno vivendo. L'unica differenza tra te e il vigile consiste in una divisa spiegazzata, eppure tanto basta a metterti in una posizione di inferiorit. Ecco perch  un simbolo perfetto del potere. Il poliziotto armato almeno ha qualcosa che tu non hai: un'arma, appunto, e la capacit di usarla. A staccare una multa invece son buoni tutti, eppure tu non puoi farlo, e soltanto perch non hai la divisa. Il potere si basa perlopi su piccole differenze formali, che per divengono molto concrete agli effetti pratici.
Il pippone sui vigili urbani mi serviva per arrivare a un punto cruciale: il potere non ha senso. Questa  la consapevolezza che muove il cattivo quando gestisce, oppure subisce, il potere in una delle sue forme. Non  detto che tu sia pi bravo o intelligente dei tuoi subordinati, per tu sei il capo e loro no. Pi che su intelligenza e bravura, quindi, devi contare sulla sopraffazione pura, sul potere in s e per s. Il potere tenta di darsi una giustificazione. Molti studi professionali usano un sistema di carriera che si basa sull'anzianit, anche se questo significa che tu dovrai prendere ordini da un perfetto imbecille solo perch  ventanni pi vecchio di te. Tu sapresti mandare avanti la baracca meglio di lui, ma non ti viene concesso, con giustificazioni vaghe come l'et o l'esperienza. Il buon cattivo sa che sono giustificazioni e nient'altro. Non hanno senso.
Nel novantanove per cento dei casi vale il discorso sulla divisa del vigile urbano. Basta dare un'occhiata al Who's who del Parlamento per rendersi conto che i nostri deputati, quelli che reggono tutto il Paese, non hanno chiss quali competenze. Sono persone normalissime, in molti casi privi delle pi elementari nozioni giuridiche, che per hanno diritto di scegliere le leggi a nome mio e tuo, hanno diritto a uno stipendio favoloso, hanno diritto a viaggi gratis e alloggi a Roma, ecc. Ce l'hanno perch a un certo punto della loro vita hanno deciso di indossare la divisa di un partito, e sono stati abbastanza abili e fortunati da indossarla fino in fondo. Tutto qui. Soltanto una divisa. Come diceva Al Capone: Sei solo chiacchiere e distintivo. Il potere  tutto chiacchiere e distintivo.
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 necessario mettere in chiaro chi comanda.
Per avere potere, quindi, occorre innanzitutto avere un distintivo. Ovviamente il distintivo  una metafora: significa che il potere dev'essere concreto, esibito. Non credere alle stronzate che ti raccontano sul fatto che un leader non deve far sentire il peso del suo potere. Solo quelli molto, molto potenti possono permettersi di essere tanto sottili, e possono farlo solo perch c' qualcuno che fa il lavoro sporco al posto loro. E in ogni caso dovranno esibire potere con chi fa il lavoro sporco, con gli intermediari. Anche il pi Compagnone dei capi ha la necessit di affermare continuamente il suo potere. Senza divisa, niente vigile urbano.
Detto questo,  un capo molto superficiale quello che sbraita: Qui comando io!. Se ha bisogno di dirlo  perch i sottoposti non lo capiscono da soli, e questo  male.  molto meglio usare tante microtecniche che, sommandosi, tolgono ogni dubbio su chi dia gli ordini. Si tratta di tecniche minuscole ma numerose: forse pi che di tecniche sarebbe esatto parlare di way of life, uno stile di vita.
Esempio. Stai parlando con Ugo, un giovane dipendente che ha ancora molto da imparare. Appena entra nel tuo ufficio, scusati un attimo e chiama la tua segretaria. Chiedile di portarti un caff, senza offrirlo a Ugo. Quando il caff arriva, zuccheralo e porta la tazzina alle labbra. A quel punto fermati. Guarda Ugo negli occhi e digli: Scusa, mi sono dimenticato di chiederti se ne volevi. Te ne faccio portare uno?. Qualsiasi cosa
Ugo risponda, tu hai esibito il tuo distintivo. Sei tu quello che pu prendersi un caff mentre l'altro parla, non Ugo. Sei tu che puoi decidere se l'altro ha diritto a prenderlo con te, non Ugo. Sei tu che hai qualcuno che fa su e gi dal bar per te anche due volte di fila, non Ugo. Magari Ugo penser che sei gentile a scusarti della dimenticanza, ma a livello inconscio registrer l'informazione questo tizio ha potere, io no.
Pi d'impatto  un'altra tecnica, quella del ritardo. Un buon capo non  mai puntuale con un suo sottoposto. Mai. Quand'anche non avesse di meglio da fare, occuper una trentina di minuti leggendo Topolino. La puntualit con i dipendenti  un tab forte quanto quello che impedisce alle ragazze di far sesso con il loro Migliore Amico. Il pollo deve cuocersi per almeno mezz'ora e pi, prima di arrivare a tavola nel Sacro Ufficio del Capo. L'attesa ti fa sentire impotente: dopo i primi dieci minuti inizi a disperare di essere mai ricevuto, per hai un appuntamento con un superiore e quindi non puoi schiodarti da l. E quindi ti gingilli, cincischi, borbotti anche, ma in sostanza devi startene buono ad aspettare. Il capo pu scegliere se scusarsi o no per il ritardo (un Genio Nascosto non si scusa mai, un Compagnone lo fa di tanto in tanto). In ogni caso anche stavolta  chiaro che tu prendi gli ordini e lui li d, punto e basta. Anche nel prendere ordini, per, la cattiveria aiuta.
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Il cattivo dipendente.
Mark Twain diceva che se un uomo si guadagna la reputazione di essere mattiniero, dopo pu anche dormire fino a mezzogiorno. Nella citt in cui sono nato c'era un proverbio in dialetto: Pija la nomina e vinni acitu, e cio "guadagnati la fama [di avere vino buono] e poi mettiti a vendere aceto". Morale: la reputazione  tutto. La prima cosa che il cattivo fa quando giunge in un nuovo posto di lavoro  guadagnarsi la stima
di chi lo circonda. Durante i primi mesi il cattivo  il collega ideale - sgobba moltissimo senza mai mettersi in mostra,  simpatico e discreto, offre caff e copre volentieri gli altri davanti al capo.  una fase difficile, perch il cattivo ha spesso la tentazione di vedere come sta andando. Potrebbe per esempio lanciare una battuta su quanto ha lavorato negli ultimi giorni. Errore. In questo modo incrinerebbe l'immagine di persona schiva e modesta. Il cattivo di esperienza sa che i colleghi lo noteranno: gli ambienti di lavoro sono piccoli e angusti, e tutti parlano di tutti. Quindi se ne sta buono a lavorare, lasciando che la fama di onest e modestia monti da sola.
Nel frattempo lavora anche su un altro fronte, e cio la rete di informazioni. Pi volte nel Manuale abbiamo visto quanto sia importante, lungo la Via Bastarda, avere le giuste informazioni.  utile sapere tutto perch tutto pu tornare utile, e questo in un ambiente ristretto come un ufficio  doppiamente vero. I due fronti sono collegati: quanto pi apparirai onesto ed equilibrato, tanto pi i colleghi tenderanno a confidarsi con te. Elena ti racconter di aver litigato con il suo ragazzo. Leo ti confider di aver invitato a cena il ragazzo di Elena. Antonio ti dir di aver visto il capo con una donna che non era sua moglie. Eccetera. Eccetera. Eccetera. Tieni per te le informazioni che raccogli. Spargerle in giro vorrebbe dire spettegolare, mentre tu puoi fare di molto meglio. Ora sai, per esempio, che Leo  omosessuale. Poniamo tu sappia anche che Antonio  omofobico, mentre Elena, che in genere si batte per i diritti dei gay, comprensibilmente in questo periodo ce l'ha con Leo. Puoi metterli tutti contro tutti: durante una pausa pranzo porta il discorso sulle coppie di fatto, chiedi distrattamente un parere, e poi ritirati dall'arena. Quelli si scanneranno, e tu alla fine sarai l'unico a non aver litigato con nessuno. Ciascuno di loro ti considerer l'amico migliore che abbia in ufficio. Potrai usare questo legame per sbolognare lavori noiosi o per qualsiasi altra cosa ti venga in mente. A questo punto potrai passare all'attivit principale del cattivo al lavoro: attribuirsi meriti altrui. Per farlo  importante che tu mantenga un piede in ogni porta, e cio che tu metta mano al maggior numero possibile di progetti. Basta anche che tu li legga, aggiunga una nota a margine, qualsiasi cosa. Quando poi parlerai di quel progetto con qualcuno che non ci ha lavorato (capo compreso: questo  importante!), lascerai cadere con grande modestia un'allusione del tipo: Sono affezionato a quel progetto, lo sento parecchio mio. E quando il tizio con cui stai parlando ti chiede perch, gli spieghi che senza di te il progetto non sarebbe neanche esistito, e inventi un motivo sufficientemente plausibile per dimostrarlo.
Se vien fuori qualcosa di brillante su cui proprio non hai potuto mettere le mani, puoi sempre giocare la carta del mentore. La persona che ha lavorato a quel progetto ha attraversato un periodo molto difficile e tu l'hai aiutata, oppure, se  pi giovane, ha imparato tutto da te: in un modo o nell'altro, sei il suo mentore. Attento a non tirare troppo la corda. Se ripeti spesso il giochetto, prima o poi i colleghi se ne accorgeranno, e tu per loro diventerai un antipatico saccente. C' un modo brillante e pulito per evitare questo rischio. Ogni tanto, quando hai completato un lavoro davvero buono e che  evidentemente farina del tuo sacco, attribuisci il merito agli altri. Lavori in un negozio da parrucchiere, e hai fatto una splendida acconciatura alla contessa De Blasi? Di' che il merito  tutto di Vittoria, la collega che ti ha segnalato quella lacca speciale. Vittoria te ne sar grata, e gli altri ammireranno la tua modestia. Tutti si convinceranno che non sei il tipo di persona che ruba il lavoro degli altri. Quindi lasceranno aperta la porta di casa, e tu potrai saccheggiare in tranquillit.
Gli uffici e gli ambienti di lavoro in genere sono l'habitat prediletto del cattivo. Qui il cattivo vive e si riproduce, non visto. I cattivi sono tra noi, e quando ti trovi nel loro habitat son dolori. Puoi soccombere o unirti a loro. A te la scelta, e a te le conseguenze.
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Abbiamo parlato di...
Un capo cattivo non vede dipendenti, vede mattoncini Lego. Perch funzionino bene, devono essere privati del libero arbitrio.
Genio Nascosto: capo che si barrica dietro una feroce segretaria. Su di lui in ufficio si raccontano mille leggende. Qualcuno pensa che sia cannibale, altri che abbia i piedi palmati.
Compagnone: capo che tiene sempre aperta la porta della sua stanza. Parla con tutti e a tutti mostra simpatia, e proprio per questo, di fatto,  irraggiungibile quanto il Genio Nascosto.
Il capo cattivo si ispira a Dio. Non nel senso religioso, ma come modello di management
 utile tenere i dipendenti in un costante stato di stress emotivo. Per far questo, il capo cattivo li illude sempre e non li soddisfa mai.
Vittima predestinata: in ogni ufficio ne serve una. E il punching ball sia dei dipendenti che del capo, un simpatico passatempo che tiene unita la combriccola.
Il Genio Nascosto sceglie la vittima predestinata tra i sottoposti, in modo che aumenti la paura che essi hanno di lui.
Il Compagnone la sceglie tra i collaboratori esterni, per mantenere intatta l'idea che lui sia amico dei sottoposti.
Il vigile urbano  il miglior simbolo del potere.
Il capo cattivo rende sempre evidente il suo potere, e ne gioisce. Proprio come il vigile urbano quando ti fa una multa.
Il cattivo dipendente, appena arrivato in un nuovo ufficio, si guadagna una buona fama. Dopodich mette i colleghi uno contro l'altro e trae profitto dai loro litigi.
Un cattivo che si rispetti sa sempre attribuirsi il merito dei lavori altrui.
Gli uffici e gli ambienti di lavoro in genere sono l'habitat prediletto del cattivo.
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Esercizi.
Convinci un dipendente o sottoposto che sei un suo grande amico, che lo consideri un tuo pari. Per ottenere un buon risultato sar necessario un mesetto. Quando sei soddisfatto, fagli fare una delazione su un collega.  sufficiente qualcosa di piccolo, e anche affari privati (ad esempio un tradimento) vanno bene. Poi vai dal collega e confidagli che il suo amico ti ha parlato dei fatti suoi. Osservali scannarsi come galli in un combattimento a Bali.
Quando arrivi in un ufficio nuovo, identifica immediatamente la vittima predestinata. Nei primi tempi, mentre ti costruirai la tua reputazione di integrit e simpatia, usala come cavia per le tecniche del cattivo al lavoro. La vittima predestinata  tale perch con lei ha successo pressocch qualsiasi cattiveria, e quindi allenarti con tale vittima ti permette di prendere le misure per quando poi dovrai affrontare i colleghi. Ha lo stesso ruolo del saccone da boxe per un pugile. Usala senza ritmo.
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IL CATTIVO VA IN VACANZA.
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Quando vai in vacanza tutto il mondo congiura per romperti le palle. In autogrill hanno finito il Camogli, la macchina ti si ferma in mezzo all'Aspromonte, i bambini dello chalet vicino frignano e frignano e frignano. C' un complotto cosmico che non vuole farti rilassare.
Il cattivo, per, non va mai in vacanza dalla cattiveria. La cattiveria  una vocazione, non un lavoro. Se tu sei un meccanico buddhista e ti fai quindici giorni a Ibiza, per quei giorni smetti di essere meccanico ma continui ad essere buddhista. Stesso discorso vale per il cattivo. Per questo, quando il complotto lo colpisce, lui scrolla le spalle e accetta la sfida.
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Pericoli del treno 1: la Signora a Piedi Nudi.
Il treno  una prigione su ruote, solo che mentre dalla prigione esci nel giorno stabilito, sperare che un treno sia puntuale  come sperare di incontrare Cameron Diaz che corre nuda nel parco. Tutto  possibile, ma su Cameron Diaz nuda ci scommetteresti?
La situazione  questa: sei prigioniero con degli sconosciuti in uno spazio stretto e scomodo, e molti di quegli sconosciuti sono cattivi quanto te. I cessi sono schifosetti, il cibo costa un sacco e ha lo stesso sinistro
odore dei cessi, e appena ti addormenti un controllore ti scuote per chiederti il biglietto. Per di pi la durata relativamente ristretta del viaggio non ti permette di esser cattivo con la solita raffinatezza. Una sciagura insomma, ma il cattivo  pronto a tutto.
In treno i suoi posti prediletti sono quelli solitari, all'inizio e alla fine di ogni vagone (l'11 e il 92 vanno bene su quasi tutti gli Eurostar). Puoi stravaccarti come preferisci, e non c' nessuna vecchia rinsecchita che vuole attaccar bottone. Rischi di fare un viaggio quasi comodo, se ti sei portato qualcosa da leggere o un iPod. Quando fai il biglietto, puoi chiedere quei posti esplicitamente. Nei treni a scompartimenti per non c' neppure questa piccola via di fuga. Sono frequentati da una fauna piuttosto tipica tra cui spicca la SPN, Signora a Piedi Nudi.
La SPN  una donna, dalla mezza et in su, che appena si mette a sedere si toglie le scarpe. Non capisco perch le SPN abbiano tutta questa fretta di restare scalze, e immagino che morir col dubbio. L'odore dei piedi di una SPN  inconfondibile, un misto di acqua di colonia a buon mercato e sudore reso stantio dalle calze di nylon. Carne flaccida e traballante pende dalle gambe al di sotto della gonna, appena trattenuta dalla fragile diga del nylon, mentre la SPN allunga i piedi per poggiarli sul sedile di fronte a s. Come se non bastasse, la SPN sottolinea ogni gesto con un'esclamazione o un verso. Ne avevo proprio bisogno!, annuncia mentre si sfila la prima scarpa. Aaah, sospira nel togliersi la seconda. Mmmh..., mugola, e allunga i piedi sul cuoio sfilacciato del sedile di fronte. Tu ti sforzi di ignorarla, ma quella vuole farti sapere che si  tolta le scarpe, caso mai ti fosse sfuggito. A volte la SPN si porta anche dietro un marito, che guarda deliziato la moglie mentre si esibisce in questo spettacolo rivoltante. Ha una faccia da faina, emana un fortissimo odore di dopobarba e ha in mano una Settimana Enigmistica (per s) e un giornale di gossip (per la mogliettina). Non farti illusioni: la SPN  una stronza. La sua aria naif, sempliciotta,  un travestimento. Il cattivo fiuta subito la fregatura. Devi contrattaccare, altrimenti ti sorbirai per tutto il viaggio l'odore e la ributtante vista delle sue carni. La tecnica pi semplice  anche la pi efficace: lamentati per la puzza. Supera ogni remora legata a imbarazzo e buona educazione, considerando che non c' motivo di sentirsi imbarazzati di fronte a una carampana scalza e al suo succube marito. Al contrario, metti in imbarazzo loro. Puoi esclamare qualcosa tipo: Ma cos' questo odore?. Poi guardi la signora, ti fingi colpito, e aggiungi: Ah, scusi,  lei. Alcune SPN si reinfileranno subito le scarpe, altre no, e anzi penseranno che condividere la puzza crei un simpatico ambiente cameratesco. A questo punto devi colpire duro. Parla amabilmente con la signora e il maritino per qualche minuto, dopodich butta l: Ma lei ha qualche malattia della pelle? Sa, sono un infermiere... Il suo odore mi sembra sintomo di colistretomia. Improvvisa la malattia (la colistretomia l'ho appena inventata), e descrivila con dovizia di particolari:  un raro fungo della pelle che peggiora rapidamente in condizioni poco igieniche. Come quelle dei treni, s, certo. La SPN dovrebbe subito rimettersi le scarpe, e appena arrivata in stazione correre da un medico. Non  una malattia grave, se la prendi in tempo. La signora non rester zoppa, no... A patto che si sbrighi a farsi visitare. Cos cogli due piccioni con una fava: le fai rimettere le scarpe e la spaventi, vendicandoti per il disturbo che ti ha fatto prendere.
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Pericoli del treno 2: i Chiacchieroni.
Sui treni senza scompartimenti il rischio peggiore sono i Chiacchieroni. Sono persone che ciarlano senza fine, convinte che il treno sia uno splendido luogo in cui conoscere gente nuova. Non li sfiora l'idea che sia la gente nuova a non voler conoscere loro, in treno come
altrove. Esistono pochi modi per dribblarli, e nessuno infallibile: in treno sei pur sempre prigioniero. Innanzitutto, attento agli occhi. Io non viaggio mai senza occhiali da sole, perch nascondono lo sguardo. I Chiacchieroni credono in questa regola: appena incroci i loro occhi, hanno il diritto di raccontarti la loro biografia in ventitr volumi. Quindi non farlo. Se per hanno gi iniziato, dovrai fargli passare la voglia di continuare. Io trovo molto efficace assumere un atteggiamento agghiacciante, pi che sgradevole. In concreto: spaventa le persone e vedrai che ti lasceranno in pace. Una volta mi imbattei in una signora che mi raccont tutta la vita della figlia tredicenne. Quando poi inizi a raccontarmi quella del figlio ventiduenne, decisi che era ora di finirla. Le sussurrai che era meglio non raccontarmele, queste cose: una volta ero stato rapito da un Ufo, e ora gli alieni controllavano ogni mio pensiero. Se la sentivano, potevano essere attratti dai suoi figli. Non credette al mio racconto di sonde anali ed esperimenti misteriosi. In compenso si convinse che fossi matto e forse pericoloso. Fu pi che sufficiente per farla tacere.
Quando il viaggio finisce, inizia la vacanza. Al mare, ai monti, in una grande capitale: il cattivo si trova a suo agio dovunque. Il bello della vita  che le vittime non mancano mai.
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La spiaggia se l' inventata la televisione.
La spiaggia se l' inventata la televisione. Almeno, la spiaggia cos come molti se la immaginano: un susseguirsi di dune che sembrano quasi commestibili tanto sono belle, ragazze stupende e disponibili, uomini dagli addominali scolpiti nel bronzo, cani simpatici con una bandana attorno al collo, bagnini arrapanti nei loro costumi rosso fuoco.
Io sono cresciuto a pochi passi dal mare e conosco una realt un po' diversa. Le spiagge sono piene fino a
pugno, e a volte anche oltre, di cartacce, siringhe e preservativi usati. I cani sono pulciosi, sudati e nervosi, visto che i padroni se li portano al mare nonostante ci siano trentacinque gradi all'ombra. Invece delle bellissime modelle in topless, ci sono mamme che urlano ai figli di non allontanarsi troppo, e invece degli aitanti bagnini, vedi cinquantenni con la panza che arrostiscono melanzane su un barbecue.
Molta gente mi ha confessato di provare in spiaggia un sottile senso di colpa. Da una parte, non si diverte come credeva, perch il mare che ha davanti non  quello che ha visto su MTV. Dall'altra, si convince che sia colpa sua se non si diverte, visto che tutti sembrano divertirsi un mondo, e quindi finisce per fingere di divertirsi anche lui. Ho il sospetto che questo giochino faccia s che il novanta per cento delle persone stia fingendo.
Intendiamoci, la spiaggia ha molti lati positivi: basta saperli prendere.  bello sdraiarsi a leggere sotto un ombrellone con una scorta di t gelato e farsi un bagno di tanto in tanto.  bello giocare a frisbee con gli amici, ed  bello provarci con le belle ragazze... Ok, ce ne sono meno che in TV, ma se le donne italiane son famose in tutto il mondo, un motivo ci sar. Ci sono per alcune insidie. La pi terribile sono i bambini nudi. Tu te ne stai tranquillo sul tuo asciugamani, quando ecco spuntare un'orda di poppanti sovraeccitati per il caldo e i troppi zuccheri, che urlano e spargono sabbia in giro, tutti nudi. Cos' successo, ti chiedi, sono morto e sono finito nel Paradiso di Michael Jackson? Cerchi con lo sguardo la solidariet dei vicini di ombrellone, ma non la trovi. Quei dannati cosetti l sono cos graziosi che ogni cosa gli viene perdonata. Un cattivo non perdona. In questo caso il problema non sono i bambini, che fanno quel che farebbe ogni bambino al loro posto, ma i genitori. Il cattivo li individua subito e gli fa capire di essere un tipo poco raccomandabile. Va' a chiedergli se gentilmente possono prestargli una cartina, perch ha finito le sue ed  appena tornato dalla Giamaica con un carico di erba spettacolare. Scende in spiaggia con
una rivista ultra-mega-pornografica e la sfoglia con ostentazione (se ti vergogni di fare una cosa del genere, meriti di essere scacciato dalla Via Bastarda). Si fuma una sigaretta e appena i bambini sono a tiro gli sputa in faccia una nube di fumo. Accende una grossa radio che manda a tutto volume note di Hard Rock pesante o canzoni di Elio e le Storie Tese (suggerisco in particolare John Holmes). Entro uno, due giorni al massimo, i genitori intimeranno ai bambini di non avvicinarsi al cattivo, e pace  fatta.
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Gli scocciatori che non vogliono farti giocare a pallone.
Altri scocciatori sono quelli che si lamentano quando giochi a calcio con gli amici. La partitella sulla spiaggia  un classico: bastano quattro ciabatte per fare i pali, un pallone, e il campionato pu incominciare. Per ce sempre qualche scocciatore che vi dice che lo disturbate, che dovete andare a giocare da qualche altra parte, ecc. Ci sono varie vie per risolvere la questione. Una  quella di provocarlo, lanciandogli addosso la palla ogni volta che  possibile: funziona particolarmente bene se lo scocciatore  un anziano. Tra l'altro lui  da solo, tu e i tuoi amici siete almeno sei o sette. Quando non ne pu pi, e scatta furibondo, avvicinatevi a lui in gruppo, e ricordategli con molta calma (dopo averlo accerchiato) che la spiaggia  di tutti. Dopodich riprendete a giocare. Il vecchietto non vi dar pi fastidio.
Esiste un'altra classe di scocciatori, e cio i tizi dagli occhiali con la montatura leggera e donna al seguito. Non puoi confonderti: hanno sempre lo stesso tipo di occhiali, leggono L'espresso o Panorama, e parlano come se fossero appena usciti dal liceo. Questi tipi qui il cattivo li bypassa, e attacca direttamente la loro donna. In genere  acida quanto loro, ma ancora pi annoiata. Dopo aver colpito la coppietta con tre o quattro pallonate, il cattivo si scusa con una battuta
(del tipo: Certo che siete proprio sfortunati, oggi). Quando lo scocciatore alza la voce (perch lo far), il cattivo scrolla le spalle, guarda la donna e le dice: Per favore, puoi dirgli di calmarsi? Siamo in spiaggia! Se non si rilassa qua, a casa che fa?. Lui si innervosir ancor di pi per esser stato ignorato, mentre  probabile che la donna prenda le parti del cattivo: una che sta con un tipo del genere, di solito non vede l'ora di cantargliene quattro.
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Il mare tira fuori il peggio dalle persone.
Una cosa molto divertente che pu fare il cattivo in spiaggia  osservare. Il mare tira fuori il peggio di molte persone, e studiandole in vacanza, imparerai a riconoscere elementi che ti saranno utili lungo la Via Bastarda.
I pi divertenti da osservare sono i Tipi da Fitness. Vivono tutto l'inverno in funzione dell'estate, allenando e lucidando i muscoli per poterli mostrare al mare. Nella loro vita solo il periodo estivo conta qualcosa. Un periodo che dura, a meno che non siano miliardari, tre o quattro settimane: in concreto insomma questi tizi vivono meno di un mese all'anno, e gli altri undici sono un lungo esercizio. Lo sforzo sarebbe anche ammirevole, se fosse volto a uno scopo migliore. I Tipi da Fitness si aggirano per la spiaggia con costumini ridottissimi (gli uomini sono rigorosamente in slip: ne conosco uno che ci va pure in bicicletta) e la pelle abbronzata prima del primo giorno di sole. Bevono poco, ballano il giusto, si alzano con le galline per fare footing. Non ci sarebbe niente di male - ognuno vive come preferisce. Ma i Tipi da Fitness di cui parlo io sono convinti che il loro aspetto sano li metta al di sopra della gente comune, almeno finch dura l'estate. Per una stagione ho frequentato un chioschetto che organizzava corsi di aeroboxe nel pomeriggio. Si trovava in Puglia, un posto in cui nei pomeriggi d'estate fa un caldo allucinante. L'insegnante era un Tipo da Fitness con occhiali in stile spaceman. Era di Taranto ma durante la lezione parlava con un inspiegabile accento americano. Quelli che partecipavano, dopo essersi fatti un culo cos in palestra tutto l'anno, continuavano a farselo d'estate. Dopodich si sedevano ai tavolini, grondanti sudore, e ti sorridevano con aria da gente di mondo, convinti che tu li ammirassi un sacco. In realt tutti quelli che guardavano erano l per farsi quattro risate.
Ecco il succo: i Tipi da Fitness credono di essere invidiati, ma nel novantacinque per cento dei casi non lo sono affatto. Dal loro punto di vista  una cosa inspiegabile, e per venirne a capo finiscono per rovinarsi l'estate... salvo poi ricominciare gli allenamenti a settembre in vista dell'agosto successivo. Questi Tipi da Fitness(1) di solito hanno un grande ego e un piccolo cervello, e il cattivo sa usare entrambi. Per conquistarli  sufficiente mostrarsi ammirati. Visto che non lo fa quasi nessuno, ti saranno grati in modo commovente. Falli parlare della loro dieta e degli ultimi sviluppi del Pilates, e saranno tuoi. Non sono molto utili, perch non sanno fare granch, ma le vacanze durano poco e non si sa mai quando potrebbe servirti un passaggio, una mano per fare le valigie, o scroccare una birra.
Diametralmente opposti ma in sostanza uguali sono gli Intellettuali da Spiaggia. Personalmente li trovo peggio dei Tipi da Fitness, ma ognuno ha i suoi gusti. Anche gli Intellettuali passano tutto l'inverno a prepararsi per l'estate, solo che invece di andare in palestra leggono i quotidiani e i libri che i quotidiani danno il permesso di leggere (di solito c' almeno un Camilleri, una tragica storia di famiglia intrecciata con la Seconda Guerra Mondiale, e un saggio politico pallosissimo. Io spero che per l'estate prossima il Manuale del cattivo faccia parte del pacchetto, perch sono un tipo venale). Arrivano sempre in spiaggia con un libro sottobraccio, sempre lo stesso per tutta l'estate, e appena gli capita a tiro un vicino d'ombrellone attaccano un sermone socio-politico-letterario. Le donne con questo atteggiamento sono antipatiche e basta, ma gli uomini provocano conati di vomito. Per motivi che vanno oltre la mia comprensione, sono convinti che il loro modo di fare risulti tremendamente sexy, e che i muscoli del loro cervello superino quelli del Tipo da Fitness che sta saltellando poco lontano. Quando si scontrano con la dura verit, e cio che delle loro opinioni sul mondo (di solito mutuate pari pari dal giornale preferito) non gliene frega niente a nessuno, si scagliano contro l'epoca superficiale in cui viviamo. Di base c' la voglia di scopare, perch tutti sono convinti che l'estate debba essere la stagione del sesso, e che tu sia uno sfigato se non  cos. Perfino quello diventa un lavoro, una responsabilit.  anche possibile che il Tipo da Fitness rimedi qualcosina, se non altro un esemplare della sua specie (nascer una cucciolata bionica). Per l'Intellettuale da Spiaggia invece non c' scampo, com' giusto che sia - questi tipi si stanno antipatici a vicenda e sono talmente noiosi che annoiano anche se stessi. Dopo molti sforzi, in verit, potrebbe succedere che si formi una coppia di Intellettuali. Ne ho conosciute un paio: erano tenute insieme dalla pura disperazione.
In tutto questo, il cattivo che fa? Si mangia un panino con la mortadella e se la prende comoda. Ha tutto l'anno per intessere cattiverie, e al mare, finch non gli si rompono le scatole, si limita a starsene in panciolle. I Tipi da Fitness, come ho detto, possono essere utili, e comunque son sempre buoni per giocarci a calcetto, quindi il cattivo tende ad essere loro amico. Quando vede un Intellettuale da Spiaggia, invece, il cattivo pu usare contro di lui tutte le armi adatte alla Vittima Archetipica arrogante. Sarebbe meglio per ignorarlo, e lasciarlo a lamentarsi da solo mentre si cuoce nella rovente sabbia di agosto.
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Quanto  difficile sopravvivere al Natale.
Un gruppo musicale torinese, gli Amici di Roland, cantava: Troppa roba fa male / ma anche Natale / cos
sano non . Ecco l'indicibile mistero: Natale  una festa malsana. Conosco molta gente che lo associa a mal di pancia e mal di testa pi che a luci, cotillon e nascite di messia.
Le onde di malattia iniziano a sprigionarsi ai primi di dicembre. Le citt sono vestite a festa, piene di colori come Las Vegas o una vecchia prostituta, e la cosa potrebbe anche essere divertente. La gente per diventa pazza. Il traffico si trasforma in una bestia furiosa, e i negozi sono presi d'assalto come i campi dell'Antico Egitto quando Jahv mand le cavallette. In alcuni devi addirittura aspettare all'ingresso che la folla defluisca: cio, devi fare la fila, al freddo e sotto la pioggia, per avere l'onore di sborsare quattrini. Che bello, eh?
E questo  solo l'inizio. Una volta riuscito a entrare, devi anche riuscire a trovare il regalo giusto, e non  mica facile. Poniamo che tu debba comprare qualcosa a un'amica. Qualcosa di carino, per non troppo carino, senn la tua ragazza si arrabbia. Gira che ti rigira, finalmente ti imbatti in un passabile maglioncino. Allunghi la mano per afferrarlo, ma una signora si getta in scivolata con un ringhio e te lo strappa, per poi fuggire ridendo follemente verso la cassa. I regali a Natale sono beni di prima necessit, e nei negozi vige la legge della giungla.
Senza dimenticare i problemi diplomatici. Il regalo alla tua ragazza dev'essere non solo pi costoso, bens visibilmente pi costoso di quello alla tua amica. E per i parenti? Avevi pensato quest'anno dopobarba per tutti, ma c' uno zio che detesta i dopobarba. Allora una bottiglia di ottimo brandy: e come la metti con il nuovo fidanzato di tua cugina, che  musulmano? Puoi regalare il brandy a uno e il dopobarba all'altro, ma si guarderanno in cagnesco (e guarderanno in cagnesco te) cercando di capire per chi hai speso di pi, e se ti sei meritato la cravatta con Babbo Natale e il portatovagliolini a forma di Venere del Botticelli che ti hanno regalato. Nelle famiglie numerose, a Natale c' sempre
qualcuno che litiga: l'invito per il pranzo  arrivato troppo tardi, hai regalato un maglione di lana a uno che  allergico alla lana e tu non potevi non saperlo, ecc. Oppure gli animi si riscaldano dopo qualche bicchiere di vino, e si inizia a litigare per la politica, il calcio, o il buco nell'ozono. Dopo tutto lo stress accumulato per prepararsi al Natale,  anche ovvio che uno abbia voglia di sfogarsi. A dicembre, poi,  praticamente impossibile fare una vita normale. Non puoi comprarti un libro senza passare quattro ore in fila alla cassa, non puoi andare al cinema senza trovarti imbottigliato nel traffico. Non  vero che il Natale rende la gente pi buona, la rende solo pi nervosa. Lo Stato in quel periodo dovrebbe distribuire bromuro gratis per tutti.
Il trucco del cattivo : sfrutta il nervosismo. Per farlo dovrai evitare di lasciarti trasportare dal mood. Preparati al mese di dicembre come ti prepareresti a una guerra: sii freddo, spietato e strategico. Nei negozi e per la strada puoi fare molto poco. In periodo natalizio le persone si riducono agli istinti primari, e cio sopravvivere e riprodursi, e per entrambe le cose i regali sembrano indispensabili. Non c' spazio per le raffinatezze, solo per la forza bruta. O sei disposto a usarla, rischiando cos di infrangere il Paradosso Spiraliforme, o accetti di buon grado gli strilli e gli spintoni, sorridendo e pianificando vendette per l'anno nuovo.
I regali stessi, per, ti permettono di giocare in modo magnifico. Lo scopo pi ovvio  quello di accaparrarti la simpatia delle persone, ma  talmente ovvio che non vale la pena sprecarci parole. Un buon cattivo pu fare di meglio - pu usare i regali per acquisire potere o seminare zizzania.
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Acquisire potere facendo regali.
Iniziamo dal potere. Il trucco  semplice. Rolando sa che Mario non gli far il regalo, perch non si conoscono abbastanza bene, o perch si conoscono da anni e non se ne sono mai fatti. Per a Rolando serve mettere Mario in una posizione di inferiorit, perch  un collega e gli servono un paio di favori sul lavoro. Allora, nella serata pi vicina a Natale, alla presenza di altra gente, Rolando tira fuori un regalo per Mario. Qui il meccanismo  sottile: Rolando non ha solo comprato la gratitudine di Mario, ha comprato qualcosa di molto pi prezioso, e cio il suo senso di colpa. Mario si sentir in imbarazzo per aver ricevuto un regalo, peraltro in pubblico, quando non se lo aspettava. Potrebbe ricambiare, ma sembrerebbe uno squallido gesto di riparazione(2). Nel generalizzato nervosismo natalizio la vergogna di Mario sar triplicata, e lui sar disposto, pur di mettere a tacere la coscienza, a fare a Rolando ogni favore. Rolando se lo merita, visto che  cos generoso con uno che con lui non lo  stato.
Il limite di questo giochetto  che vale solo tra pari. Se Mario fosse un superiore di Rolando scatterebbe il sospetto (molto fondato) dell'adulazione, e il delicato meccanismo psicologico del senso di colpa non funzionerebbe. Con i superiori non vale la pena perder troppo tempo a Natale: un regalo  bene farlo, ma ne ricevono tanti, e con un tale sfoggio di sperpero e originalit, che il tuo si perder nel mucchio.
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Seminare zizzania con i regali di Natale.
C' poi la zizzania. Ho gi accennato che confrontare i regali pu far nascere malumore. Il cattivo lo sa e ci gioca. Prendiamo ancora una volta il classico esempio del Migliore Amico. Giada ha un Migliore Amico, Matteo, e un fidanzato, Gennaro. Regaler a Matteo qualcosa di costoso o originale, e a Gennaro qualcosa di pi economico o meno originale. Per esempio, un introvabile disco in vinile del suo gruppo preferito a
Matteo, e una camicia bianca a Gennaro.  importante che la differenza sia evidente ma non smaccata: non va bene regalare a Matteo il cofanetto di Indiana Jones e a Gennaro il DVD di Titanic. In questo modo Giada ottiene un bel po' di risultati. Gennaro si sentir sulle corde, ma non potr dir nulla, perch in fondo una camicia nuova  ufficialmente meglio di un disco vecchio. Matteo si sentir capito e amato, e la sua sindrome da Migliore Amico si aggraver. Quindi alzer di pi la cresta di fronte a Gennaro, il quale a sua volta cover pi rancore nei suoi confronti. Giada pu godersi il litigio da una comoda poltrona in prima fila.
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La gente in vacanza tende a stressarsi.
Tirando le somme si nota un'unica regola aurea che vale in estate, a Natale, e in qualsiasi altra occasione festiva: la gente in vacanza tende a stressarsi. Si lamenta per una pallonata, va in crisi per un regalo, e in montagna diventa idrofoba se non trova nessun fungo in un'intera giornata di escursione. Il complotto dei buoni, quello che regge la pace sociale, non ti lascia neanche in vacanza. Ti concedono quei giorni soltanto per sfruttarti meglio. Fanno di tutto per renderteli ancora pi faticosi del lavoro, in modo che tu te ne torni contento alla vita di tutti i giorni. Il cattivo se ne accorge, e sfrutta il complotto per spassarsela a modo suo.
Dopotutto, in vacanza come al lavoro, non c' niente di pi bello del vedere i buoni che si fanno del male da soli.
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Note.
1. Non tutti i Tipi da Fitness: ne ho conosciuti di molto in gamba, e simpatici. Io sto parlando solo di una categoria ben precisa, e cio i Tipi da Fitness ossessionati dall'estate.
2. Il meccanismo funziona in modo perfino migliore se Rolando sa che Mario gli far un regalo piccolo e lui gliene fa uno grosso.
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Abbiamo parlato di...
Quando viaggi in un treno a scompartimenti, prima o poi arriva sempre una signora che si toglie le scarpe:  la SPN, Signora a Piedi Nudi, incubo dei viaggiatori di tutto il mondo. Il cattivo sa combatterla e annientarla.
Se invece non ci sono gli scompartimenti, troverai persone che vogliono instaurare un rapporto con te tuo malgrado. Anche stavolta, il cattivo non si lascia cogliere impreparato.
L'estate non  come te la raccontano in TV. Non ha i colori saturi, tanto per dirne una. Il cattivo lo sa ed  per questo che finisce per divertirsi. I buoni, invece, d'estate non si divertono quasi mai (neanche d'inverno d'altronde, n nelle mezze stagioni).
I bambini nudi sono un mostro da spiaggia. Non prendertela con loro - sono innocenti. Piuttosto, azzanna i genitori.
Quando in spiaggia fai una partitella a pallone con gli amici, ci sar di sicuro qualche bagnante che si lamenta perch lo disturbate. Il cattivo o lo spaventa o gli ruba la donna.
O tutt'e due le cose insieme.
Tipi da Fitness: strani individui che passano tutto l'inverno a lavorare per l'estate, e tutta l'estate a preservare il lavoro fatto. Seguono una logica aliena che a noi persone comuni non  dato capire.
Intellettuali da Spiaggia: rompicazzo.
Natale fa male. Di brutto.
 possibile sfruttare i regali di Natale per acquisire potere, facendo nascere negli altri dei sensi di colpa.
 possibile usarli anche per seminare zizzania.
In vacanza i buoni si stressano. I cattivi si godono lo stress dei buoni.
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Esercizi.
Per affrontare i genitori dei bambini nudi durante la prossima vacanza, metti in valigia: l'ed dei Black Sabba maglietta con su scritto Satana  il mio sovrano; numerose cartine; il numero di Le Ore. Prima della - allenati al parco, andando a spaventare genitori con I sica e tutto il resto. Quando ci riuscirai, potrai dire che passerai una vacanza tranquilla.
Al prossimo Natale fai un bel regalo alla madre della tua ragazza, e uno meno bello alla ragazza. Sii gentile con la madre per tutto il giorno. Osserva la tensione che nascer.
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CATTIVE RAGAZZE.
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Quando vedi una cattiva ragazza, o scappi o ti innamori. Io avrei tutto l'interesse a difendere la cattiveria al maschile, ma sarei scorretto. La cattiveria al femminile  pi varia, pi potente e distruttiva, e questo  quanto. L'uomo a volte  pi sadico, perfino pi subdolo: quando per si arriva alla resa dei conti con una donna, beh, non ce trippa per gatti.
 tradizione che gli uragani abbiano nomi di donna. Dopo una protesta femminista, hanno iniziato ad avere anche nomi maschili. Le femministe sbagliano: chiamare Katrina una devastante manifestazione della Natura non  un'offesa. Al contrario,  un'ammissione di debolezza da parte degli scienziati maschi. Ok, sembrano dire, noi Katrina possiamo studiarla, guardarla, e cercare di capirla, ma se a Katrina le gira, pu distruggere noi e i nostri giocattoli in un batter di ciglia. Ogni volta che una bad girl batte le ciglia c' una tempesta in arrivo.
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Femme fatale.
Chiariamo subito un problema spinoso, quello della bellezza. Nei film la bad girl  una strafiga con uno stacco di coscia sufficiente a far decollare tutti gli Ufo nascosti dentro l'Area 51. Nei romanzi pu non avere lo stacco di coscia,  ma comunque resta figa.
Nel mondo in carne e ossa, la musica  diversa. Questo non  un manuale alla Crepet, quindi non ti dir che  importante amare te stessa, la tua preziosa interiorit. Non so se tu sia bella dentro oppure no -non ti ho mai squartata per controllare (n te n nessun'altra, ci tengo a sottolinearlo). In ogni caso una cosa  certa: hai potere. Su questo non ci piove, proprio no. Se sei sovrappeso, beh, muovi il culo e prova a dimagrire, che di sicuro ti fa bene. Ma non credere mai, neanche per un attimo, che la tua vita si risolva attorno a un po' di ciccia, un naso storto, o che so io. Ho conosciuto una ragazza ossessionata dal suo naso, che se lo  rifatto e dopo dieci giorni era ossessionata dalle sue tette. A modo suo era una bad girl, ma lo era contro se stessa.
Ogni donna pu essere fatale. Pensa a Eris, dea della Discordia, che scaten la Guerra di Troia con una semplice mela. Una mela! La storia and pi o meno cos: esclusa da una festa di nozze divine, e comprensibilmente seccata, Eris scagli tra gli invitati una mela d'oro. Spettava alla pi bella tra le dee, disse. Subito Atena, Era e Afrodite iniziarono a litigarsela. Gli di maschi non avevano nessuna voglia di mettersi in mezzo, e scaricarono la patata bollente su un mortale, Paride, obbligandolo a decidere chi fosse la pi figa. Tutte e tre le dee provarono a corromperlo, ma soltanto Afrodite ci riusc. Gli offr, invece di sapienza, potere o altro, una bella fanciulla, Elena. Davvero bellissima, niente da dire, ma con il piccolo difetto di essere gi sposata. Ne segu la famosa Guerra, e sospetto anche un famoso insulto. Il succo  questo: Atena era senza dubbio pi saggia, Era pi potente, e Afrodite pi bella di Eris, eppure lei le freg tutte e tre con una mela. Era pi cattiva di loro, e non aveva bisogno dello stacco di coscia per ottenere quel che voleva. C' anche una seconda
morale: quando le donne litigano, perfino gli di preferiscono darsela a gambe.
Ogni donna pu essere fatale, dicevo, perch ognuna ha la sua mela. Il mito sdolcinato della brava donnina di casa, angelo del focolare dagli occhi grandi, ha fatto il suo tempo. In fondo cos' un angelo, se non un diavolo non ancora realizzato?
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Devi trovare la tua mela.
La cattiva ragazza deve innanzitutto trovare la propria mela. La mela  una metafora: non ti sto dicendo di correre dal fruttivendolo pi vicino. La mela  qualcosa che ti porti dentro,  la tua arma preferita, la scintilla con cui puoi scatenare incendi.
Ho un'amica che usa come mela la politica. Ha la capacit di individuare subito antipatie e simpatie politiche della gente con cui parla e di usarle come preferisce. Attacca il discorso, lo porta al giusto grado di ebollizione e poi lascia che gli altri si scannino tra loro. Ne conosco un'altra che ha una mela pi particolare: parla pochissimo.  capace di stare zitta a guardarti per tutta una sera, per ha un modo di stare zitta tutto suo. Ti accorgi sempre che c', e hai sempre la sensazione che ti stia ascoltando. Quelle due volte che apre bocca, te ne d la conferma. E a quel punto inizi ad avere paura di quel che dici. Perch non risponde?, ti chiedi. Forse le sto antipatico. Forse ho detto qualcosa di male. Oddio, non vorrei averla offesa. Ma no, non  offesa, si vede. E allora perch mi guarda cos? Aspetta, non sta guardando me. Ecco, ecco, sta per dire qualcosa! Alla fine ti manda in tilt. Un'altra usa come mela l'allegria. Ride e scherza in continuazione, e risulta simpatica a tutti.  attraverso la simpatia che manovra i suoi burattini - le basta fare una faccia strana perch la gente si preoccupi. Chiunque faccia soffrire una ragazza tanto dolce e allegra  un bastardo... e deve pagare. Poi ce quella che ha come mela il semplice fatto di essere figa: non sar tutto, ma bisogna ammettere che aiuta. Insomma, ci sono tante mele quante sono le badgirls.
Dalla mela si passa in scioltezza alla Discordia. La scrivo con la D maiuscola per distinguere la Discordia femminile, sacra alla dea Eris, dalla banale discordia maschile, fatta di scaramucce da due soldi. Le donne manovrano le liti con la facilit con cui un cowboy esperto doma un pony.
Esistono due forme di Discordia. La prima, pi semplice e immediata,  endogena: sarebbe a dire, ti riguarda in prima persona, e di solito riguarda anche un'altra donna. Nei litigi tra due donne ce una cattiveria sublime. Quando litigano due uomini la faccenda si risolve in fretta - una mezza rissa, una gradassata in pubblico, poi passa tutto, o perch i due tagliano i rapporti, o perch vanno a bere insieme a La Bagarra della Birra. Le donne no, per niente. Le donne aprono faide che durano anni e coinvolgono amici, parenti, fidanzati, colleghi, passanti, gatti, piccioni viaggiatori. Conosco una ragazza, Luisa, che odia con tutto il cuore e tutta l'anima la sua migliore amica, Antonietta. In apparenza le due hanno un rapporto formidabile. Sono amiche da una decina d'anni, si sentono spesso, si scambiano SMS spiritosi, sono taaaanto unite. Ma  impossibile parlare con Luisa per cinque minuti senza ricavare l'impressione che Antonietta sia un po' stupida, o un po' puttana, o un po' raccomandata, a seconda dei casi. Luisa padroneggia con disinvoltura le arti del Parlar Bene e Dire Male, e con la sua mascherata  in grado di danneggiare Antonietta pi di quanto farebbe con una guerra aperta. Ne consegue un consiglio pratico: quando detesti un'altra donna ti conviene diventare sua amica. Dando inizio a uno scontro frontale rischi di passare per una bisbetica, che  il peggior aggettivo che si possa appiccicare a una donzella. Al contrario, presentandoti come grande amica della tua nemica, potrai esibirti nelle mille sottigliezze della diffamazione.
La Discordia pi nobile  per quella esogena, e cio quella che non ti riguarda in prima persona: Eris scaglia la mela e poi se la gode a veder litigare gli altri. A differenza di Eris, per, le bad girls dei nostri giorni preferiscono far litigare gli uomini.  pi divertente, pi utile e anche - non neghiamolo - pi semplice.
Ogni uomo soffre, con intensit variabile, del Complesso di Fonzie. Di fronte a una donna vuole dimostrare di essere meglio degli altri uomini, in tutto e per tutto. Non importa che la donna in questione gli piaccia o no, quel che conta  che lei sappia premere i tasti giusti. Una cattiva ragazza pu essere brutta, antipatica e sexy quanto una fetta di mortadella andata a male, eppure scatenare ugualmente il Complesso. Il segreto del successo sta nella parola sfida. Il Complesso di Fonzie non porta tanto a voler dimostrare di essere bravi, quanto a voler dimostrare di essere i migliori. A volte gli esiti sono disastrosi. Una sera assistetti a una gara tra uomini: vinceva chi riusciva a bere pi alcool senza piombare gi. Non era una vera e propria gara, non c'era nulla di dichiarato. Semplicemente, tre ragazzi si erano vantati di essere resistenti e ora si affannavano a dimostrarlo, fingendo che per loro fosse normale ordinare un martini dopo una birra dopo una vodka dopo un cuba libre dopo un gin lemon. Lo spettacolino era evidentemente a beneficio delle uniche due ragazze presenti. Chiunque si sia trovato in situazioni del genere capisce al volo che sono spettacoli fatti per un pubblico preciso: non c' modo di spiegare come notarlo, ma l'istinto  infallibile. Le ragazze erano due tra le cose pi brutte e antipatiche che io abbia mai visto. Somigliavano un po' a Patty e Selma, le sorelle di Marge Simpson, solo con pi baffi. Uno degli uomini per di pi aveva una fidanzata mica male (peccato che non fosse presente: vedere il ragazzo in quelle condizioni l'avrebbe sconvolta, e un bravo cattivo era l pronto a consolarla). Nonostante tutto, quei tre miei amici caddero in pieno Complesso di Fonzie, esibendosi in uno show pietoso e finendo la serata chiusi in bagno.
La bad girl che vuol seminare Discordia tra gli uomini usa due ingredienti, la sua mela e il Complesso di Fonzie. Sapere che il Complesso esiste  per l'uomo una difesa, ma piccola: a volte io stesso ci sono caduto come una pera cotta, e scommetto che in futuro mi capiter di nuovo. Quando una cattiva ragazza si mette in testa di usarlo contro di te, dovrai essere molto accorto per schivare il colpo.
La mela definisce il campo in cui agire. Poniamo che una cattiva usi come mela la sensibilit ( una tra le mele pi comuni e potenti): la cattiva ragazza che la usa si definisce molto sensibile, si commuove al cinema anche se sta vedendo Scemo & pi scemo, accusa il suo ragazzo e/o il suo Migliore Amico di essere duro di cuore. Ebbene, quando questo fior di fanciulla ha voglia di seminare zizzania, le basta sentirsi profondamente colpita su qualcosa a cui tiene. Pu essere una causa sociale, uno scrittore, la bisnonna, i cani da pastore, qualsiasi cosa. Conosco una ragazza abilissima con la mela della sensibilit. Una volta gliela vidi usare su due poveri disgraziati. Ricordo la scena quasi parola per parola, ed ecco come and.
Uomo 1 (allegro, leggermente alticcio) disse:
...Questo mi fa venire in mente una barzelletta. La sapete? Quella di Babbo Natale e l'Africa. Sapete perch non porta regali ai bambini africani?.
No, rispose Uomo 2.
La bad girl fece un cenno di diniego.
Perch non mangiano! Ha-ha-ha!.
Io e Uomo 2 ridacchiammo, mentre la ragazza reag: Non mi sembra molto spiritoso.
Dai,  solo una barzelletta, si difese Uomo 1.
Come ti sentiresti se qualcuno ridesse di te, eh? Ma lo sai che muore un bambino ogni tre secondi, in tutto il mondo?.
Volevo solo....
La ragazza si volt a fissare Uomo 2 e me. Oh, spiegateglielo voi, che almeno siete un po' pi sensibili.
Io non sono insensibile!, protest Uomo 1.
Comunque te la potevi risparmiare, disse Uomo 2.
In capo a dieci minuti Uomo1 e Uomo2 stavano litigando, mentre io facevo tanto di cappello all'abilit della cattiva. Aveva usato la sua mela (la sensibilit) per innescare il Complesso di Fonzie, scatenando una gara a chi fosse il pi sensibile tra i presenti.
Lettore maschio, attento alle donne che chiedono il tuo sostegno morale. Nove volte su dieci sono incarnazioni della Discordia e conoscono la Via Bastarda molto meglio di te.
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Come non essere vittime sfruttando il vittimismo.
Le donne non-cattive hanno un'inspiegabile tendenza a farsi del male. Amano soffrire e tornano ogni volta sugli stessi errori (gran parte delle Vittime Mosca sono di sesso femminile). Un uomo le tradisce? Loro lo richiamano. E vengono tradite ancora. E chiamano ancora. E nel frattempo piangono con le amiche, ascoltano Tiziano Ferro e mangiano nutella... Salvo poi lamentarsi di brufoli e cellulite. Cercano rifugio in manuali di autoaiuto e talk show che, invece di dargli consigli concreti, gli dicono che nonostante tutto devono sentirsi splendide. Nonostante tutto un par di palle: in quei periodi si sentono talmente a pezzi da non riuscire neanche ad alzarsi dal divano. E sai una cosa? Se lo meritano. Non c' niente che giustifichi il vittimismo. Piangersi addosso  comodo, ma non serve certo a migliorare le cose.
Per poi ci sono le altre donne, quelle cattive, che hanno imparato un trucco diabolico, il travestimento da vittima. La tendenza al vittimismo del popolo femminile  ormai un clich comune, soprattutto tra gli uomini. Tanto vale usarlo, si dicono le badgirls. Nella nostra societ resiste ancora la tendenza a considerare quello femminile il sesso debole. Un uomo magari non user proprio questa espressione, e anzi dir ridendo che ormai le donne sono le pi forti, ma in fondo al cuore continuer a considerarle pi innocue, pi bisognose di aiuto. Poche donne si avvicinerebbero a un uomo in lacrime. Ma tu, donna, prova a piangere in un luogo pubblico e gli uomini sciameranno.
Le cattive non hanno niente contro questo pregiudizio, anzi,  il loro pregiudizio preferito. Loro amano travestirsi da vittime. Nel momento in cui una donna piange troppo, si lamenta troppo, ti si stringe troppo addosso per farsi consolare, occhio: o  una vittimista, e in quel caso  una piattola da scrollare, o  una falsa vittima, e allora devi esser pronto ad affrontare una bad girl. Gli uomini tendono a sottovalutare le donne, ed  questo che rende i travestimenti femminili cos efficaci. Il migliore in assoluto  quello da Vittima Archetipica del tipo insicuro. Anna  capacissima di usare il self-service della benzina, ma non ha voglia di scendere dalla macchina perch fuori fa freddo. Cos fa un sacco di scene con il suo amico Alfio, dicendo che lei di motori non ci capisce niente, che le basta poco per ingarbugliarsi, che non vorrebbe fare danni. E allora Alfio si batte il petto come un gorilla e scende nel gelo. Si beccher una bronchite, per  tutto contento della sua maschia bravura.
Se hai la tendenza a farti del male, quindi, cerca di incanalarla nel far del male agli altri.  facile: basta fare a loro quello che di solito fai a te stessa. Non sederti in una stanza buia dicendoti che se Marco ti ha lasciato  per colpa tua, ma esci fuori a far sapere al mondo che se tu hai lasciato Marco  per colpa sua - avevi sopportato i suoi piagnistei, la sua incapacit di darti un orgasmo, e lui ti ha ripagato tradendoti con un travestito bulgaro.  un individuo indegno, che ha sfruttato la tua sensibilit e la tua insicurezza. Piangi un
sacco e fai sapere a tutti che stai piangendo, che la tua estrema sensibilit  stata colpita in modo durissimo da una persona che la conosceva bene.
In poche parole: fingi di essere vittima, ma non crederci davvero.  quest'abilit che distingue la bad girl dalla frignona. Ed  inutile che ti dica da quale parte ti convenga stare.
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Sfruttare gli uomini.
Il sesso  la chiave per ottenere favori dagli uomini. Tutti, anche (e soprattutto) quelli che non ti porterai mai davvero a letto. Gli uomini che lo negano o sono in cattiva fede, o sono destinati a finire sfracellati sotto le mani di una cattiva. Se non mi credi fai questo piccolo esperimento. Vai in un negozio con un commesso maschio. Scegli qualcosa da comprare, e nel frattempo flirta con lui. Trattalo da figaccione. Fai un commento gentile sui suoi occhi.  molto importante instaurare un contatto fisico: sfioragli le mani, come per sbaglio. Abbassati per parlargli, dandogli l'impressione che, se solo ne avesse il coraggio, potrebbe sbirciarti nella scollatura. Insomma fai un po' la troia, seppur mantenendoti nei limiti del buon gusto. Gioca bene le tue carte e il ragazzo ti far uno sconto senza neanche che tu glielo chieda. Se credi di essere bruttissima, e che nessuno ci cascher con te, fallo ugualmente. I risultati ti stupiranno.
Esperimento compiuto? Bene, puoi ricominciare a leggere. Adesso fai attenzione a questa finezza: non  vero che tutti gli uomini pensano solo al sesso, e non  vero che tutti gli uomini andrebbero a letto con qualsiasi donna.  cos soltanto nei periodi di massima insicurezza, ad esempio subito dopo la fine di un rapporto. Per il resto della vita, gli uomini sono meno arrapati di quanto si dica.
In compenso  vero che tutti vogliono credere di poter andare a letto con te, perch solletica il loro ego.
Non devono pensare che sei una facile, devono pensare che sei una che apprezza loro e soltanto loro - faglielo credere e saranno tuoi.
Immagino che tra le mie lettrici ce ne saranno alcune che credono di essere brutte e anche timide. Un consiglio: trovatevi un'amica molto figa. La coppia ragazza bella/ragazza brutta  un classico che funziona sempre. La ragazza brutta usa l'amica bella per conoscere gente nuova, la ragazza bella usa l'amica brutta per sentirsi generosa e ancor pi bella.  un rapporto simbiotico. Per  importante superare rapidamente questo stadio. La coppia di amiche di cui parlavo prima, Luisa e Antonietta,  nata proprio cos: Antonietta era la bella e Luisa la brutta. Luisa non  riuscita a uscire dal ruolo, e ormai gran parte delle sue azioni sono guidate dal desiderio di dimostrare di essere pi intelligente (visto che non pu essere pi bella) della povera, sciocca, odiatissima Antonietta. Nonostante sia una brava diffamatrice, Luisa non  una brava cattiva, perch non  affatto una persona libera. Il rapporto simbiotico ti serve per acquistare fiducia e numeri in rubrica, dopodich  meglio abbandonare il guscio e volare con le tue ali.
L'uso del sesso deve essere pi teorico che pratico, almeno pubblicamente. Se vai a letto con tutti, nessuno si sentir lusingato all'idea di andare a letto con te. In concreto, certo, puoi andare a letto con quanta gente vuoi, basta che non si sappia in giro. Viviamo in un mondo in cui un uomo che ha molte donne  un macho, una donna che ha molti uomini  una puttana -banale a dirsi, ma  cos. L'immagine migliore che puoi dare di te  quella di una ragazza sensibile, un tantino maliziosa ma comunque non facile.
Un ottimo esempio  Marina La Rosa, protagonista della prima edizione del Grande Fratello. Praticamente tutti i concorrenti maschi desideravano fare quattro salti con lei, e lei ha fatto credere a tutti che forse glielo avrebbe concesso, senza poi in concreto saltare con nessuno. Se li  rigirati come agnelli allo spiedo, ed  uscita dal gioco senza aver fatto nulla di male secondo gli standard morali. Per qualche settimana sembr che ogni uomo eterosessuale d'Italia non pensasse ad altro che a Marina La Rosa. Poi per ha fatto un grave errore: un calendario. Tutti noi volevamo vedere ignudo il suo bel corpo da ragazza della porta accanto, ma era solo questa tensione erotica a reggere la sua fama. Ha fatto l'errore di concedersi troppo presto agli occhi del pubblico, e nel giro di poche settimane la fama  crollata quasi a zero. Oggi Marina La Rosa vivacchia ai margini dello show business, un po' poco per una donna che ha fatto innamorare mezza Italia.
Quindi seleziona molto bene le persone cui ti concedi, e i tempi con cui lo fai. Le vittime migliori sono quelle sinceramente innamorate di te (a patto che non si tratti del tuo Migliore Amico: lui non devi toccarlo mai). Facendo sesso con loro di tanto in tanto li farai sospirare nell'attesa della prossima volta, e nel frattempo saranno a tua completa disposizione. Chiss, forse uno potrebbe perfino avere la fortuna di diventare il tuo ragazzo fisso. O la tua vittima preferita, a seconda dei punti di vista.
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Gestire un fidanzato.
Il fidanzato ideale per una cattiva  un tipo tranquillo e timido, che le lascia fare quello che vuole. Domare un ragazzo pi deciso pu dare soddisfazione, ma  anche pi faticoso: tanto, per provare il gusto di domare ci sono tonnellate di amanti a disposizione. Il fidanzato  un porto sicuro, un cuscino morbido su cui riposare.
La cattiva imposta il rapporto sui giusti binari, e cio i suoi. Dev'esser chiaro che  lei a comandare. Magari il ragazzo s'illude di portare i pantaloni, ma la ragazza glieli fa togliere con una sola occhiata. Le tecniche di base sono le stesse che usa ogni cattivo in amore,
ma le cattive ragazze possono aggiustare il tiro con un paio di accortezze in pi.
Gli uomini sono pi sensibili all'umiliazione pubblica rispetto alle donne, sempre per via del Complesso di Fonzie. Hanno un concetto di umiliazione molto vasto, che le fidanzate possono usare agevolmente. Gino e Alfredo stanno scherzando insieme su quanto sia sdolcinato il loro amico Renato. Al che la cattivissima ragazza di Gino interviene, raccontando che il suo topolone parla cos ma poi  un tipo tenerissimo, che le scrive SMS romantici alle sette di mattina. In questo modo Gino non alzer troppo la testa con gli atteggiamenti da vero uomo.
Per una donna tradire  pi facile che per un uomo. Questo perch gli stereotipi della nostra societ ci dicono che l'uomo  un bastardo che pensa sempre al sesso, mentre la donna  una inguaribile romantica che guarda il tramonto con occhioni umidi. Il tradimento femminile  considerato, a causa di questi pregiudizi, come una cosa pi grave, ma anche pi rara di quello maschile. Il che permette alle cattive di travestirsi da vittime e tradire a volont. Non ho mai visto un tradimento maschile che non venisse prima o poi scoperto. In compenso ho amiche che sono fidanzate da anni con lo stesso ragazzo e nel frattempo hanno avuto tre o quattro storie parallele con gente di volta in volta diversa. Hanno tutta la mia stima, perch se il ragazzo non se ne accorge, Darwin insegna, non merita di riprodursi. Per tradire regolarmente il tuo ragazzo, mantienilo in un costante stato di inferiorit. Sottolinea in pubblico ogni sua mancanza, ogni suo difetto, ogni suo errore. Fallo in modo divertente: se lo accusi sembri bisbetica, se invece ci scherzi su con affetto sembri romantica. Davanti a un gruppo di amici, dai un colpetto sulla pancia di Gino dicendo: C' abbastanza pancetta qui, da farci una carbonara per tutti, e poi stampagli un bacio sulla guancia, per rendere chiaro che lo dici con amore. Alla battuta sulla pancetta aggiungine una sulla calvizie precoce e un'altra sulla pigrizia, tanto per gradire. Somministra questo trattamento tutti i giorni, e vedrai che il tuo ragazzo sar talmente sbalestrato da lasciarti in pace anche se vai a letto con suo fratello, il suo migliore amico, un tipo incontrato alla fermata dell'autobus, o la sua ex. Quando poi hai voglia di una seratina tranquilla, o di immaginare come sar l'et della pensione, quel tenerone del fidanzatino  l pronto per te. Tu gli vuoi un mondo di bene, ma a modo tuo: ripetiglielo spesso e quello se ne convincer.
Una cattiva ragazza  una donna libera. Un uragano che passa, devasta, e va.
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Abbiamo parlato di...
Per essere una donna fatale la bellezza aiuta, ma non  indispensabile.
Le cattive ragazze son brave a seminare Discordia. Ognuna di loro ha una mela, e cio qualcosa che le permette di seminarla facilmente.
Esistono due tipi di Discordia: endogena (che riguarda la cattiva in prima persona) ed esogena (che riguarda terzi). La migliore  quella esogena.
Il Complesso di Fonzie  la pi utile debolezza maschile.
Le donne non-cattive tendono al vittimismo: diventando cattive, imparano a vittimizzare gli altri.
Il sesso  la chiave per ottenere favori dagli uomini. Questo non vuol dire che devi darla in giro, tutt'altro.
Un fidanzato pu essere un gadget utile, a patto che tu lo tradisca spesso.
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Esercizi.
Per trovare la tua mela, pensa ai cinque litigi pi clamorosi cui hai preso parte, o che hai scatenato. Trova l'elemento comune: si parlava di politica? Avevi mostrato le tette ubriaca? Poi pensa alle altre occasioni in cui quell'elemento ha portato a un litigio. Se ne trovi almeno altre tre, ecco, hai scovato la tua mela.
Vestiti in modo provocante. Parcheggia l'auto in divieto di sosta, proprio davanti a un vigile urbano. Supplicalo di fartela tenere l per qualche minuto appena, trattalo come se fosse un uomo terribilmente sexy. Torna dopo venti minuti. Se ti ha fatto una multa, fattela togliere nello stesso modo.
Esercizio semplicissimo: tradisci il tuo ragazzo. Scoprirai che  pi facile di quel che sembra, e la prossima volta non ti lascerai sfuggire quel bel moretto che fa spinning con te.
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IL CATTIVO E LA VITA DI GRUPPO.
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Qualcuno disse che l'uomo  un animale sociale. Il cattivo  particolarmente animale, e ancor pi sociale, dato che un bel gruppo di vittime arriva l dove una vittima isolata non potrebbe spingersi. Ma il cattivo non segue mai il gruppo: sono i gruppi a seguire lui. Lui sa sempre dove portarli. O, almeno, finge bene di saperlo.
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Il cattivo usa la paura.
Le folle sono manifestazioni della Natura, non meno di terremoti e inondazioni. Con una differenza: un singolo uomo non pu far molto contro un terremoto, mentre con una folla ha un ampio margine di gioco. Nel passato i Papi hanno portato orde di persone a combattere crociate nebulose in terre lontanissime. Oggi i benpensanti combattono le crociate moderne, e il nemico cambia di volta in volta: i cartoni animati giapponesi, il Rock'n'Roll, il sesso, e qualsiasi altra cosa divertente. Lovecraft diceva che il sentimento pi antico e radicato nell'animo umano  la paura. Credo avesse ragione. La paura frega perfino gli istinti fondamentali: un cane che viene bloccato in mezzo a una strada dai fari di una macchina  talmente terrorizzato da farsi metter sotto, con tanti saluti all'istinto di sopravvivenza(1). Le singole persone diventano folla
quando qualcosa le unisce, e di solito a unirle  la paura. I newyorkesi sono famosi per il loro individualismo, eppure durante il famoso blackout moltissimi si fecero assorbire dalla folla, diventando per una notte vandali e ladri. La paura di essere derubati era talmente forte che per affrontarla queste persone si misero a rubare per prime. D'altro canto la paura seguita all'11 settembre ha unito la citt in un altro modo, spingendo tutti, cattivi e buoni, a dare una mano per sistemare le cose.
Il cattivo usa la paura. Quando vuole spingere una folla, piccola o grande che sia, a fare qualcosa per lui, dapprima individua una paura adatta a quella folla, e poi la diffonde.  ininfluente che la paura sia o no giustificata. Permettimi di citare ancora una volta i Simpson. Una puntata si apre con un orso fuggiasco che imperversa dentro Springfield.  la prima volta che succede, e l'animale viene catturato facilmente. I cittadini per si lasciano spaventare da Homer, che al grido Basta con tutti questi orsi! li conduce dal sindaco per chiedere misure di emergenza. Nonostante non ci siano mai stati altri plantigradi nella storia di Springfield, la citt chiede di mettere un freno all'invasione di orsi che la sta devastando. Non ha senso, ma quando le persone sono spaventate fanno cose senza senso. Molti preziosi laboratori scientifici vengono distrutti da folle in preda al panico - e non parlo soltanto del passato remoto, ma anche del passato prossimo, del presente e, sospetto, del futuro.
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Il punk e l'avvocato.
I gruppi, a differenza delle folle, durano nel tempo. Una folla  potentissima, ma dopo aver assolto al suo compito si dissolve. Una folla pu partire per le crociate. Per vincerle, per, serve un gruppo.
Partiamo da un semplice dato di fatto: non c' gruppo senza un nemico. Un gruppo deve dare ai suoi
membri la sensazione di appartenere a qualcosa, e per far questo deve opporsi a qualcos'altro. Quando un cattivo vuole formare attorno a s un gruppo, quindi, va alla ricerca di un buon nemico.
La Storia insegna che un nemico efficace  costituito dai diversi, e cio da persone che per qualche motivo si discostano dalla normalit (la normalit del gruppo). Un gruppo di avvocati ad esempio pu passare un'allegra serata prendendo in giro un gruppetto di punk pulciosi. Va da s che i punk passano la stessa serata prendendo in giro gli avvocati. Se gli uni e gli altri si facessero gli affari propri vivrebbero entrambi meglio, ma i cattivi dei due schieramenti non lo permetteranno mai. Anche in questo caso la paura  un meccanismo potente.
Un mio amico una volta sintetizz cos: Secondo me, di base ci sta la paura che il diverso ti frega la donna. Credo che in parte sia vero. La donna di un avvocato avr sognato prima o poi di farsi una galoppata con un punk, e viceversa (e cos l'uomo di un'avvocatessa: vanno bene i tailleur, ma una bella cresta + piercing ogni tanto non ci starebbe male). C' in ballo per una paura ben pi profonda. L'avvocato, per fare l'avvocato, ha rinunciato a moltissime cose: buona parte del suo tempo libero, i concerti Hard Rock due volte al mese, quel tatuaggio sul collo a forma di teschio che sognava fin da quando aveva otto anni. E il punk per fare il punk ha rinunciato ad altrettanto. Solo che n l'uno n l'altro ammettono volentieri di aver rinunciato a qualcosa - entrambi preferiscono credere che il loro stile di vita sia migliore, pi conveniente, pi adeguato, degli stili alternativi. I diversi dimostrano che quegli stili esistono, e che non sono necessariamente peggiori del tuo. Ecco perch fanno paura: ti mostrano quel che avresti potuto essere, e ti instillano il dubbio di aver fatto le scelte sbagliate. Se a quindici anni avessero avuto amici diversi, forse ora il punk sarebbe avvocato e l'avvocato se ne andrebbe in giro con un anello al naso. I diversi stanno l a mostrarti tutto quello che ti perdi, ad essere come sei. A parit di condizioni, in media un DJ fa molto pi sesso di un assistente universitario. Il secondo pu convincersi finch vuole che la sua vita  pi soddisfacente, ma intanto sta leggendo l'ennesimo trattato di teoria della teoria dell'estetica teorica, mente il DJ se ne sta spaparanzato sul letto con una bella ragazzetta (o ragazzetto, a seconda dei gusti). Quando l'assistente vede il DJ e lo deride per la sua mancanza di cultura, lo fa per non piangere. Se io e te facessimo parte dello stesso gruppo, non ti direi mai queste cose. Ti direi che hai fatto di sicuro la scelta giusta, ti direi che le persone che disprezzi sono dei poveracci, e ti darei un sacco di pacche sulla schiena. Farei tutto questo perch sono cattivo. Per sto scrivendo un Manuale, tu hai pagato per leggerlo, ed  giusto che almeno sui fondamentali io sia sincero.
Quindi ti dico: non farti fregare dalla paura. La paura  un'arma per cattivi, ma  anche una tremenda risorsa usata dai buoni nel loro complotto. Se sei un avvocato, affronta la realt: a volte avresti voglia di spaccare tutto e andartene in Brasile, mollando quello stronzo del capo, la mogliettina petulante, la mammina coccolosa, i colleghi che giocano a tennis. Se sei un punk, affronta la realt: a volte vorresti vedere come stai in giacca e cravatta, darti una ripulita e prendere a calci il tuo cane, con la musica di Gigi d'Alessio in sottofondo. Il che non significa che le tue scelte siano sbagliate in senso assoluto. Sono, appunto, scelte, n pi n meno. Il tuo carattere, la tua intelligenza, sono troppo forti per essere racchiusi da una o mille scelte. Molti cattivi sono avvocati di giorno e punk di notte, o viceversa. Soltanto i buoni e gli idioti cercano la coerenza perfetta, mentre sia i buoni che i cattivi fanno in modo che siano gli altri a cercarla (la differenza  che i buoni non smettono mai di cercarla a loro volta, i cattivi se ne infischiano). Non farti fregare. Ormai sei cattivissimo, quindi cambia identit tanto spesso quanto ti cambi le mutande(2) e lascia che siano gli altri a infognarsi in un unico schema, un'unica personalit, in una vita che  una sequenza di scartoffie e partite a tennis o di birre e tatuaggi.
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La scelta del Nemico.
Il Nemico che il cattivo sceglie per il suo gruppo va scritto con l'iniziale maiuscola. Non  soltanto un nemico,  molto di pi:  ci che rende possibile l'esistenza stessa del gruppo. Bisogna quindi sceglierlo con molta attenzione. Il cattivo basa la scelta del Nemico su quello che vuole ottenere dal gruppo. Il capoufficio dell'azienda X vuole far sgobbare di pi i suoi dipendenti. Quindi li riunisce in una squadra, o meglio, una truppa, che combatte contro l'odiosa azienda Y. Quelli dell'azienda Y sono il Male incarnato: rubano progetti, copiano idee, fanno lavorare bambini, sono guidati da un simpatizzante nazista.  bene sconfiggerli, e per farlo ogni membro del gruppo dovr dare il meglio di s. A intervalli i Papaboys riprendono la lotta contro gli occultisti. Senza lotte del genere i Papaboys non esisterebbero, e chi li guida  abbastanza intelligente da rendersene conto. Che poi i loro comunicati stampa trasudino una totale ignoranza di cosa realmente faccia nella vita un occultista, poco importa. I Papaboys non devono sapere, non devono conoscere, devono soltanto spaventare e spaventarsi. L'occultismo cos come loro lo descrivono di fatto non esiste: il che  fantastico, perch un Nemico che non esiste, non lo si pu sconfiggere. Quindi la lotta continua, e quindi il gruppo sopravvive. E questi sono i buoni: pensa cosa possono fare i cattivi!
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Far piazza pulita degli individualisti.
Dopo la scelta del Nemico, occorre far piazza pulita degli individualisti. In un gruppo sono loro il pericolo peggiore. Sono quelli che dicono agli altri: Ma perch non ci facciamo gli affari nostri?. Un no global individualista  uno che mangia volentieri da McDonald's. Un punk individualista  uno che ha Max Pezzali tra i suoi dischi. Un Papaboy individualista ascolta Marilyn Manson.
L'individualista  una specie di nemico interno al gruppo. La sua sola presenza basta a dimostrare agli altri che le ideologie e gli stili di vita su cui il gruppo si fonda non sono ovvi, scontati. Il Papaboy che ascolta Marilyn Manson dimostra che non tutti quelli che ascoltano Manson sono pazzi furiosi(3), e che non tutti quelli che vanno in parrocchia ascoltano solo inni sacri.  pericoloso sia per i Papaboys (in altri tempi l'avrebbero bruciato) sia per i fan di Manson (se andasse a un concerto vestito da chierichetto, penserebbero che fa parte dello spettacolo). A lungo andare l'individualista rischia di distruggere il gruppo, o di renderlo meno omogeneo. Per evitare tale disastro il cattivo lo colpisce con la doppia arma dello stigma e dell'insulto. Non discute con lui, gli urla che  un cretino.  importante non lasciare all'individualista il diritto di replica: se il punk spiega agli amici che Max Pezzali non lo rende meno anarchico, c' il rischio che qualcuno gli dia retta. Il cattivo deve comportarsi come un bambino di cinque anni o come un genitore, insultando l'individualista in modo irrazionale e violento: Un punk non ascolta Max Pezzali! Perch? Perch no, cazzo!.
L'individualista fa paura a tutto il gruppo. Il motivo  lo stesso per cui fa paura il Nemico: dimostra la possibilit di un'alternativa. Il cattivo avr gioco facile nel radunare il resto del gruppo sotto la bandiera del dagli all'individualista: accuser quest'ultimo di ipocrisia, di morbidezza ideologica (non chiedermi cosa significa, fidati, funziona un sacco), e di generica falsit. In questo modo lo chiuder nell'angolo, spingendolo ad andare a rompere le palle altrove.
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L'importanza dei capri espiatori.
Ho parlato pi volte nel Manuale dell'importanza dei capri espiatori, e sar utile spenderci ancora qualche parola. In ogni gruppo con il tempo si accumulano tensioni. Pensa a quando fai un viaggio con gli amici. Potete anche amarvi, stimarvi e tutto il resto, ma  inevitabile che standoci insieme 24 ore su 24, uno dei tuoi pards ti faccia venire voglia di spaccargli la faccia. Ho visto amicizie decennali finire in quindici giorni di viaggio, o in un paio di mesi di convivenza.  il motivo per cui non bisognerebbe mai sposarsi senza aver fatto una prova generale vivendo sotto lo stesso tetto: il problema non  se litigherai con il tuo partner (lo farai senz'altro), ma in che modo riuscirete a gestire il litigio.
Quando un gruppo  numeroso, sono numerose anche le tensioni reciproche. In un gruppo composto da cinque o pi persone c' sempre qualcuno che  in rotta con qualcun altro. Quando la tensione diventa eccessiva il cattivo si inventa il capro espiatorio, e cio una persona interna al gruppo su cui tutti si sfogano. Se entra in un gruppo gi formato, trover il capro belle pronto, altrimenti dovr cuocerselo lui.
Il capro ideale ha un disperato bisogno di amici. Per il resto le qualit dei capri variano parecchio: a volte sono silenziosi e timidi, altre volte parlano troppo, altre ancora sono dei buffi arroganti, o dei contaballe. Ci sono tanti capri quanti sono i cattivi. Ogni et, poi, ha i suoi capri prediletti: i nerd vengono presi per culo a quindici anni, ma molti di loro diventano ricchi entro i trenta, e si passa quindi a insultare gli ex-fighi del liceo. Un giorno hai la gloria e il giorno dopo non hai nulla, cantavano i Dire Straits(4). Una finezza da cattivo consiste nel trasformare l'individualista in capro espiatorio. Se il punk che ascolta Max Pezzali diventa il capro del suo gruppo, l'idea di ascoltare Max Pezzali (e quindi uscire dalla stretta ortodossia del gruppo) diventa pi disgustosa che mai: nessuno vuole comportarsi come il capro... o rischiare di sostituirlo. Quando tu e i tuoi amici partite per un viaggio, assicuratevi di portare con voi un capro. Lui sar contento di essere invitato, e voi avrete qualcuno da pestare nei tempi morti. Se invece prendi casa con un vecchio amico, assicurati di trovare un terzo coinquilino estremamente antipatico, in modo che tu e il tuo amico possiate unirvi contro di lui. E quando ti fidanzi, tieni conto che  anche a questo che servono gli ex.
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Dall'individuo al gruppo.
Quando il gruppo  formato e organizzato, il cattivo potr gestirlo con facilit. Il trucco : tutte le tecniche che funzionano con i singoli individui funzionano anche con i gruppi. Per esempio, la Strategia dei Piccoli Passi. Poniamo che sia tu, il cattivo, ad essere l'appassionato di Max Pezzali nel tuo piccolo gruppo di amici punk. Provare a farli passare direttamente dai Sex Pistols agli 883 metterebbe a rischio il tuo status - qualcuno potrebbe venirti dietro, ma non certo il gruppo nel suo insieme. Per puoi prima diffondere i Green Day. Poi i Blink 182. Poi Avril Lavigne. A quel punto, per passare a Max Pezzali ci vorr un attimo.  un processo lento, ma fattibile. E dimostra tra l'altro quanto pericolosi siano gli individualisti.
Qualcuno penser che si tratta solo di teoria. Niente affatto. Gli Hell's Angels erano una banda di motociclisti dediti a furti e rapine, mentre oggi sono una specie di Onlus in motocicletta. Un buono direbbe che  un passo avanti, ma serve un vero bastardo per trasformare una trib di cazzutissimi centauri in una compagnia di Dame di Carit. Altro esempio: il Parlar Bene e Dire Male. Gli integralisti religiosi non hanno nulla contro gli omosessuali, anzi, vogliono aiutarli. Guarirli (urgh!), per la precisione. E con le migliori intenzioni.
Con i gruppi come con le persone, bisogna sempre diffidare di chi dice di volerti aiutare.
Un gruppo somiglia a uno di quei robot componibili dei cartoni animati giapponesi, che sono composti da altri robot pi piccoli, ma si muovono come se fossero un pezzo unico. Finch avrai un Nemico e un capro espiatorio, il robot combatter per te.
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Come fondare una religione in pochi, facili, passaggi.
Il cattivo specializzato in gruppi pu, al culmine della carriera, fondare un movimento religioso (non usa mai la parola setta), O anche un partito, che per  meno divertente. Fondare una setta  un affare relativamente semplice per un adepto della Via Bastarda. Ecco i cinque passaggi fondamentali. Innanzitutto chiediti a cosa ti serve. Perch la stai fondando? Di solito le sette sono fantastiche per raggranellare sesso (arriva subito, anche se la setta  piccola) e denaro (qua devi essere un po' pi fortunato, ma qualcosa la tiri su). In un secondo momento bisogner stabilire in che cosa credete tu e i tuoi seguaci. Avrai tempo per fare parecchi aggiustamenti in corso d'opera, visto che il profeta sei tu, per dovrai fornire fin dall'inizio uno sfondo di massima. L'ideale  mantenersi sul vago: diciamo che i tuoi seguaci credono che nel Cosmo ci sia energia, che tutte le altre religioni abbiano ragione ma la tua di pi, che le cose belle siano belle e quelle brutte invece no. Possibilmente aggiungici qualche segreto rivelato per la prima volta - che so, che se conti tutte le finestrelle del Colosseo ottieni un totale che trasformato in centimetri  esattamente la met della somma delle diagonali della Piet di Michelangelo. Pu essere un caso? No, no, no.
Ora  il momento di definire il tuo ruolo. Sei un semplice profeta o un Messia vero e proprio? Di questi
tempi l'ideale  presentarti come un non-maestro. Annuncia al mondo che tu non vuoi annunciare niente, che ciascuno  maestro di se stesso, e scrivi queste cose in decine di volumi che gli adepti dovranno comprare, leggere, e tenere a mente. Dovrai sviluppare la capacit di scrivere a lungo sul nulla: per ispirarti puoi leggere i libri di un qualsiasi psicologo che vada in TV pi di tre volte al mese. Tieniti sul vago anche riguardo al messaggio che la tua religione veicola. Roba tipo amatevi, vogliatevi bene, siate liberi, non fate cose brutte vanno sempre bene. Dille proprio cos: quando fondi una religione devi essere semplice, diretto ed esplicito, non andare mai per il sottile. Trova infine un motivo quasi ragionevole per cui gli adepti dovrebbero darti soldi. Per esempio, per aiutarti a combattere i lupi mannari(5). O per prenotare una stanza d'albergo per quando Ges torner. Mi raccomando a non chiedere troppo: non vuoi ridurre sul lastrico i tuoi seguaci, anche perch attireresti attenzioni indesiderate.
Ecco fatto: in poche, semplici, mosse, hai assemblato il tuo movimento religioso. Ovviamente non voglio dire che tutti quelli che ne fondano uno sono cattivi. Alcuni di loro sono sinceramente convinti di quel che dicono, e chiss, magari hanno anche ragione. Qui non sto parlando di teologia, ma di affari. Voglio solo farti presente che quello delle religioni, all'inizio di un nuovo Millennio,  un buon business in cui un cattivo pu tuffarsi. Mette a tua disposizione un gruppo consenziente a cui far fare quello che vuoi, a cui dire come pensare, come mangiare, come vestirsi. (Aspetta un attimo. Ma stiamo parlando di una setta, o della nostra societ?).
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Note.
1. Precisiamo: da un punto di vista tecnico  proprio l'istinto di sopravvivenza a farlo morire, perch in alcune circostanze il freezing  una reazione appropriata al pericolo. Per se il cane fosse pi intelligente, controllerebbe la paura, e quindi anche l'istinto di sopravvivenza.  inutile parlarne troppo: il fatto  che il cane diventa spezzatino.
2. Se non si fosse capito, intendo dire ogni giorno. Non si sa mai quali siano le abitudini dei lettori.
3. Questo, almeno, dal punto di vista dei Papaboys. Dal mio punto di vista dimostra che non tutti i Papaboys sono pazzi furiosi. Questione di prospettive.
4. Nerd, non gongolate troppo: vale anche per voi.
5. Ti sembra assurdo? Invece ti assicuro che  un esempio del tutto realistico.
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Abbiamo parlato di...
Secondo Lovecraft la paura  il sentimento pi antico dell'animo umano. Il cattivo sa usarla per guidare i gruppi.
Il cattivo che vuole formare un gruppo per prima cosa sceglie un Nemico. Senza Nemico, niente gruppo.
Successivamente fa piazza pulita degli individualisti. Li rende ridicoli e li emargina, in modo che non rovinino la coesione del gruppo.
A questo punto il cattivo seleziona un capro espiatorio, che ha una funzione simile a quella del Nemico ma  interno al gruppo. Il bastardo davvero bravo riesce a trasformare in capro espiatorio un individualista.
Ci che il cattivo fa a una persona, pu farlo a un gruppo.
L'adepto della Via Bastarda a volte arriva a fondare una setta religiosa. Sono sufficienti cinque mosse.
La nostra societ funziona come una setta. O viceversa.
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Esercizi.
Scatena il panico durante la prossima cena tra amici.
Convinci tre persone che tutti i loro problemi derivano da Ugo, un vostro comune conoscente. Stai creando un piccolo gruppo da laboratorio che ha Ugo come Nemico.
Isola Sandro, il pi intelligente del gruppo, quello che sospetta che tu li stia prendendo in giro. Accusalo di essere egoista e poco sveglio, perch con i suoi sospetti insulta una brava persona come te che cerca solo di metterlo in guardia.
Trasforma Sandro in capro espiatorio.
Annichilisci un gruppetto di cinefili.
Convinci almeno due donne (o uomini, a seconda dei gusti) a venire a letto con te in cambio di un buon posto nell'aldil.
Convinci almeno due persone che tu potrai cambiare in meglio la loro vita, e anche il loro aldil. A patto che loro
cambino in meglio il tuo conto in banca. Fine dell'apprendistato. Pagarmi una percentuale non sarebbe un'idea sbagliata.
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EPILOGO.
...E LA VIA BASTARDA CONTINUA...
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Anche se non esiste una fine assoluta, ogni viaggio ha delle tappe, dei momenti di sosta. Ora noi ne abbiamo raggiunto uno: finalmente sei in grado di percorrere la Via da solo. La Via Bastarda  un viaggio, e i viaggi si trasformano. E trasformano anche la via quotidiana. Ecco perch  impossibile arrivare in fondo alla Via Bastarda. Ogni volta che penserai di aver capito tutto, di essere diventato il pi cattivo dei cattivi, troverai qualche stronzo che ti fa uno sgambetto. O ti arrabbi, o cerchi di imparare da lui. La scelta  tua.
Ho iniziato il Manuale dicendo che Caino dorme in ciascuno di noi. Lo finisco ripetendo che vale la pena svegliarlo. Il mondo brulica di bastardi. Dirlo non  popolare, ma non mi interessa essere popolare. Psicologi usa e getta, santoni New Age, professori, capiufficio e tutti gli autonominatisi poliziotti della morale ci martellano nelle orecchie l'idea che dobbiamo essere buoni. Guarda caso, per, questa gente ha sempre conti in banca niente male. La bont conviene, certo. Ma non a te.
Non c' speranza, quindi? Viviamo in un mondo buio e tempestoso? Macch. Questo vogliono fartelo credere i buoni, che ti condizionano ad associare cattiveria a tristezza. Il cattivo si diverte. Il cattivo ha amici sinceri, prova amore, non  uno psicopatico antisociale.  un non-buono, uno che rifiuta di credere che gli occhiali rosa siano l'unico modo di vedere il mondo. In fondo  un ottimista, ma uno abbastanza cinico da non farsi fregare. In realt il cattivo perfetto, l'adepto della Via Bastarda che ci ha fatto compagnia fin qui, non esiste. Non nel mondo della carne, almeno: esiste nel mondo della letteratura, accanto al suo peggior nemico, il noioso cavaliere senza macchia e senza paura. Nel mondo della carne quasi tutti i cattivi non sanno di esserlo. Rifiutano di ammetterlo.
Scommetto che hai riconosciuto molte delle tecniche di cui ho parlato. Scommetto che molte le hai subite - eppure, se andassi a chiederlo a chi le ha usate su di te, quello ti risponderebbe che si reputa una persona buona... anche troppo. Non lo dice per mantenere il Paradosso Spiraliforme: ci crede davvero. Gran parte dei buoni son soltanto bastardi inconsapevoli. Ora, io non ho idea di come sia tu. Magari sei uno dei rari buoni sinceri. Magari sei stato vittima duecento volte: lasciato, tradito, offeso, umiliato. C' un vecchio proverbio che dice: Quando sei incudine prendi, quando sei martello batti. Ci tieni tanto ad essere incudine per il resto della tua vita? Il cattivo ha spesso il ruolo del martello. E quando gli tocca quello dell'incudine, sguscia via facendo una linguaccia, in barba alla saggezza popolare.
Ultimo avviso e poi ti lascio: il cattivo gioca. Il cattivo scherza. Il cattivo  come Le mat, il primo Arcano Maggiore dei Tarocchi. Io in questo libro ho scherzato parecchio. E sono stato altrettanto serio. Viviamo in una societ molto inquadrata, pi di quanto normalmente si pensi. Le mat mostra che  possibile iniziare viaggi diversi, che  possibile distaccarsi da quello che gli altri dicono, pensano, credono. Serve un pizzico di cattiveria, ma si pu. Caino  un ottimo amico, quando si tratta di fare un po' di casino. Quindi ora chiudi il libro, strofinati gli occhi ed esci fuori. La Via Bastarda parte dall'uscio di casa, e ti porta ovunque.
A modo suo, il cattivo  un idealista.
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CULTURA CATTIVA, UN CORSO INTRODUTTIVO.

Libri.
Abagnale F.W., Prendimi... se puoi, Piemme, Casale Monferrato, 2003.
Bateson G., Verso un'ecologia della mente, Adelphi, Milano, 1976.
Crepet P., un libro qualsiasi. Giusto per capire in che modo i buoni si tirano calci sulle palle da soli.
Courtney D., Fermate il mondo. La vita dell'uomo pi pericoloso di Londra, Mondadori, Milano, 2003.
Dahl R., La fabbrica di cioccolato, Salani, Milano, 1988.
Dostoevskij F.M., I demoni, in una delle numerose edizioni.
Ellroy J., I miei luoghi oscuri, Bompiani, Milano, 1997.
Fante J., La strada per Los Angeles, Marcos y Mar-cos, Milano, 1996.
Festinger L., La teoria della dissonanza cognitiva, Franco Angeli, Milano, 1973.
Fichera A., Breve storia della vendetta. Arte, Letteratura, Cinema: la giustizia originaria, Castelvecchi, Roma, 2004.
Fowler C., Spanky, Editrice Nord, Milano, 1995.
Girard R., Il capro espiatorio, Adelphi, Milano, 1987.
Jarry A., Ubu, Adelphi, Milano, 1999.
Machen A., I tre impostori, Fanucci, Roma, 2004.
Machiavelli N., Il Principe, in una delle numerose edizioni.
Palahniuk C., Fight Club, Mondadori, Milano, 2003.
Pozzi E., Il carisma malato. Il People's Temple e il suicidio collettivo di Jonestown, Liguori, Napoli, 1992.
Puzo M., Il padrino, Corbaccio, Milano, 2000.
Re S., Mindfucking. Come fottere la mente, Cooper & Castelvecchi, Roma, 2003.
Rodman D., Keown T., Bad as I wanna be - Cattivo come voglio essere, Libreria dello sport, Milano, 1997.
Saberhagen F., Vampiro, Fanucci, Roma, 1993.
Schopenhauer A., L'arte di ottenere ragione esposta in 38 stratagemmi, Adelphi, Milano, 1991.
Shakespeare W., Le allegre comari di Windsor, in una delle numerose edizioni.
Shakespeare W., Otello, in una delle numerose edizioni.
Sutin L., Do What Thou Wilt. A Life of Aleister Crowley, St. Martin s Griffin, New York, 2000.
Stevenson R., Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, Rizzoli, Milano, 1998.
Twain M., Le avventure di Tom Sawyer, in una delle numerose edizioni.
Twain M., Le avventure di Huckleberry Finn, in una delle numerose edizioni.
Watzlawick P., La realt della realt. Comunicazione - disinformazione - confusione, Astrolabio, Roma, 1976.
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Film e programmi TV.
Animal House, regia di John Landis, 1978. In assoluto il miglior film per cattivi.
Cactus Jack, regia di Hai Needham, 1979. Rara apparizione di un antenato del Manuale del cattivo.
Fight Club, regia di David Fincher, 1999.
Futurama, tutto.
Goldfinger, regia di Guy Hamilton, 1964.
I Simpson, tutto.
Il Padrino, regia di Francis Ford Coppola, 1972.
Il Padrino (parte II), regia di Francis Ford Coppola, 1974.
La fabbrica di cioccolato, regia di Tim Burton, 2005.
Mean Girls, regia di Mark Waters, 2004.
Monty Python Il senso della vita, regia di Terry Jones, 1983.
Old Boy, regia di Chan-Wook Park, 2004.
Prova a prendermi, regia di Steven Spielberg, 2002.
Reality Show, vanno bene tutti: il tasso di umiliazione dei concorrenti  sempre molto alto.
Sin City, regia di Robert Rodriguez e Frank Miller, 2005.  tratto da un fumetto di Frank Miller. Sia il film che il fumetto sono ottimi prodotti per gli adepti della Via Bastarda.
Talk Show, seguine uno qualsiasi e ascolta attentamente le parole dello psicologo di turno. Poi fai il contrario di quel che consiglia.
Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, regia di Mei Stuart, 1971.
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FINE.